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Esercizi sulle Funzioni di Due Variabili: Soluzioni e Spiegazione, Esercizi di Matematica Per L'economia

Esercizi riguardanti funzioni a due variabili

Tipologia: Esercizi

2018/2019

Caricato il 07/06/2019

Tommasol96
Tommasol96 🇮🇹

9 documenti

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Soluzioni degli esercizi sulle FUNZIONI DI DUE VARIABILI
1. Insiemididefinizione:
(a) x+y
xy`edefinita se il denominatore `e diverso da zero, cio`eperx6=y:graficamente
significa rimuovere dal piano la retta y=x
(b) xy `edefinita se xy 0, cio`eperx0ey0 oppure x0ey0: graficamente
significa considerare il primo e il terzo quadrante, assi compresi
(c) x
x2+y2`edefinita se x2+y26=0cio`eper(x, y)6=(0,0): graficamente significa rimuovere
dal piano l’origine
(d) xy
x2y2`edefinita se x2y26=0cio`epery6=±x:graficamente significa rimuovere dal
piano le due rette y=xey=x
(e) p4x2+9y236 `edefinita se 4x2+9y236 0, cio`evistochex2
9+y2
4= 1 rappresenta
un’ellisse che ha per asse maggiore l’asse xe asse minore l’asse y,se(x, y )non`econtenuto
all’interno dell’ellisse: graficamente vanno bene tutti i punti sull’ellisse oppure esterni ad
essa
-2
-1
0
1
2
-3 -2 -1 1 2 3
(f) 1
px2y2`edefinita se x2y2>0cio`epery2<x
2vale a di re per |x|<y<|x|:
graficamente significa rimuovere dal piano le due rette y=xey=xeiduequadranti
che stanno al di sopra ed al di sotto di esse
-4
-2
0
2
4
-4 -2 2 4
(g) ln(1 + xy)`edefinita se 1 + xy > 0cio`e
se x>0pery>1
x
se x=0perogniy
se x<0pery<1
x
:graficamente significa
1
pf3
pf4
pf5
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Scarica Esercizi sulle Funzioni di Due Variabili: Soluzioni e Spiegazione e più Esercizi in PDF di Matematica Per L'economia solo su Docsity!

Soluzioni degli esercizi sulle FUNZIONI DI DUE VARIABILI

  1. Insiemi di definizione:

(a)

x + y

x − y

e definita se il denominatoree diverso da zero, cio`e per x 6 = y: graficamente

significa rimuovere dal piano la retta y = x

(b)

xy e definita se xy ≥ 0, cioe per x ≥ 0 e y ≥ 0 oppure x ≤ 0 e y ≤ 0: graficamente

significa considerare il primo e il terzo quadrante, assi compresi

(c)

x

x^2 + y^2

`e definita se x

2

  • y

2 6 = 0 cio`e per (x, y) 6 = (0, 0): graficamente significa rimuovere

dal piano l’origine

(d)

xy

x

2 − y

2

`e definita se x

2 − y

2 6 = 0 cio`e per y 6 = ±x: graficamente significa rimuovere dal

piano le due rette y = x e y = −x

(e)

p 4 x^2 + 9y^2 − 36 `e definita se 4x

2

  • 9y

2 − 36 ≥ 0, cio`e visto che

x

2

y

2

= 1 rappresenta

un’ellisse che ha per asse maggiore l’asse x e asse minore l’asse y, se (x, y) non `e contenuto

all’interno dell’ellisse: graficamente vanno bene tutti i punti sull’ellisse oppure esterni ad

essa

0

1

2

-3 -2 -1 1 2 3

(f)

p x

2 − y

2

`e definita se x

2 − y

2

0 cio`e per y

2 < x

2 vale a dire per − |x| < y < |x|:

graficamente significa rimuovere dal piano le due rette y = x e y = −x e i due quadranti

che stanno al di sopra ed al di sotto di esse

0

2

4

-4 -2 2 4

(g) ln(1 + xy) e definita se 1 + xy > 0 cioe

se x > 0 per y > −

x se x = 0 per ogni y

se x < 0 per y < −

x

: graficamente significa

che la funzione `e definita sull’asse y e sui punti a sinistra di esso ma “sotto l’iperbole”

