Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Fogli di Calcolo: Strumenti e Funzionalità Avanzate, Appunti di Elementi di Informatica

Una panoramica approfondita sui fogli di calcolo, con particolare focus sulle funzionalità e gli strumenti avanzati. Vengono esplorate le caratteristiche chiave dei fogli di calcolo, come la gestione delle celle, i riferimenti misti, le funzioni di data e ora, le funzioni matematiche e di ricerca. Inoltre, il documento approfondisce temi come il filtraggio dei dati, la creazione di grafici e l'utilizzo delle tabelle pivot. Questa risorsa è particolarmente utile per gli studenti universitari che desiderano approfondire le loro conoscenze sui fogli di calcolo e acquisire competenze avanzate nell'utilizzo di questo strumento fondamentale per l'analisi e la presentazione dei dati.

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 06/05/2024

chiara-tuve
chiara-tuve 🇮🇹

5 documenti

1 / 25

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Excel
Cartella di lavoro
Una Cartella di lavoro (da non confondere con la cartella) è costituita da uno o più Fogli di lavoro (o Fogli di calcolo).
Essi servono a memorizzare, elaborare e analizzare dati, numerici o alfabetici, tracciare grafici, ottenere sintesi.
I dati possono essere raccolti in più fogli di lavoro o cartelle e si possono eseguire calcoli su dati presenti nello stesso foglio, da fogli
o cartelle diverse.
Fogli di Calcolo
denominato anche spreadsheet un’applicazione che permette la definizione e il calcolo di informazioni in forma tabulare
(organizzate in righe e colonne)
l’elemento fondamentale del foglio è la cella.
Griglia
Un foglio di calcolo è una griglia composta da celle.
Celle
Ciascuna cella è identificata da una colonna (A, B, ...) e una riga (1, 2, …)
Valori
Una cella può essere vuota oppure contenere un valore.
TIPI DI VALORI
Se in una cella c’è un testo allora il valore è di tipo testuale.
Se essa contiene una data il valore è di tipo data.
Se essa contiene dei numeri allora è di tipo numerico.
Importare dati da csv
Esistono due modi per importare i dati da un file di testo con Excel:
- aprirlo in Excel
- importarlo come intervallo di dati esterno (Dati->Carica dati esterni->Da testo).
Per esportare i dati da Excel in un file di testo, usare il comando Salva con nome e cambiare il tipo di file dal menu a discesa.
Esistono due formati di file di testo usati comunemente:
- File di testo delimitato (con estensione txt), nel quale in genere i campi di testo sono separati dal carattere di tabulazione
- File di testo con valori separati da un carattere specificato (con estensione csv). In genere i campi di testo sono separati dal carattere
virgola (,) o punto e virgola (;).
Formato delle celle
La voce Formato del menu di Excel consente di modificare l'aspetto della cella e del suo contenuto, senza modificarne la sostanza.
È molto importante non confondere mai il contenuto con il formato della cella.
Formati numerici: Se il dato è numerico può essere scelto il numero (fisso) di decimali da visualizzare.
Non bisogna confondere il contenuto con il suo formato.
Il numero effettivo può avere anche un numero diverso di decimali, ma si può decidere di visualizzarne solo tre, effettuando (per la
visualizzazione) un arrotondamento al valore più vicino.
Selezoni e riferimenti
Riferimenti
Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle su un foglio di lavoro.
Viene impiegato per indicare le celle i cui valori devono essere utilizzati in formule e funzioni
Il riferimento è relativo quando si basa sulla posizione relativa della cella che contiene la formula e della cella indicata dal
riferimento.
Se, per esempio, si copia la formula sulla stessa riga ma in una colonna diversa, ciò che verrà adattato sarà il riferimento di colonna
(es. B2, C2, D2, ecc.) mentre se si copia la formula rimanendo nella stessa colonna ma cambiando riga, ciò che verrà adattato sarà il
riferimento di riga (es. D2, D3, D4, ecc.).
Il riferimento è assoluto il riferimento ad una cella o a un intervalo di celle deve rimanere inalterato.
Si ottiene usando il simbolo $prima dll’indice (di riga o di colonna) da bloccare.
Se, per esempio, usiamo il riferimento $G$7, anche copiando la formula in una cella diversa, il riferimento resta inalterato.
il riferimento è misto quando si blocca solo uno dei due indici della cella (di riga o di colonna)
Esempi: B$13 in questo caso copiando la formula, verrà modificato solo l’indice lasciato libero, ossia l’indice di colonna; $D2 in
questo caso copiando la formula, verrà modificato solo l’indice lasciato libero, ossia l’indice di riga
È anche possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella
Esempio: Foglio3!A5 (riferimenti esterni)
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19

Anteprima parziale del testo

Scarica Fogli di Calcolo: Strumenti e Funzionalità Avanzate e più Appunti in PDF di Elementi di Informatica solo su Docsity!

