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Appunti delle lezioni, integrati con le slide e il libro “Sociologia della famiglia” di Chiara Saraceno e Manuela Naldini, il mulino edizione 2021. I capitoli del libro presenti negli appunti sono 1-3-4-7. Argomenti presenti: la famiglia, matrimonio e separazione, riforma del diritto di famiglia, legge sul divorzio, focus sulla violenza, ruoli di genere e riproduzione sociale, interruzione di gravidanza, famiglie omogenitoriali, tecnologie riproduttive e gestazione per altri.
Tipologia: Appunti
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cos’è lo sguardo del sociologo? —> sguardo delle scienze sociali —>Si interroga su come sono cambiate le cose e dove vanno
Le domande principali sono quelle di guardare al contesto in cui ad esempio esistono le famiglie Qual è il contesto sociale?
Ci sono dei concetti come: “ agency ” =capacità dei singoli soggetti o collettiva di determinare o autodeterminare la realtà o la propria vita “ Struttura ” =condizioni che influenzano la agency dei soggetti
Lo sguardo sociologico si concentra tra queste scelte possibili e quelle che sono la struttura che invece ci influenzano ma anche il cambiamento, usali condizioni rendono possibile un cambiamento nella società, perché questa cosa succede qui e oggi e non ieri
Posizionamento—> la sociologia non è una scienza oggettiva, perché siamo tutti immersi nella realtà che studia Invita a:
Origini della sociologia e famiglia La sociologia è nata verso inizio-metà dell’Ottocento, era della modernità e dell’illuminismo. In questo stesso periodo si afferma anche la famiglia come istituzione giuridica (diffusione dei primi codici civili in Europa) e l’intervento diretto dello Stato nella famiglia
Emile Durkheim (uno dei primi sociologi) si preoccupava nel 1888 che la famiglia sarebbe sparita con la crescente industrializzazione e urbanizzazione
Lezione 2/ ISTAT definisce come famiglia l’insieme delle persone coabitanti legate da vincoli di matrimonio o parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi Un nucleo è l’insieme delle persone che formano una relazione di coppia o di tipo genitore-figlio
Una famiglia può contenere un nucleo, può essere formata da un nucleo più altri membri aggregati, da più nuclei (con o senza membri aggregati) o da nessun nucleo (però se sole, famiglie composte ad esempio due sorelle da un genitore con figlio separato, divorziato o vedovo…)
Importante individuare le regole che in culture e contesti dati presiedono sia alla delimitazione dei confini della convivenza familiare (spazio fisico) sia alla definizione dei rapporti tra le diverse persone come rapporti familiari. Queste regole differiscono nel tempo e nello spazio, mostrando come la famiglia, il modo di farla e di intenderla, lungi dall’essere fatto naturale ma sia un’istituzione storico-culturale costruita dalle norme (culturali, religiose, giuridiche) e dai rapporti sociali e di potere in cui queste sono elaborate e fatte valere
Le famiglie in Italia sono circa 26 milioni e 400 mila—> la leggera crescita rispetto all’anno precedente è dovuta all’aumento delle famiglie unipersonali In Italia l’ISTAT classifica le famiglie come:
L'espressione “nuove famiglie” è usata spesso in modo ambiguo per indicare la diffusione di nuovi modi di fare famiglia dal punto di vista delle regole e dei valori, sia per indicare l’emergere di nuove fasi nel ciclo di vita individuale e familiare
Famiglie unipersonali L’aumento delle famiglie unipersonali è solo in parte la conseguenza di scelte intenzionali —> uscita dalla famiglia d’origine prima di mettersi in coppia, uscita da un matrimonio o da una convivenza di coppia Le famiglie con UN genitore erano meno numerose nel passato a causa della mortalità in tutte le età—> oggi sono più spesso conseguenza di scelte intenzionali = per le coppie non coniugate All’interno dell’UE le famiglie con un solo genitore costituiscono il 14,1% di tutte le famiglie con figli minorenni o dipendenti
Le cause che danno origine a questo tipo di struttura familiare possono essere di vario tipo: vedovanza, procreazione fuori dal matrimonio o di un rapporto di coppia stabile, separazione, divorzio —> nel passato principalmente si trattava di vedove/i con figli (Diminuiti i genitori soli per vedovanza) mentre oggi prevalentemente separazioni e divorzi
