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Età evolutiva pegaso, Prove d'esame di Teoria E Metodologia Dell'allenamento

Risposte di fine capitolo esame età evolutiva

Tipologia: Prove d'esame

2018/2019

Caricato il 10/11/2019

domy83
domy83 🇮🇹

4.2

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TEORIA E METODOLOGIA DELLE ATTIVITA’ MOTORIE DELL’ ETA’ EVOLUTA
LO SVILUPPO PSICHICO IN ETA' EVOLUTIVA
LE CARATTERISTICHE PSICO-MOTORIE DEL BAMBINO VANNO DEFINITE: In rapporto
all'età, alle capacità, alle esperienze pregresse, al livello di abilità di partenza, al
livello di conoscenze e di capacità di comprensione del compito, alle abilità sociali e,
infine, in rapporto ai tempi di maturazione di tali caratteristiche
VERSO I QUATTRO-CINQUE ANNI: Il bambino sa riconoscere le forme quadrate,
rotonde e triangolari; distingue il pesante-leggero, caldo-freddo, liscio-ruvido;
riconosce sapori e odori e relative sfumature; indica la provenienza dei suoni e le
loro gradazioni
IL BAMBINO RAGGIUNGE VERSO I 18 MESI: Intelligenza senso-motoria
NEI PRIMI DUE ANNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA: Il pensiero del bambino è ancora
caratterizzato da limiti e vincoli cognitivi
VERSO GLI 11-12 ANNI IL RAGAZZO RAGGIUNGE: Si preparano le condizioni per lo
sviluppo del pensiero ipotetico-deduttivo
UN BAMBINO O UN RAGAZZO STABILISCE RAPPORTI AFFETTIVI POSITIVI:
Con quelle persone che lo aiutano a soddisfare i suoi bisogni di crescita
CON IL FORMARSI DEL PENSIERO IPOTETICO-DEDUTTIVO: Cresce il bisogno di
indipendenza e di autonomia
DURANTE IL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE IL BAMBINO: Partecipa attivamente al
processo
UN FATTORE DETERMINANTE DEL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE ?: Il gruppo dei
pari
NEL PRIMO PERIODO DELLA SCUOLA PRIMARIA: Il rispetto delle regole non è del
tutto scontato
LO SVILUPPO MOTORIO
NELLO SVILUPPO MOTORIO: Si individuano diversi cambiamenti evolutivi che vanno
dai movimenti più semplici (basati su azioni rifesse) a movimenti sempre più
controllati cognitivamente fino a quelli più precisi
LO SVILUPPO MOTORIO È CONSIDERATO: Sia un fattore naturale ed interno
all'individuo, che un processo che si realizza attraverso l'interazione costante con
l'ambiente esterno
LA CONDIZIONE ESSENZIALE PER UN MAGGIOR SVILUPPO DELLE ABILITÀ MOTORIE:
È certamente la progressiva maturazione neuromuscolare del bambino
ALCUNE RICERCHE HANNO INFATTI DIMOSTRATO L'INEFFICACIA NELL?ANTICIPARE
L'APPRENDIMENTO DI ALCUNE ABILITÀ PRIMA CHE IL BAMBINO SIA PRONTO SUL
PIANO DELLA MATURAZIONE E CI? CAUSEREBBE UNA : Deprivazione di stimoli
adeguati
RECENTI STUDI EPIDEMIOLOGICI HANNO RILEVATO CHE LA PIENA MATURITÀ DEL
PROCESSO MOTORIO SI RAGGIUNGE: A 12 anni
L'ACCRESCIMENTO SOMATICO: Riguarda l'insieme delle modificazioni morfologiche e
fisiologiche del corpo che avvengono da quando si forma l'individuo fino al suo
massimo sviluppo
LA PUBERTA’ SI REALIZZA: F. 9/11 – 13/14 anni; m. 11/13 – 14/15 anni
LA PUBERTA’ È CARATTERIZZATA:
Da una crescita rapida in altezza, da un aumento di peso e da significative
modificazioni inerenti la sfera sessuale (cambiamenti ormonali)
IL PROCESSO DI MIELINIZZAZIONE DEI NERVI MOTORI, CHE TRASMETTE GLI STIMOLI
PER IL MOVIMENTO, SI COMPLETA: Verso i tre anni
NEGLI ULTIMI ANNI VI È STATO: Notevole riduzione di attività fisica nella
popolazione, a cominciare dai giovani, con aumento dell'obesità e del sovrappeso
LO SVILUPPO DELLE CAPACITA' COORDINATIVE E DELLE CAPACITA' CONDIZIONALI
LA COORDINAZIONE E’: La capacità di organizzare, regolare e controllare in modo
preciso il movimento
L'EQUILIBRIO E’: La capacità di reagire in modo adeguato alla forza di gravità senza
alterare l'esecuzione motoria programmata
LA CAPACITÀ DI COMBINAZIONE E DI ACCOPPIAMENTO E’:
La capacità di saper collegare in una struttura unitaria parti di movimento o più
movimenti tra loro
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TEORIA E METODOLOGIA DELLE ATTIVITA’ MOTORIE DELL’ ETA’ EVOLUTA

