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Famiglie, generi e generazioni, Appunti di Sociologia Della Famiglia

Appunti delle lezioni, integrati con le slide e il libro “Sociologia della famiglia” di Chiara Saraceno e Manuela Naldini, il mulino edizione 2021. I capitoli del libro presenti negli appunti sono 1-3-4-7. Argomenti presenti: la famiglia, matrimonio e separazione, riforma del diritto di famiglia, legge sul divorzio, focus sulla violenza, ruoli di genere e riproduzione sociale, interruzione di gravidanza, famiglie omogenitoriali, tecnologie riproduttive e gestazione per altri.

Tipologia: Appunti

2025/2026

In vendita dal 15/11/2025

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FAMIGLIE, GENERI E GENERAZIONI
cos’è lo sguardo del sociologo?
—> sguardo delle scienze sociali
—>Si interroga su come sono cambiate le cose e dove vanno
Le domande principali sono quelle di guardare al contesto in cui ad esempio esistono le famiglie
Qual è il contesto sociale?
- Pensiamo alle tecnologie, ai media, il tipo di istruzione in cui si trova
- Ragioniamo da un punto di vista in cui ci troviamo , il contesto italiano di oggi
Qual è il contesto economico?
- il contesto in cui nascono, crescono e spariscono le famiglie, il sistema produttivo un tempo
era di un certo tipo, adesso è diverso
Qual è il contesto legale e politico?
- Contesto legale e politico del diritto di famiglia ma anche delle politiche sociali e
dell’emigrazione
Il contesto storico è come si è arrivati al punto dove siamo oggi
Ci sono dei concetti come:
agency” =capacità dei singoli soggetti o collettiva di determinare o autodeterminare la realtà o la
propria vita
Struttura” =condizioni che influenzano la agency dei soggetti
Lo sguardo sociologico si concentra tra queste scelte possibili e quelle che sono la struttura che invece
ci influenzano ma anche il cambiamento, usali condizioni rendono possibile un cambiamento nella
società, perché questa cosa succede qui e oggi e non ieri
Posizionamento—> la sociologia non è una scienza oggettiva, perché siamo tutti immersi nella realtà
che studia
Invita a:
- mettere in prospettiva il proprio punto di vista, e comprendere le differenze di punti di vista
degli altri (come il posizionamento sociale di ciascuno condiziona quello che vede, esperisce ,
pensa e crede?)
- Considerare diversità dei gruppi sociali e i modi in cui coesistono (o meno, conflitti)
La sociologia ci vuole rendere consapevoli di questi fenomeni
Origini della sociologia e famiglia
La sociologia è nata verso inizio-metà dell’Ottocento, era della modernità e dell’illuminismo.
In questo stesso periodo si afferma anche la famiglia come istituzione giuridica (diffusione dei primi
codici civili in Europa) e l’intervento diretto dello Stato nella famiglia
Emile Durkheim (uno dei primi sociologi) si preoccupava nel 1888 che la famiglia sarebbe sparita
con la crescente industrializzazione e urbanizzazione
Lezione 2/10
ISTAT definisce come famiglia l’insieme delle persone coabitanti legate da vincoli di matrimonio o
parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi
Un nucleo è l’insieme delle persone che formano una relazione di coppia o di tipo genitore-figlio
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FAMIGLIE, GENERI E GENERAZIONI

cos’è lo sguardo del sociologo? —> sguardo delle scienze sociali —>Si interroga su come sono cambiate le cose e dove vanno

Le domande principali sono quelle di guardare al contesto in cui ad esempio esistono le famiglie Qual è il contesto sociale?