In tutti i paesi parallelamente all’aumento dei tassi di instabilità coniugale ci sono stati 2 mutamenti nei criteri di affidamento dei figli
Famiglie ricostituite o ricomposte Analogo problema di definizione dei confini quando includono figli nati da matrimonio precedentemente soprattutto a seguito di un divorzio
Oggi è necessario guardare al modo di organizzarsi e formarsi delle famiglie in una prospettiva temporale che ne delinei le regole di formazione non solo in un punto temporale dato ma nello snodarsi della storia e sia attenta alle vicende degli individui che le compongono
CHE COS’È IL GENERE? (Sesso è biologico, mentre il genere è un costrutto sociale che spesso coincide con il sesso) Genere è il comportamento che ci si aspetta socialmente, ma è anche una cosa che fa parte della propria identità e della propria psicologia
Con “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti (cultura) che una determinata società considera appropriati per una donna e un uomino (convenzione di Istanbul art.3)
Il genere in quanto norma sociale cambia molto velocemente nel tempo, non solo cambia da una società all’altra
Divisione pubblico e privato: come noi pensiamo ciò che è privato o pubblico è una divisione che non c’è sempre stata—> in un contesto rurale il lavoro era svolto in modo comunitario e sussisteva meno una divisione tra la vita privata e la vita pubblica come scuola, attività sociali ma era molto fluido (i bambini venivano cresciuti collettivamente)
La dimensione privata viene identificata come una competenza femminile mentre la sfera pubblica viene identificata più come una competenza maschile Sesso : tratti biologici che la società associ all’essere maschio o femmina Sessualità : anche in base al genere ci sono delle aspettative sulla sessualità e su con chi si farà famiglia Attrazione sessuale, pratiche e identità che possono o meno allinearsi con il sesso e il genere
The genderbread person L’identità si situa nel cervello (modo in cui io mi identifico) che è diverso dal mio sesso biologico (organi biologicamente misurati) diverso dal mio orientamento sessuale e diverso dalle espressioni di genere
Dal punto di vista sociologico parlare di genere significa non solo parlare di differenze ma soprattutto parlare di disuguaglianze Il genere è uno degli assi principali attorno cui si organizza l’identità di ciascuno e ciascuna, ma anche attorno cui si distribuiscono risorse e potere
Disuguaglianza e violenza domestica: quali differenza? Che relazione fra le due?
Quando si parla dí disuguaglianza c’è anche una dimensione materiale che è fondamentale per capire la violenza, perché la disuguaglianza se è una distribuzione del potere e delle risorse in modo diseguale influenza il commettere violenza Ma anche gli atti di violenza confermano il rimettere a posto un ordine che è diseguale
È possibile dire che violenza e disuguaglianza sono distinte ma strettamente legate, in particolare:
EIGE (istituto europeo per l’uguaglianza di genere) Sfere principali delle disuguaglianze di genere
Divario di genere nel campo del lavoro:
In Italia le donne lavorano maggiormente in questi ambiti:
tutte le sorelle del padre e della madre sono madri. Nel modello irochese i fratelli del padre sono tutti padri, ma quelli della madre sono zii (le sorelle di madre e padre sono tutte zie)
Non è la norma (sociale, religiosa, giuridica) che riconosce qualcosa di “naturale” che esiste “la fuori”, ma invece è la norma che costruisce sia la famiglia , sia che cosa viene considerato naturale. Sono le norme a costruire la famiglia, cioè a stabilire cosa costituisce famiglia, e quali sono le obbligazioni e i diritti che ne derivano
Norma normalità normativa normalizzazione La norma non ci e solo imposta dall’esterno ma è anche una dimensione soggettiva, interiorizzata , ed ha una dimensione interattiva cioè è riprodotta nelle interazioni quotidiane Mutamenti all’interno delle relazioni di coppia e nella genitorialità: le enormi modificazioni avvenute nell’ultimo secolo nei modi di fare famiglia in Europa riguardano innanzitutto le famiglie “standard”, nei rapporti eterosessuali e di generazione Mentre dipendono solo in parte dal riconoscimento ( se avviene) delle coppie di fatto eterosessuali, delle coppie dello stesso sesso, o della riproduzione assistita
3 dimensioni per capire i principali cambiamenti della famiglia contemporanee:
