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Essay rules, Guide, Progetti e Ricerche di Lingua Inglese

guida per scrivere un essay in lingua inglese

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2013/2014

Caricato il 22/11/2014

frifra82
frifra82 🇮🇹

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Letteratura e cultura inglese I
Prof. Silvana Colella
Come scrivere un saggio breve
Introduzione
Il segreto per scrivere un saggio breve che sia efficace è presto detto: occorre che il saggio sia ben
strutturato e ben argomentato. Queste guidelines vi aiuteranno nel pensare, programmare e scrivere un
saggio non fumoso.
E’ importante chiarire subito una cosa: in un saggio di letteratura non esistono risposte giuste e risposte
sbagliate! Lo studio della letteratura non è una scienza esatta. Quello che conta è avere un’opinione, riuscire
a spiegarla, ad argomentare le vostre idee e a supportarle con le citazioni. Dovete imparare l’arte
dell’argomentazione.
Qual è la prima cosa da fare quando si inizia a progettare il saggio? Semplice: dovete rivolgervi al testo, di
cui il saggio tratta, e cercare le citazioni più appropriate da commentare. E’ un procedimento basilare che
non avete modo di evitare. Più avanti vi spiegherò meglio come strutturare i commenti alle citazioni. Per il
momento è sufficiente ripetere che il testo sarà la vostra guida principale.
Come strutturare il saggio
Premessa
Il perno del saggio è il vostro punto di vista rispetto al tema che dovete trattare. Questo punto di vista
deve essere esplicitato chiaramente nel primo paragrafo – “In questo saggio intendo dimostrare che ecc” – e
deve poi essere sviluppato nel corso del saggio, Il primo paragrafo, in altre parole, deve contenere, in forma
chiara e succinta, quello che in inglese si chiama Thesis Statement, ovvero l’enunciazione compatta della
vostra tesi centrale, su cui ruota il saggio. Aver ben presente, sin dall’inizio, ciò che si andrà a dimostrare vi
consentirà di rimanere concentrati sull’aspetto specifico da analizzare e di evitare generalizzazioni,
affermazioni fumose e inutili riassunti della trama.
Il primo paragrafo
Come vi ho già annunciato, il primo paragrafo deve contenere in forma condensata, succinta, ma chiara la
tesi specifica che volete dimostrare. Il paragrafo è composto da più frasi. Potete anche scegliere di inziare
con un commento generale sul tema da discutere. Ma subito dopo dovete articolare il vostro punto di vista:
enunciando e presentando una breve overview dei punti che intendete sviluppare. Il lettore del vostro
saggio deve riuscire a capire, nel giro di qualche frase, di che cosa tratterà il vostro scritto e su quali aspetti
vi soffermerete. Per iniziare il saggio in modo autorevole, è necessario evitare le generalizzazioni e i
commenti generici sull’autore o sul periodo. Non voglio dover leggere all’inizio del vostro saggio frasi
del tipo “Il periodo vittoriano è un periodo di transizione” oppure “George Eliot è una delle maggiori
scrittrici dell’Ottocento inglese”
Il corpo del saggio
Costruite attentamente la vostra argomentazione immaginando uno schema: cosa dire e in quale ordine, quali
punti trattare e in quale ordine, come distribuire le citazioni nel saggio. L’unità di ogni paragrafo è data dal
singolo punto specifico che volete dimostrare in quel paragrafo. E’ buona norma selezionare per ogni
paragrafo una citazione a supporto della vostra tesi, da commentare e spiegare. Passare da un punto all’altro
e da un paragrafo all’altro dovrebbe essere un processo logico: un’argomentazione ben costruita è qualcosa
che procede da A a B e da B a C seguendo un filo conduttore. Scegliete con accuratezza l’ordine espositivo
delle cose che volete dire, prima ancora di iniziare a scrivere.
Paragrafo conclusivo
Un paragrafo che riprende in forma breve la tesi iniziale, i punti esposti e magari offre un commento
conclusivo sulle implicazioni dell’analisi
L’uso delle citazioni
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Letteratura e cultura inglese I Prof. Silvana Colella

