

















Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Una panoramica approfondita sui fogli di calcolo, con particolare focus sulle funzionalità e gli strumenti avanzati. Vengono esplorate le caratteristiche chiave dei fogli di calcolo, come la gestione delle celle, i riferimenti misti, le funzioni di data e ora, le funzioni matematiche e di ricerca. Inoltre, il documento approfondisce temi come il filtraggio dei dati, la creazione di grafici e l'utilizzo delle tabelle pivot. Questa risorsa è particolarmente utile per gli studenti universitari che desiderano approfondire le loro conoscenze sui fogli di calcolo e acquisire competenze avanzate nell'utilizzo di questo strumento fondamentale per l'analisi e la presentazione dei dati.
Tipologia: Appunti
1 / 25
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


















● Una Cartella di lavoro (da non confondere con la cartella) è costituita da uno o più Fogli di lavoro (o Fogli di calcolo ). ● Essi servono a memorizzare, elaborare e analizzare dati, numerici o alfabetici, tracciare grafici, ottenere sintesi. ● I dati possono essere raccolti in più fogli di lavoro o cartelle e si possono eseguire calcoli su dati presenti nello stesso foglio, da fogli o cartelle diverse.
● denominato anche spreadsheet un’applicazione che permette la definizione e il calcolo di informazioni in forma tabulare (organizzate in righe e colonne) ● l’elemento fondamentale del foglio è la cella.
Un foglio di calcolo è una griglia composta da celle.
● Ciascuna cella è identificata da una colonna (A, B, ...) e una riga (1, 2, …)
● Una cella può essere vuota oppure contenere un valore. TIPI DI VALORI ● Se in una cella c’è un testo allora il valore è di tipo testuale. ● Se essa contiene una data il valore è di tipo data. ● Se essa contiene dei numeri allora è di tipo numerico.
Esistono due modi per importare i dati da un file di testo con Excel:
La voce Formato del menu di Excel consente di modificare l'aspetto della cella e del suo contenuto, senza modificarne la sostanza. È molto importante non confondere mai il contenuto con il formato della cella. Formati numerici: Se il dato è numerico può essere scelto il numero (fisso) di decimali da visualizzare. Non bisogna confondere il contenuto con il suo formato. Il numero effettivo può avere anche un numero diverso di decimali, ma si può decidere di visualizzarne solo tre, effettuando (per la visualizzazione) un arrotondamento al valore più vicino.
Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle su un foglio di lavoro. Viene impiegato per indicare le celle i cui valori devono essere utilizzati in formule e funzioni ● Il riferimento è relativo quando si basa sulla posizione relativa della cella che contiene la formula e della cella indicata dal riferimento. Se, per esempio, si copia la formula sulla stessa riga ma in una colonna diversa, ciò che verrà adattato sarà il riferimento di colonna (es. B2, C2, D2, ecc.) mentre se si copia la formula rimanendo nella stessa colonna ma cambiando riga, ciò che verrà adattato sarà il riferimento di riga (es. D2, D3, D4, ecc.). ● Il riferimento è assoluto il riferimento ad una cella o a un intervalo di celle deve rimanere inalterato. Si ottiene usando il simbolo $ prima dll’indice (di riga o di colonna) da bloccare. Se, per esempio, usiamo il riferimento $G$7, anche copiando la formula in una cella diversa, il riferimento resta inalterato. ● il riferimento è misto quando si blocca solo uno dei due indici della cella (di riga o di colonna) Esempi: B$13 in questo caso copiando la formula, verrà modificato solo l’indice lasciato libero, ossia l’indice di colonna; $D2 in questo caso copiando la formula, verrà modificato solo l’indice lasciato libero, ossia l’indice di riga ● È anche possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella Esempio: Foglio3!A5 ( riferimenti esterni )
=$A1 vuol dire che la colonna A deve rimanere fissa, la riga può cambiare =A$1 è l’operazione opposta, ho la riga bloccata, mentre la colonna è libera di cambiare
● Il filtro automatico consente di visualizzare i dati desiderati e nascondere gli altri in base a criteri che utilizzano operatori di confronto predefiniti come "maggiore di" e "primi 10". ● Dopo aver filtrato i dati in un intervallo di celle o una tabella, è possibile riapplicare un filtro per ottenere risultati aggiornati oppure cancellare un filtro per visualizzare di nuovo tutti i dati. ● Tutte le colonne a cui è stato applicato un filtro ● La freccia dell'intestazione di colonna cambia in un'icona di filtro. Selezionare questa icona per modificare o cancellare il filtro.
