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Esercitazione 5 - Politica Economica - Università degli Studi di Napoli Parthenope, Esercizi di Economia Politica

esercizi svolti

Tipologia: Esercizi

2012/2013

Caricato il 26/09/2013

mrtony
mrtony 🇮🇹

4

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bg1
Università degli studi di Napoli Parthenope
Facoltà di Economia
POLITICA ECONOMICA
Prof. Enrico Marchetti
a.a 2010 - 2011
ESERCITAZIONE 5
1
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pfa

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Università degli studi di Napoli Parthenope

Facoltà di Economia

POLITICA ECONOMICA

Prof. Enrico Marchetti

a.a 2010 - 2011

ESERCITAZIONE 5

1

Regole relative a votazioni e esami:

Le regole per i voti dell’esame scritto sono le seguenti: I

Il compito si compone di 6 o 7 domande (a seconda della di

ffi

coltà complessiva del compito);

almeno il 50% del compito si compone di esercizi, il rimanente di domande speci

fi

che o tem-

atiche. Ad ogni domanda-esercizio sono allocati un massimo di 6 (nel caso di 6 domande) o5 (nel caso di 7 domande) punti-voto, per cui il massimo punteggio raggiungibile è 36 (o 35)per un compito perfetto. I punti al disopra del 30 servono per includere nella valutazione unmargine di di

ffi

coltà aggiuntiva dovuto allo scritto e per segnalare la possibilità di una even-

tuale lode. Le istruzioni dettagliate sullo svolgimento del compito verranno esposte durante lelezioni e saranno riepilogate nel testo dell’esame stesso.

I

E’ consentito verbalizzare direttamente il voto dell’esame scritto per tutti colore che prendono

un voto compreso tra 18 e 26. Il docente si riserva a sua discrezione di e

ff

ettuare un orale di

controllo per coloro che prendono allo scritto un voto superiore al 26 (cioè 27, 28, 29, 30 esuperiore) e per coloro che prendono un voto vicino alla su

ffi

cienza (16 o 17).

2

Domande

(9 CFU)

  1. De

fi

nizioni di concetti di base:

a)

si de

fi

niscano PIL nominale e PIL reale e si mostri la relazione tra PIL reale, nominale e

de

fl

atore del PIL.

b)

Si de

fi

nisca il tasso di in

fl

azione, si descrivano i due metodi di calcolo e se ne mostrino le

di

ff

erenze.

  1. Si consideri l’equilibrio del mercato della moneta emessa dalla Banca Centrale (

H

, la base

monetaria).

Si illustri gra

fi

camente cosa accade in questo mercato al tasso di interesse di

equilibrio se la Banca Centrale e

ff

ettua un’operazione di mercato aperto in cui acquista titoli.

  1. Si considerino, nell’ambito del modello IS—LM, i seguenti dati:

f

1

,^

f

2

M

P

c

0

c

1

,^ 6;

G

T

I

d

2

d

1

(ovvero la domanda di

investimenti è:

I

i). Calcolare le curve IS ed LM e il livello d’equilibrio di reddito

e tasso d’interesse.

  1. Si consideri la curva di Phillips:

π

t^

π

e t^

μ

z

αu

.t

a)

Si determini l’espressione del tasso naturale di disoccupazione. b)

Si assuma che gli agenti e

ff

ettuino aspettative in un ambiente di in

fl

azione moderata e assai

persistente, e che i parametri assumano questi valori:

μ

,^

;^

z

,^

;^

α

1 3

. Si calcoli

il

sacri

fi

ce ratio

e si illustri cosa accade al scari

fi

ce ratio se

μ

raddoppia.

  1. (Teoria della crescita) Si consideri la funzione di produzione:

Y

t^

K

α t^

(AN

α^

e sia assuma

che popolazione e tecnologia (cioè

A

e

N

) siano costanti nel tempo.

