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Esercitazioni di Economia Politica: Equilibrio e Benessere, Esercizi di Economia Politica

esercizi di economia politica. simulazione esami

Tipologia: Esercizi

2010/2011
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Facoltà di Giurisprudenza
Corso di Economia Politica
ESERCITAZIONE N. 1
EQUILIBRIO DI MERCATO
1) Spiegate che cosa è un mercato e delineate le caratteristiche delle forme di mercato che conoscete.
2) Il mercato della pizza ha le seguenti tabelle di domanda e offerta:
Prezzo Quantità Quantità
(in euro) domandata offerta
4 135 26
5 104 53
6 81 81
7 68 98
8 53 110
9 39 121
Tracciate le curve di domanda e offerta. Quali sono prezzo e quantità di equilibrio in questo mercato? Se il
prezzo corrente fosse superiore a quello di equilibrio, che cosa spingerebbe il mercato verso l’equilibrio? E
se il prezzo fosse inferiore?
3) Analizzate che cosa accade al mercato della pizza se aumenta il prezzo dei pomodori.
4) Analizzate che cosa accade al mercato della pizza se diminuisce il prezzo degli hamburger.
5) Dato che brioche e cappuccino vengono spesso consumati insieme, sono complementari.
a. Osserviamo che sia il prezzo di equilibrio della brioche, sia la quantità di equilibrio dei cappuccini sono
aumentati. Quale può essere la causa di questo evento: una diminuzione del prezzo del latte o di quello
della farina? Illustrate e spiegate la vostra risposta.
b. Supponiamo invece che il prezzo di equilibrio delle brioche sia aumentato, ma la quantità di equilibrio
dei cappuccini sia diminuita. Quale potrebbe essere la causa di questo evento: un aumento del prezzo del
latte o di quello della farina? Illustrate e spiegate la vostra risposta.
6) “Per ogni dato aumento dell’offerta, l’inclinazione delle curve di domanda e di offerta condiziona la
grandezza del cambiamento della quantità di equilibrio”. Questa affermazione è vera o falsa? Spiegatelo
ricorrendo a un grafico.
7) Una ricerca di mercato ha rivelato le seguenti informazioni sul mercato delle tavolette di cioccolato. La
domanda può essere rappresentata dall’equazione Qd = 1600-300P, dove Qd è la quantità domandata e P il
prezzo. L’offerta può essere rappresentata dall’equazione Qo= 1400+700P dove Qo è la quantità offerta.
Calcolate prezzo e quantità di equilibrio per le tavolette di cioccolato.
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Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 1

EQUILIBRIO DI MERCATO

  1. Spiegate che cosa è un mercato e delineate le caratteristiche delle forme di mercato che conoscete.

  2. Il mercato della pizza ha le seguenti tabelle di domanda e offerta:

Prezzo Quantità Quantità (in euro) domandata offerta

Tracciate le curve di domanda e offerta. Quali sono prezzo e quantità di equilibrio in questo mercato? Se il prezzo corrente fosse superiore a quello di equilibrio, che cosa spingerebbe il mercato verso l’equilibrio? E se il prezzo fosse inferiore?

  1. Analizzate che cosa accade al mercato della pizza se aumenta il prezzo dei pomodori.

  2. Analizzate che cosa accade al mercato della pizza se diminuisce il prezzo degli hamburger.

  3. Dato che brioche e cappuccino vengono spesso consumati insieme, sono complementari.

a. Osserviamo che sia il prezzo di equilibrio della brioche, sia la quantità di equilibrio dei cappuccini sono aumentati. Quale può essere la causa di questo evento: una diminuzione del prezzo del latte o di quello della farina? Illustrate e spiegate la vostra risposta.

b. Supponiamo invece che il prezzo di equilibrio delle brioche sia aumentato, ma la quantità di equilibrio dei cappuccini sia diminuita. Quale potrebbe essere la causa di questo evento: un aumento del prezzo del latte o di quello della farina? Illustrate e spiegate la vostra risposta.

