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Esempio del confronto tra i codici etici di due diverse società; documento utile alla prima parte del progetto di Etica e Responsabilità sociale d'impresa, corso comune a Giurisprudenza e al terzo anno di Economia (UNIMORE).
Tipologia: Tesine universitarie
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JUVENTUS FOOTBALL CLUB
La Juventus F.C. è una società calcistica per azioni avente sede a Torino, ed è ad oggi la squadra più titolata in Italia, avendo vinto nei suoi 121 anni di storia la bellezza di 63 trofei. Dietro al successo meramente sportivo in ambito sia nazionale sia internazionale vi sono motivi quali il continuo investimento nel settore giovanile ed in strutture all’avanguardia, oltre ad una oculata e precisa gestione di risorse umane e finanziarie a livello sportivo, societario e di partnership.
La Juventus Football Club viene fondata da un gruppo di studenti del Liceo Massimo D’Azeglio a Torino nell’autunno del 1897. A tre anni dalla sua fondazione la squadra disputò il suo primo campionato nazionale, arrivando poi a vincerlo nel 1905 per quello che sarebbe stato il primo di tanti successi. A cavallo della Grande Guerra però il Club subì una flessione nel rendimento anche a causa di gravi problemi finanziari, ma con l’ingresso in società nel 1923 della famiglia Agnelli, rappresentata dal figlio Umberto, la squadra si risollevò arrivando a vincere il suo secondo titolo nella stagione 1925/26 e vivendo un quinquennio d’oro all’inizio degli anni ’30. La Juventus ha poi vissuto dopo la seconda guerra mondiale decadi caratterizzate da molteplici trionfi, prima a livello nazionale, poi tra il finire degli anni ’70 e gli anni ’90 a livello mondiale, fino alla retrocessione d’ufficio a causa dello scandalo di Calciopoli nel 2006. Dop o questa pagina nera della sua storia, il club si è però saputo rialzare ed è tornato, sotto la presidenza di Andrea Agnelli, ai vertici assoluti del calcio italiano ed europeo.
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“ Il primo fondamentale scopo della Juventus è dare ai propri sostenitori le più ampie soddisfazioni sportive. La società ha, inoltre, le finalità di creare valore per i suoi Azionisti e di mantenere e sviluppare un rapporto di fiducia con tutti i suoi stakeholders.” Tra i principi fondamentali c’è la volontà di promuovere l’etica sportiva e conciliare la dimensione professionistica ed economica del calcio con la sua valenza etica e sociale, mantenendo nel tempo uno stile di condotta consono alla propria tradizione, nel rispetto dei propri sostenitori e di tutti gli sportivi.
La storia della Juve parla da sola: 119 anni di trionfi che hanno reso la maglia bianconera leggendaria ed una platea di milioni di tifosi in tutto il mondo. Non a caso “Juventus” significa “Gioventù”: fondata da giovani, portata avanti da sempre da persone giovani, la Juventus fonde eredità storica con obiettivi sempre all’avanguardia in un metodo di insegnamento che intende trasmettere valori che vanno oltre il campo da gioco. In Juventus passato e futuro si uniscono in modo inscindibile, proprio come il “bianco che abbraccia il nero” sulle maglie. I motti “Fino alla fine” e “Vincere non è importante ma è l’unica cosa che conta” riassumono quello che è il modus operandi della società ovvero il perseguire, al massimo delle proprie potenzialità, i propri obiettivi sia in ambito sportivo che aziendale.
Imparzialità : Nelle decisioni che influiscono sulle relazioni con i suoi stakeholders la Juventus evita ogni discriminazione in base all'età, al sesso, allo stato di salute, alla razza, alla nazionalità, alle opinioni politiche e alle credenze religiose dei suoi interlocutori. Infatti è contraria ad ogni forma di discriminazione sociale, di razzismo, di xenofobia e di violenza.