  • Pensiamo alle tecnologie, ai media, il tipo di istruzione in cui si trova
  • Ragioniamo da un punto di vista in cui ci troviamo , il contesto italiano di oggi Qual è il contesto economico?
  • il contesto in cui nascono, crescono e spariscono le famiglie, il sistema produttivo un tempo era di un certo tipo, adesso è diverso Qual è il contesto legale e politico?
  • Contesto legale e politico del diritto di famiglia ma anche delle politiche sociali e dell’emigrazione Il contesto storico è come si è arrivati al punto dove siamo oggi

Ci sono dei concetti come: “ agency ” =capacità dei singoli soggetti o collettiva di determinare o autodeterminare la realtà o la propria vita “ Struttura ” =condizioni che influenzano la agency dei soggetti

Lo sguardo sociologico si concentra tra queste scelte possibili e quelle che sono la struttura che invece ci influenzano ma anche il cambiamento, usali condizioni rendono possibile un cambiamento nella società, perché questa cosa succede qui e oggi e non ieri

Posizionamento—> la sociologia non è una scienza oggettiva, perché siamo tutti immersi nella realtà che studia Invita a:

  • mettere in prospettiva il proprio punto di vista, e comprendere le differenze di punti di vista degli altri (come il posizionamento sociale di ciascuno condiziona quello che vede, esperisce , pensa e crede?)
  • Considerare diversità dei gruppi sociali e i modi in cui coesistono (o meno, conflitti) La sociologia ci vuole rendere consapevoli di questi fenomeni

Origini della sociologia e famiglia La sociologia è nata verso inizio-metà dell’Ottocento, era della modernità e dell’illuminismo. In questo stesso periodo si afferma anche la famiglia come istituzione giuridica (diffusione dei primi codici civili in Europa) e l’intervento diretto dello Stato nella famiglia

Emile Durkheim (uno dei primi sociologi) si preoccupava nel 1888 che la famiglia sarebbe sparita con la crescente industrializzazione e urbanizzazione

Lezione 2/ ISTAT definisce come famiglia l’insieme delle persone coabitanti legate da vincoli di matrimonio o parentela, affinità, adozione, tutela o affettivi Un nucleo è l’insieme delle persone che formano una relazione di coppia o di tipo genitore-figlio

Una famiglia può contenere un nucleo, può essere formata da un nucleo più altri membri aggregati, da più nuclei (con o senza membri aggregati) o da nessun nucleo (però se sole, famiglie composte ad esempio due sorelle da un genitore con figlio separato, divorziato o vedovo…)

Importante individuare le regole che in culture e contesti dati presiedono sia alla delimitazione dei confini della convivenza familiare (spazio fisico) sia alla definizione dei rapporti tra le diverse persone come rapporti familiari. Queste regole differiscono nel tempo e nello spazio, mostrando come la famiglia, il modo di farla e di intenderla, lungi dall’essere fatto naturale ma sia un’istituzione storico-culturale costruita dalle norme (culturali, religiose, giuridiche) e dai rapporti sociali e di potere in cui queste sono elaborate e fatte valere

Le famiglie in Italia sono circa 26 milioni e 400 mila—> la leggera crescita rispetto all’anno precedente è dovuta all’aumento delle famiglie unipersonali In Italia l’ISTAT classifica le famiglie come:

  • unipersonali
  • Coppie senza figli
  • Coppie o singoli con figli
  • Estese

L'espressione “nuove famiglie” è usata spesso in modo ambiguo per indicare la diffusione di nuovi modi di fare famiglia dal punto di vista delle regole e dei valori, sia per indicare l’emergere di nuove fasi nel ciclo di vita individuale e familiare

Famiglie unipersonali L’aumento delle famiglie unipersonali è solo in parte la conseguenza di scelte intenzionali —> uscita dalla famiglia d’origine prima di mettersi in coppia, uscita da un matrimonio o da una convivenza di coppia Le famiglie con UN genitore erano meno numerose nel passato a causa della mortalità in tutte le età—> oggi sono più spesso conseguenza di scelte intenzionali = per le coppie non coniugate All’interno dell’UE le famiglie con un solo genitore costituiscono il 14,1% di tutte le famiglie con figli minorenni o dipendenti

Le cause che danno origine a questo tipo di struttura familiare possono essere di vario tipo: vedovanza, procreazione fuori dal matrimonio o di un rapporto di coppia stabile, separazione, divorzio —> nel passato principalmente si trattava di vedove/i con figli (Diminuiti i genitori soli per vedovanza) mentre oggi prevalentemente separazioni e divorzi

In tutti i paesi parallelamente all’aumento dei tassi di instabilità coniugale ci sono stati 2 mutamenti nei criteri di affidamento dei figli