È sempre più un rito di conferma non più un rito di passaggio
Mutamenti progressivi delle leggi—>5 sfere di espansione dei diritti legati ai cambiamenti della famiglia:
STORIA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA Famiglia nell’Italia post-unitaria—> codice pisanelli (1865) Famiglia nell’Italia fascista—> concordato con la Chiesa (1929) + codice penale Rocco (1930) + codice civile fascista (1942) —> famiglia come struttura gerarchica. Principi fondamentali:
Famiglia nella costituzione (1946): Costituzione dichiara la famiglia come istituzione fondamentale della società, necessita di essere adeguatamente protetta dallo Stato —> molte costituzioni, anche quella italiana, più che la famiglia tutelano l'istituzione del matrimonio introducendo elementi di rigidità nel sistema legale che rendono difficile adeguare il diritto alle trasformazioni culturali e sociali che attraversano la famiglia
La questione della relazione tra Stato e famiglia risultò una delle più difficili da affrontare in sede costituzionale —> molti erano ostili ad un eccessivo intervento dello Stato nelle questioni familiari (usciti dal regime fascista) altri erano preoccupati non solo di definire costituzionalmente l’ autonomia rispetto allo Stato ma anche di definire alcuni principi fondamentali 5 questioni:
Età minima di 18 per il matrimonio per entrambi
Legge sul divorzio + riforma del diritto di famiglia sanciscono il tramonto della famiglia basata sulle asimmetrie di coppia e di generazione, adeguando il diritto ai mutamenti che erano avvenuti nel paese
Legge sul divorzio: In Italia la separazione legale è stata per secoli l’unico rimedio previsto dal fallimento del matrimonio—> divorzio inteso come sanzione , concesso solo per colpa di uno dei due coniugi e su richiesta del coniuge incolpevole Anni ‘70 viene rimessa in discussione l’impostazione moralistica e punitiva insita nella nozione di divorzio per “colpa” con un passaggio verso una concezione del divorzio-rimedio
Il modello di divorzio poteva essere concesso:
Riforma ‘75 ha cambiato la natura della separazione giudiziale stabilendo che possa essere pronunciata non per colpa ma quando la convivenza sia divenuta intollerabile e prevedendo che a farne richiesta possa essere uno qualsiasi dei coniugi e non più solo quello incolpevole
Legge 132/2014 obiettivo di semplificare l’iter delle procedure di separazione e divorzio consensuali prevedendo la stipula di accordi extragiudiziali—> riforma porta al divorzio breve
Prima—> a una coppia sposata non era consentito divorziare + la separazione era possibile, ma le donne restavano “segnate” per sempre, additate come rovina famiglie
Dopo—> il divorzio viene concesso e regolamentato, l’iter giuridico da seguire era di cinque anni (ridotto a tre anni dal 1987) + una donna non può però riconoscere i figli avuti fuori dal matrimonio (quelli avuti dopo il divorzio)
Riforma del diritto di famiglia: Prima —> il diritto di famiglia del 1942 vedeva la moglie sottomessa al marito: il capofamiglia aveva la potestà dei figli e la proprietà esclusiva del patrimonio + c’è forte discriminazione tra figli nati fuori dal matrimonio e figli illegittimi
Dopo—> i coniugi diventano uguali davanti alla legge + il patrimonio è condiviso secondo la comunione dei beni I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli legittimi
Prima legge sull’interruzione volontaria di gravidanza 194/
Codice penale del 1930 (Rocco) art. 546 la definiva reato “ contro l’integrità e la sanità della stirpe ” (come la contraccezione) Le donne che decidevano di interrompere una gravidanza rischiavano dai 2 ai 5 anni di carcere, con riduzione della pena solo “se il fatto è commesso per salvare l’onore proprio o quello di un prossimo congiunto”
Lo stesso rischiava chi la eseguiva. Era punito “chi cagiona lkaborto si donna consenziente anche qualora sia stata accertata la pericolosità della gravidanza per il benessere fisico o per l’equilibrio psichico della gestante”
Le donne che decidevano di interrompere la gravidanza, potevano o andare all’estero, o rivolgersi ai medici che lo facevano illegalmente, oppure a “mammane” che mettevano a grande rischio di malattia o morte la donna. —> si calcola che si fossero circa 1 milione di aborti clandestini ogni anno in Italia