Probità : Nell'ambito della loro attività professionale, i collaboratori della Juventus sono tenuti a rispettare le leggi vigenti, la normativa sportiva applicabile, il Codice Etico e i regolamenti interni. In nessun caso il perseguimento dell'interesse della Juventus può giustificare la loro inosservanza. Correttezza in caso di potenziali conflitti di interesse : Nella conduzione di qualsiasi attività, e in particolare nei rapporti con calciatori, tesserati e agenti di
■ Fornitori e i loro dipendenti ■ Iscritti alla Scuola Calcio Juventus e alle Juventus Academy ■ Istituzioni scolastiche e universitarie ■ Istituzioni sportive ■ Media ■ Pubblica Amministrazione e forze dell'ordine ■ Pubblico generico ■ Sponsor e partner commerciali ■ Staff (tecnico sportivo, medico, etc...) ■ Territorio e organizzazioni internazionali ■ Tifosi Juventus, abbonati, Member e spettatori allo stadio (oggi, Allianz Stadium) ■ Top Management, dipendenti e collaboratori (steward)
Rapporti tra dipendenti I rapporti tra dipendenti della Società devono essere sempre improntati ai principi di una civile convivenza e devono svolgersi nel rispetto, reciproco, dei diritti e della libertà delle persone.
Politica nei confronti del personale Juventus si impegna affinché al suo interno si crei un ambiente di lavoro sereno in cui tutti possano lavorare nel rispetto delle leggi, dei principi e dei valori etici condivisi. Juventus vigila affinché i propri dipendenti e collaboratori si comportino e siano trattati con dignità e rispetto nel quadro normativo societario.
Juventus non tollera nessuna forma di isolamento, sfruttamento o molestia per qualsiasi causa di discriminazione, da parte di qualunque dipendente o collaboratore verso un altro dipendente o collaboratore. Juventus vieta anche qualsiasi sanzione disciplinare nei confronti dei dipendenti o dei collaboratori che abbiano legittimamente rifiutato una prestazione di lavoro loro richiesta indebitamente da qualsiasi soggetto legato alla Società. Juventus promuove la cultura anche fra i propri dipendenti e valorizza la loro professionalità, sostenendone la formazione. Juventus mette a disposizione dei dipendenti stessi strumenti formativi, cercando di sviluppare e far crescere le specifiche competenze. Rapporti gerarchici all’interno della società I rapporti tra i livelli di responsabilità, connessi alle differenti posizioni gerarchiche esistenti nella Società, devono svolgersi con lealtà e correttezza, nel rispetto del
segreto d’ufficio. Tutti i responsabili di specifiche attività e delle strutture organizzative devono esercitare i poteri connessi alla delega ricevuta con obiettività e prudente equilibrio, rispettando la dignità della persona dei propri collaboratori dei quali devono curare adeguatamente la crescita professionale. Per quanto concerne le modalità di esercizio dei poteri attribuiti si deve fare espresso riferimento alle previsioni dello statuto e al sistema di deleghe e attribuzioni della Società. Tutti i componenti delle strutture organizzative o di specifici gruppi di lavoro, a loro volta, devono prestare la massima collaborazione ai responsabili delle une e degli altri, osservando le disposizioni per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite da questi ultimi e, in generale, dalla Società.
Rapporti con la pubblica amministrazione I rapporti di Juventus con i pubblici ufficiali si basano sulla trasparenza, sulla lealtà e sulla correttezza: Juventus non intende creare il minimo sospetto di voler influenzare indebitamente tali soggetti per ottenere benefici con mezzi illeciti. Per questo motivo Juventus condanna ogni atto di corruzione, anche nei rapporti con privati.