  1. Criteri di individuazione di quale dei due genitori meriti di più l'affidamento —> dagli anni ‘60 individuazione era orientata al miglior interesse del figlio =genitore più adatto (madre)
  2. Successivamente criterio viene modificato e la forma prevalente di affidamento è diventata quella congiunta

Famiglie ricostituite o ricomposte Analogo problema di definizione dei confini quando includono figli nati da matrimonio precedentemente soprattutto a seguito di un divorzio

Oggi è necessario guardare al modo di organizzarsi e formarsi delle famiglie in una prospettiva temporale che ne delinei le regole di formazione non solo in un punto temporale dato ma nello snodarsi della storia e sia attenta alle vicende degli individui che le compongono

CHE COS’È IL GENERE? (Sesso è biologico, mentre il genere è un costrutto sociale che spesso coincide con il sesso) Genere è il comportamento che ci si aspetta socialmente, ma è anche una cosa che fa parte della propria identità e della propria psicologia

Con “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti (cultura) che una determinata società considera appropriati per una donna e un uomino (convenzione di Istanbul art.3)

Il genere in quanto norma sociale cambia molto velocemente nel tempo, non solo cambia da una società all’altra

Divisione pubblico e privato: come noi pensiamo ciò che è privato o pubblico è una divisione che non c’è sempre stata—> in un contesto rurale il lavoro era svolto in modo comunitario e sussisteva meno una divisione tra la vita privata e la vita pubblica come scuola, attività sociali ma era molto fluido (i bambini venivano cresciuti collettivamente)

La dimensione privata viene identificata come una competenza femminile mentre la sfera pubblica viene identificata più come una competenza maschile Sesso : tratti biologici che la società associ all’essere maschio o femmina Sessualità : anche in base al genere ci sono delle aspettative sulla sessualità e su con chi si farà famiglia Attrazione sessuale, pratiche e identità che possono o meno allinearsi con il sesso e il genere

The genderbread person L’identità si situa nel cervello (modo in cui io mi identifico) che è diverso dal mio sesso biologico (organi biologicamente misurati) diverso dal mio orientamento sessuale e diverso dalle espressioni di genere

  • identità di genere: è il modo in cui, nella tua testa, pensi a te stesso. È la chimica che ti compone, tu e come interpreti quello che significa
  • Espressione di genere: è il modo di dimostrare il tuo genere (in base ai ruoli di genere tradizionali) attraverso i modi di agire, vestire, comportarsi e interagire
  • Sesso biologico: si riferisce agli orbpgani oggettivamente misurabili, ormoni e cromosomi
  • Orientamento sessuale: è quello in cui sei fisicamente, spiritualmente ed emotivamente attratto in base al sesso/genere in relazione al tuo

Dal punto di vista sociologico parlare di genere significa non solo parlare di differenze ma soprattutto parlare di disuguaglianze Il genere è uno degli assi principali attorno cui si organizza l’identità di ciascuno e ciascuna, ma anche attorno cui si distribuiscono risorse e potere

Disuguaglianza e violenza domestica: quali differenza? Che relazione fra le due?

Quando si parla dí disuguaglianza c’è anche una dimensione materiale che è fondamentale per capire la violenza, perché la disuguaglianza se è una distribuzione del potere e delle risorse in modo diseguale influenza il commettere violenza Ma anche gli atti di violenza confermano il rimettere a posto un ordine che è diseguale

È possibile dire che violenza e disuguaglianza sono distinte ma strettamente legate, in particolare:

  • la disuguaglianza fornisce terreno fertile alla violenza, e la violenza è utile a riprodurre la disuguaglianza La violenza viene agita sistematicamente dal gruppo che ha più potere verso il gruppo che ha meno potere
  • la violenza è un abuso della propria posizione di potere ma anche un’azione che crea potere

EIGE (istituto europeo per l’uguaglianza di genere) Sfere principali delle disuguaglianze di genere

  • lavoro
  • Denaro
  • Conoscenze
  • Potere
  • Tempo
  • Salute
  • Violenza

Divario di genere nel campo del lavoro:

