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——= Ja rivoluzione di Je dell'intor ne dustria. o dice che gi MOT Spoiler men i Sur fazione craloro più dati ino e corrlia snc è diventati iene merrendo inci Soltanto quan ‘Ormazione che costi dol interpreti uisce un arricchimento jon #Adhe Sor azione È € ato di per divenano in Linfoem xi mon hanno signifi 24321012345» è poco I dari fatt n n modo opporeuno. i delia conoscenza della scalo. A (Ran de tudo ili cantar se O ci a ‘nulla sul loro. possibile sign!! Da pae salentina SA oro 10345), allo abbiamo va) INTO" p Pe ail numero di cellulare 3 i im senato un'azienda o un ente—l informazione è un bene | izazione come un'aziEREA tre on efficacia utco le attività. Per qualit amine eseguire e cont semlivoti preziono, necessario per pi du Ilsiscema informativo (EI diun a PS Lie gesso [e informazioni prode” È <3 i. ui o condivise dll'orenizazione: | CS a Come mostra lo schema della figura tt: gue G Some ME eta poina che vene OLE mimi inlormazone i rs milavorati vengnno sfomt dai sistemi di pro zione Ìr dorri finiti. IN di maciona dsc D - elle macerie prime; degli im- SG 3 stregua del capitale, d pitti delle persone, e come queste ha un costo. ale sia l'effettivo EN Figura 11.1 l'anslogiata UN processo produttivo e un. È quindi importante capire qui valore dell’informazione. Ò Ta relazione tra il valore dell'informazione ela sua ‘abbondanza, formazione disponibile, è riassunta dal grafico della figura 11.2: cioè la quantità di in- ‘indicazioni strategiche, informazioni selezionate. fonti informative primarle (dati grezzi) quantità » Alllivello più basso nella scala delvalore cisono i dati grezzi, o fonti informative pri- ‘marie, chesi possono considerare informazione soltanto quando li sî sa interpretare nel giusto contesto. >. dhcigrezzi dali canto sonoi più abbondanti, come mostra nel grafico oro sten. sione lungo l’asse orizzontale della quanticà. » Quandosi passaalle informazioni selezionate e poia quelle strutturatein repor#, cioè inapporc iassuncivi il valore aumenta mente la quantità diminuisce. d Le Given glo: preziose sono le indicazioni strategiche all’apice del grafi- coyinformazioni che sonoil risultato di sofisti TE de del pezzi tato di sofisticate elaborazioni dei dati grezzi. 278 sistema informativo igura 11/2La relazioni tra il valore e la quantità dell'nformazione Ù 'UNESERCIZIO AL VOI Quali informazionisono ratterizzate dalla mass ‘abbondanza ma dal min Valore intrinseco? < & x 1 modello telazivnai DIL e basi di dati e i DBMS go chic un sistema informativo hi il compito dì Rostire le into psi etero = » significa acquisire, produne | RIO | sborare, con gusto azioni sistema informativo al sistema informati latico hse informativo dunque gestisce informazioni NI CNti Auto) DI Az IONI, ma pe vel Strumenti automatici propri della tecnolog MI tarlo non isa necessatia che alici, esci tecnologia dell'informazione: banche IR Basti pensare SSiupPS ci Lo da secolî. nati ben prima che tema informatico è la pi tico è la parte automatizzata di un sis adi un sistentinformativo. ni servizi ana ‘ole moderme tecnoli cinformatiche. Unsis dl 3 in siscema informativo dunque si trasforma in DA che almeno una parte della gstine dell nfo IRSA automatiche di un chborstore ron PENE altre parole, come schemutizz SIA BIRRA Altre parole, comes hemutizzato qui sotto, un sistema int è CASE informatico dilsottoinsieme patico quando viene compurerizza attraverso le ap automati: Ti sistema informativo ' sistem tem amate ALe cm) con cui un sistema informatico gosusee Icinformazioni