LO SVILUPPO PSICHICO IN ETA' EVOLUTIVA

LE CARATTERISTICHE PSICO-MOTORIE DEL BAMBINO VANNO DEFINITE: In rapporto all'età, alle capacità, alle esperienze pregresse, al livello di abilità di partenza, al livello di conoscenze e di capacità di comprensione del compito, alle abilità sociali e, infine, in rapporto ai tempi di maturazione di tali caratteristiche VERSO I QUATTRO-CINQUE ANNI: Il bambino sa riconoscere le forme quadrate, rotonde e triangolari; distingue il pesante-leggero, caldo-freddo, liscio-ruvido; riconosce sapori e odori e relative sfumature; indica la provenienza dei suoni e le loro gradazioni IL BAMBINO RAGGIUNGE VERSO I 18 MESI: Intelligenza senso-motoria NEI PRIMI DUE ANNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA: Il pensiero del bambino è ancora caratterizzato da limiti e vincoli cognitivi VERSO GLI 11-12 ANNI IL RAGAZZO RAGGIUNGE: Si preparano le condizioni per lo sviluppo del pensiero ipotetico-deduttivo UN BAMBINO O UN RAGAZZO STABILISCE RAPPORTI AFFETTIVI POSITIVI: Con quelle persone che lo aiutano a soddisfare i suoi bisogni di crescita CON IL FORMARSI DEL PENSIERO IPOTETICO-DEDUTTIVO: Cresce il bisogno di indipendenza e di autonomia DURANTE IL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE IL BAMBINO: Partecipa attivamente al processo UN FATTORE DETERMINANTE DEL PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE ?: Il gruppo dei pari NEL PRIMO PERIODO DELLA SCUOLA PRIMARIA: Il rispetto delle regole non è del tutto scontato LO SVILUPPO MOTORIO NELLO SVILUPPO MOTORIO: Si individuano diversi cambiamenti evolutivi che vanno dai movimenti più semplici (basati su azioni rifesse) a movimenti sempre più controllati cognitivamente fino a quelli più precisi LO SVILUPPO MOTORIO È CONSIDERATO: Sia un fattore naturale ed interno all'individuo, che un processo che si realizza attraverso l'interazione costante con l'ambiente esterno LA CONDIZIONE ESSENZIALE PER UN MAGGIOR SVILUPPO DELLE ABILITÀ MOTORIE: È certamente la progressiva maturazione neuromuscolare del bambino ALCUNE RICERCHE HANNO INFATTI DIMOSTRATO L'INEFFICACIA NELL?ANTICIPARE L'APPRENDIMENTO DI ALCUNE ABILITÀ PRIMA CHE IL BAMBINO SIA PRONTO SUL PIANO DELLA MATURAZIONE E CI? CAUSEREBBE UNA : Deprivazione di stimoli adeguati RECENTI STUDI EPIDEMIOLOGICI HANNO RILEVATO CHE LA PIENA MATURITÀ DEL PROCESSO MOTORIO SI RAGGIUNGE: A 12 anni L'ACCRESCIMENTO SOMATICO: Riguarda l'insieme delle modificazioni morfologiche e fisiologiche del corpo che avvengono da quando si forma l'individuo fino al suo massimo sviluppo LA PUBERTA’ SI REALIZZA: F. 9/11 – 13/14 anni; m. 11/13 – 14/15 anni LA PUBERTA’ È CARATTERIZZATA: Da una crescita rapida in altezza, da un aumento di peso e da significative modificazioni inerenti la sfera sessuale (cambiamenti ormonali) IL PROCESSO DI MIELINIZZAZIONE DEI NERVI MOTORI, CHE TRASMETTE GLI STIMOLI PER IL MOVIMENTO, SI COMPLETA: Verso i tre anni NEGLI ULTIMI ANNI VI È STATO: Notevole riduzione di attività fisica nella popolazione, a cominciare dai giovani, con aumento dell'obesità e del sovrappeso LO SVILUPPO DELLE CAPACITA' COORDINATIVE E DELLE CAPACITA' CONDIZIONALI LA COORDINAZIONE E’: La capacità di organizzare, regolare e controllare in modo preciso il movimento L'EQUILIBRIO E’: La capacità di reagire in modo adeguato alla forza di gravità senza alterare l'esecuzione motoria programmata LA CAPACITÀ DI COMBINAZIONE E DI ACCOPPIAMENTO E’: La capacità di saper collegare in una struttura unitaria parti di movimento o più movimenti tra loro

