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esercizi di movimento, Schemi e mappe concettuali di Educazione fisica

esercizi di movimento motorio, attività di resistenza, e attività d'equilibrio

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 01/07/2026

maria-elisabetta-7
maria-elisabetta-7 🇮🇹

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Buongiorno ragazzi, come state?
In attesa di rivedervi, vi assegno un nuovo lavoro da svolgere dal 6 aprile al 30 aprile. Sono
otto sedute di allenamento. Chiunque è libero di effettuarne anche di più. Ricordatevi
sempre di registrare quanto fate nella tabella (perché nel questionario finale dovrete
sapermi dire ciò che avete fatto). Molto importante è la sicurezza personale. Quando
fate gli esercizi assicuratevi di avere lo spazio circostante libero da oggetti
pericolosi.
Gli allenamenti avranno l’obiettivo di migliorare la
Flessibilità
e l’
Equilibrio
.
NOZIONI TEORICHE
Flessibiltà
Per “
flessibilità
” si intende la proprietà o la
caratteristica di un corpo di adattarsi
attraverso la variazione della forma a
situazioni che cambiano e/o a stimoli
meccanici (definizione del vocabolario).
Quindi se parliamo di
“flessibilità del corpo
umano”
intendiamo la capacità del corpo di
sapersi adattare, in modo efficace ed
efficiente, alle situazioni della vita quotidiana e
durante l’attività sportiva.
Avete mai osservato un gatto?
Ha un alto grado di flessibilità, tanto da poter raggiungere
posizioni incredibili. Anche questa capacità gli permette, per
esempio, di ricadere sempre sulle 4 zampe indipendentemente
dall’altezza da cui cade.
L’età ottimale per il suo allenamento è tra gli 11 ed i 14 anni, il lavoro principale dunque
deve essere svolto in questo periodo, anche perché parallelamente si sta sviluppando la
forza con l’aumento delle masse muscolari.
E’ importante che oltre all’aumento di massa del muscolo e di conseguenza della forza, si
sviluppi l’
elasticità muscolare
che permetterà di utilizzare tutta la potenza muscolare ed
evitare infortuni muscolari.
Uno sviluppo estremo della
massa muscolare
può portare, in parte, a limitazioni della
mobilità, di natura puramente meccanica. Se viene svolto un allenamento adeguato della
flessibilità
, la capacità di allungamento della muscolatura non viene danneggiata
dall’aumento della massa. È nella natura umana: i muscoli tendono ad accorciarsi. Un
fenomeno, questo, che accentuiamo con le abitudini che assumiamo. Rimanere seduti per
molto tempo dietro una scrivania, ad esempio, causa l’accorciamento dei muscoli flessori
dell’anca.
Per i più attivi, vi è poi da considerare che spesso agli esercizi di rafforzamento muscolare
non segue un’adeguata pratica dello stretching. Ciò provoca un accorciamento della
muscolatura, una perdita di elasticità e una mobilità articolare limitata.
Gli elementi fondamentali della
flessibilità
sono: mobilità articolare ed estensibilità
muscolare.
Mobilità articolare: è la capacità di un soggetto di muovere una o più articolazioni con la
massima
escursione
articolare possibile, permettendo al corpo movimenti ampi. Si allena
con movimenti dinamici, ricercando la massima ampiezza ed eseguiti velocemente.
Estensibilità muscolare: è la capacità del muscolo di lasciarsi allungare quando è
decontratto, permettendo di utilizzare il massimo della mobilità articolare. Si allena con
movimenti statici (stretching).
Si consiglia, per effettuare un buon allenamento, di abbinare gli esercizi di allungamento
muscolare a quelli della mobilità articolare.
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Scarica esercizi di movimento e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Educazione fisica solo su Docsity!

Buongiorno ragazzi, come state? In attesa di rivedervi, vi assegno un nuovo lavoro da svolgere dal 6 aprile al 30 aprile. Sono otto sedute di allenamento. Chiunque è libero di effettuarne anche di più. Ricordatevi sempre di registrare quanto fate nella tabella (perché nel questionario finale dovrete sapermi dire ciò che avete fatto). Molto importante è la sicurezza personale. Quando fate gli esercizi assicuratevi di avere lo spazio circostante libero da oggetti pericolosi.

Gli allenamenti avranno l’obiettivo di migliorare la Flessibilità e l’ Equilibrio.

NOZIONI TEORICHE

Flessibiltà

Per “ flessibilità ” si intende la proprietà o la

caratteristica di un corpo di adattarsi attraverso la variazione della forma a situazioni che cambiano e/o a stimoli meccanici (definizione del vocabolario).