  1. “Per ogni dato aumento dell’offerta, l’inclinazione delle curve di domanda e di offerta condiziona la grandezza del cambiamento della quantità di equilibrio”. Questa affermazione è vera o falsa? Spiegatelo ricorrendo a un grafico.

  2. Una ricerca di mercato ha rivelato le seguenti informazioni sul mercato delle tavolette di cioccolato. La domanda può essere rappresentata dall’equazione Qd = 1600-300P, dove Qd è la quantità domandata e P il prezzo. L’offerta può essere rappresentata dall’equazione Qo= 1400+700P dove Qo è la quantità offerta. Calcolate prezzo e quantità di equilibrio per le tavolette di cioccolato.

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 3

(IMPOSTE E ANALISI DI POLITICA ECONOMICA)

  1. Definite il livello massimo di prezzo e il livello minimo di prezzo e fate un esempio di ciascuno. Quale dei due provoca scarsità? Quale genera eccedenze? Perché?

  2. Se il governo applica un’imposta di 500 euro sulle automobili di lusso, il prezzo pagato dai consumatori aumenterà di più, di meno o esattamente di 500 euro? Spiegate perché.

  3. Quali sono gli effetti dell’imposta su un bene sul prezzo pagato dal compratore, sul prezzo ricevuto dal venditore e sulla quantità venduta?

  4. Il governo ha stabilito che il prezzo del formaggio determinatosi sul libero mercato è troppo basso:

a. (^) Supponete che il governo decida di introdurre un livello minimo di prezzo. Usate un grafico di domanda e offerta per mostrare l’effetto di questo provvedimento sul prezzo del formaggio e sulla quantità venduta. In conseguenza del provvedimento si genera scarsità o eccedenza di formaggio?

b. Gli allevatori lamentano che l’imposizione del livello minimo di prezzo ha ridotto il loro ricavo totale. E’ possibile? Spiegate perché.

  1. Il Parlamento europeo decide che la Comunità Europea deve ridurre l’inquinamento dell’aria diminuendo l’uso di benzina per autotrasporti. Introduce così un’imposta sulla benzina di 0,50 euro al litro.

a. Si dovrebbe applicare un’imposta sul consumo o una sulla produzione? Spiegatelo nel dettaglio.

Se la domanda di benzina fosse più elastica, questa imposta sarebbe più efficace o meno efficace nel ridurre la quantità di benzina consumata? Spiegatelo.

b. (^) I consumatori di benzina traggono vantaggio o danno dall’introduzione dell’imposta? Perché?

c. I lavoratori dell’industria petrolifera traggono vantaggio o danno dall’introduzione dell’imposta? Perché?

  1. Mostrate l’effetto di un sussidio di 0,50 euro per ogni gelato sulla curva di domanda di gelato, il prezzo effettivo pagato dal consumatore, quello incassato dal venditore e la quantità di gelati venduta. I consumatori traggono un beneficio o un danno da tale provvedimento? Il governo ci guadagna o ci perde?

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 5

(IL COSTO DELL’IMPOSIZIONE FISCALE)

  1. Tracciate un grafico di domanda e offerta in presenza di un’imposta sul bene. Evidenziate la perdita secca e il gettito fiscale.

  2. Tracciate le curve di domanda e offerta di biscotti. Se l’amministrazione pubblica applica un’imposta sui biscotti, che cosa accade alla quantità venduta, al prezzo pagato dai compratori, al prezzo incassato dai venditori? Evidenziate nel grafico che avete tracciato, la perdita secca generata dall’imposta. Spiegate il significato di perdita secca.

  3. La domanda di birra è molto più elastica della domanda di latte. Un’imposta sulla birra produrrebbe una perdita secca superiore o inferiore a un’imposta sul latte? Perché?

  4. Se l’amministrazione pubblica raddoppia l’imposta sulla benzina, possiamo essere certi che le entrate derivanti da tale imposta aumenteranno? Possiamo essere sicuri che la perdita secca sul mercato della benzina aumenterà? Spiegate perché.