  1. Divario salariale - gender pay gap: in Italia 4% differenza tra il guadagno degli uomini e delle donne (più basso) —> a lavoro comparabile le donne guadagnano il 4% in meno degli uomini. Europa è il 13% Dal 67 è illegale discriminare in base al sesso, età ecc per lo stipendio
  2. Divario retributivo - gender overall earning gap: quanto mediamente le donne al di là del lavoro che fanno e quanto lavorano quanto guadagnano al mese. Italia: il salario complessivo di una donna è del 43% più basso di quello di un uomo Europa è il 36% Cause: lavoro part-time delle donne, divisione lavorano non pagato—> scelte professionali influenzate dalle responsabilità familiari, segregazione settoriale—> impiego delle donne in settori a bassa retribuzione, glass ceiling—> donne impiegate in posizioni non dirigenziali
  3. Divario occupazionale - gender employment gap: in Italia è il 19%—> le donne che lavorano sono il 10% in meno degli uomini che lavorano. Circa il 52% delle donne sono occupate e circa 80% degli uomini sono occupati In Europa e del 10%—> in media le donne che lavorano sono il 10% in meno degli uomini. Circa il 70% delle donne sono occupate e 80% degli uomini —>sia in Italia che in Europa esiste un divario importante tra il livello di occupazione femminile e maschile Disoccupazione—> tasso di disoccupazione in Italia è 8,4% donne e 4,9 uomini Lavoro povero—> lavora a bassa paga e il triplo di quello che registra sull’occupazione maschile

In Italia le donne lavorano maggiormente in questi ambiti:

tutte le sorelle del padre e della madre sono madri. Nel modello irochese i fratelli del padre sono tutti padri, ma quelli della madre sono zii (le sorelle di madre e padre sono tutte zie)

  1. Il rapporto madre-figli è nucleo fondamentale (e naturale) della famiglia—> per molto tempo nell’Europa non è stato considerato così d il rapporto madre-figlio era riconosciuto e protetto solo se la filiazione era legittima. Altrimenti i figli potevano essere tolti
  2. Coppia genitoriale alla base (naturalmente) della buona famiglia e della buona infanzia—> le relazioni di parentela, di comunità, di pari, in molti contesti del mondo, e molto a lungo in Europa, sono state considerate più importanti per il benessere dei bambini
  3. Il nesso procreazione-genitorialità e base (naturale) della famiglia—> con lo sviluppo delle tecnologie riproduttive, è avvenuta una moltiplicazione degli “attori generanti” e una proliferazione degli statuti familiari, soprattutto nei paesi in cui sono riconosciute e protette queste tecniche (in Italia non molto)

Non è la norma (sociale, religiosa, giuridica) che riconosce qualcosa di “naturale” che esiste “la fuori”, ma invece è la norma che costruisce sia la famiglia , sia che cosa viene considerato naturale. Sono le norme a costruire la famiglia, cioè a stabilire cosa costituisce famiglia, e quali sono le obbligazioni e i diritti che ne derivano

Norma normalità normativa normalizzazione La norma non ci e solo imposta dall’esterno ma è anche una dimensione soggettiva, interiorizzata , ed ha una dimensione interattiva cioè è riprodotta nelle interazioni quotidiane Mutamenti all’interno delle relazioni di coppia e nella genitorialità: le enormi modificazioni avvenute nell’ultimo secolo nei modi di fare famiglia in Europa riguardano innanzitutto le famiglie “standard”, nei rapporti eterosessuali e di generazione Mentre dipendono solo in parte dal riconoscimento ( se avviene) delle coppie di fatto eterosessuali, delle coppie dello stesso sesso, o della riproduzione assistita

3 dimensioni per capire i principali cambiamenti della famiglia contemporanee:

  • rapporti sessuali e riproduttivi : scollegamento fra eterosessualità e riproduzione -contraccezione - e conseguente riduzione della fecondità La procreazione è diventata già così una scelta intenzionale, non destino e non dovere- genitorialità come diritto e responsabilità individuale Successivamente si è diffuso anche lo scollegamento fra riproduzione e genitorialità attraverso le tecniche di riproduzione assistita
  • Rapporti intergenerazionali : rapporti coniugali e genitoriali sono divenuti più distinti e separabili Rapporti intergenerazionali meno asimmetrici, è più verticali nel senso di compresenza di più generazioni—> famiglie più lunghe e magre. In una famiglia sono presenti più generazioni contemporaneamente mentre molte meno persone per ciascuna generazione Questo significa rapporti più di qualità fra generazioni
  • Rapporti di coppia : instabilità coniugale dovuta a separazioni—> crescita di famiglie ricostituite e ricomposte Il matrimonio (o una relazione di coppia stabile di convivenza) è diventato una scelta intenzionale non un destino o dovere Matrimonio non è più condizione necessaria a rapporti sessuali o a vita in comune, o alla decisione di avere figli/e Matrimonio è diventato più negoziale e paritario, almeno nelle aspettative