Quindi se parliamo di “flessibilità del corpo

umano” intendiamo la capacità del corpo di

sapersi adattare, in modo efficace ed efficiente, alle situazioni della vita quotidiana e durante l’attività sportiva. Avete mai osservato un gatto? Ha un alto grado di flessibilità, tanto da poter raggiungere posizioni incredibili. Anche questa capacità gli permette, per esempio, di ricadere sempre sulle 4 zampe indipendentemente dall’altezza da cui cade. L’età ottimale per il suo allenamento è tra gli 11 ed i 14 anni, il lavoro principale dunque deve essere svolto in questo periodo, anche perché parallelamente si sta sviluppando la forza con l’aumento delle masse muscolari. E’ importante che oltre all’aumento di massa del muscolo e di conseguenza della forza, si

sviluppi l’ elasticità muscolare che permetterà di utilizzare tutta la potenza muscolare ed

evitare infortuni muscolari.

Uno sviluppo estremo della massa muscolare può portare, in parte, a limitazioni della

mobilità, di natura puramente meccanica. Se viene svolto un allenamento adeguato della

flessibilità , la capacità di allungamento della muscolatura non viene danneggiata

dall’aumento della massa. È nella natura umana: i muscoli tendono ad accorciarsi. Un fenomeno, questo, che accentuiamo con le abitudini che assumiamo. Rimanere seduti per molto tempo dietro una scrivania, ad esempio, causa l’accorciamento dei muscoli flessori dell’anca. Per i più attivi, vi è poi da considerare che spesso agli esercizi di rafforzamento muscolare non segue un’adeguata pratica dello stretching. Ciò provoca un accorciamento della muscolatura, una perdita di elasticità e una mobilità articolare limitata.

Gli elementi fondamentali della flessibilità sono: mobilità articolare ed estensibilità

muscolare. Mobilità articolare: è la capacità di un soggetto di muovere una o più articolazioni con la

massima escursione articolare possibile, permettendo al corpo movimenti ampi. Si allena

con movimenti dinamici , ricercando la massima ampiezza ed eseguiti velocemente. Estensibilità muscolare: è la capacità del muscolo di lasciarsi allungare quando è decontratto, permettendo di utilizzare il massimo della mobilità articolare. Si allena con movimenti statici (stretching). Si consiglia, per effettuare un buon allenamento, di abbinare gli esercizi di allungamento muscolare a quelli della mobilità articolare.

Durante il riscaldamento è preferibile utilizzare gli esercizi svolti in modo dinamico (mobilità articolare). Nella fase di defaticamento, invece, la muscolatura va rilassata attraverso esercizi svolti in modo statico, lo stretching.

Equilibrio (vedi il quaderno di Ed. Fisica)

L’ equilibrio è la capacità che ci consente di mantenere e recuperare una posizione stabile del corpo sia da fermi che in movimento. L’equilibrio come la coordinazione, evolve in stretto legame con lo sviluppo del sistema nervoso, e l’incremento di questa capacità è massimo nel periodo tra i 5 e i 12 anni, ma bisogna esercitarla per tutto il corso della vita. Non esiste un’unica forma di equilibrio; quello richiesto a un surfista è differente da quello richiesto ad una ginnasta o ad uno sciatore. In ogni sport va allenato specificamente e per

questo motivo esso è classificato fra le capacità coordinative speciali.

Si possono sperimentare esercitazioni e gesti che tendano a sbilanciare il corpo in modo da stimolare le risposte motorie corrette utilizzando al meglio le informazioni ricevute ISTRUZIONI PER IL LAVORO Per le prossime settimane vi propongo un allenamento di otto sedute, alternando una seduta per la flessibilità ad una per l’ equilibrio.

Ogni allenamento è suddiviso in tre fasi:

A) Riscaldamento;

B) Parte centrale (mobilità articolare o equilibrio);

C) defaticamento

1° tipologia di allenamento: mobilità articolare

Riscaldamento circa 7 minuti: 5 esercizi con i saltelli.

Ogni esercizio deve essere eseguito per un minuto, suddiviso in 10 secondi di lavoro

e 10 secondi di pausa e poi ripetere altre due volte per un totale di 1 minuto per

esercizio.

Tra un esercizio e l’altro effettuare 30 secondi di pausa.

1) Saltelli piccoli, morbidi e veloci con piedi leggermente divaricati;

2) Saltelli piccoli, morbidi e veloci con piedi leggermente divaricati e slancio con

la stessa velocità degli arti superiori in alto;

3) Saltelli piccoli, morbidi e veloci con piedi leggermente divaricati e slancio con

la stessa velocità degli arti superiori una volta in alto ed una in fuori;

4) Saltelli piccoli, morbidi e veloci con piedi leggermente divaricati e slancio con

la stessa velocità degli arti superiori una volta in alto ed una in fuori;

5) Saltelli piccoli, morbidi e veloci alternando i piedi da uniti a divaricati con gli

arti superiori slanciati in alto con i piedi uniti e in fuori con i piedi divaricati

Parte centrale: mobilità articolare

È opportuno svolgere gli esercizi in modo controllato, soprattutto questi previsti in forma dinamica. Vale quindi il principio secondo cui si inizia lentamente per poi aumentare sia l’ampiezza dei movimenti sia la velocità di esecuzione.