è at base di dati 0 darabase (db) Il modo più comune codificata di una o It rappresentazione intor i dati che rappresentano me raccolta de approssimazione, un davubuse duna mazioni di interesse pet un'organizzazione. Th termini più precisi, in “Tarabase è una collezione di dati gestita da un DBMS, dalle tali di Data Base lamagement Systent SS gestione delle basi di dati. a i1.3 illustra le relazionitna leentia di cuisi sistema infor quromatico delle informa Ù p forma di di tabaso. In prima isrema perla riamo parlando joni, il DBMS, che sì intertacela inizi Lafigur i matico contiene Un coni dati di interes gestore e Org: nizzati in informatico sistema DAMS dati ll modello rear zionale pelivisi riehicale che fil LR comporta rischi di du Mod MT 0 pudore e ponete ing! DS TULTÀÙ servigi danza dei dati MN eAicola in diversi ne Gai di dati di interne ‘TU ere: da Varietà d Siapplica Plicazioni che agi integrata ela condivision e dei dari cony Ne ripevizioni dovur < a copie mule I sltiple di vigili pl di uno ss e idon BO preziose, come | (perché può generare probl pon oria di mas So Mon st sa più quale sind emi di inconsistenza dl lifipererle per tutte le cop via sf Gerico" ZAR ‘gnata, la rid pila dona do coni un'ulteriore spre tto) cinoltre im ito 1. provocand ioni agli utenti nu È I sii fifa hi in generale d Mita ttzzazioni distinte all'uso deldatt OP vl delay i tipi di utenti i vai quali van Nidi un registro elettronico scol leategorie di urenti: i genitori, e ai pito vi m è ri devono poter leggere i dti relar pin elativi ai propri figli, m | i non quelli di altri stu on modificare i dai sul non po insegnante deve poter leggere i dari di ME eco dele prove gi Sort pirla e dagli allevi, ma deve porse regsrare prove di verifica per la propria n teria deve poter | c i serare l'iscrizione di nuo: Guisa e questo motivo è pre Ge di queste autorizzazioni e Administrator), figura dell'amminiscratore deld Samministratore del databis i izzazioni ai diversi © FABER tire l'integrità dei da Un DBMS deve anche ategrità dei dati, cioè non stano odifiche inde! operazioni di modifica del dati, per sem e) sol possibili m più erventi errati dell'utent ‘come guasti 0 int e deve e per garan in questo caso, ndo un'applicazioni ibile che per qualche moti o Dl delle operazioni reffercivamente eseguita 0 era È DBMS dee provvedere ad annullare Je modifiche vonalità che abbiamo scritto, l'architettura di un Jla figura 1455: irà dei dari. | li schematizzati nei zare muore le dere alcuni nental moduli fondam Per porer realiz AS deve compren i sono Me morizzatii i rge (\menal 2 ATADASE RULAZIONALI Ne: basi teoriche Jazionale: se ted Codd ion Ilo 11.4 Il modello re! dei dati. ] 1970 dall ipendenza d N posibile lim ciba cadipendenza morizazione 00! ti modello relazionale bicceivo principale di ren Co suî programmi ap del database, in a » Comeabbiamo ispositivid ‘che congnuano a i i 7 dl delloschema logi Doni “o perfino un cambiamento de a di daci quando pei mblam | nl Pri pediza ogica di dati A RE ivello fisico) È trasparente ST ico i con iimane immutata: por rfacia del DBMS: permenceall'amministraso a rerma mirano a migliorare edi norm par) » S co del database (che ii in é visibile ne re cal progettista di incervenire l'efficienza dei program: he vedel'uren Me con mi applicativi Ri i il na ai fiodeli dei di per sempio il MOIO EEE enfsi è sall'eicienea nella inzaciida considerazi 20, che sulla semplicità d'uso del database. fopale e quello gerarchico o reticolare sta cure: î modelli gerarchico e retico- fa esclusivamente uso dei valori | ce fortemente influci ione dei dati piurco: St E iferenza era il modello rel nel el di rappresentare i legami rale diverse Sio Mia (no puatdlori mentre nel modello relezion&ieSi dei dari. . Un'altra differenza importante È ‘ne formale: esiste infatti una vera € p tare i database, per definire i linguaggi e per ot varre dell’urente. vi i ti o ‘Sviluppo formale del modello relazionale ha avuto luogo nell’arco di decenni: dello, è scata scritta la prima versione del isono studiatigli aspetti fondamentali transazioni, recovery) e sono stati creati: (all’IBM di San José) c Ingres chel modello relazionale si basa su una definizio» ia eldzionale che sì può usare per proget ropria (0 3 rimizzare le richieste di informazione da » negli anni 170, dopo la definizione del mo lingunggio SQL (allora chiamato SEQUEL), della tecnologia relazionale (ottimizzazione, ‘DBMS relazionali, come System R (all'Università di Berkley; sempre în California); » negli nni!80 si è avura una prima standardizzazione dellinguaggio SQL per prototi: pi commerciali come SQL/DS (derivato da System R), Oracle e IBM DI; » hei primi anni ‘90 l'agenzia intemazionale ISO-ANSI ha poi definito lo standard SQL2; al 1999 risale o standard SQL, che ha reso SQL un linguaggio completo peril supporto di oggetti persistenti, dorato anche di istruzioni di controllo. Oggi ciascun sistema rende ad avere ancora un proprio «dialetto»: ogni DBMS di solito. supporta gli standard SQL e impiega anche costrutti propri, non standard. i primi prototipi di Il concetto matematico di relazione ‘Alcuore del modello relazionale c'è il‘ concerto di relazione. Questo termine può essere usato con diverse accezioni, che non vanno confuse tra loro: » nellinguggio comune la parola relazione» indica un legame dî qualche tipo; > in matematica indica invece una corrispondenza tra elementi di insiemi dal ; » nel modello relazionale è una generalizzazione della relazione matematica; inol come abbiano visto, mei DBMS relazionali «relazione» è sinonimo di «tabella» PESTE cosè rappr si ta una relazione inu Ù UNESERCIZIO AL. Per entrare nel vi I i o) i GE DE Ss modello relazionale è bene richiamare innanzitutto il concetto base relazionali ‘matematico di relazione, che si definisce in modo foi i = ) Tm Î do: ale a partire dal'concetto di pro: 290 ni ta } } mel È hi MAD. p,..0 N De definito | % dome Informatici si prefer ) Ù iii le entuple sono tue Pi ile matematica sugli insiemi D ia iifcino Dx Dx..xD DD pet nsiderimo due soli i Mita) esce dann Die Dip Di Pi, Da - V 2 À Dixbze (ila in questo caso sono coppie or n Magg Rea cheil prodotto SETS sa E DI x D2 = ql puo è pri insieme di cuple r= (( (2,1) (8,2), (b,1),(b,2 pler={(a.1).(b, A +(b,2),(c,1) ,(c,2)} D,cDy perch ne ; Di arse tela: In generale si dice che D D mato grado o «arità» lazione è la sua cardinalità "Fiale proprietà di cui sod ‘1. una relazione è un în 3 cuore le cuple son 3, l'ordinamento die cuple non è importante: Nel nostro semp! perciò. i queniinsiemi di uple mpprmepan0 2% ssa ee pre le stesse, cambia solo il loro ordine): (ba) = ((b2) (2161 a faiione (perché le cup { 2,1) (c.1)(2) e dei domini considerati: infardi il prodono D, fuso {(a.1).(b2 pe importante invece l'ordin DD, quindi si ha che (c2)};# {(1a).