Come scrivere un saggio breve Introduzione

Il segreto per scrivere un saggio breve che sia efficace è presto detto: occorre che il saggio sia ben strutturato e ben argomentato. Queste guidelines vi aiuteranno nel pensare, programmare e scrivere un saggio non fumoso. E’ importante chiarire subito una cosa: in un saggio di letteratura non esistono risposte giuste e risposte sbagliate! Lo studio della letteratura non è una scienza esatta. Quello che conta è avere un’opinione, riuscire a spiegarla, ad argomentare le vostre idee e a supportarle con le citazioni. Dovete imparare l’arte dell’argomentazione. Qual è la prima cosa da fare quando si inizia a progettare il saggio? Semplice: dovete rivolgervi al testo, di cui il saggio tratta, e cercare le citazioni più appropriate da commentare. E’ un procedimento basilare che non avete modo di evitare. Più avanti vi spiegherò meglio come strutturare i commenti alle citazioni. Per il momento è sufficiente ripetere che il testo sarà la vostra guida principale.

Come strutturare il saggio

Premessa Il perno del saggio è il vostro punto di vista rispetto al tema che dovete trattare. Questo punto di vista deve essere esplicitato chiaramente nel primo paragrafo – “In questo saggio intendo dimostrare che ecc” – e deve poi essere sviluppato nel corso del saggio, Il primo paragrafo, in altre parole, deve contenere, in forma chiara e succinta, quello che in inglese si chiama Thesis Statement , ovvero l’enunciazione compatta della vostra tesi centrale, su cui ruota il saggio. Aver ben presente, sin dall’inizio, ciò che si andrà a dimostrare vi consentirà di rimanere concentrati sull’aspetto specifico da analizzare e di evitare generalizzazioni, affermazioni fumose e inutili riassunti della trama.

Il primo paragrafo Come vi ho già annunciato, il primo paragrafo deve contenere in forma condensata, succinta, ma chiara la tesi specifica che volete dimostrare. Il paragrafo è composto da più frasi. Potete anche scegliere di inziare con un commento generale sul tema da discutere. Ma subito dopo dovete articolare il vostro punto di vista: enunciando e presentando una breve overview dei punti che intendete sviluppare. Il lettore del vostro saggio deve riuscire a capire, nel giro di qualche frase, di che cosa tratterà il vostro scritto e su quali aspetti vi soffermerete. Per iniziare il saggio in modo autorevole , è necessario evitare le generalizzazioni e i commenti generici sull’autore o sul periodo. Non voglio dover leggere all’inizio del vostro saggio frasi del tipo “Il periodo vittoriano è un periodo di transizione” oppure “George Eliot è una delle maggiori scrittrici dell’Ottocento inglese”

Il corpo del saggio Costruite attentamente la vostra argomentazione immaginando uno schema: cosa dire e in quale ordine, quali punti trattare e in quale ordine, come distribuire le citazioni nel saggio. L’unità di ogni paragrafo è data dal singolo punto specifico che volete dimostrare in quel paragrafo. E’ buona norma selezionare per ogni paragrafo una citazione a supporto della vostra tesi, da commentare e spiegare. Passare da un punto all’altro e da un paragrafo all’altro dovrebbe essere un processo logico: un’argomentazione ben costruita è qualcosa che procede da A a B e da B a C seguendo un filo conduttore. Scegliete con accuratezza l’ordine espositivo delle cose che volete dire, prima ancora di iniziare a scrivere.

Paragrafo conclusivo Un paragrafo che riprende in forma breve la tesi iniziale, i punti esposti e magari offre un commento conclusivo sulle implicazioni dell’analisi