I processi per aborto: caso di Gigliola Pierobon Gigliola pierobon, una donna di 23 anni figlia di contadini e originaria di San Martino di lupari (pd) venne accusata di aver abortito clandestinamente nel 1967 quando aveva 17 anni. All’inizio del giugno 1973, al tribunale di Padova si tenne un processo accompagnato da una mobilitazione di massa tale da diventare un punto di svolta nella battaglia per la legalizzazione dell’aborto in Italia
Pierobon decise di parlare pubblicamente del suo caso, con i media, e di farne un processo politico. I giudici non permisero di aprire al pubblico l’aula processo Fu dichiarata colpevole e condannata a un anno di carcere, ma secondo la visione prevalente all’epoca adottata dai giudici, ottenne il perdono giudiziale perché, negli anni successivi allo aborto, si era sposata e aveva avuto una figlia. Lei dichiarò “io il perdono non l’avevo chiesto: non mi sento colpevole. Quindi non sono pentita. A stabilire il mio pentimento è stata la legge”
Legge 149 Precedenti—> sentenza corte costituzionale 27 del 1975: stabili che nel parto la priorità è la salute della donna, e quindi la possibilità dell’aborto terapeutico: “non vi sia equivalenza fra il diritto non solo alla cita ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione che persone deve ancora diventare” Disastro ambientale di Seveso —> 10 luglio 1976 in seguito ad un incidente all’industria icmesa di Meda si verificò la fuoriuscita di una nube di diossina che investì una grande area. Fu autorizzata la sospensione del reato
149 = Approccio di tipo sanitario (o del male minore) e non invece approccio di autodeterminazione La donna può abortire solo se “accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psciichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito” Possibilità di IVG fino a 90 giorni dal concepimento, successivamente solo in caso di rischio per la donna o certe disabilità Riconosciuta la possibilità di obiezione di coscienza per i medici Si può praticare solo attraverso strutture sanitarie pubbliche
Molti studiosi parlano di seconda rivoluzione contraccettiva che avrebbe portato alla seconda transizione demografica—> non più attenzione per sorveglianza e gestione della natura ma una situazione in cui lo stato normale per una coppia è quello della non procreazione
All’origine di questa seconda svolta starebbe lo sviluppo delle tecnologie contraccettive , in particolare della contraccezione chimica e meccanica —> strumenti che consentono di scindere nettamente sessualità da procreazione modificando il contesto relazionale della sessualità coniugale e non +prima rivoluzione contraccettiva implicava il controllo della sessualità maschile, e da parte dell’uomo era una contraccezione del contenimento sia della procreazione che della sessualità, la seconda rivoluzione contraccettiva tocca direttamente la fecondità femminile = separazione più netta tra sessualità e procreazione —>Scelte, motivazioni e vincoli individuali combinano strategie procreative di coppia
Si discute sul peso da attribuire allo sviluppo e all’accessibilità di tecnologie contraccettive sicure ed efficaci, ma anche su fenomeni quali il declino della mortalità infantile
Mentre fino agli anni ‘70 sembrava ci fosse un rapporto diretto tra bassa occupazione femminile e alta fecondità dalla fine degli anni ‘80-‘90 tale rapporto si è invertito—> sono i paesi con più alta occupazione femminile ad avere più alta fecondità Spiegazioni sono diverse: il modo in cui le società reagiscono all’aumento della scolarità sia dell’occupazione femminile, il modo in cui le diverse società sostengono il costo dei figli e ne promuovono l’autonomia economica —> paesi mediterranei sostengono poco l’occupazione delle donne con figlie sostengo poco anche il costo dei figli = le donne che vogliono mantenere un’occupazione diminuiscono il numero di figli —> paesi scandinavi sostengono molto l'occupazione femminile tramite l’offerta di servizi e incoraggiano una precoce autonomizzazione economica dei figli tramite il riconoscimento di diritti e benefici individuali
Fecondità differenziale per regioni: nord numero contenuto di figli, sud numero elevato di figli, centro intermedio
Se l’Italia è uno dei paesi a più bassa fecondità al mondo presenta anche uno dei tassi di fecondità naturale (fuori dal matrimonio) più bassi tra i paesi sviluppati
Riproduzione assistita
Chi è vero genitore?