LE ABILITÀ DISCRETE: Comprendono compiti come calciare, aferrare o lanciare una palla, saltare, ecc.; hanno un inizio e una fine definita e spesso si realizzano in un tempo molto breve LA LATERALITÀ E’: La consapevolezza e la conoscenza della parte destra e sinistra del proprio corpo LA COORDINAZIONE OCULO-MANUALE E’: La capacità di mettere in relazione il movimento delle mani con le informazioni che ci dà la vista, organizzando nello stesso momento entrambe le funzioni LA COORDINAZIONE OCULO-SEGMENTARIA E’: La capacità di coordinare l'attività dei segmenti corporei con le informazioni visive LE CAPACITÀ CONDIZIONALI, CHE COMPRENDONO FORZA, RESISTENZA E VELOCITÀ/RAPIDITÀ: Si basano prevalentemente sull'efcienza dei meccanismi energetici e dipendono dalla funzionalità di precise strutture del corpo LA RESISTENZA E’: La capacità di mantenere il lavoro muscolare nel tempo contrastando il fenomeno della fatica LA MOBILITÀ ARTICOLARE E’: La capacità che permette di eseguire i movimenti sfruttando in modo ottimale l'escursione articolare EDUCAZIONE MOTORIA E CULTURA SCOLASTICA L'EDUCAZIONE MOTORIA NELLA SCUOLA: si fonda su precisi principi pedagogici, per cui deve essere sempre presente in tutto il processo formativo LA MOTRICITÀ NELLA SCUOLA: ha funzione preparatoria rispetto alla scrittura, alla lettura, alla danza IL TERMINE 'MOTRICITÀ': indica la capacità del movimento, quale caratteristica e quale forma di linguaggio peculiari dell'uomo LA PSICOMOTRICITÀ: indica lo stretto rapporto che esiste tra funzioni psicologiche e movimento LA PSICOMOTRICITÀ: Ha superato il dualismo corpo-mente, studia ed educa l'attività psichica attraverso il movimento del corpo LA CULTURA SCOLASTICA: ha la grande ed insostituibile funzione di assicurare unitarietà alle molteplici esperienze conoscitive dell'educando L'UNITÀ DELLA CULTURA: si realizza nell'identità del soggetto che apprende, nella sua consapevolezza, nella coscienza e nella volontà delle sue azioni L'EDUCAZIONE MOTORIA NELLA SCUOLA: concorre a promuovere lo sviluppo delle capacità intellettuali, afettive, etico-morali, linguistiche, scientifiche, estetiche I PROGRAMMI DIDATTICI PER LA SCUOLA PRIMARIA: assegnano all'educazione motoria una funzione molto importante, quale quella di consentire al fanciullo di dominare lo spazio e di essere protagonista dei propri comportamenti, e di coniugare con la parola il gesto e il movimento NEI PROGRAMMI DIDATTICI DELLA SCUOLA PRIMARIA SI AFFERMA LA CENTRALITÀ DELL'EDUCAZIONE MOTORIA: per la formazione integrale del fanciullo NEI PROGRAMMI PER LA SCUOLA MEDIA: l'educazione fisica ha il fine di promuovere il potenziamento fisiologico del pre-adolescente, il consolidamento e il coordinamento degli schemi motori di base, il valore della motricità come linguaggio non verbale, l'attività di esplorazione ambientale, FINALITA' ED OBIETTIVI DELL'EDUCAZIONE MOTORIA I METODI DIDATTICI E I CONTENUTI DELL'INSEGNAMENTO: sono sempre collegati agli obiettivi educativi e con questi devono essere coerenti SECONDO LA CLASSIFICAZIONE CHE GASTON MIALARET HA ELABORATO SUI FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA COSTRUZIONE DI UN PROGRAMMA SCOLASTICO E, QUINDI, SULLE FINALITÀ E SUGLI OBIETTIVI DELL'EDUCAZIONE : un fattore importante è rappresentato dallo stato del pensiero pedagogico e dall'autorevolezza dei grandi educatori GLI OBIETTIVI DELL'EDUCAZIONE MOTORIA, FISICA E SPORTIVA SONO ESPRESSIONE: delle trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche che formano l'ambiente di vita dell'educando