Excel

Cartella di lavoro

● Una Cartella di lavoro (da non confondere con la cartella) è costituita da uno o più Fogli di lavoro (o Fogli di calcolo ). ● Essi servono a memorizzare, elaborare e analizzare dati, numerici o alfabetici, tracciare grafici, ottenere sintesi. ● I dati possono essere raccolti in più fogli di lavoro o cartelle e si possono eseguire calcoli su dati presenti nello stesso foglio, da fogli o cartelle diverse.

Fogli di Calcolo

● denominato anche spreadsheet un’applicazione che permette la definizione e il calcolo di informazioni in forma tabulare (organizzate in righe e colonne) ● l’elemento fondamentale del foglio è la cella.

Griglia

Un foglio di calcolo è una griglia composta da celle.

Celle

● Ciascuna cella è identificata da una colonna (A, B, ...) e una riga (1, 2, …)

Valori

● Una cella può essere vuota oppure contenere un valore. TIPI DI VALORI ● Se in una cella c’è un testo allora il valore è di tipo testuale. ● Se essa contiene una data il valore è di tipo data. ● Se essa contiene dei numeri allora è di tipo numerico.

Importare dati da csv

Esistono due modi per importare i dati da un file di testo con Excel:

  • aprirlo in Excel
  • importarlo come intervallo di dati esterno (Dati->Carica dati esterni->Da testo). Per esportare i dati da Excel in un file di testo, usare il comando Salva con nome e cambiare il tipo di file dal menu a discesa. Esistono due formati di file di testo usati comunemente:
  • File di testo delimitato (con estensione txt), nel quale in genere i campi di testo sono separati dal carattere di tabulazione
  • File di testo con valori separati da un carattere specificato (con estensione csv). In genere i campi di testo sono separati dal carattere virgola (,) o punto e virgola (;).

Formato delle celle

La voce Formato del menu di Excel consente di modificare l'aspetto della cella e del suo contenuto, senza modificarne la sostanza. È molto importante non confondere mai il contenuto con il formato della cella. Formati numerici: Se il dato è numerico può essere scelto il numero (fisso) di decimali da visualizzare. Non bisogna confondere il contenuto con il suo formato. Il numero effettivo può avere anche un numero diverso di decimali, ma si può decidere di visualizzarne solo tre, effettuando (per la visualizzazione) un arrotondamento al valore più vicino.

Selezoni e riferimenti

Riferimenti

Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle su un foglio di lavoro. Viene impiegato per indicare le celle i cui valori devono essere utilizzati in formule e funzioni ● Il riferimento è relativo quando si basa sulla posizione relativa della cella che contiene la formula e della cella indicata dal riferimento. Se, per esempio, si copia la formula sulla stessa riga ma in una colonna diversa, ciò che verrà adattato sarà il riferimento di colonna (es. B2, C2, D2, ecc.) mentre se si copia la formula rimanendo nella stessa colonna ma cambiando riga, ciò che verrà adattato sarà il riferimento di riga (es. D2, D3, D4, ecc.). ● Il riferimento è assoluto il riferimento ad una cella o a un intervalo di celle deve rimanere inalterato. Si ottiene usando il simbolo $ prima dll’indice (di riga o di colonna) da bloccare. Se, per esempio, usiamo il riferimento $G$7, anche copiando la formula in una cella diversa, il riferimento resta inalterato. ● il riferimento è misto quando si blocca solo uno dei due indici della cella (di riga o di colonna) Esempi: B$13 in questo caso copiando la formula, verrà modificato solo l’indice lasciato libero, ossia l’indice di colonna; $D2 in questo caso copiando la formula, verrà modificato solo l’indice lasciato libero, ossia l’indice di riga ● È anche possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella Esempio: Foglio3!A5 ( riferimenti esterni )

=$A1 vuol dire che la colonna A deve rimanere fissa, la riga può cambiare =A$1 è l’operazione opposta, ho la riga bloccata, mentre la colonna è libera di cambiare

Filtrare i dati in un intervallo o una tabella

● Il filtro automatico consente di visualizzare i dati desiderati e nascondere gli altri in base a criteri che utilizzano operatori di confronto predefiniti come "maggiore di" e "primi 10". ● Dopo aver filtrato i dati in un intervallo di celle o una tabella, è possibile riapplicare un filtro per ottenere risultati aggiornati oppure cancellare un filtro per visualizzare di nuovo tutti i dati. ● Tutte le colonne a cui è stato applicato un filtro ● La freccia dell'intestazione di colonna cambia in un'icona di filtro. Selezionare questa icona per modificare o cancellare il filtro.