di equazione y = −

x

e a destra di esso ma “sopra” la stessa iperbole: complessivamente

sono tutti i punti compresi tra i due rami dell’iperbole

0

2

4

-4 -2 2 4

(h)

cos (x − y)

e definita se cos (x − y) 6 = 0 cioe, osservando che cos (x − y) = cos (y − x) ,

per y − x 6 =

π 2

  • kπ (con k intero): graficamente significa rimuovere dal piano tutte le

rette di equazione y = x +

π 2

  • kπ (al variare di k nei numeri interi)

0

5

10

-4 -2 2 4

(i)

p

x

2 − y

`e definita se x

2 − y > 0 cio`e per y < x

2 : graficamente significa rimuovere dal

piano tutti i punti della parabola di equazione y = x

2 e quelli nella regione al di sopra

della parabola stessa.

0

2

4

6

8

10

12

-4 -2 2 4

  1. Calcolo di limiti

(a) lim (x,y)→(1,π)

cos (xy)

1 − x − cos y

cos (1 · π)

1 − 1 − cos π

cos (π)

− cos π

= −1: infatti la funzione `e continua

ove `e definita (in quanto rapporto di composizione di funzioni continue e somme algebriche

di funzioni continue con denominatore che non si annulla nel punto.

si vede che f(x, ax

2 ) =

x

2

  • a

2 x

4

ax^2

a

  • ax

2 e quindi, avvicinandosi all’origine lungo

parabole con diverso coefficiente a, la funzione tende ad assumere differenti valori

a

Ma il limite, se esiste, e unico: aver trovato piu valori significa che il limite non esiste.

(b) lim (x,y)→(0,0)

sin(xy)

x^2 + y^2

0 0

Anche in questo caso il passaggio in coordinate polari non aiuta. Ma se ci si avvicina a

(0, 0) lungo le rette di equazione y = mx, si vede che f(x, mx) =

sin(mx

2 )

x^2 (1 + m^2 )

e poich´e,

per x → 0, sin(mx

2 ) `e asintotico a mx

2 , lim x→ 0

sin(mx

2 )

x^2 (1 + m^2 )

= lim x→ 0

mx

2

x^2 (1 + m^2 )

m

1 + m^2

quindi, avvicinandosi all’origine lungo rette con diverso coefficiente angolare m, la fun-

zione tende ad assumere differenti valori

m

1 + m^2

Ma il limite, se esiste, e unico: aver trovato piu valori significa che il limite non esiste.

  1. Derivate parziali prime e loro valutazione in punti particolari

(a) f(x, y) = xy + x

2 ha derivata parziale

rispetto a x: fx(x, y) = y + 2x che in (2, 0) vale fx(2, 0) = 4

rispetto a y: fy(x, y) = x che in (2, 0) vale fy(2, 0) = 2

(b) f(x, y) = ln (1 + e

xy ) ha derivata parziale

rispetto a x: fx(x, y) =

ye

xy

1 + exy^

che in (2, −1) vale fx(2, −1) =

−e

− 2

1 + e−^2

rispetto a y: fy(x, y) =

xe

xy

1 + e

xy

che in (2, −1) vale fy(2, −1) =

2 e

− 2

1 + e

− 2

(c) f(x, y) = sin

x

y

ha derivata parziale

rispetto a x: fx(x, y) =

y cos

x

y

che in

π 3

vale fx

π 3

= 2 cos

2 π 3

rispetto a y: fy(x, y) =

x

y

cos

x

y

che in

π 3

vale fy

π 3

π

cos

2 π 3

π

  1. Equazione del piano tangente al grafico di una funzione di due variabili in un suo

punto.

Ricordiamo che se esistono e sono continue in (x 0 , y 0 ) le derivate parziali prime della funzione

f (x, y), esiste il piano tangente ed ha equazione

z − f (x 0 , y 0 ) = fx(x 0 , y 0 ) (x − x 0 ) + fy(x 0 , y 0 ) (y − y 0 )

(a) f(x, y) = x

2 − y

2 `e una funzione continua e le sue derivate parziali prime sono continue

in tutto il piano e quindi in particolare in (− 2 , 1).

