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Questo è un secolo fondamentale per la strutturazione della polis greca, qst trasformazione avviene perché intervengono alcuni fattori decisivi, il primo è la nascita e lo sviluppo dell' oplitismo, legislazione scritta, regime tirannide arcaica, alla fine del settimo secolo si iniziano a coniare le monete in Grecia ecco l'insieme di qst fattori avvicinano la polis del mondo arcaico a quella del mondo classico.
Tipologia: Appunti
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Questo è un secolo fondamentale strutturazione della polis greca, qst trasformazione avviene perché intervengono alcuni fattori decisivi, il primo è la nascita e lo sviluppo dell' oplitismo, legislazione scritta, regime tirannide arcaica, alla fine del settimo secolo si iniziano a coniare le monete in Grecia ecco l'insieme di qst fattori avvicinano la polis del mondo arcaico a quella del mondo classico. L'oplitismo da oplon termine greco con cui si indica uno scudo per tanto riguarda la sfera militare infatti esso è una tecnica di combattimento che prevede un certo tipo di schieramento militare che ha un'influenza sull'intera organizzazione della città, qst tecnica nasce nel mondo greco ma ha delle evoluzioni anche nel mondo romane. l'oplitismo nasce nel 7° sec nel senso ke noi abbiamo alcune immagini che testimoniano qst tecnica, gli studiosi si dividono tra quanti pensano che ci sia stata un'evoluzione oplitica in modo repentino altri ritengono che qst tecnica militare abbia richiesto un tempo lungo quindi non possiamo parlare di rivoluzione ma di riforma oplitica , gli studiosi condividono solo che è il 7° sec il momento fondamentale di sviluppo di qst tecnica di combattimento. L'oplitismo si basa sullo scudo ne parlano i poemi omerici che però mischiano varie epoche, già nell'Iliade ci sono alcuni passi che fanno pensare ad uno schieramento oplitico ricostruiamo il combattimento oplitico attraverso le immagini che ci sono pervenute. Il guerriero aveva lo scudo che copriva metà del corpo, molto pesante legno e bronzo, le parti scoperte erano la testa coperta dall'elmo e dalle ginocchia in giù si usavano gli schinieri sempre in metallo in qst modo il corpo era coperto almeno in verticale. C'è un problema perchè lo scudo essendo impugnato con il braccio sinistro lo scudo lasciava scoperto il lato destro e ci si proteggeva avvicinandosi sul lato destro al proprio compagno questo comportava che gli opliti fossero tutti attaccati uno agli altri qst è una falange una fila di uomini che non lasciavano spazio, non c'è più la possibilità di mostrare la validità del singolo guerriero, il valore si mostrava tenendo compatta la falange. La seconda conseguenza era che l'armamento era molto pesante circa trenta chili di metallo quasi sempre d'estate in Grecia, quindi la falange era un tipo di combattimento molto statico, poco adatto a terreno di combattimento mossi, con la falange oplitica c'era bisogno di pianura, la polis arcaica mantiene il valore invece del combattimento uno contro uno perchè così si dimostra il carattere, lo schieramento oplitico elimina qst forma di valore invece dal punto di vista dei calori che esprime privilegia l'uguaglianza, tutti i soldati hanno lo stesso tipo di corazza, tutti devono stare allo stesso livello. Come accennato la prima conseguenza è la trasformazione dei valori , Omero abbiamo detto che mette insieme due tipi di combattimenti ma nell' Iliade la maggior parte dei combattimenti sono combattimenti uno contro uno, l'aristocratico si caratterizza per questo motivo lo schieramento oplitico elimina qst valore, dal punto di vista ideologico privilegia l'uguaglianza e la cooperazione, il combattimento oplitico lo ricostruiamo con le immagini che ci sono pervenute. la battaglia veniva vinta quando la linea opposta si apriva e si riusciva a sfondare al lato c'era un flautista che dava il ritmo ai soldati per come muoversi in maniera armonica, qst raffigurazioni risalgono al 7 sec, nei santuari greci troviamo delle armi dedicate alle divinità perchè era uso quando si andava in guerra strappare le armi al nemico ed offrirle alle divinità, inoltre Tirteo il poeta che canta le guerre Messeniche tenute da Sparta contro i Messei, più volte fa riferimento a questo modo di combattere perchè esalta i valori del combattimento oplitico dicendo che è bello rimanere al proprio posto, non cedere al nemico, mantenere la propria posizione. tutte qst testimonianze fanno concludere che nel 7°sec le polis stanno adottando qst tipo di combattimento.