Cancellazione o eliminazione di celle, righe, colonne

● Quando si cancella una cella, una riga o una colonna, di norma ne viene rimosso il contenuto (ovvero i dati o la formula), ma la cella vuota rimane sul foglio di lavoro. ● Quando si elimina una cella, una riga o una colonna, queste vengono rimosse dal foglio di lavoro e le celle, righe o colonne circostanti vengono spostate per riempire lo spazio lasciato vuoto. Nota: Una cella cancellata (o vuota) non contiene nulla e viene interpretata come 0 (zero) nelle operazioni matematiche o come stringa vuota in quelle di testo.

Inserimento di una cella o di un intervallo

  1. Selezionare le celle, le righe o le colonne immediatamente al di sotto o a destra della posizione in cui si desidera farlo
  2. Scegliere Celle, Righe o Colonne dal menu Inserisci. Effetti sulle formule a seguito dell’inserimento di celle o intervalli Tutte i riferimenti delle formule interessate dagli inserimenti verranno aggiornati di conseguenza.

Formule

● l’utente può inserire in una cella una formula anziché un valore specifico ● la formula contenuta in una cella determina il valore della cella stessa combinando eventualmente i valori di altre celle ● La formula DEVE sempre iniziare con “=”

Riferimenti a intervalli

  • intervallo C2:C
  • intervalo B4:F
  • colonne C:E
  • righe 4: E’ possibile riferirsi anche a insiemi di intervalli
  • C2:C10;D4:F

Errori comuni

#NOME!: Viene visualizzato quando il testo (indicante un nome) contenuto in una formula non viene riconosciuto. ● #N/D: Viene visualizzato quando il valore necessario ad una funzione o ad una formula non è disponibile. Se certe celle del foglio di lavoro sono destinate a contenere dati non ancora disponibili, immettere il valore #N/D in queste celle. In tal modo le formule che fanno riferimento a esse non calcoleranno alcun valore e restituiranno semplicemente il valore #N/D. ● #RIF! : Viene visualizzato quando un riferimento di cella non è valido, ad esempio viene fatto riferimento ad una cella eliminata. ● #NULLO: Viene visualizzato quando si specifica un'intersezione di due aree che non si intersecano ovvero è stato utilizzato un operatore di intervallo non corretto od un riferimento di cella errato. ● #####: La larghezza della colonna non è sufficiente per visualizzare il contenuto della cella in questo caso aumentare le dimensioni della colonna o diminuire quelle dei caratteri utilizzati nella cella. ● #VALORE!: La formula contiene un operatore non valido, ad esempio viene immesso un testo quando la formula richiede un numero o un valore logico come VERO o FALSO. ● #DIV/0!: Viene visualizzato quando il divisore di una formula è uguale a 0 (zero); modificare il riferimento di cella oppure immettere un valore diverso da zero nella cella utilizzata come divisore. ● #NUM!: Viene visualizzato quando si verifica un problema con un numero contenuto in una formula o in una funzione, ad esempio viene utilizzato un argomento non consentito in una funzione che richiede un argomento numerico.

● LUNGHEZZA (testo)

Quando devo sapere semplicemente le lettere della parola STRINGA, devo mettere la parola tra virgolette: =Lunghezza(“stringa”). Se io non metto le virgolette, il programma si aspetta un numero. Quindi quando non c’è un numero o un riferimento ad una cella, bisogna mettere le virgolette

● SINISTRA (testo;num_caratt)

Se devo eliminare il numero da una stringa, bisogna usare la funzione sinistra, mi permette di selezionare un certo numero di caratteri che ci sono all’inizio della stringa =SINISTRA(B1;3) quindi (cella; numero di caratteri che vogliamo tenere)

● DESTRA (testo;num_caratt)

Allo stesso modo c’è la funzione =DESTRA

● STRINGA.ESTRAI (testo;inizio;num _caratt)

è un’altra funzione per togliere qualcosa dal testo:

(B3;4;5) sono cella; inizio del carattere da cui estrarre, numeri di carattere da togliere se invece della cella voglio scrivere la parola, si mette tra virgolette.

● ANNULLA.SPAZI(testo)

Funzioni statistiche

● MEDIA (num1; num2; ...)

● MAX (num1;num2;...)

● MIN (num1;num2;...)