LO STORICO DEL MEDIO EVO PAUL ARIES NEL SUO LIBRO PADRI E FIGLI NELL'EUROPA

MEDIEVALE E MODERNA SOSTIENE CHE: nell'età medioevale esisteva una stretta relazione tra gioco e vita quotidiana e, inoltre, che il gioco aveva una presenza più difusa nella società I GIOCHI POSSONO ESSERE CLASSIFICATI IN BASE: agli elementi costitutivi del gioco I 'GIOCHI DI MOVIMENTO' SONO PARTICOLARMENTE IMPORTANTI PERCHÈ: sviluppano nell'educando processi di assunzione di ruoli e favoriscono la maturazione delle funzioni simboliche del pensiero I TIPI DI GIOCO POSSONO ESSERE CLASSIFICATI ANCHE IN BASE : alle fasi di sviluppo della personalità I SEI TEMI LUDICI INDIVIDUATI DAL MARCHAL E LE QUATTRO CATEGORIE INDIVIDUATE DAL CAILLOIS: sono elementi che caratterizzano il gioco e che possono essere contemporaneamente presenti in un stesso gioco

EDUCAZIONE MOTORIA E SPORT

LO SPORT: Si sostanzia di spirito di competizione e di agonismo, ma anche di rispetto e di lealtà NELLO SPORT: Convivono competenze professionistiche e libertà dilettantistiche LO SPORT PUÒ SVOLGERE UNA VERA FUNZIONE EDUCATIVA: se è caratterizzato da creatività, da spirito competitivo, da desiderio di autocontrollo L’EDUCAZIONE ALLO SPORT: pone problemi metodologici complessi e difcili, fondati sul principio della netta distinzione tra educazione e addestramento LA CONCEZIONE “FUNZIONALISTICA” DELL’EDUCAZIONE MOTORIA SIGNIFICA CHE: essa rispetta sempre le esigenze della persona e, quindi, realizza il passaggio dall’educazione motoria allo sport nel pieno rispetto del ritmo di sviluppo dell’educando UN METODO POSITIVO PER AVVIARE I RAGAZZI ALLO SPORT È QUELLO CHE: utilizza sport liberi e poco strutturati L’EDUCAZIONE MOTORIA “FUNZIONALE”: rispetta sempre l’espressione genuina della motricità dell’allievo IN ITALIA LO SPORT HA CARATTERE SELETTIVO: sì, certamente! Anzi, essa è preziosa nell’educazione dei disabili e, in alcuni casi (quelli più gravi), rappresenta l’unico mezzo per la loro educazione L’ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA È UTILE ANCHE AI SOGGETTI DISABILI. ESSA PUÒ ESSERE ANCHE PRATICATA DA LORO: sì, certamente! Anzi, essa è preziosa nell’educazione dei disabili e, in alcuni casi (quelli più gravi), rappresenta l’unico mezzo per la loro educazione EDUCAZIONE MOTORIA E DISABILITA' L’ATTEGGIAMENTO PIÙ CORRETTO NEI CONFRONTI DELLE PERSONE DISABILI, SIA SUL PIANO SCIENTIFICO CHE SU QUELLO DELL’ETICA SOCIALE E': quello che considera l’handicap non solo e non tanto come risultante da una difcoltà di carattere funzionale, ascrivibile alle condizioni psico-fisiche oggettive dell’individuo, ma come la risultante delle relazioni interpersonali e inter-sociali UNA ISTITUZIONE DI BASE CHE DEVE MISURARSI CON LE PROBLEMATICHE DEI BAMBINI DISABILI, OLTRE ALLA FAMIGLIA, È CERTAMENTE LA SCUOLA. LE LOGICHE SU CUI DEVE FONDARE LA SUA AZIONE SONO: sui principi della integrazione e dell’inclusione sociale L’OMS HA ELABORATO UNA NUOVA CLASSIFICAZIONE DEGLI HANDICAP FONDATA SUL SEGUENTE CONCETTO: L’handicap consiste in una situazione disabilitante, nella quale contano certamente le menomazioni funzionali del soggetto, ma pesano soprattutto le condizioni favorevoli e/o sfavorevoli e le relazioni dell’ambiente NELL’EDUCAZIONE DEL SOGGETTO DISABILE: è di fondamentale importanza tener conto dell’unità psico-fisica della persona ed essere fiduciosi sulla educabilità di qualunque soggetto, qualunque siano le sue condizioni