Abbiamo due conseguenze per quanto riguarda l'organizzazione della città: la 1°per schierare una falange occorreva che la città organizzasse un vero e proprio esercito non era più sufficiente che singole famiglie si scontrassero col nemico, c'era bisogno di persone che potessero comprarsi un armatura, lo stato non forniva le armi, ma erano i cittadini che dovevano farsi carico, nella polis di 7° sec qst fa si che non ci sono più piccoli gruppi che vantano la difesa della città, la seconda conseguenza è il fatto che la città sia costretta ad includere ad un numero crescente di persone nella comunità di cittadini e la polis aristocratica subisce un primo attacco non aveva la più solidità che aveva prima. Nello stesso periodo interviene un nuovo elemento che riguarda la legislazione, le leggi scritte che non sarebbero uno strumento di difesa dei poveri anzi in molti casi come autoaffermazione dell'aristocrazia anche perchè la maggior parte di qst persone erano analfabete. le leggi prima erano trasmesse oralmente, tutte le leggi sia quelle civili che penali, e custodite dai re questi sono anche giudici perchè non mondo antico non c'è alcuna distinzione dei poteri, qst nel 9° e 8° sec a.C nel 7° invece alcune persone iniziano a scrivere le leggi, i nomi dei legislatori più famosi e antichi sono Zalenco di Locri, Caronda scrisse leggi per Catania in Sicilia, poi Licurgo di Sparta e Dracone ad Atene. Con ogni probabilità tranne Draconte fanno parte del mito, i nomi sono parlanti Zalenco vuol dire bianco splendente, Licurgo vuol dire facitore di luci anche Draconte significa serpente me abbiamo altre fonti che ci danno certezza della propria storicità i primi due sono attivi in occidente nelle colonie che sono nuove comunità nuove città che avevano l'esigenza di organizzarle partire da zero, due dei quattro siano ricordati in occidente indica che in qst zona c'era un a maggiore necessità di organizzazione di leggi un altro aspetto è che autori molto successivi che ne parlano ricordano che tutti e quattro avevano rapporti con Creta e con il mondo orientale, perchè Creta si considerava un'isola molto tradizionale dove si conservavano leggi più antiche quindi era un luogo dove recarsi per imparare delle leggi, in oriente già c'erano poi dei codici di leggi scritte quindi è probabile che i greci alcune idee di leggi l'abbiano avute da qst codici del mondo orientale, l'ipotesi della nascita delle leggi scritte è che qst siano nate per difendere i deboli cioè che dal basso della società sia venuta la richiesta di leggi scritte per difendersi dagli aristocratici, qst è un'ipotesi accantonata perchè difficilmente un analafabeta ppuò indicare la creazione di leggi scritte,un'altra ipotesi è che siano stati gli aristocratici che per dimostrare la propria forza abbiano iniziato a scrivere le leggi perchè le conoscevano oralmente e perchè sapevano leggere e scrivere quindi così facendo davano un0'idea della propria forza all'intern9o della società, ultima teoria avanzata da Maicol Gagarin , massimo studioso di diritto greco, qst pensa che prima del 7°sec non c'era l'esigenza di scrivere leggi perchè la comunità era molto semplice, piccola e semplice nei rapporti, quando sorge la polis e la comunità diventa più complessa per regolare i rapporti c'era più bisogno per far funzionare la comunità alle quali far riferimento non solo per risolvere le controversie ma anche come regolamento della società, per organizzare la polis che sta nescendo. Le leggi di qst studiosi ci sono state tramandate in modo letterario, nel 7° sec qst leggi iniziano ad essere scritte anche su pietra, su epigrafe, non sono codici di leggi ma solo leggi singoli provvedimenti, quindi le città iniziano a darsi delle regole e qst sono disponibili a tutti gli abitanti della città; ultimo fattore decisivo di trasformazione della città è l'emergere della tirannide, è un tipo di governo che troveremo a partire dal 7° sec ma avrà successo anche successivamente. Il tiranno è il signore colui che detiene e ha il potere, un potere assoluto e inizialmente i greci lo usano come termine neutro non gli danno un significato negativo ma assumerà tale significato solo quando Pisistrato viene cacciato Atene, quali sono le caratteristiche del tiranno : -è un potere personale quindi è uno -fa delle leggi a favore del popolo contrasta l'aristocrazia