● CONTA.VUOTE (intervallo)

Conta il numero di celle vuote presenti in un intervallo. Vengono contate anche le celle contenenti formule che restituiscono " " (testo vuoto).

● CONTA.VALORI (val1;val2; …)

Conta qualunque tipo di dato, escluse le celle vuote, presente nell'elenco degli argomenti. (Quindi conta quante celle non sono vuote)

● CONTA.NUMERI (num1;num2; ...)

Conta i numeri presenti nell'elenco degli argomenti o il numero di celle contenenti numeri presenti in un intervallo.

● CONTA.SE()

permette di contare delle celle solo se esse corrispondono ad una certa condizione:

=CONTA.SE(A:A;”F”)

mi indica quante femmine ci sono nella colonna A

CONTA.SE(B:B;100)

mi indica quanti valori ci sono uguali a 100

CONTA.SE(B:B;”>=200”)

mi indica tutto ciò che è maggiore o uguale a cento, allo stesso modo si può fare con il minore

CONTA.SE(B:B; $B3 )

Indica quanti sono i valori uguali a quelli della cella B

CONTA.SE(D:D;” a* ”)

conta qualcosa che inizia con a e poi ha qualsiasi cosa (quindi * indica “qualsiasi cosa”) se invece avessi scritto “ *a

avrebbe indicato qualsiasi cosa che

finisce per a

CONTA.SE(D:D;” aa? ”)

Se invece di ignorare tutto il resto del testo con , vogliamo ignorare un solo carattere, uso? ***** se invece nella stringa c’è già scritto * come testo (aaa), per far si che non lo legga come carattere da ignorare, bisogna usare una tilde ~

Se non vogliamo numeri decimali, nei numeri arrotondati cambiamo il formato, mettendo come posizioni decimali 0: Se invece voglio fare la media di due numeri e arrotondare:

● =ARROTONDA.DIFETTO.MAT()

per arrotondare, appunto, per difetto Se vogliamo arrotondare per difetto, ma con range che non siano di 1 ma di 2, allora dentro la tonda scrivo anche il numero 2: quindi in questo caos viene arrotondato per il multiplo di 2 che c’è più vicino al valore

● =SOMMA.SE()

per sommare tutti i valori che sono maggiori o uguali a 300: se vogliamo sommare solo quelli che hanno la M, metto:

  • la colonna dei criteri da valutare;
  • il valore che voglio;
  • la colonna da sommare seguendo il criterio.

● =MEDIA.SE()

funziona allo stesso modo del SOMMA.SE

Se voglio usare il media.se e arrotondare con 0 cifre decimali: Funzioni logiche

● =SE()

Altra funziona è =SE, gli passiamo una condizione dicendo cosa fare se la condizione è verificata e cosa quando non è verificata ES. per dire che il paziente ha una certa malattia, il valore in C deve essere maggiore a 100. Se C>100 mè vero, il paziente è malato, altrimenti è sano Altre funzioni Ci sono funzioni analoghe a SE, CONTA.SE, SOMMA.SE ecc. che consentono di imporre più criteri che devono essere soddisfatti contemporaneamente su diverse colonne per selezionare le celle su cui effettuare il calcolo:

● =PIÙ.SE()

La funzione PIÙ.SE controlla se vengono soddisfatte una o più condizioni e restituisce un valore che corrisponde alla prima condizione VERA. PIÙ.SE può essere usata al posto di più istruzioni SE annidate ed è molto più facile da leggere in presenza di più condizioni. Generalmente, la sintassi per la funziona PIÙ.SE è: =PIÙ.SE([Qualcosa è Vero1, Valore se Vero1, Qualcosa è Vero2, Valore se Vero2, Qualcosa è Vero3, Valore se Vero3) Notare che la funzione PIÙ.SE consente di testare fino a 127 condizioni diverse. Tuttavia, è consigliabile non annidare troppe condizioni con istruzioni SE e PIÙ.SE. perché è necessario immetterle nell'ordine corretto e possono essere molto difficili da creare, testare e aggiornare. ES: il paziente è malato o se il valore in C è maggiore di 100, o il valore di A è superiore a 10. Il programma vede le due condizioni e per sapere cosa fare nel caso in cui non sia malato, basta usare la condizione VERO e dopo scrivere sano

Funzioni di ricerca (non dovrebbe metterla all’esame)

● =CERCA.VERT( Valore; Matrice_tabella; Indice; [Intervallo])