● Quando si cancella una cella, una riga o una colonna, di norma ne viene rimosso il contenuto (ovvero i dati o la formula), ma la cella vuota rimane sul foglio di lavoro. ● Quando si elimina una cella, una riga o una colonna, queste vengono rimosse dal foglio di lavoro e le celle, righe o colonne circostanti vengono spostate per riempire lo spazio lasciato vuoto. Nota: Una cella cancellata (o vuota) non contiene nulla e viene interpretata come 0 (zero) nelle operazioni matematiche o come stringa vuota in quelle di testo.
● l’utente può inserire in una cella una formula anziché un valore specifico ● la formula contenuta in una cella determina il valore della cella stessa combinando eventualmente i valori di altre celle ● La formula DEVE sempre iniziare con “=”
● #NOME!: Viene visualizzato quando il testo (indicante un nome) contenuto in una formula non viene riconosciuto. ● #N/D: Viene visualizzato quando il valore necessario ad una funzione o ad una formula non è disponibile. Se certe celle del foglio di lavoro sono destinate a contenere dati non ancora disponibili, immettere il valore #N/D in queste celle. In tal modo le formule che fanno riferimento a esse non calcoleranno alcun valore e restituiranno semplicemente il valore #N/D. ● #RIF! : Viene visualizzato quando un riferimento di cella non è valido, ad esempio viene fatto riferimento ad una cella eliminata. ● #NULLO: Viene visualizzato quando si specifica un'intersezione di due aree che non si intersecano ovvero è stato utilizzato un operatore di intervallo non corretto od un riferimento di cella errato. ● #####: La larghezza della colonna non è sufficiente per visualizzare il contenuto della cella in questo caso aumentare le dimensioni della colonna o diminuire quelle dei caratteri utilizzati nella cella. ● #VALORE!: La formula contiene un operatore non valido, ad esempio viene immesso un testo quando la formula richiede un numero o un valore logico come VERO o FALSO. ● #DIV/0!: Viene visualizzato quando il divisore di una formula è uguale a 0 (zero); modificare il riferimento di cella oppure immettere un valore diverso da zero nella cella utilizzata come divisore. ● #NUM!: Viene visualizzato quando si verifica un problema con un numero contenuto in una formula o in una funzione, ad esempio viene utilizzato un argomento non consentito in una funzione che richiede un argomento numerico.
Quando devo sapere semplicemente le lettere della parola STRINGA, devo mettere la parola tra virgolette: =Lunghezza(“stringa”). Se io non metto le virgolette, il programma si aspetta un numero. Quindi quando non c’è un numero o un riferimento ad una cella, bisogna mettere le virgolette
Se devo eliminare il numero da una stringa, bisogna usare la funzione sinistra, mi permette di selezionare un certo numero di caratteri che ci sono all’inizio della stringa =SINISTRA(B1;3) quindi (cella; numero di caratteri che vogliamo tenere)
Allo stesso modo c’è la funzione =DESTRA
(B3;4;5) sono cella; inizio del carattere da cui estrarre, numeri di carattere da togliere se invece della cella voglio scrivere la parola, si mette tra virgolette.
Funzioni statistiche
Conta il numero di celle vuote presenti in un intervallo. Vengono contate anche le celle contenenti formule che restituiscono " " (testo vuoto).
Conta qualunque tipo di dato, escluse le celle vuote, presente nell'elenco degli argomenti. (Quindi conta quante celle non sono vuote)
Conta i numeri presenti nell'elenco degli argomenti o il numero di celle contenenti numeri presenti in un intervallo.