  5. Il mercato della pizza è caratterizzato da una domanda inclinata verso il basso e da un’offerta inclinata verso l’alto. Tracciate un grafico sul quale si individui il punto di equilibrio del mercato. Definitene prezzo, quantità, rendita del consumatore e rendita del produttore. Si evidenzia una perdita secca? Spiegate perché. Supponete che a ogni pizzeria venga applicata un’imposta di 1 euro per ogni pizza venduta. Illustrate l’effetto di tale imposta sul mercato della pizza, individuando con precisione la rendita del consumatore, quella del produttore, il gettito fiscale e la perdita secca nella nuova condizione. Che cosa è accaduto a ciascuna di queste variabili rispetto al caso precedente?

Se l’imposta venisse abolita, compratori e venditori di pizze ne trarrebbero beneficio, ma il gettito fiscale cesserebbe. Supponete che compratori e venditori di pizza trasferiscano volontariamente all’amministrazione pubblica una parte dei loro guadagni. In questo caso è possibile che tutte le parti in causa ne traggano un beneficio, rispetto al caso in cui l’imposta non venisse abolita? Spiegatelo ricorrendo a un grafico e identificando le aree rilevanti.

  1. Prendete in considerazione il mercato della gomma. Se domanda e offerta su questo mercato fossero molto elastiche, come si ripartirebbe l’onere di un’imposta sulla gomma tra compratori e venditori? Usate lo strumento della rendita del consumatore e del produttore per rispondere.

Se domanda e offerta su questo mercato fossero molto anelastiche, come si ripartirebbe l’onere di un’imposta sulla gomma tra compratori e venditori?

  1. Supponete che, attualmente, l’amministrazione pubblica stia raccogliendo entrate per 100 milioni di euro grazie a un’imposta di 0,01 euro sulle viti e altri 100 milioni di euro grazie a un’imposta dello stesso ammontare sui chiodi. Se si raddoppiasse l’imposta sulle viti e si eliminasse quella sui chiodi, il gettito fiscale sarebbe minore, maggiore o uguale? Spiegate perché.

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 7

(ESTERNALITA’)

  1. Fate un esempio di soluzione privata di una esternalità. Che cos’è il teorema di Coase? Perché i soggetti economici privati spesso non sono in grado di risolvere il problema delle esternalità?

  2. Una fabbrica di colla e un’acciaieria emettono fumi che contengono un agente chimico dannoso se inalato in grandi quantità. Descrivete tre modi con i quali le autorità locali possono rispondere a tale esternalità. Quali sono i pro e i contro di ciascuna soluzione proposta?

  3. Ricorrete a un grafico di domanda e offerta per spiegare gli effetti di una esternalità negativa nella produzione.

  4. Immaginate di essere un non fumatore che condivide l’appartamento con un fumatore accanito. Secondo il teorema di Coase, su quale base si stabilisce se il vostro coinquilino può fumare nell’appartamento? Il risultato è efficiente? Come potete raggiungere questa soluzione?

  5. Concordate con le seguenti affermazioni? Perché?

“Il beneficio dell’imposta Pigoviana come strumento per ridurre l’inquinamento deve essere valutato a fronte della perdita secca che l’imposta stessa genera”.

“Una esternalità negativa nella produzione suggerisce di imporre un’imposta Pigoviana sul produttore, mentre una esternalità negativa nel consumo suggerisce di imporre un’imposta Pigoviana sul consumatore”.

  1. Si dice che il governo svizzero sussidi l’allevamento dei bovini e che l’ammontare del sussidio sia più elevato per quegli allevamenti che operano in aree turistiche. Riuscite a immaginare una ragione per la quale questa politica potrebbe essere efficiente.

  2. L’uso e la produzione di lattine di alluminio possono provocare esternalità negative. Quale potrebbe essere il costo esterno della produzione? E quale quello dell’uso?