L’EDUCAZIONE MOTORIA È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA NELL’EDUCAZIONE DEL

SOGGETTO DISABILE, PERCHÉ: Consente di entrare in relazione con il soggetto disabile e, in questo modo, rende possibile l’intervento educativo UN METODO POSITIVO PER AVVIARE I RAGAZZI ALLO SPORT È QUELLO CHE: utilizza sport liberi e poco strutturati L’EDUCAZIONE MOTORIA “FUNZIONALE”: rispetta sempre l’espressione genuina della motricità LA COEDUCAZIONE DEI SESSI NELL’EDUCAZIONE MOTORIA E SPORTIVA: rappresenta ormai un’acquisizione da tutti condivisa, considerata preziosa per educare le giovani generazioni alla conoscenza reciproca IN ITALIA LO SPORT HA CARATTERE SELETTIVO: purtroppo sì, perché fin dai primi anni di scuola si segue l’idea che l’attività sportiva si addica soltanto ai bambini “dotati”. L’ATTIVITÀ MOTORIA E SPORTIVA È UTILE ANCHE AI SOGGETTI DISABILI. ESSA PUÒ ESSERE ANCHE PRATICATA DA LORO :Sì, certamente! Anzi, essa è preziosa nell’educazione dei disabili e, in alcuni casi (quelli più gravi), rappresenta l’unico mezzo per la loro educazione SPORT COME ATTIVITÀ FISICA IL CONSIGLIO D'EUROPA HA DEFINITO LO SPORT: Qualsiasi forma di attività fisica, che abbia come obiettivo il miglioramento delle condizioni psico-fisiche L'ATTIVITÀ FISICA, CIOÈ LO SPORT, COSTITUISCE UN OBIETTIVO IMPORTANTISSIMO PER: L'OMS “IL MOVIMENTO FISICO È PARTE DEL PATRIMONIO DI OGNI UOMO E DI OGNI DONNA E LA SUA ASSENZA NON POTRÀ MAI ESSERE COMPENSATA” È UNA FRASE DI: Pierre de Coubertin LO SPORT NON AVEVA ALCUN FASCINO NÉ ALCUN VALORE PARTICOLARE: A cavallo tra Ottocento e Novecento L'OLIMPISMO È UNO “STATE OF MIND”, È UNA DEFINIZIONE DI: Pierre de Coubertin LA DISCIPLINA DI STUDIO SU CUI PUNTA DE COUBERTIN È: La storia IL DIRITTO ALLO SPORT SIGNIFICAVA ALLORA PER DE COUBERTIN, COSÌ COME PER NOI OGGI: Accesso alla cultura IL LAVORO DI DE COUBERTIN È RACCOLTO IN: 1.400 Libri L'APERTURA DEI GIOCHI OLIMPICI, CONSEGUENTE AL RIPRISTINO DEGLI STESSI, AVVIENE NEL: 1896 I CINQUE ANELLI DELLA BANDIERA OLIMPICA RAPPRESENTANO:Cinque parti del mondo unite dall'Olimpismo LA STORIA MAGISTRA VITAE