permette di contare delle celle solo se esse corrispondono ad una certa condizione:
mi indica quante femmine ci sono nella colonna A
mi indica quanti valori ci sono uguali a 100
mi indica tutto ciò che è maggiore o uguale a cento, allo stesso modo si può fare con il minore
Indica quanti sono i valori uguali a quelli della cella B
conta qualcosa che inizia con a e poi ha qualsiasi cosa (quindi * indica “qualsiasi cosa”) se invece avessi scritto “ *a ”
Se invece di ignorare tutto il resto del testo con , vogliamo ignorare un solo carattere, uso? ***** se invece nella stringa c’è già scritto * come testo (aaa), per far si che non lo legga come carattere da ignorare, bisogna usare una tilde ~
Se non vogliamo numeri decimali, nei numeri arrotondati cambiamo il formato, mettendo come posizioni decimali 0: Se invece voglio fare la media di due numeri e arrotondare:
per arrotondare, appunto, per difetto Se vogliamo arrotondare per difetto, ma con range che non siano di 1 ma di 2, allora dentro la tonda scrivo anche il numero 2: quindi in questo caos viene arrotondato per il multiplo di 2 che c’è più vicino al valore
per sommare tutti i valori che sono maggiori o uguali a 300: se vogliamo sommare solo quelli che hanno la M, metto:
funziona allo stesso modo del SOMMA.SE
Se voglio usare il media.se e arrotondare con 0 cifre decimali: Funzioni logiche
Altra funziona è =SE, gli passiamo una condizione dicendo cosa fare se la condizione è verificata e cosa quando non è verificata ES. per dire che il paziente ha una certa malattia, il valore in C deve essere maggiore a 100. Se C>100 mè vero, il paziente è malato, altrimenti è sano Altre funzioni Ci sono funzioni analoghe a SE, CONTA.SE, SOMMA.SE ecc. che consentono di imporre più criteri che devono essere soddisfatti contemporaneamente su diverse colonne per selezionare le celle su cui effettuare il calcolo:
La funzione PIÙ.SE controlla se vengono soddisfatte una o più condizioni e restituisce un valore che corrisponde alla prima condizione VERA. PIÙ.SE può essere usata al posto di più istruzioni SE annidate ed è molto più facile da leggere in presenza di più condizioni. Generalmente, la sintassi per la funziona PIÙ.SE è: =PIÙ.SE([Qualcosa è Vero1, Valore se Vero1, Qualcosa è Vero2, Valore se Vero2, Qualcosa è Vero3, Valore se Vero3) Notare che la funzione PIÙ.SE consente di testare fino a 127 condizioni diverse. Tuttavia, è consigliabile non annidare troppe condizioni con istruzioni SE e PIÙ.SE. perché è necessario immetterle nell'ordine corretto e possono essere molto difficili da creare, testare e aggiornare. ES: il paziente è malato o se il valore in C è maggiore di 100, o il valore di A è superiore a 10. Il programma vede le due condizioni e per sapere cosa fare nel caso in cui non sia malato, basta usare la condizione VERO e dopo scrivere sano
Funzioni di ricerca (non dovrebbe metterla all’esame)
La funzione CERCA.ORIZZ cerca un determinato valore nella prima riga di una tabella o di una matrice e lo restituisce nella riga indicata in corrispondenza della colonna in cui è stato trovato. La parola ORIZZ in CERCA.ORIZZ indica l’orientamento orizzontale per cui la ricerca viene effettuata per righe; la funzione CERCA.ORIZZ si utilizza perciò quando i valori di confronto sono collocati in una riga superiore di una tabella di dati e si desidera estendere la ricerca verso il basso, di un numero specifico di righe.
valore. Se è FALSO, CERCA.ORIZZ troverà una corrispondenza esatta. Se non viene trovata alcuna corrispondenza, verrà restituito il valore di errore #N/D.
Le funzioni logiche O ed E in Excel prendono in ingresso una serie di condizioni e restituiscono VERO o FALSO effettuando l’operazione logica di OR e AND,rispettivamente. Possono essere usate all’interno di funzioni logiche e statistiche (SE, CONTA.SE,MEDIA.SE etc.) quando devo testare più condizioni che hanno la stessa uscita. Esempio: =PIÙ.SE(B1>10;"Malato";C1>100;"Malato";D1<=50; "Malato";VERO;"Sano") Equivale a: =SE(O(B1>10;C1>100;D1<=50);"Malato" ;"Sano")
Restituisce VERO se anche solo una delle condizioni è verificata, indipendentemente dale altre. Excel: =O(condizione1;condizione2…)
Restituisce VERO esclusivamente se tutte le condizioni sono verificate. Excel: =E(condizione1;condizione2…)
Colonne calcolate
Creazione di grafici Per creare un grafico, selezionare l’intervallo di dati da rappresentare, poi nella barra degli strumenti selezionare Inserisci → Grafici. La sezione «Grafici» si presenta così:
Tabelle Pivot Pivot vuol dire fare perno Con queste tabelle possiamo fare dei raggruppamenti sintetici di dati:
Se i dati sui quali è stata creata una tabella pivot subiscono modifiche, la tabella non viene aggiornata automaticamente, ma occorre procedere a un aggiornamento manuale. Per farlo: ● posizionarsi in un punto qualsiasi della tabella pivot, fare clic destro e, nel menu contestuale, selezionare il comando Aggiorna, oppure ● posizionarsi in un punto qualsiasi della tabella pivot e fare clic sul pulsante Aggiorna nel gruppo Dati della scheda Opzioni della scheda contestuale Strumenti tabella pivot
