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esercizio esame Informatica - CERAVOLO, Prove d'esame di Fondamenti di informatica

Esercizio svolto di Fondamenti di informatica per le scienze umanistiche, del 2° appello (21 giugno 2023) con prof Ceravolo, con modello logico a grafo etichettato

Tipologia: Prove d'esame

2022/2023

Caricato il 13/07/2023

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FONDAMENTI DI INFORMATICA
PER LE SCIENZE UMANISTICHE
Università degli studi di Milano
Arianna Marchesin
Matricola: 985133
Appello del 27 Giugno 2023
Scenario
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FONDAMENTI DI INFORMATICA

PER LE SCIENZE UMANISTICHE

Università degli studi di Milano

Arianna Marchesin

Matricola: 985133

Appello del 27 Giugno 2023

Scenario

Dilium è una startup milanese che sviluppa soluzioni per la realtà aumentata. Il suo ultimo prodotto consente di visualizzare oggetti 3D all'interno di comuni pagine web. Oggetti reali possono essere opportunamente scansionati generando modelli che permettono di ridimensionare o ruotare oggetti e di visualizzarli nel loro ambiente. Dilium vuole dimostrare come il movimento di questi oggetti possa essere collegato a delle call to action: comprare il prodotto, condividerlo, passare al successivo, etc. Attraverso un sito web vetrina vuole illustrare ai propri clienti i possibili utilizzi del prodotto. Inoltre, quando nuovi casi d'uso si aggiungono al portfolio di Dilium questi devono essere presentati sul sito. L'obiettivo è mostrare l'ampia varietà di contesti ai quali il nuovo prodotto si può prestare.

Consegna

L’obiettivo dell’esercizio è proporre alcune scelte progettuali di base per indirizzare lo sviluppo e la gestione di questo nuovo sito. In particolare è necessario descrivere i seguenti strumenti progettuali:  codificate un insieme di movimenti degli oggetti 3D da collegare ad altrettante call to action, motivate la proposta attraverso strumenti e modelli dell'interazione uomo macchina;  descrivere il modello logico della base di dati di supporto al sito;  discutere quale tipologia di database sia meglio adottare per questo progetto;  discutere le strategie di condivisione dei contenuti che il prodotto potrebbe adottare.

Ogni call to action potrebbe essere rappresentata da un'interfaccia intuitiva, come pulsanti ( buttons dotati di particolari colori e ombreggiature che richiamano qualcosa di cliccabile) o icone, collocati strategicamente vicino all'oggetto in modo da essere facilmente accessibili. Un’ipotetica progettazione di sito vetrina per Dilium potrebbe contenere:

  • Logo ;
  • Button di condivisione : possibilità di inviare il prodotto ad altri utenti;
  • Button di ricerca ;
  • Button sidebar : o Elenco dei preferiti o Elenco del carrello o Chi siamo o Contatti o Assistenza
  • Button informazioni : descrizione del prodotto
  • Button per la realtà virtuale ;
  • Button per lo zoom (+ e -): permette agli utenti di modifica la dimensione degli oggetti 3D per adattarli al contesto desiderato. Ad esempio, se il prodotto è un mobile, gli utenti potrebbero ridimensionarlo per vedere come si adatta a diverse dimensioni di spazio;
  • Button per la rotazione : le frecce ‘tonde’ ai lati dell’oggetto consentono agli utenti di ruotarlo su tutti gli assi;
  • Button home ;
  • Button per oggetto precedente e successivo (<- e ->): possibilità di cambiare oggetto da visualizzare;
  • Button di aggiunta ai preferiti ;
  • Button buy now : acquista ora;
  • Button di aggiunta al carrello ; La scelta del tipo di database dipende dalle esigenze specifiche del progetto. È possibile esplorare i dati usando i grafi come modello logico: questi descrivono relazioni binarie tra entità (descrizioni che raccolgono gruppi di individui) o tra individui (descrizioni che raccolgono informazioni individuali che definiscono quello che si identifica con qualcosa all’interno dello spazio del dominio di riferimento). Quando i grafi sono utilizzati per organizzare modelli di dati possono essere adottati molteplici modelli di rappresentazione. Nel nostro caso conviene utilizzare il grafo etichettato Labelled Graph Model , che rappresenta nodi e relazioni, i quali possono essere associati a identificatori e ad etichette e possono contenere proprietà, che arricchiscono le informazioni associatevi (coppie

chiave-valore). I nodi possono identificare sia delle istanze (individui) sia delle classi (elementi con le stesse proprietà). Le catene di relazioni che compongono il nostro caso di studio sono complesse ed intricate: nello schema qui accanto ho cercato di semplificarle per renderle visivamente in maniera intuitiva. Essendo il modello a grafo adatto a lavorare in contesti distribuiti , sceglierlo come modello di database risulterà più efficiente: esso permette la visualizzazione e la fruizione di catene di relazioni anche molto lunghe e complicate ( join-intensive queries ), senza richiedere un eccessivo tempo di risposta e senza utilizzare una grande quantità di spazio in memoria. Inoltre, questa rappresentazione raffigura forse soltanto il primo livello di catene di relazioni: tuttavia, si potrebbero aggiungere ancora altri dati e dunque altri nodi fondamentali. Grazie all' agile design la struttura di dati risulta