LA DISCIPLINA DI STUDIO PIÙ FORMATIVA SECONDO DE COUBERTIN È: La storia

L'ATTIVITÀ FISICA COSTITUISCE: Un driver poderoso per l'autodeterminazione individuale L'UNICA REALE BASE PER LA PACE È: La storia universale LA DIMENSIONE VALORIALE DELLO SPORT È: Ineludibile IL VALORE DELLA MUSICA CONNESSA ALL'ATTIVITÀ FISICA È: Imprescindibile NELL'ATTIVITÀ FISICA IL RISPETTO DELLE REGOLE È SEMPRE: Testimoniato dai comportamenti L'ATTIVITÀ FISICA È LA PIÙ GRANDE PIATTAFORMA PEDAGOGICA: Per fare esperienza di se stessi e del mondo LE CONQUISTE DI CIVILTÀ, CI AMMONISCE DE COUBERTIN, SONO SEMPRE: Acquisite RECENTI EPISODI NELL'AMBITO DELLA LEGA CALCIO ITALIANA HANNO RICHIAMATO L'ATTENZIONE SU: Razzismo LO SPORT È UN COLLETTORE POSITIVO DI: Aggressività

IL LIBRO BIANCO SULLO SPORT

DISTINZIONE TRA PEDAGOGIA, DIDATTICA E RELAZIONE EDUCATIVA

L'INTERAZIONE È: Efcace relazione tra docente e discente PER PREMIALITÀ SI INTENDE: Il porre in atto LA COLLEGIALITÀ È: L'interazione proficua tra docenti GLI "STAKEHOLDERS" SONO: Coloro che si interessano alla scuola per interessi specifici LA COMUNITÀ SCOLASTICA È: Una comunità composita PER AGENDA DIGITALE EUROPEA SI INTENDE: Un programma europeo che si propone di incrementare le conoscenze nel campo dei media e degli strumenti interattivi IL DIGITAL SHIFT È: La spinta digitale I BES ASSEMBLANO: Difcoltà, disturbi, deficit dell'apprendimento, stranieri, cioè tutti i bisogni educativi possibili LA SCUOLA INNOVATA DALLE RIFORME RENZI: Prevede la figura dell' AD UN BUON DOCENTE DEVE: Mirare alla totale inclusione del discente