Risulta f(− 2 , 1) = 4 − 1 = 3, fx(x, y) = 2x, fy(x, y) = − 2 y e quindi l’equazione del piano

tangente al grafico nel punto (− 2 , 1 , 3) `e z − 3 = −4 (x + 2) − 2 (y − 1).

(b) f(x, y) = cos

μ x

y

`e una funzione continua e le sue derivate parziali prime sono continue

in ciascuno dei due semipiani “delle ordinate positive” e “delle ordinate negative” e quindi

in particolare in (π, 4). Risulta

f(π, 4) = cos

π

fx(x, y) = −

y

sin

μ x

y

=⇒ fx(π, 4) = −

sin

π

fy(x, y) =

x

y

2

sin

μ x

y

=⇒ fy(π, 4) =

π

sin

π

2 π

e quindi l’equazione del piano tangente al grafico nel punto

π, 4 ,

√ 2 2

`e

z −

(x − π) +

2 π

(y − 4).

(c) f(x, y) = ye

−x^2 `e una funzione continua e le sue derivate parziali prime sono continue in

tutto il piano e quindi in particolare in (0, 1). Risulta f(0, 1) = 1, fx(x, y) = − 2 xye

−x^2 ,

fy(x, y) = e

−x^2 e quindi l’equazione del piano tangente al grafico nel punto (0, 1 , 1) `e

z − 1 = 0 (x − 0) + 1 (y − 1), cio`e z = y.

(d) f(x, y) =

p 1 + x^2 y^3 `e una funzione continua e le sue derivate parziali prime sono continue

purch´e 1 + x

2 y

3

0 e quindi in particolare in (1, 2). Risulta

f(1, 2) =

fx(x, y) =

2 xy

3

p

1 + x

2 y

3

=⇒ fx(1, 2) =

fy(x, y) =

3 x

2 y

2

p

1 + x

2 y

3

=⇒ fy(1, 2) =

e quindi l’equazione del piano tangente al grafico nel punto (1, 2 , 3) `e

z − 3 =

(x − 1) + 2 (y − 1).

  1. Gradiente delle funzioni di cui ai punti 4, 5.

Ricordiamo che grad (f (x, y)) = (fx(x, y) , fy(x, y)); quindi

4a: grad (f(x, y)) = (y + 2x, x)

4b: grad (f (x, y)) =

μ ye

xy

1 + e

xy

xe

xy

1 + e

xy

4c: grad (f (x, y)) =

μ √ y cos

x

y

x

y

cos

x

y

5a: grad (f(x, y)) = (2x, − 2 y)

5b: grad (f (x, y)) =

μ

y

sin

μ x

y

x

y^2

sin

μ x

y

5c: grad (f (x, y)) =

− 2 xye

−x^2 , e

−x^2

5d: grad (f (x, y)) =

Ã

xy

3

p

1 + x

2 y

3

3 x

2 y

2

p

1 + x

2 y

3

  1. Trovare la velocit`a di variazione delle funzioni assegnate, nei punti e nelle direzioni

assegnate, significa calcolare la derivata direzionale della funzione f(x, y), nella direzione as-

segnata v, nel punto assegnato (x 0 , y 0 ). Si sa che se f(x, y) ha derivate parziali prime continue,

denotato con ` = (cos t, sin t) il versore ottenuto dividendo il vettore v per il suo modulo questo

equivale a fare il prodotto scalare grad (f (x 0 , y 0 )) • `

(a) f(x, y) = 3x − 4 y, (x 0 , y 0 ) = (0, 2), vettore direzione assegnato v = − 2 i =⇒versore

corrispondente ` = −i = (− 1 , 0):

grad (f(x, y)) = (3, −4) = grad (f(x 0 , y 0 )) in ogni punto (x 0 , y 0 ) del piano

velocit`a di variazione nella direzione assegnata: (3, −4) • (− 1 , 0) = −3.