@b}1c (2a) È Cinti Pci Inoltre i domini non ‘cono necessariamente Sere "iscindi dunque uno steso dominio può essere uSIO în più posizioni, come ‘nella relazione seguente: (123 PD Di al (11) are domini arbitrari per la definizione delle relazion are domini strutturati come array o liste (ar mmm 1 DATARASE REL AZIONALI fori nulli RA:SAVI sutce Je infor Ra cationi ep il e LE ci crd di na ela Tama semplosta cabella PERSONA avrà a [mente, il valo di certi amp af dai n data scono ere rit di persone scomparse. che nom SiS O fuppli del valore) plicabilit P°I modello relazionale? ; e essere di usare un Ut i cepizione porrebbe esere ae non si ua per alt scopi. o appere Lele uc valori finora imuallzzaci pottehbere La fracia però va evitata sla PETE e rebbe a istruire cucce le applicazioni ehe ni ignlf ine eciale usaro di volta in volta tere ulsignificato del valore spec isiassegna il valore nullo o NULL, che sctuta (valore app! cora vive (nel qual caso; ‘Come ci si comporta in du Tn mancanza di infor "îe] dominio, come 0 oppure licabile, ma Ign ignota l'ap valore spe Questa seguito diventare» finno uso del datab Nel modello relazionale ai dati mancanti non appartiene ad alcun dominio» ‘one di dominio di un attributo A #[A] € dom(A) U INULLT. senza di un valore nullo lità o meno del valore di interesse. del dominio; în particolare. è dedurre eralizzata: di una rupla c perciò vieni Ladefinizi database non fornisce alcuna in Va SEC che i Fe formazione sull'applica! il ui. Sembie ricordato che NULL non è un valore NI ne pu aiar per quell'aciburo lo stesso valore. In altre parole, se perun daro attributo si le NULL + NULL. pre tollerata in un database NULL, in general valori nulli; però, non può essere sem IGAZIONE, un valore nullo per .l caso della nostra tabella INTERRO! “dere be iuelle la cupla, perché non si saprebbe quale scudente ha arte neppure un NULL per l'attributo Voto è ammis- voto. rogazione senza il relati perciò è necessario im- ‘hanno due valo: La presenza dî Per esempio, ne! l'attributo CodiceS sostenuro l'interrogazione. D'altra pi Sbiles sarebbe inucile infarti, registrare un'interr Te sranze con valorî nulli possono dunque essere inaccettabili. porre restrizioni al loro uso. | vincoli di integrità II modello relazionale definisce vari ripî di restrizioni sui dati, o di condizioni che i dati devono soddisfare, chiamate tecnicamente vincoli (constraivt in inglese) lo di integrità è una condizione che tutte le istanze devono soddisfare. ro da una funzione booleana che associa a ogni istanza il Un vinco! se non lo soddisfa) Ogni vincolo può essere descritt valore VERO (se l'istanza soddisfa il vincolo) oppure FALSO ( In generale allo schema di ogni relazione è associato un insieme di più vincoli; si con- siderano corrette (o lecite, o ammissibili) soltanto le istanze che soddisfano utt i vincoli. Consideriamo peresempio la seguente possibile istanza della cabella STUDENTE: [Eodices1 [Nome [Cognome MDataNascita [Genere _|ComuneResidenza USSTRO ZIO [soo1 [Mario _ [Rossi ‘08/01/2008 |M | Bologna IZ {Giorgia Verdi 18/09/2007 |F [Bologna RSI |s003 [Maria __ [Gialli 30/02/2007 _|F [Modena se ‘5004 [Mario _ [Rossi 08/01/2008 |M | Bologna 294 x " » iN Nancina Ge P'aocessibilià ci sta s darabise: prora aaa ipdivido 1, deome della azione e Pina pl dla EI 2 fieome dela ie india a AT i vale rc heel E cassone correlare tra loro esso cui si p rravesso cui sip fio in questo senso si dice 3. il nome dell'artriburo. fo serame cati i ‘pelle — diverse Pro] uno Le chiavi invlere fanno parre d parta è «basaro su valori; relaionale 8a tabella STUDENTI: STOLL. la roplanon sirebbe PIÙ abbia alme ammerconi pertina cuplal'areribuco chia» entificabile in modo univoco, ino una chiave, detta ne mary g).su cui non jo valori nulli cli accribuci della chiave primaria vene chiave primaria © Per convenzione, nello schema della e come in questo