SISTEMA D ISTRUZIONE E FORMAZIONE

PER LIFELONG LEARNING SI INTENDE: Un programma di apprendimento permanente IL POF È: Piano Oferta Formativa LA VALUTAZIONE RIGUARDA: Valutazione dei docenti METACOGNIZIONE È: La conoscenza che un soggetto ha del proprio funzionamento cognitivo IL DIRIGENTE SCOLASTICO È: Il legale rappresentante dell'istituzione scolastica ORGANICO DI POTENZIAMENTO SONO: Risorse umane all'interno dell'istituzione scolastiche GLI OBIETTIVI E I FINI DELLA SCUOLA PRIMARIA NAZIONALE SONO ESPRESSE: Nel PTOF dell'Istituto LA VALUTAZIONE SERVE: All'autovalutazione professionale docente IN UNO DEI DOCUMENTI SOTTO INDICATI VENGONO DESCRITTI I PERCORSI DEI SINGOLI ALUNNI: PDP FSE STA PER: Fondo Sociale Europeo

ESPLICAZIONE DELLE AVVERTENZE GENERALI - COMMENTO DETTAGLIATO

I DOCENTI E LA SCUOLA, NELLA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ INTERCULTURALE

HANNO:

Un ruolo “decisivo" perché la scuola è il primo luogo di incontro da interiorizzare IL CAMPO DI ESPERIENZA LINGUAGGIO E CREATIVITÀ INGLOBA: Gestualità, arte, musica e multimedialità PER ALFABETIZZAZIONE SI INTENDE: abilità di lettura, - scrittura e calcolo LA REALIZZAZIONE DI UNA SOCIETÀ BASATA SUL LIFELONG LEARNING È UN OBIETTIVO DATO DA: UE LE FINALITÀ EDUCATIVE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA SONO: Autostima FSE STA PER: Fondo sociale europeo SECONDO LE INDICAZIONI NAZIONALI LA RICERCA E L'INNOVAZIONE EDUCATIVA: Si realizzano attraverso la costruzione di un curricolo IL RAPPORTO EDUCATIVO GIUSTO SI BASA: Su un rapporto asimmetrico SI HA UNA EDUCAZIONE SANA QUANDO: Il responsabile dell'azione educativa è l'insegnante PER AGENDA DIGITALE EUROPEA SI INTENDE: Un programma europeo che si propone di incrementare le conoscenze nel campo dei media e degli strumenti interattivi

I SEGRETI DELL INTERAZIONE

DUE RICERCATORI DELL'UNIVERSITÀ DI PRINCETON HANNO SCOPERTO CHE: Prendere appunti a mano aiuta a capire e a memorizzare meglio il testo ASSOCIARE LE IMMAGINI CON LE PAROLE PER PRENDERE APPUNTI: E' un sistema da incoraggiare in quanto fissa il concetto L'ICF È PRODOTTO: Dall'OMS L'IMPORTANZA DELLE CONNESSIONI TRA LE DISCIPLINE È UN TEMA CENTRALE IN: Morin

E' VERO CHE LE TECNOLOGIE DIGITALI: Facilitano l'apprendimento attraverso il divertimento divenendo un alleato per gli insegnanti SAPER UTILIZZARE LA LIM ED ALTRI SUPPORTI DIDATTICI TECNOLOGICI SIGNIFICA: Catturare l'attenzione dello studente e rendere il lavoro scolastico interattivo LA SVOLTA DIGITALE HA DETERMINATO: Interattività E' VERO CHE: L'immagine agevola il processo di apprendimento: COMPATTARE IL SAPERE IN SEGMENTI: Evidenzia le parole chiave CON LA PAROLA "INTERDISCIPLINARITÀ" SI INTENDE: Raccordare diverse discipline su un argomento