Questioni di lingua: le questioni linguistiche sono uno specchio della crisi delle categorie tradizionali di lettura della realtà —> useremo vocaboli che lasciano due soli genitori genitori intenzionali, per gli altri: portatrice, donatrice e donatore
Innovazione scientifica e sociale Separazione sessualità - riproduzione (sessualità senza riproduzione diventa possibile) anni 1960 Separazione genitorialità - riproduzione (riproduzione senza sesso diventa possibile) anni 1980 —> molti dei dubbi su queste tecniche sono simili a quelli sollevati storicamente per i metodi contraccettivi e sull’IVG Come per l’adozione anche per le ART, gli Stati si trovano a decidere chi è legittimato ad essere genitore e chi non lo è (età, orientamento sessuale, coppia, matrimonio, classe sociale indirettamente)
Il mutamento di codice nel legittimare le proprie strategie di fecondità produce un diverso contesto simbolico in cui si dà procreazione e rapporti tra generazioni —> effetti qualitativi sia sull’esperienza di essere figli sia su quella di essere genitori Si affianca una cultura della SCELTA = figlio deve essere procreato solo perché è voluto= figlio percepito come un valore e un bene in sé, deve dare piacere e corrispondere al desiderio
Fare figli per scelta—> trasformazioni in corso
La fortuna delle nuove tecnologie riproduttive , che segue e accompagna le tecniche contraccettive, va letta in un contesto di primo piano del desiderio Proprio perché la disponibilità di queste tecniche apre la possibilità di avere un figlio “proprio” a persone e coppie che precedentemente non avrebbero potuto averlo apre anche le questioni relative a CHI può accedere alla genitorialità
Le possibilità che offrono queste tecniche di separare non solo le varie fasi ma anche tra i vari soggetti della procreazione (donatori, donatrici, gestanti…) pongono questioni relative ai rapporti tra questi diversi soggetti, ai relativi doveri e diritti tra loro e il nascituro
Storia della scienza:
Affidamento familiare e adozione sono provvedimenti pronunciati dall’autorita giudiziaria che interviene in situazioni di disagio familiare talmente gravi da richiedere l’allontanamento del minore dalla sua famiglia Adozione in Italia L’adozione è un processo legale attraverso il quale una persona o una coppia assume la responsabilità genitoriale permanente su un bambino che non è biologicamente loro. Attraverso l’adozione, il bambino diventa legalmente membro della nuova famiglia, assume il cognome dei genitori adottivi. Il legame legali con i genitori biologici vengono interrotti e i genitori adottivi assumono tutti i diritti e le responsabilità legali come se fossero genitori biologici. I contatti con la famiglia d’origine non sono obbligatori e in molti casi non permangono anche se vi è la possibilità di optare per un’adozione aperta
Possono adottare solo coppie eterosessuali sposate o conviventi da almeno 3 anni Differenza massima d’età tra adottanti e adottato e di 45 anni per uno dei coniugi e di 55 per l’altro. Differenza minima 18 anni
Le coppie che desiderano adottare devono seguire una procedura di adozione, stabilita per legge e gestita dai servizi sociali, per poter garantire il diritto del minore ad avere una famiglia che sappia rispondere adeguatamente alle sue caratteristiche e necessità
Possono essere adottati solo i minorenni dichiarati adottabili dall’organo competente dello Stato —> la corte costituzionale ha stabilito che anche le persone single possono fare domanda di adozione di minori stranieri