inserisci > in alto a sinistra cliccare tabella Pivot > Analizza nella barra degli strumenti. Abbiamo varie opzioni, per esempio prendiamo il Sesso, e le varie glicemie. Spuntano le variabili e i numeri delle variabili. Ha messo il sesso nelle righe e le glicemie nelle colonne. Quindi abbiamo una sorta di somma.se in base al sesso. Questa cosa ha poco senso, perchè non mi serve la somma delle glicemie, potrebbe invece servirmi la media. Quindi nel campo valori (in basso a destra) esce una tendina con varie operazioni, clicco l’ultima riga “impostazioni…” e mi chiede l’operazione da fare con i valori. In questo caso clicco su media, ok, e la tabella mostrerà la media dei valori. Variabili numeriche in valori, non numeriche in righe e colonne. procedura: scegliere le variabili in base a quello che voglio fare: tabella con valore delle varie glicemie medie per maschi e femmine. Quindi mi serve il sesso e i valori delle glicemie. campo valori > clicco sui valori e con le impostazioni clicco media. Per togliere i numeri decimali clicco ogni cella e cambio il formato. Se volessi aggregare in base a più variabili, per esempio in base alla data dell’esame. Aggiungo il dato e automaticamente me lo mette nelle righe. Se volessi cambiare, posso spostare la data dell’esame nelle colonne > cliccando e trascinandolo. Oppure posso invertire la data e il sesso, scegliendo cosa deve spuntare prima. Se la data la metto nei filtri, essa spunta sopra la tabella, in modo che scegliendo la data mi spuntano i valori medi per quella data. Supponiamo di voler contare quanti maschi e femmine hanno fatto l’esame in una determinata data Problema: la colonna sesso è categorica, quindi faccio fatica a fare un conteggio, perchè mi dice solo quante persone hanno fatto l’esame in una data. Per risolvere conto una terza variabile legandola al sesso. Sposto nelle righe il sesso e nei varoli metto la colonn ID, clicco sulle impostazioni del campo e al posto di somma metto conteggio. A questo punto mi dice ciò che mi serve.
In parole povere: bisogna capire se le variabili hanno una relazione tra loro. Quando una variabile cresce, cresce anche l’altra, oppure quando una aumenta l’altra diminuisce.
E’ un numero puro che ci da due informazioni sulla relazione, uno ci dice quanto è forte la relazione, l’altro è il segno quindi ci dice se è positiva o negativa. E’ sempre compreso fra -1 e 1 Se il valore è pari a 0, o vicino a 0, le due variabili non hanno relazioni Per visualizzare bene l’andamento si usa il grafico di dispersione Come funziona? Supponiamo di avere dua variabili > selezioniamo i dati > inseriamo il grafico dispersione In questo caso il grafico ci dice che le nostre variabili hanno una relazione lineare molto forte, quindi crescono di una quantità sempre uguale.
Regressione lineare in Excell
Ipotizziamo che ci manca un dato dentro il var2: scriviamo intanto i dati e inseriamo il grafico La retta che rapprenta meglio x ed y è quella che minimizza la somma degli errori. Questo ci aiuta a trovare l’equazione della retta per formalizzare la relazione delle variabili. La retta di può trovare su excell andando sulle impostazioni > linea di tendenza Quindi il dato “mancante” si può trovare in questa retta. Esiste anche l’equazione matematica =REGR.LIN() 4 parametri, in cui solo uno è obbligatorio:
risultato: 288,
L’equazione che mettere in relazione PO2 arteriosa e Saturazione è: PO2 = 1.37 * Saturazione - 39. Il coefficiente di determinazione è 0. L’errore standard è 5. Se avessi una saturazione pari a 92, che valore di pressione mi aspetterei? 𝑌 = 𝛽0 + 𝛽 1 𝑋 =(92*D4)+E4 risultato 86.4… L’equazione della regressione, la linea di tendenza e il coefficiente di determinazione possono essere mostrati sul grafico di dispersione
Test d’ipotesi - il test T Il test d’ipotesi In statistica, i test d’ipotesi sono delle procedure che servono a verificare o confutare un’ipotesi riguardante accadimenti nel mondo reale, utilizzando dati osservati sperimentalmente. I test più diffusi sono quelli che verificano se un certo campione può essere descritto da una distribuzione di probabilità nota o se 2 o più campioni possono essere considerati diversi tra loro. Il test T di Student ● Il test t di Student comprende un insieme di tecniche parametriche che permettono di confrontare le medie di due gruppi per capire se la differenza osservata è reale o dovuta al caso. ● Esempio: effettuiamo uno studio clinico per testare un farmaco per abbassare i livelli di una sostanza dannosa nel sangue. I partecipanti vengono divisi in 2 gruppi, a uno viene somministrato il farmaco (casi), all’altro un placebo (controlli). Il gruppo dei casi ha mediamente livelli di sostanza inferiori rispetto a quello dei controlli. La differenza è dovuta al farmaco o è casuale? Il farmaco funziona? Checklist prima di effettuale il test