  • Valore (obbligatorio) è il valore da cercare nella prima colonna della tabella o dell'intervallo. L'argomento Valore può essere un valore o un riferimento.
  • Matrice_tabella (obbligatorio) è l’intervallo di celle contenenti i dati e in cui viene effettuata la ricerca. È possibile utilizzare un riferimento a un intervallo (ad esempio, A2:D8) o un nome di intervallo. I valori nella prima colonna di Matrice_tabella sono i valori cercati da Valore e possono essere costituiti da testo, numeri o valori logici.
  • Indice (obbligatorio) è il numero di colonna dell'argomento Matrice_tabella dal quale deve essere restituito il valore corrispondente. Un argomento Indice con valore 1 restituisce il valore della prima colonna di Matrice_tabella. Un Indice con valore 2 restituisce il valore della seconda colonna e così via. Se l'argomento Indice è < di 1, CERCA.VERT restituirà il valore di errore #VALORE!. Se l'argomento Indice è maggiore del numero di colonne di Matrice_tabella, CERCA.VERT restituirà il valore di errore #RIF!.
  • Intervallo (facoltativo) è il valore logico che specifica se mediante la funzione CERCA.VERT si desidera trovare una corrispondenza esatta o approssimativa, e può assumere solo i valori VERO o FALSO (che si indicano anche con 1 per VERO e 0 per FALSO): facciamo due tabelle in due fogli diversi, una con i dati dei pazienti, una con i dati degli esami. ipotizzando di volere nella seconda tabella anche il cognome, creo una colonna cognome e uso la funzione cerca vert, che prende in ingesso 4 argomenti: - valore di una colonna (tipo l’ID) - nome della tabella da cui prendere il cognome, quindi della tabella 1 - inserire l’indice, cioè il numero della colonna a partire da quella da cui stiamo partendo (ID è 1, questa sarà la 2) - Falso =CERCA.VERT([@ID]; Anagrafica;2;FALSO) in tutta la colonna cognome della seconda tabella spunteranno tutti i cognomi

● =CERCA.ORIZZ(Valore ;Matrice_tabella;indice;[intervallo])

La funzione CERCA.ORIZZ cerca un determinato valore nella prima riga di una tabella o di una matrice e lo restituisce nella riga indicata in corrispondenza della colonna in cui è stato trovato. La parola ORIZZ in CERCA.ORIZZ indica l’orientamento orizzontale per cui la ricerca viene effettuata per righe; la funzione CERCA.ORIZZ si utilizza perciò quando i valori di confronto sono collocati in una riga superiore di una tabella di dati e si desidera estendere la ricerca verso il basso, di un numero specifico di righe.

  • Valore (obbligatorio) è il valore da ricercare nella prima riga della tabella. Può essere un valore, un riferimento o una stringa di testo.
  • Matrice_tabella (obbligatorio) è l’intervallo di celle nel quale vengono cercati i dati. È possibile utilizzare un riferimento a un intervallo o un nome di intervallo. I valori nella prima riga di Matrice_tabella possono essere testo, numeri o valori logici. Se intervallo è VERO, i valori nella prima riga di Matrice_tabella dovranno essere disposti in ordine crescente: ...-2; -1; 0; 1; 2;... ; A-Z, sennò il valore restituito da CERCA.ORIZZ potrebbe non essere quello corretto. Se intervallo è FALSO, non sarà necessario ordinare Matrice_tabella.
  • Indice (obbligatorio) corrisponde al numero di riga in Matrice_tabella dal quale verrà restituito il valore corrispondente. Indice uguale a 1 restituisce il primo valore di riga in Matrice_tabella, indice uguale a 2 restituisce il secondo valore di riga in Matrice_tabella e così via. Se indice è minore di 1, CERCA.ORIZZ restituirà il valore di errore #VALORE!. Se indice è maggiore del numero di righe in Matrice_tabella, CERCA.ORIZZ restituirà il valore di errore #RIF!.
  • Intervallo (facoltativo) è un valore logico che specifica il tipo di ricerca da eseguire. Se è VERO o omesso, verrà restituita una corrispondenza approssimativa, ovvero il valore successivo più grande minore di

valore. Se è FALSO, CERCA.ORIZZ troverà una corrispondenza esatta. Se non viene trovata alcuna corrispondenza, verrà restituito il valore di errore #N/D.