4

a)

Si derivi (in formule) l’equazione dinamica del capitale per unità di e

ffi

cienza

K

t AN

in equi-

librio dei mercati. b)

Si considerino poi questi dati:

α

,^

;^

A

;^

N

; tasso di ammortamento:

δ^

,^02

; saggio di risparmio:

s

,^3

; si calcoli il valore di stato stazionario del PIL

pro-capite:

Y N

  1. Si consideri l’equazione dinamica del rapporto debito-PIL:

B

t Yt

r

g

)^

B

t−

1 Yt

−^1

G

−t

Tt Yt

L’economia ha un rapporto debito-PIL iniziale pari a:

B

0 Y^0

,^6

(cioè del

); il tasso di

crescita del PIL reale è

,^

, il tasso di interesse reale è

e il rapporto disavanzo primario

su PIL è

che si mantiene constante nel tempo. Si calcoli il valore del rapporto debito-PIL

per i primi periodi

t

,^

,^3

, lo stato stazionario e si discuta la questione della convergenza

di

B

t Yt

verso lo stato stazionario

b

5

SOLUZIONE ESERCIZIO 2

L’o

ff

erta di moneta ad alto poteziale (base monetaria) è:

H

(da parte della banca centrale)

La domanda di circolante è:

CU

d

cM

d

con

Y L

i) =

M

d

domanda di moneta

totale

La domanda di depositi è:

D

d^

c

)^

M

d

La domanda di riserve bancarie è:

R

d^

θD

d^

θ

c

Y L

i)

La domanda di base monetaria è:

CU

d^

R

d^

= [

c^

θ

c

)]

Y L

i)

Quindi l’equilibrio nel mercato della moneta ad alto potenziale è:

H

= [

c

θ

c

)]

Y L

i)

L’operazione di mercato aperto descrtitta comporta un aumento dell’o

ff

erta di moneta emessa

dalla B.C., quindi il tasso di interesse dimiusice a

i

∗∗

come mostrato nella

fi

gura:

i*

D o m a n d a d i m o n e tae m e s s ad a lla B a n c a c e n t ra le

H

M o n e t a d e l la b a n c a c e n t ra l e (b a s e m o n e ta ri a

i^

O f f e r ta d i m o n e t a e m e s s ad a lla B a n c a c e n t ra le

i* *

7

8

SOLUZIONE DOMANDA 4

a)

Il tasso naturale si realizza quando le aspettative sono veri

fi

cate:

π

t^

=

π

e t

quindi:

0 =

μ

z

αu

N

=

u

N

=

μ

z α

b)

Con in

fl

azione moderata e persistente si ha:

π

e t^

=

θπ

t−

1

con

θ

= 1

, cioè:

π

e t^

=

π

t−

1

.^

Il sacri

fi

ce ratio è dato da:

sacri

fi

ce ratio

=

punti annuali di eccesso di disoccupazione

riduzione di in

fl

azione

ovvero:

sacri

fi

ce ratio

=

u

t^

u

N

π

t^

π

t−

1

=

(^1) α

= 3

Il sacri

fi

ce ratio non dipende esplicitamente da

μ

, ma solo dalla reattività

dell’in

fl

azione a eccessi disoccupazione, cioè dal parametro

α

.

10

SOLUZIONE DOMANDA 5

a)

L’accumulazione di capitale è:

K

t+ AN

K

t AN

=

It AN

δ

K

t AN

L’equilibrio nel mercato dei beni (e dei risparmi/investimenti) è:

S

t^

=

sY

t^

=

I

;t

in unità di e

ff

cienza:

s

Y

t AN

=

It AN

La funzione di produzione in unità di e

ffi

cienza è:

Y

t AN

=

1 AN

K

α t^

(

AN

(^1) ) −

α

=

¡

K

t AN

¢

α

¡

ANAN

¢

1 −

α

=

¡

K

t AN

¢

α

Quindi l’accumulazione di equilibrio è:

K

t+ AN

K

t AN

=

s

¡

K

t AN

¢

α

δ

K

t AN

b)

In stato stazionario è:

K

t+

=

K

t^

=

...K

∗^

quindi, dalla precedente

equazione si ha:

0 =

s

¡

K

∗ 100

¢

α

δ

K

∗ 100

cioè:

¡

K

∗ 100

¢

=

¡

δ s

¢

(^1) α−^1

con i dati dell’esercizio

è:

¡

K

∗ 100

¢

=

¡

020.^3

¢

1

4 −

1

= 91

.^233

Il PIL in unità di e

ffi

cienza si ricava dalla f.

di produzione:

Y

∗ 100

=

¡

K

∗ 100

¢

α

=

(

.233)

4

= 6

.^08

; esso è uguale a

Y

∗ (^) N^

data l’ipotesi

A

= 1

.

11