L’uso delle citazioni

Le citazioni sono parole altrui riportate nel vostro saggio tra virgolette. Possono essere citazioni tratte dal romanzo oggetto di analisi e anche citazioni tratte dagli articoli critici in programma. L’importante è che sia chiaro che si tratta di parole riportate. Le citazioni dai testi in lingua vanno lasciate in lingua e non vanno tradotte. Dopo ogni citazione indicate il numero della pagina da cui è tratta. La citazione è una ‘prova’o indizio testuale, attraverso la quale dimostrate che la vostra interpretazione è supportata dal testo, ovvero che il vostro punto di vista non è costruito sul vuoto, ma è il risultato di una lettura attenta del testo e degli indizi che esso offre. Ma questo è solo il primo passo. Il secondo passo, importantissimo, è il commento della citazione. Dovete spiegare perché quella particolare citazione è rilevante per la vostra argomentazione e dovete analizzare il brano nei suoi aspetti linguistici e tematici. Questo lavoro di commento è indispensabile per le citazioni lunghe. Per quelle molto brevi (poche parole) è meno pertinente, a meno che le citazioni brevi non contengano qualche brillante metafora che vi interessa particolarmente mettere in evidenza e studiare. E’ buona norma cercare di selezionare una citazione per ciascun paragrafo. Ricordate, la progressione dell’argomentazione, per quel che concerne la citazione è questa: punto che volete dimostrare > citazione appropriata > commento/analisi, in altre parole … PCC!!

Il re-telling: da evitare! In un saggio breve, proprio perchè breve, non c’è posto per il re-telling, ossia per il racconto della trama del romanzo, o la ripetizione della storia di superficie. La trama (il plot) è un elemento importante della significazione, quindi va tenuta nella dovuta considerazione, semplicemente non va ri-raccontata a parole vostre nel saggio_._ Dovete dare per scontato che chi legge, ossia io, già conosce la trama. In altre parole, non voglio riassunti del romanzo. Tuttavia, quando citate o commentate un episodio in particolare, potete fare un breve riferimento allo svolgersi di questo episodio (dove si colloca e quali personaggi coinvolge) ma solo se questo porta acqua al vostro mulino, ossia se vi consente di illustrare meglio il vostro punto di vista. Dovete, però, prestare attenzione alla struttura narrativa del romanzo, ossia alla sequenza lineare degli eventi, delle scene, dei dialoghi ecc. a come il testo è costruito. Il che vuol dire che, nello sviluppare la vostra argomentazione, è fortemente consigliabile iniziare dal principio della storia e selezionare di volta in volta le citazioni o gli episodi in successione, evitando di commentare, per esempio, una scena del capitolo XX, poi saltare al capitolo IV, poi andare avanti fino all’ultimo capitolo per poi magari tornare indietro al capitolo III. Questi salti generano confusione e di certo non vi aiutano a pensare linearmente.

Questioni di stile Costruite frasi brevi, ma incisive. La sintassi elaborata e i periodi lunghi, che sono spesso tipici del linguaggio accademico italiano, non sempre risultano eleganti. Occorre essere degli scrittori molto bravi ed esperti per gestire la complessità sintattica. Se non lo si è, il risultato è la confusione. Scrivete frasi di senso compiuto, non interrotte bruscamente, utilizzate le virgole in modo appropriato e riducete al minimo l’uso di frasi nominali, che sono più tipiche del parlato. Usate il dizionario dei sinonimi per attingere a tutta la varietà lessicale della nostra lingua, evitate le espressioni gergali, o troppo colloquiali, ma evitate anche le pomposità del linguaggio accademico tradizionale. Ricordatevi che il vostro scopo ultimo è quello di riuscire a comunicare efficacemente in forma scritta le vostre opinioni, e di riuscire a convincere il lettore che quanto avete argomentato ha un suo senso logico. Leggete e rileggete ciò che avete scritto, auto-correggetevi, non accontentatevi della primissima formulazione.

Riassumendo… in inglese!

**1. DEVELOP A STRONG INITIAL FOCUS FOR YOUR ESSAY

  1. FIND SOLID SUPPORT FOR YOUR VIEWPOINT** . **3. WRITE AN EFFECTIVE OPENING PARAGRAPH
  2. USE THE REMAINING PARAGRAPHS EFFECTIVELY (POINT > QUOTATION > COMMENT)
  3. CREATE A LOGICAL STRUCTURE
  4. CONCLUDE EFFECTIVELY** . WRITE ANALYTICALLY, NOT ‘DESCRIPTIVELY’ Y THINGS TO LOOK FOR AND WRITE ABOUT IN ALL TEXTS