L’operazione OR/AND

Le funzioni logiche O ed E in Excel prendono in ingresso una serie di condizioni e restituiscono VERO o FALSO effettuando l’operazione logica di OR e AND,rispettivamente. Possono essere usate all’interno di funzioni logiche e statistiche (SE, CONTA.SE,MEDIA.SE etc.) quando devo testare più condizioni che hanno la stessa uscita. Esempio: =PIÙ.SE(B1>10;"Malato";C1>100;"Malato";D1<=50; "Malato";VERO;"Sano") Equivale a: =SE(O(B1>10;C1>100;D1<=50);"Malato" ;"Sano")

L’operazione OR

Restituisce VERO se anche solo una delle condizioni è verificata, indipendentemente dale altre. Excel: =O(condizione1;condizione2…)

L’operazione AND

Restituisce VERO esclusivamente se tutte le condizioni sono verificate. Excel: =E(condizione1;condizione2…)

Esempio

Colonne calcolate

  • Il riferimento strutturato relativo alla singola riga (@) può essere usato per aggiungere colonne derivate da colonne esistenti.
  • Per aggiungere una colonna, cliccare sull’ultima colonna col tasto destro e selezionare Inserisci → colonna a destra. Esempio : aggiungere una colonna contenente il BMI dei pazienti Il calcolo può essere effettuato in qualsiasi riga, il risultato viene esteso automaticament e a tutte le righe =10000*([@[Peso(Kg)]]/([@[Altezza(cm)]])^2) Altro esempio:
  • Vogliamo contare quanti maschi ci sono nella tabella in questo caso usiamo il conta.se ma in maniera diversa: =CONTA.SE(tabella[colonna];”valore”) es.1 =CONTA.SE(Pazienti[Sesso];”M”)
  • Vogliamo contare quanti pazienti hanno il cognome che inizia per C es.2 =CONTA.SE(Pazienti[Cognome];”C*”) conterà tutto ciò che inizia per C nella colonna Cognome, esclusa la parola “Cognome”, cosa che non succede nel foglio normale
  • Per ogni paziente vogliamo verificare se è diabetico o meno in base a tre valori: media: =MEDIA(Pazienti[@[Gl_digiuno]];Pazienti[@[Gl_2_ore]]) -> excell lo scriverà così: =MEDIA([@[Gl_digiuno]];[@[Gl_2_ore]]) Grafici Grafici in Excel I Grafici , detti anche Diagrammi , permettono di rappresentare visivamente i dati contenuti in un foglio, rendendo possibile la rapida individuazione di relazioni, distribuzioni, andamenti etc. Excel mette a disposizione diverse tipologie di grafico predefinite che possono essere usate per tutti gli scopi generalmente richiesti (istogrammi, linee, grafici a torta, scatter plot, box plot, spider plot etc.) Il grafico può essere costruito e modificato usando un’interfaccia dedicata molto intuitiva.

Creazione di grafici Per creare un grafico, selezionare l’intervallo di dati da rappresentare, poi nella barra degli strumenti selezionare InserisciGrafici. La sezione «Grafici» si presenta così:

  • Cliccando sull’icona «Grafici consigliati», Excel mostra un insieme di grafici che potrebbero essere i più adatti a rappresentare i dati selezionati.
  • Se i grafici consigliati non ci soddisfano, si può scegliere un’altra tipologia di grafico.
  • Qualunque sia la tipologia di grafico selezionata, comparirà una voce «altri grafici» tramite la quale si possono esplorare tutte le tipologie di grafico disponibili in Excel. Una volta creato il grafico, è possibile modificare i suoi elementi (nomi di righe e colonne, modalità di visualizzazione, assi etc.), il suo stile (colori, sfondo etc.) o applicare dei filtri sui dati. Selezione dei dati Generalmente Excel imposta l’orientamento del grafico in modo corretto, ma non sempre. Se è necessario modificare le serie di dati di un grafico, è possibile farlo dalla scheda Struttura grafico → Dati → Selezione dati Esempio: grafico a torta Tra i più semplici e informativi
  • andiamo nelle opzioni > assi > altre opzioni asse > Pin ?, indica il numero di assi che ho. Se voglio forzare il numero di pin vado appunto su “numero pin” e ipoteticamente scrivo un numero più alto, così avrò più intervalli.
  • Potrebbero esserci degli spazi vuoti, quindi sempre all’interno dei pin, ci sono le ultime due opzioni in cui possiamo definire la soglia, entro cui gli intervalli vengono compattati in un unico pin.
  • Nell’opzione numero invece mi permette di modificare il formato dei numeri che compaiono. Intanto confermo che si tratta di un numero, quindi vado su formato e clicco numero. poi posso scegliere i numeri decimali che voglio dopo la virgola.