Tracciate un grafico del mercato delle lattine di alluminio, individuando la curva del valore sociale e quella del costo sociale. Individuate la quantità di lattine vendute sul libero mercato e la quantità efficiente.

  1. Un maggiore consumo di alcol provoca un aumento degli incidenti stradali e, perciò, impone un costo su chi non guida in stato di ebbrezza. Individuate su un grafico la curva di domanda di valore sociale, di offerta e di costo sociale dell’alcol, evidenziando il livello di produzione che garantisce l’equilibrio del mercato e quello che alloca le risorse in maniera efficiente.

Sul medesimo grafico evidenziate l’area che corrisponde alla perdita secca generata dall’equilibrio di mercato. (Suggerimento: La perdita secca si verifica perché vengono consumate alcune unità di alcol per le quali il costo sociale è superiore al valore sociale). Spiegate perché.

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 9

(COSTI DI PRODUZIONE)

  1. Qual è la relazione che intercorre tra il ricavo totale di un'impresa, il suo profitto e il suo costo totale?

  2. Definite costo totale, costo medio totale e costo marginale. Quale rapporto lega tali concetti?

  3. Tracciate le curve del costo medio totale e del costo marginale di un'impresa media. Spiegate la ragione per cui le curve hanno la forma che avete disegnato e perché si intersecano esattamente in quel punto.

  4. Esercizio n. 1 a pag. 243.

  5. Disponete delle seguenti informazioni su una pizzeria (tabella a pag. 243 n.6).

a. (^) A quanto ammontano i costi fissi della pizzeria?

b. Costruite una tabella attraverso la quale calcolare il costo marginale per ogni dozzina di pizze usando le informazioni di cui disponete sul costo totale. Calcolate anche il costo marginale per dozzina di pizze utilizzando le informazioni che avete a disposizione sui costi variabili. Quale relazione notata tra i due risultati? Spiegate perché.

  1. Un impianto è usato in modo ottimale :

a. (^) quando la produzione è tale da generare profitti;

b. quando il CMT è al suo livello più basso; c. quando i costi marginali sono uguali ai ricavi marginali; d. quando costi marginali e costi medi variabili sono uguali.

  1. Vostro cugino Vincenzo è titolare di un'impresa di decorazione che presenta CF per 200 euro e la seguente sequenza di CV: (tabella a pag. 243 n. 8).

Calcolate il CMF, il CMV e il CMT per ogni quantità. Qual è la dimensione efficiente di questa impresa di decorazione?

  1. Un bar salutista ha la seguente scheda di costo: (tabella a pag. 244 n.9)

a. Calcolate il CMV, il CMT e il CM per ogni quantità. b. Tracciate le tre curve. Quale relazione riscontrate tra la curva del CM e quella di CMT? Quale tra la curva di CM e quella di CMV? Spiegate perché.

  1. Considerate la seguente tabella di costo totale di lungo periodo per tre imprese diverse (espresso in euro) (tabella a pag 244 n. 10)

Ciascuna delle tre imprese gode di economie di scala o di diseconomie di scala?

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 11

(MONOPOLIO)

  1. Elencate le tre ragioni per le quali un mercato può essere monopolistico. Fate due esempi di monopolio e spiegate le ragioni per le quali il mercato si trova in tale condizione.

  2. Com'è la quantità di prodotto che massimizza il profitto del monopolista rispetto a quella che massimizza la rendita totale?

  3. Fate un esempio di monopolio legale. Garantire per legge un monopolio è sempre e comunque una strategia deprecabile?

  4. Perché il ricavo marginale del monopolista è sempre inferiore al prezzo del bene?

  5. Tracciate le curve di domanda, del ricavo marginale e del costo marginale di un'impresa monopolistica. Individuate il livello di produzione e il livello di prezzo che massimizzano il profitto. Individuate, inoltre, il livello di produzione che massimizza la rendita totale e la perdita secca provocata dal prezzo di monopolio.