Nessun dipendente o collaboratore di Juventus può cercare di influenzare impropriamente le decisioni delle Amministrazioni interessate mediante la promessa di denaro, beni in natura o facilitazioni di alcun tipo. Rapporti con clienti, fornitori, collaboratori e con soggetti appartenenti ad altre società Juventus imposta i rapporti con clienti, fornitori e collaboratori esclusivamente sulla base di criteri di fiducia, qualità, competitività, professionalità e rispetto delle regole di una leale concorrenza. Juventus seleziona questi soggetti sulla base di parametri obiettivi di etica, qualità, convenienza, prezzo, capacità, efficienza tali da permettere di impostare un rapporto fiduciario. L’inosservanza del Codice Etico da parte di questi soggetti può provocare la lesione del rapporto fiduciario e la risoluzione dei contratti.
In seguito all'entrata in vigore del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231, che ha introdotto nell'ordinamento italiano un regime di "responsabilità amministrativa" a carico delle società, il sistema di Governance di Juventus FC è stato ampliato implementando il Modello di organizzazione, gestione e controllo secondo le
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Le sanzioni vengono applicate qualora siano violate le disposizioni del Modello e/o del Codice Etico, e si dividono a seconda del ruolo ricoperto all'interno della società, ovvero:
A.C. MILAN
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L'Associazione Calcio Milan S.p.A., nota anche come A.C. Milan o Milan , è una società calcistica italiana fondata il 16 dicembre 1899 , con sede nella città di Milano. La squadra milita nella Serie A del campionato italiano di calcio, dove ha giocato pressoché stabilmente: dalla sua introduzione nella stagione 1929-1930, infatti, ha partecipato a 84 campionati di Serie A a girone unico su
È la terza squadra al mondo per numero di titoli internazionali conquistati (18, a pari merito con il Boca Juniors e alle spalle di Real Madrid e Al-Ahly, rispettivamente a quota 25 e 20). Nella sua bacheca figurano, a livello internazionale, 7 Coppe dei Campioni/ Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe europee, 3 Coppe Intercontinentali e una Coppa del mondo per club FIFA. Se in ambito internazionale il Milan è la squadra italiana con più successi, la prima italiana ad aver vinto la Coppa dei Campioni (nel 1962-1963) e la seconda squadra europea e prima italiana per numero di finali di Coppa dei Campioni/Champions League disputate (11), in ambito italiano è il secondo club più titolato, a pari merito con l'Inter e alle spalle della Juventus (52 trofei), avendo vinto 30 trofei nazionali: 18 scudetti, 5 Coppe Italia e 7 Supercoppe italiane.
Rapporti con la Pubblica Amministrazione Nell’ambito dei rapporti con Funzionari della Pubblica Amministrazione e con enti / organismi sportivi, sia nazionali che internazionali è fatto divieto in particolare di: a. effettuare promesse o indebite elargizioni di denaro o di altri benefici di qualsiasi natura (salvo omaggi che siano di modico valore ed in particolari occasioni dell’anno) a pubblici ufficiali o ad incaricati di pubblico servizio o a persone dagli stessi indicate; b. accettare regali, omaggi o altre utilità provenienti da pubblici ufficiali o da incaricati di pubblico servizio, ovvero cedere a raccomandazioni o pressioni provenienti dagli stessi; c. esibire documenti e dati falsi o difformi. Le prescrizioni di cui ai punti a) e b) non possono essere eluse ricorrendo a forme diverse di contribuzioni che, sotto veste di affidamento di incarichi professionali, consulenze, pubblicità od altro, abbiano le stesse finalità sopra vietate.
Inoltre i Terzi, che intrattengono rapporti con gli Enti Pubblici nell’espletamento della loro attività finalizzata al rilascio di concessioni, licenze ed autorizzazioni o per la gestione degli appalti devono essere preventivamente autorizzati dall’Amministratore Delegato di riferimento.