Tabelle Pivot Pivot vuol dire fare perno Con queste tabelle possiamo fare dei raggruppamenti sintetici di dati:

  • Una tabella pivot permette di raccogliere i dati in gruppi, visualizzare tali gruppi e le loro relazioni reciproche. Sono utili per esaminare diverse categorie di dati in configurazioni diverse.
  • L'elenco analizzato deve essere fornito di intestazioni di colonna e non deve contenere righe o colonne vuote.
  • Nell’area principale si possono inserire conteggi, totali, medie, % ecc. La tabella pivot è articolata nelle seguenti quattro aree, ciascuna delle quali può contenere uno o più campi elenco: ● Etichette di riga, ● Etichette di colonna, ● Valori, ● Filtro rapporto. Strumenti tabella pivot ● area Etichette di riga contiene il campo i cui dati saranno utilizzati come etichette per le righe della tabella pivot; ● area Etichette di colonna contiene il campo i cui dati saranno utilizzati come etichette per le colonne della tabella pivot; ● area Valori contiene il campo con i dati da riepilogare nella tabella pivot sulla base di una funzione matematica (es. conteggio, somma, media, ecc.) ● area Filtro rapporto contiene l'elemento che dev'essere posto sulla terza dimensione di analisi. Si tratta, cioè, del campo in base al quale sarà possibile filtrare i valori della tabella. L’elemento inserito nell’area Filtro rapporto serve a limitare la visualizzazione solo a uno o alcuni dei componenti dell’elenco. Poiché l'area valori è destinata ad accogliere campi numerici, è buona regola costruire la tabella pivot iniziando a riempire quest’ultima. Poi si scelgono i campi che possono raggruppare i dati:
  • Se si sceglie un solo campo (etichetta di riga o di colonna) si crea una tabella a singola entrata
  • Se si scelgono due campi (etichetta di riga e di colonna) si crea una tabella a doppia entrata
  • Se si aggiunge un campo come filtro si crea una tabella pivot tridimensionale. Il terzo campo consente di filtrare le aggregazioni sulla base del campo selezionato.

Aggiornamento tabella pivot

Se i dati sui quali è stata creata una tabella pivot subiscono modifiche, la tabella non viene aggiornata automaticamente, ma occorre procedere a un aggiornamento manuale. Per farlo: ● posizionarsi in un punto qualsiasi della tabella pivot, fare clic destro e, nel menu contestuale, selezionare il comando Aggiorna, oppure ● posizionarsi in un punto qualsiasi della tabella pivot e fare clic sul pulsante Aggiorna nel gruppo Dati della scheda Opzioni della scheda contestuale Strumenti tabella pivot

Come si crea?

inserisci > in alto a sinistra cliccare tabella Pivot > Analizza nella barra degli strumenti. Abbiamo varie opzioni, per esempio prendiamo il Sesso, e le varie glicemie. Spuntano le variabili e i numeri delle variabili. Ha messo il sesso nelle righe e le glicemie nelle colonne. Quindi abbiamo una sorta di somma.se in base al sesso. Questa cosa ha poco senso, perchè non mi serve la somma delle glicemie, potrebbe invece servirmi la media. Quindi nel campo valori (in basso a destra) esce una tendina con varie operazioni, clicco l’ultima riga “impostazioni…” e mi chiede l’operazione da fare con i valori. In questo caso clicco su media, ok, e la tabella mostrerà la media dei valori. Variabili numeriche in valori, non numeriche in righe e colonne. procedura: scegliere le variabili in base a quello che voglio fare: tabella con valore delle varie glicemie medie per maschi e femmine. Quindi mi serve il sesso e i valori delle glicemie. campo valori > clicco sui valori e con le impostazioni clicco media. Per togliere i numeri decimali clicco ogni cella e cambio il formato. Se volessi aggregare in base a più variabili, per esempio in base alla data dell’esame. Aggiungo il dato e automaticamente me lo mette nelle righe. Se volessi cambiare, posso spostare la data dell’esame nelle colonne > cliccando e trascinandolo. Oppure posso invertire la data e il sesso, scegliendo cosa deve spuntare prima. Se la data la metto nei filtri, essa spunta sopra la tabella, in modo che scegliendo la data mi spuntano i valori medi per quella data. Supponiamo di voler contare quanti maschi e femmine hanno fatto l’esame in una determinata data Problema: la colonna sesso è categorica, quindi faccio fatica a fare un conteggio, perchè mi dice solo quante persone hanno fatto l’esame in una data. Per risolvere conto una terza variabile legandola al sesso. Sposto nelle righe il sesso e nei varoli metto la colonn ID, clicco sulle impostazioni del campo e al posto di somma metto conteggio. A questo punto mi dice ciò che mi serve.