(b) f(x, y) = x

2 y, (x 0 , y 0 ) = (− 1 , −1), vettore direzione assegnato v = i+2j = (1, 2) =⇒versore

corrispondente ` =

√^1 5

√^2 5

fy(x, y) =

x

2 − 2 y

1 + (x

2 y − y

2

  • x)

2

fyx(x, y) =

2 x

h

1 + (x

2 y − y

2

  • x)

2

i

−2 (x

2 − 2 y) (2xy + 1) (x

2 y − y

2

  • x)

1 + (x

2 y − y

2

  • x)

2

fyy(x, y) =

h

1 + (x

2 y − y

2

  • x)

2

i

−2 (x

2 − 2 y)

2 (x

2 y − y

2

  • x)

1 + (x

2 y − y

2

  • x)

2

(e) f(x, y) = x

2 sin y − y sin (x

2 )

fx(x, y) = 2x sin y − 2 xy cos (x

2 ) =⇒

fxx(x, y) = 2 sin y − 2 y cos (x

2 ) + 4x

2 y sin (x

2 )

fxy(x, y) = 2x^ cos^ y^ −^2 x^ cos (x

2 )

fy(x, y) = x

2 cos y − sin (x

2 ) =⇒

fyx(x, y) = 2x cos y − 2 x cos (x

2 )

fyy(x, y) = −x

2 sin y

  1. Determinazione e classificazione dei punti critici di funzioni.

Ricordiamo che i punti critici di una funzione f (x, y) sono quelli le cui coordinate annul-

lano il gradiente grad (f (x, y)) e, tra di essi, sono punti di sella quelli per i quali l’Hessiano

H(x, y) =

fxx(x, y) fxy(x, y)

fyx(x, y) fyy(x, y)

`e negativo, mentre sono punti di massimo o minimo locale

quelli per cui H(x, y) > 0 (massimo se fxx(x, y) < 0; minimo se fxx(x, y) > 0).

(a) f(x, y) = xye

−(x^2 +y^2 )/ 2

grad (f(x, y)) =

(y − x

2 y) e

−(x^2 +y^2 )/ 2 , (x − xy

2 ) e

−(x^2 +y^2 )/ 2

= (0, 0) se e solo se (

(y − x

2 y) e

−(x^2 +y^2 )/ 2 = 0

(x − xy

2 ) e

−(x^2 +y^2 )/ 2 = 0

y (1 − x

2 ) = 0

x (1 − y

2 ) = 0

tale sistema si scompone nei due sistemi

y = 0

x = 0

e

x

2 = 1

y

2 = 1

che hanno soluzioni (0, 0), (1, 1), (− 1 , 1), (1, −1) e (− 1 , −1) : questi sono i punti critici.

fxx(x, y) = [−xy (1 − x

2 ) − 2 xy] e

−(x^2 +y^2 )/ 2 = xy (x

2 − 3) e

−(x^2 +y^2 )/ 2

fxy(x, y) = (1 − y

2 ) (1 − x

2 ) e

−(x^2 +y^2 )/ 2 = fyx(x, y) (valgono le ipotesi del teorema di

Schwartz)

fyy(x, y) = [−xy (1 − y

2 ) − 2 xy] e

−(x^2 +y^2 )/ 2 = xy (y

2 − 3) e

−(x^2 +y^2 )/ 2

Quindi l’Hessiano H(x, y) = e

−(x^2 +y^2 )/ 2

xy (x

2 − 3) (1 − y

2 ) (1 − x

2 )

(1 − y

2 ) (1 − x

2 ) xy (y

2 − 3)

i. nel punto (0, 0) vale H(0, 0) = e

0

= − 1 < 0, per cui l’origine `e un punto di

sella;

ii. in ciascuno dei due punti (1, 1) e (− 1 , −1) vale e

−(1+1)/ 2

= 4e

− 1

0, per cui i due punti sono estremanti locali e pi`u precisamente massimi,

in quanto 1 (1 − 3) < 0;

iii. in ciascuno dei due punti (1, −1) e (− 1 , 1) vale e

−(1+1)/ 2

= 4e

− 1

0, per cui i due punti sono estremanti locali e pi`u precisamente minimi, in

quanto −1 (1 − 3) > 0.