( possedevano un carro con una coppia di buoi) tutti e tre potevano comprarsi l'armatura oplitica, l'ultima classe era quelli che producevano meno di 200 medimni erano i teti. Solone divide la società in quattro gruppo non per creare un sistema di tasse ma per attribuire ad ogni classe una funzione pubblica, cioè le magistrature potevano essere assolte solo dalle prime due classi, ruoli meno importanti dagli zeugiti e i teti solo partecipare alle assemblee eleggere ma non essere eletti, quindi ognuno può fare delle cose in base alla ricchezza che ha. Quando Solone fa la riforma i ricchi coincidono con l'aristocrazia quindi lui non intende sovvertire l'ordine, gli aristocratici erano tali perchè erano ricchi ed anche perchè discendevano da antenati illustri quindi avevano anche ereditato il titolo per sangue, con la riforma di Solone invece si diventava ricco in base alla ricchezza non più per eredità, quindi in qualche modo Solone aveva anche favorito la mobilità sociale. A solone vengono attribuiti altri due cambiamenti il primo è la nascita di un consiglio di 400 membri altra innovazione è quella del tribunale popolare di Atene, il popolo dopo qst riforme gli chiede di diventare tiranno ma lui si rifiuta. Nei decenni successivi lo scontro interno ad Atene viene controllato da tre gruppi divisi in base al territorio dell'Attica, che è la stessa cosa di Atene, gli abitanti della costa, della pianura centrale e gli abitanti delle montagne a capo di ogni gruppo si pone una famiglia aristocratica, gli abitanti delle montagne sono guidati da Pisistrato, quelli delle coste da Medacle che è della famiglia degli Acmeonidi, infine quelli della pianura guidati da Licurgo(che non è il legislatore di Sparta). Pisistrato tenta più volte di prendere il potere una prima volta Medacle e Licurgo si uniscono e lo sconfiggono, poi c'è un secondo tentativo dove inizialmente tenta di allearsi con Medacle e ne sposa la figlia con cui non si unisce perchè ad un certo punto dichiara di discende dalla famiglia degli Acmeonidi, quindi Medacle si unisce di nuovo con Licurgo e Pisistrato viene cacciato ancora , va in esilio, mette insieme un esercito torna ad Atene e nel 547 a.C prende il potere diventa tiranno. Il governo di P. inizialmente viene ricordato come un periodo eccellente, Atene cresce da un punto di vista economico infatti si sviluppa l'artigianato, l'urbanistica, un antico acquedotto fu costruito da lui, che dura poco perchè alla sua morte nel 528a.C diventa tiranno il figlio Ippia che all'inizio si comporta come il padre ma un episodio di natura privata cioè lo scontro tra famiglie porta all'omicidio del fratello di Ippia il Parco e ad ucciderlo sono due nobili aristocratici Armodio e Aristogirone, Ippia da allora inizia una politica contro l'aristocrazia, gli aristocratici vengono perseguitati e cacciati, alcune di queste famiglie come gli Acmeonidi si organizzano fuori da Atene insieme a Sparta e nel 510a.C riescono a cacciare Ippia. E' dopo questa vicenda che il termine tirannide diventa negativo. Clistene, che prende il potere ad Atene dopo uno scontro con un aristocratico sostenuto da Sparta che era Isagora (che è un Acmeonide), attua una riforma nel 507a.C. Clistene attua la sua riforma per impedire che si possano costituire altri gruppi su base territoriale, quindi decide di rimescolare di nuovo tutto il territorio. Per prima divide i cittadini in dieci tribù, poi divide il territorio in tre zone, il centro l'astium, la pianura e poi la costa e divide queste tre zone al suo interno in dieci piccole zone, le trittie e ogni tribuù è composta da una trittia di ogni zona, in questo modo ogni tribù è composta da persone provenienti da ogni parte del territorio facendo si che non ci sia più omogeneità territoriale. Il consiglio diventa di 500 membri 50 per ogni tribù e questo insieme all'assemblea diventa l'organismo più importante di Atene, ogni tribù presiede il consiglio per un decimo dell'anno( l'anno viene diviso in 10 parti), le magistrature vengono riorganizzate in base al numero 10, per esempio gli Arconti che è la magistratura più importante diventano 10, i capi militari diventano 10 ecc. In questo modo ottiene due obbiettivi il primo è questo che abbiamo visto quindi evitare alleanze territoriali, il secondo è unire il corpo civico e questo avviene perchè dovranno lavorare
fianco a fianco cittadini che provengono da territori differenti dell'Attica. Con Clistene assume grande importanza l'assemblea che diventa l'organismo fondamentale di Atene tutto cò ha fatto definire Clistene il padre della democrazia anche se oggi questa idea non è più prevalente perchè si pensa che questa nasca circa 50 anni dopo. Con Clistene abbiamo da un lato la isonomia cioè legge uguale per tutti nel senso che tutti partecipano nello stesso modo al governo cittadino, tutti possono esprimersi dall'altro l'introduzione dell'ostracismo che è uno procedura di voto che poteva essere attivata una volta all'anno e consisteva nell'indicare per iscritto il nome di un politico che ambiva ad un potere assoluto quindi era uno strumento pensato per evitare che si riformasse la tirannide e per dieci anni questo politico veniva allontanato, questi non hanno commesso nessun crimine ma è un sospetto che si ha su di questi, per ciò non perdono alcun diritto, dopo la riforma di Clistene iniziano le guerre persiane.