ROUTINE VERSO IL CAMBIAMENTO

SECONDO LA RIFORMA "BUONA SCUOLA" L'INTERAZIONE SI HA QUANDO IL DOCENTE

SI PONE CON GLI ALUNNI: Mediatore sentimentale e facilitatore E' VERO CHE: Più è alta la capacità di suscitare Interazione, più è bravo il docente LA RELAZIONE PRIMARIA È: Rapporto con la mamma LA ROUTINE NEL BAMBINO AIUTA A PERCEPIRE ATTRAVERSO LE AZIONI RIPETUTE QUOTIDIANAMENTE: Stabilità - Sicurezza NEL SEGMENTO INFANZIA È IMPORTANTE PER LA RELAZIONE CON GLI ALTRI: Cooperative learning - collaborare in gruppo PER MOTIVARE E INTERAGIRE SUL SEGMENTO INFANZIA BISOGNA FAR LEVA SU: Rifessione LA VALUTAZIONE È INTESA PER: Valutazione dei docenti LA VALUTAZIONE È IMPORTANTE PER DARE: Un'autovalutazione professionale del docente LE INVALSI È: Un organo sottoposto alla vigilanza del Miur LA SCUOLA ITALIANA NASCE NEL: A ridosso dell'Unità di Italia

VALUTAZIONE DEI DOCENTI

MAURO PIRAS AFFERMA CHE: La valutazione docenti è fondamentale nella scuola secondaria di II grado SECONDO LA "RIFORMA RENZI" LEGGE 107 DEL 2015 LA VALUTAZIONE DOCENTI È: L'unico modo per progredire e per migliorare la didattica E' VERO CHE: La valutazione docenti deve essere "qualitativa" e "dinamica" cioè rivolta ai processi e non ai risultati IL METODO QUALITATIVO È: Osservare la pratica didattica quotidiana del docente VALUTAZIONE E VERIFICHE SERVONO: All'autovalutazione professionale NEL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE IL CURRICULO È: Flessibile IL BONUS DI 500 EURO È SPENDIBILE IN: Tablet, computer e aggiornamenti NEGLI ARTICOLI 116-117 DELLA COSTITUZIONE È APPROFONDITO CHE: I controlli nelle aule da parte del Dirigente Scolastico possono essere attuati in qualsiasi momento IL DOCENTE DI OGGI È: Professionista LE SANZIONI DISCIPLINARI RIPRESE CON LA LEGGE 107/2015 ERANO GIÀ PRESENTI CON: Decreto Brunetta

LA FUNZIONE DELLA SCUOLA NELLA SOCIETÀ CONTEMPORANEA

SECONDO MORIN, L'AUTORE DE "LA TESTA BEN FATTA", È POSSIBILE

RESPONSABILIZZARE L'UMANITÀ: Partendo da un approccio multidimensionale della conoscenza EDUCABILITÀ SIGNIFICA: Tutti, se si crede in loro, danno il meglio di se UNA RELAZIONE EDUCATIVA SANA SI BASA: Sulla responsabilità educativa del docente LA SCUOLA ITALIANA, IN COERENZA CON I VALORI DELL'INCLUSIONE, SVILUPPA LA PROPRIA AZIONE EDUCATIVA: Integrando le culture SECONDO LE INDICAZIONI NAZIONALI DEL PRIMO CICLO, IL DOCENTE DEVE ESSERE: Facilitatore e mediatore sentimentale

VERSO I QUATTRO-CINQUE ANNI: Il bambino sa riconoscere le forme quadrate, rotonde e triangolari; distingue il pesante-leggero, caldo-freddo, liscio-ruvido; riconosce sapori e odori e relative sfumature; indica la provenienza dei suoni e le loro gradazioni