L’affido familiare in Italia È un accordo temporaneo in cui una persona o una coppia si prende cura di un bambino, quando i genitori biologici non possono, per vari motivi, garantire il benessere e la sicurezza del minore. Può durare per periodi più o meno lunghi e può essere volontario I importo dalle autorità competenti Durante l'affidamento i genitori biologici mantengono ancora i diritti e le responsabilità legali sul minore, anche se possono essere limitati o sospesi a seconda delle circostanze I contatti con la famiglia d’origine sono obbligatori e permangono anche se possono essere sospesi per periodi di tempo più o meno lunghi L'obiettivo principale dell’affido familiare è di offrire un ambiente stabile e sicuro al bambino fino a quando la situazione dei genitori biologici non migliori e vi sia la possibilità di un rientro del minore all’interno della famiglia d'origine Anche le persone single, con o senza figli, possono presentare domanda di affido
Sfere di intervento della riproduzione assistita Principali tecniche:
La gpa tecnicamente non è una tecnica, è una risposta all'infertilità
Introduzione della PMA nei LEA (livelli essenziali di assistenza) inizialmente prevista per 1 gennaio 2024 è stata rimanda data al 1 gennaio 2025
Trattamenti di PMA con il SSN nella propria regione con accesso a 6 trattamenti per coppia—> limitato a coppie con diagnosi di infertilità d la cui donna ha massimo 46 anni Ancora molte spese non coperte (diagnostiche soprattutto) e molte differenze regionali
Donazione di gameti: Può essere doppia donazione. Esiste anche ROPA per le coppie di donne, in cui una dona il proprio ovulo all’altra Simile in parte alla doppia donazione è “l’adozione di embrione” (in cui gli embrioni avanzati da procedimenti fatti per una famiglia sono donati affinché vengano usati da altre famiglie)
Questione dell'anonimato I donatori e le donatrici sono tutti anonimi per proteggere la privacy e per non creare situazioni di eccessiva e sbilanciata riconoscenza nei loro confronti Possono essere aperti o chiusi cioè la loro anonimato può trovare un limite in alcuni paesi (Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, usa) ma non in altri (Spagna)
Mentre la pratica di donazione è cominciata negli anni 1980 ed era in forma completamente anonima, già a partire dagli anni 1990 questa non imita si è scontrata con il diritto dei bambini così concepiti ad accedere alla propria informazione genetica. Così si è creata e diffusa la pratica di “donazione aperta” in cui i ragazzi così concepiti possono contattare i donatori una volta compiuti 18 anni
Contestato legislativo italiano è sempre stato molto conservatore sulla questione della donazione di gameti, Legge 40/2004 “norme in materia di procreazione medicalmente assistita”: tra le più restrittive d’Europa —> molto cambiata ma ha determinato fortemente il contesto I divieti della legge 40 hanno influenzato la cultura e in particolare lo sviluppo della medicina in Italia
Testo originale prevedeva:
L’Italia è molto indietro e molte persone hanno fatto turismo riproduttivo —> estero sviluppo dei sistemi medici ma non in Italia
Cosa è lecito:
Turismo procreativo: Si tratta di un fenomeno globale. Competizione fra cliniche a livello internazionale, diversi approcci legali, sanitari ed economici Le persone italiane si dirigono verso
Problemi:
Le famiglie formate attraverso le ART Aspetti sociali e psicologici:
Aspetti accentuati in Italia Accentuati nel contesto italiano:
Complessità delle decisioni relative alla donazione di gameti
Prospettive di ragazze e ragazzi concepiti attraverso donazione —> sono stimati 8 milioni di persone in Europa Espansione di comunità di condivisione, riflessione e rivendicazione
Famiglie inattese
Cosa si può dire del benessere dei bambini nati attraverso donazione? Bambini concepiti attraverso donazione: la ricerca psicologica longitudinale dimostra che sono simili alle altre famiglie in termini di benessere dei figli I figli stanno meglio quando sono messi a conoscenza del loro concepimento, e i benefici sono maggiori se detto in tenera età
Bambini nati attraverso gpa (Golombok 2020 sulla base di uno studio longitudinale)
Le famiglie formate attraverso ART (anche GPA) manifestano delle specificità? Come anche per le famiglie tradizionali, il benessere dei bambini che crescono in famiglie formate attraverso ART dipende dal benessere dei genitori, dalla qualità delle relazioni con i genitori, e dal contesto sociale in cui crescono