Rapporti con le autorità di vigilanza e giudiziarie Nell’ambito dei rapporti con le autorità di vigilanza e giudiziarie i Terzi devono: a. evitare qualsiasi comportamento che abbia lo scopo, od anche solo l’effetto, di ostacolare l’esercizio delle funzioni dell’Autorità Giudiziaria; b. astenersi da qualsiasi comportamento che possa indurre un soggetto terzo a rilasciare false dichiarazioni o a non rilasciare dichiarazioni nell’ambito di un processo penale; c. evitare qualsiasi comportamento che abbia lo scopo, od anche solo l’effetto, di aiutare taluno ad eludere le investigazioni dell’Autorità Giudiziaria o a sottrarsi alle ricerche di questa; d. mantenere, nel rapporto con l’Autorità Giudiziaria, un contegno improntato a criteri di trasparenza e fattiva collaborazione, mettendo a disposizione tutte le informazioni, i dati ed i documenti eventualmente richiesti.
Rapporti con clienti, fornitori o altri soggetti Nell’ambito dei rapporti con Clienti, Fornitori o altri Soggetti in relazione con la Società è fatto divieto di: a. effettuare promesse o indebite elargizioni di denaro o di altri benefici di qualsiasi natura; b. ricorrere ad altre forme di aiuti o contribuzioni (sponsorizzazioni, incarichi, consulenze, assunzioni, …) che abbiano le medesime finalità di cui al punto precedente.
Rapporti con i minori I Destinatari che svolgono attività lavorative con i minori, in particolare per il settore giovanile, sono tenuti ad operare nel rispetto della normativa vigente, delle linee guida definite dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché dei seguenti comportamenti: 2
sull’osservanza del Modello Organizzativo, nonché di curarne l’aggiornamento. I Terzi sono tenuti ad informare direttamente l’OdV di ogni comportamento contrario alle presenti linee di condotta di cui vengano a conoscenza nello svolgimento del proprio incarico con A.C. Milan S.p.A. che garantisce il rispetto degli obblighi generali di riservatezza stabiliti dalla legge.
I Terzi sono impegnati al rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti. Inoltre essi devono operare con integrità e diligenza nel pieno rispetto di tutti i principi di correttezza e liceità previsti dal Codice Etico di A.C. Milan S.p.A.. Quando non diversamente indicato nelle presenti Linee di Condotta e fatto salvo quanto riportato nel successivo § IV. Flussi Informativi, i Terzi, nell’ambito delle proprie attività, devono relazionarsi e coordinarsi con le Direzioni di riferimento sulla base degli accordi contrattuali. Nei confronti dei Terzi che abbiano posto in essere violazioni delle presenti Linee di Condotta, potrà essere disposta la risoluzione di diritto del rapporto contrattuale ai sensi dell’art. 1456 c.c. Resta salva, in ogni caso, l’eventuale richiesta da parte di A.C. Milan S.p.A. del risarcimento dei danni subiti. In particolare la risoluzione di diritto del rapporto contrattuale ex art. 1456 c.c. potrà essere dichiarata da parte di A.C. Milan S.p.A. nel caso in cui i Terzi abbiano: · violato le Linee di Condotta attinenti l’oggetto dell’incarico ovvero abbiano posto in essere un comportamento diretto alla commissione di un illecito rilevante ai sensi del Decreto Legislativo; · violato e/o eluso il sistema di controllo di A.C. Milan S.p.A., anche attraverso la sottrazione, la distruzione o l’alterazione della documentazione attinente l’incarico ovvero abbiano impedito ai soggetti preposti e all’OdV il controllo e/o l’accesso alle informazioni richieste ed alla documentazione;
· omesso di fornire ad A.C. Milan S.p.A. e/o ai suoi organi di controllo la documentazione attestante l’attività svolta ovvero l’abbiano fornita incompleta o non veritiera impedendo così la trasparenza e verificabilità della stessa;
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· violato, anche attraverso comportamenti omissivi, norme, regolamenti e/o altre disposizioni aziendali in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro e ambientale.
ANALISI CONGIUNTA
Secondo la nostra analisi, entrambe le società adottano Codici di Principi, in quanto vengono fissati dei postulati di condotta generali ed astratti che devono essere declinati dal singolo operatore al caso concreto. Questa impostazione può lasciare ampia discrezionalità ai singoli, i quali devono essere accumunati da un’unitaria cultura aziendale per far muovere moralmente l’impresa in modo coerente con i suoi obiettivi.