Correlazione, regressione

lineare e test d’ipotesi

Relazioni tra variabili

In parole povere: bisogna capire se le variabili hanno una relazione tra loro. Quando una variabile cresce, cresce anche l’altra, oppure quando una aumenta l’altra diminuisce.

Correlazione

E’ un numero puro che ci da due informazioni sulla relazione, uno ci dice quanto è forte la relazione, l’altro è il segno quindi ci dice se è positiva o negativa. E’ sempre compreso fra -1 e 1 Se il valore è pari a 0, o vicino a 0, le due variabili non hanno relazioni Per visualizzare bene l’andamento si usa il grafico di dispersione Come funziona? Supponiamo di avere dua variabili > selezioniamo i dati > inseriamo il grafico dispersione In questo caso il grafico ci dice che le nostre variabili hanno una relazione lineare molto forte, quindi crescono di una quantità sempre uguale.

Regressione lineare in Excell

Funzione REGR.LIN(Y_nota; [X_nota]; [Cost];[Stat]).

ESEMPIO

Ipotizziamo che ci manca un dato dentro il var2: scriviamo intanto i dati e inseriamo il grafico La retta che rapprenta meglio x ed y è quella che minimizza la somma degli errori. Questo ci aiuta a trovare l’equazione della retta per formalizzare la relazione delle variabili. La retta di può trovare su excell andando sulle impostazioni > linea di tendenza Quindi il dato “mancante” si può trovare in questa retta. Esiste anche l’equazione matematica =REGR.LIN() 4 parametri, in cui solo uno è obbligatorio:

  • y, la variabile dipendente che vogliamo prevedere sulla base di x (in questo caso Var2)
  • x (VAr1)
  • VERO (sempre)
  • VERO (sempre) Vediamo che ci sono diversi valori, ma quelli che ci interessano sono quelli della prima riga e il 3 della prima colonna.
  • intercetta
  • coefficiente lineare (pendenza)
  • validità della regressione Si possono provare i dati sul grafico tramite la retta Arriva un nuovo paziente con un valore in VAr1:30, qual è il suo VAr2?

Coefficie lineare * x + intercetta

risultato: 288,

Altro esempio

L’equazione che mettere in relazione PO2 arteriosa e Saturazione è: PO2 = 1.37 * Saturazione - 39. Il coefficiente di determinazione è 0. L’errore standard è 5. Se avessi una saturazione pari a 92, che valore di pressione mi aspetterei? 𝑌 = 𝛽0 + 𝛽 1 𝑋 =(92*D4)+E4 risultato 86.4… L’equazione della regressione, la linea di tendenza e il coefficiente di determinazione possono essere mostrati sul grafico di dispersione

Test d’ipotesi - il test T Il test d’ipotesi In statistica, i test d’ipotesi sono delle procedure che servono a verificare o confutare un’ipotesi riguardante accadimenti nel mondo reale, utilizzando dati osservati sperimentalmente. I test più diffusi sono quelli che verificano se un certo campione può essere descritto da una distribuzione di probabilità nota o se 2 o più campioni possono essere considerati diversi tra loro. Il test T di Student ● Il test t di Student comprende un insieme di tecniche parametriche che permettono di confrontare le medie di due gruppi per capire se la differenza osservata è reale o dovuta al caso. ● Esempio: effettuiamo uno studio clinico per testare un farmaco per abbassare i livelli di una sostanza dannosa nel sangue. I partecipanti vengono divisi in 2 gruppi, a uno viene somministrato il farmaco (casi), all’altro un placebo (controlli). Il gruppo dei casi ha mediamente livelli di sostanza inferiori rispetto a quello dei controlli. La differenza è dovuta al farmaco o è casuale? Il farmaco funziona? Checklist prima di effettuale il test

  1. Il campione deve essere sufficientemente numeroso
  2. La variabile dipendente deve essere quantitativa (quindi deve essere continua): il test si basa sul confronto tra le medie aritmetiche dei due gruppi
  3. La variabile indipendente deve essere qualitativa e dicotomica (con solo due modalità), per esempio maschio-femmina o caso-controllo
  4. I 2 campioni devono essere indipendenti
  5. Non ci devono essere outliers (valori anomali)
  6. La variabile indipendente deve essere distribuita approssimativamente come una normale Livello di significatività L’ipotesi nulla (H0) è che le medie dei due gruppi nella popolazione sono uguali tra di loro, cioè che la differenza tra le medie sia pari a zero. In altre parole, l’idea alla base di questa ipotesi è che la differenza osservata nei due gruppi sia dovuta solo all’errore campionario, ovvero al caso.
  • In genere, si decide a priori una soglia per definire se il test è significativo o no.