  6. Fate due esempi di discriminazione dei prezzi. In entrambi i casi, spiegate perché il monopolista decide di seguire questa strategia.

  7. Date la definizione di ricavo marginale. Se il prezzo di un bene è sempre maggiore di zero, il ricavo marginale del monopolista può essere negativo?

  8. E' il monopolista o l'impresa concorrenziale ad affrontare la domanda più elastica? Quali caratteristiche del bene venduto determinano una maggiore elasticità?

  9. Una piccola città è servita da alcuni piccoli supermercati, con costi marginali costanti, in concorrenza tra loro. Tracciando il grafico del mercato della verdura, mostrate la rendita del consumatore, la rendita del produttore e la rendita totale.

Ipotizzate ora che i supermercati si fondano, a costituire un'unica catena. Tracciando un nuovo diagramma, mostrate la rendita del consumatore, la rendita del produttore e la rendita totale che si registrano nella nuova condizione di mercato. Rispetto al caso precedente, qual è il trasferimento dal consumatore al produttore? Qual è la perdita secca?

  1. Un'impresa sta prendendo in considerazione l'ipotesi di costruire un ponte su un fiume. Il costo di costruzione del ponte è di 2 milioni di euro, mentre i costi di manutenzione sono nulli. La tab. a pag. 289 n. 9, mostra la domanda che l'impresa prevede di dover soddisfare nel corso dell'intera vita del ponte. Se l'impresa decidesse di costruire il ponte, quale sarebbe il prezzo che massimizza il profitto? A tale prezzo corrisponderebbe un livello efficiente di produzione? Perché?

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Economia Politica ESERCITAZIONE N. 12

(REDDITO NAZIONALE E COSTO DELLA VITA)

  1. Chiarite il significato di queste espressioni: Prodotto interno lordo - Prodotto Nazionale Lordo e la relazione che lega l'una all'altra.

  2. Per la misurazione del PIL si prendono in considerazione solo beni e servizi di ......... produzione durante l'anno, mentre per la misurazione del reddito interno lordo si prendono in considerazione solo i ................guadagnati per aver partecipato direttamente e/o indirettamente alla produzione di quei ........, e ciò nonostante si ottiene il medesimo risultato: per quale ragione?

  3. Indicate una transazione che non va inclusa nel calcolo del PIL.

  4. Nell'anno 2001 l'economia produce 100 filoni di pane che vengono venduti a 2 euro ciascuno. Nel 2002 la produzione sale a 200 filoni di pane, venduti a 3 euro ciascuno. Calcolate il PIL nominale, il PIL reale e il deflatore del PIL per ogni anno, usando il 2001 come anno base. Di quale percentuale aumentano questi valori tra un anno e l'altro?

  5. La "spesa pubblica", in quanto componente del PIL, non comprende i trasferimenti come la previdenza sociale. Perché?

  6. Spiegate il significato di tasso di interesse nominale e di tasso di interesse reale. Quale rapporto lega le due variabili?

  7. Supponete che gli individui consumino solo tre beni (v. tab. n.1 a pag. 441)

a. Calcolate la variazione percentuale del prezzo di ciascun bene e quella del livello generale dei prezzi.

b. (^) Le racchette da tennis sono diventate proporzionalmente più o meno costose degli integratori salini? Il benessere di alcuni individui cambia rispetto a quello di altri? Perché?

(PRODUZIONE E CRESCITA)

  1. Descrivete le quattro determinanti della produttività di un paese.

  2. Spiegate la funzione di produzione in termini di rendimenti decrescenti.

  3. Supponete che una casa automobilistica interamente posseduta da cittadini tedeschi apra uno stabilimento in Puglia.

a. (^) Che tipo di investimento estero rappresenterebbe tale stabilimento?

b. Che effetto avrebbe tale investimento sul PIL dell'Italia? L'effetto sul PIL sarebbe inferiore o superiore a quello sul PNL?