In quanto imprese ormai tradizionalmente orientate alla responsabilità sociale, esse sono in grado di sostenere un Codice Idealistico. Questo mira a tracciare le prospettive verso le quali l’impresa vuole tendere e l’eccellenza morale alla quale ambisce. Un possibile rischio che può colpire i dipendenti è quello di avvertire le regole come strumenti di un fine non raggiungibile, addirittura in contrasto logico con il comune senso di fare impresa. Regole morali “sopra la media”, affinché siano applicate, devono essere affiancate da strumenti e risorse necessarie allo scopo.
In quanto Codici di Principi, essi sono identificabili anche come Codici Ristretti che seguono un approccio tematico. Infatti si concentrano sulle questioni di maggior rilievo per l’impresa, prevedendo regola di condotta analitiche solo per alcune ben individuate problematiche etiche. Ad esempio le società si focalizzano sulle tematiche che riguardano i rapporti da tenere con i principali stakeholder, decidendo di fissare per tale questione regole di comportamento molto dettagliate.
Mentre la società Juventus cita testualmente ed esplicitamente all’interno del proprio sito ufficiale la mission (e la vision) dell’impresa, il Milan ha preferito porre l’attenzione su quelli che sono gli obiettivi generali di gestione sportiva e amministrativa senza citare esplicitamente una mission, che però, come affermato precedentemente, può essere facilmente dedotta. Gli obiettivi finali di entrambe le imprese riguardano sia la condotta sportiva, sia la condotta amministrativa cercando di coniugare risultati sportivi di livello
comportamenti idonei nel rispetto di tutti i soggetti coinvolti. Infatti il codice normativo differisce dal codice etico in quanto quest’ultimo tenta di raggiungere risultati più ambiziosi e virtuosi. In tal senso la legge obbliga tutti gli operatori aziendali ad adottare comportamenti adeguati. Entrambe le società si adeguano al decreto legislativo n. 231/2001 che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi nel loro interesse. Tuttavia, sono presenti delle condizioni di esenzione che consentono all’impresa di trasferire la responsabilità alla persona fisica che ha commesso la violazione nell’interesse dell’ente. Sempre riguardo al “Modello 231” le società stabiliscono un organismo di vigilanza con il compito di verificare l’efficacia e l’osservanza del modello e del codice etico.
CONSIDERAZIONI FINALI
L’analisi dei codici etici delle due società è stata molto utile al fine di comprendere le nozioni che ci sono state fornite a lezione e di poterle applicare a casi concreti. A nostro parere Juventus F.C. adotta un codice etico chiaro e completo, che permette una facile comprensione degli obiettivi posti dalla società e degli strumenti con i quali intende raggiungerli. Inoltre ha il merito di avere elaborato una mission sintetica ed esaustiva che rispecchia pienamente la visione aziendale.
Per quanto riguarda il codice etico di A.C. Milan è fin troppo sintetico e a volte poco chiaro, presentando lacune rispetto a quello della Juventus F.C. I temi principali sono comunque trattati ma risultano più generici e lasciano maggiore spazio all’interpretazione personale.
L’analisi svolta in questo campo ci ha permesso di conoscere più a fondo l’aspetto etico e morale delle aziende, che solitamente viene trascurato in favore di quello economico e profittale.
SITOGRAFIA
https://www.acmilan.com/it/club/linee-di-condotta
http://mdp-media.acmilan.com/upl/pdf/Codice%20Etico/ Codice_Etico_ACMilan_ITA-27.02.pdf
http://www.juventus.com/it/club/investor-relations/corporate- governance/codice-etico/
http://www.juventus.com/it/club/investor-relations/corporate- governance/modello-di-organizzazione-gestione-e-controllo/
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