1) Corsa calciata dietro (sul posto)

Correre sul posto (per venti passi), toccando ad ogni passo i glutei con il tallone. Assumere una posizione eretta con il tronco. Anche tese e non spostare in avanti le ginocchia.

Dalla posizione di accosciata abbracciare gli arti inferiori dietro le ginocchia. Il busto deve essere a contatto con le cosce. Cercare di distendere gli arti inferiori. Attenzione: durante l’esercizio la testa non deve essere inclinata né in avanti, né all’indietro. Ripetere questo esercizio 5 volte.

9) La gobba del gatto

In quadrupedia. Flettere verso l’alto e distendere verso il basso la colonna vertebrale e la testa, ricercando la massima escursione. Ripetere questo esercizio 5 volte.

10) Il dondolo

Partendo dalla posizione supina raggomitolata, avvicinare le ginocchia alle orecchie e oscillare in avanti e all’indietro. Ripetere questo esercizio 5 volte. Materiale: Superficie morbida

11) Cobra

Posizione prona. Sollevare la testa e il petto dal pavimento. Dopo aver fatto rotolare una palla da destra a sinistra e viceversa sotto il petto, appoggiare di nuovo tutto il corpo al suolo. Ripetere questo esercizio 5 volte. Materiale: Palla, superficie morbida

12) U-Turn

Seduti con le gambe tese e unite (o leggermente piegate). Partendo dalla punta dei piedi, far rotolare la palla attorno alle gambe (verso destra) passarla dietro la schiena e risalire lungo la parte sinistra di nuovo verso le punte. Ripetere l’esercizio facendo rotolare la palla in senso antiorario. Ripetere questo esercizio 5 giri per senso. Materiale: Palla

13) Ballerina

In piedi, il tronco è leggermente inclinato in avanti. Appoggiare un piede su un rialzo di circa 30 cm Partendo con la palla tenuta tra le mani in alto sopra la testa, flettere il busto per far passare la palla sotto la gamba in appoggio rialzato. Tornare nella posizione di partenza. Ripetere questo esercizio 5 volte per arto inferiore.

Materiale: Palla e rialzo

14) Circuito a «otto»

Divaricare le gambe e far rotolare la palla tra i piedi seguendo un percorso a forma di otto. Quando la palla gira attorno al piede destro, piegare il ginocchio della gamba destra, tendere la gamba sinistra e viceversa. Ripetere questo esercizio 5 volte. Materiale: Palla

15) La bella lavanderina

Seduti a gambe divaricate. Far rotolare tra le gambe in avanti e all’indietro una palla. Mantenere la schiena in posizione eretta e le ginocchia tese. Ripetere questo esercizio 10 volte. Materiale: Palla

Defaticamento 5 minuti: esercizi di stretching.

2° tipologia di allenamento: forza

Riscaldamento 6 minuti: esercizi con la funicella

Riprovate vari tipi di saltelli. Ricordate di effettuare 30 secondi di lavoro e 30

secondi di pausa

Parte centrale: forza

TABELLA ESERCIZI

Tempo di recupero tra una serie e l’altra 1 minuto. Tempo di recupero tra un esercizio e l’altro 2 minuti (se vi sentite ancora affaticati potete aumentare questo tempo). Se nel lavoro precedente non siete riusciti ad effettuare tutte le ripetizioni o serie, modificate le nuove indicazioni partendo da dove siete arrivati SCHEDA ESERCIZI N° allenamen ti

Inserisci data data data data la data Retti addomin ali 20 ripetiz. X 3 serie 20 ripetiz. X 3 serie 25 ripetiz. X 3 serie 25 ripetiz. X 3 serie Eventuale variazione Erettori della colonna 20 ripetiz. X 3 serie 20 ripetiz. X 3 serie 25 ripetiz. X 3 serie 25 ripetiz. X 3 serie Eventuale variazione Coscia posterior e e glutei 10 ripetiz. X lato X 3 serie 10 ripetiz. X lato X 3 serie 15 ripetiz. X lato X 3 serie 15 ripetiz. X lato X 3 serie Eventuale variazione

GRAN PETTORALE

OBLIQUI

TRICIPITE BRACHIALE

Mantenere il corpo in asse, senza flessioni della colonna vertebrale

Defaticamento 5 minuti: esercizi di stretching.

BUON LAVORO