È sempre più un rito di conferma non più un rito di passaggio

Mutamenti progressivi delle leggi—>5 sfere di espansione dei diritti legati ai cambiamenti della famiglia:

  • diritto al divorzio : introduzione del divorzio + passaggio da un divorzio per colpa a un divorzio consensuale
  • diritti dei bambini : norme riguardanti rapporti genitori/figli—> sposta,entro dell’attenzione verso i diritti dei figli (dichiarazione dei ritmi fanciullo 1959 e convenzione internazionale diritti dell’infanzia 1989) Progressiva eliminazione delle disuguaglianze giuridiche tra figli nati dentro e fuori il matrimonio Adozione come orientata agli interessi dei bambini e non delle coppia che non riesce a procreare
  • diritti delle donne nella famiglia: diritto di partecipare in maniera uguale alle decisioni della famiglia e nella educazione dei figli Ad essere protetta sul lavoro come madre lavoratrice A vedersi riconosciuto (in parte) il lavoro di cura e domestico A essere protetta dalla violenza domestica
  • diritto riproduttivo : accesso al controllo della fecondità, —> contraccezione e aborto Adozione e accesso alla fecondazione assistita—> estensione in molti contesti a coppie eterosessuali di fatto, coppie dello stesso sesso, single (non in Italia)
  • diritti delle coppie non sposate e non eterosessuali : allargamento dei diritti della coppia eterosessuale coniugata alle coppie di fatto eterosessuali e a quelle dello stesso sesso (non in Italia)

STORIA DEL DIRITTO DI FAMIGLIA Famiglia nell’Italia post-unitaria—> codice pisanelli (1865) Famiglia nell’Italia fascista—> concordato con la Chiesa (1929) + codice penale Rocco (1930) + codice civile fascista (1942) —> famiglia come struttura gerarchica. Principi fondamentali:

  • potestà paterna
  • Potestà maritale
  • Filiazione fondata sulla legittimità
  • Indissolubilità del matrimonio

Famiglia nella costituzione (1946): Costituzione dichiara la famiglia come istituzione fondamentale della società, necessita di essere adeguatamente protetta dallo Stato —> molte costituzioni, anche quella italiana, più che la famiglia tutelano l'istituzione del matrimonio introducendo elementi di rigidità nel sistema legale che rendono difficile adeguare il diritto alle trasformazioni culturali e sociali che attraversano la famiglia

La questione della relazione tra Stato e famiglia risultò una delle più difficili da affrontare in sede costituzionale —> molti erano ostili ad un eccessivo intervento dello Stato nelle questioni familiari (usciti dal regime fascista) altri erano preoccupati non solo di definire costituzionalmente l’ autonomia rispetto allo Stato ma anche di definire alcuni principi fondamentali 5 questioni:

Età minima di 18 per il matrimonio per entrambi

  • abolizione della figura del capofamiglia
  • Legge sull’interruzione volontaria di gravidanza legge 194/1978 + rende legale informazione sui metodi contraccettivi
  • Referendum abrogativo sull’interruzione volontaria di gravidanza: il 68% sostiene la legge
  • Abrogazione di delitto d’onore e matrimonio riparatore 1981

Legge sul divorzio + riforma del diritto di famiglia sanciscono il tramonto della famiglia basata sulle asimmetrie di coppia e di generazione, adeguando il diritto ai mutamenti che erano avvenuti nel paese

Legge sul divorzio: In Italia la separazione legale è stata per secoli l’unico rimedio previsto dal fallimento del matrimonio—> divorzio inteso come sanzione , concesso solo per colpa di uno dei due coniugi e su richiesta del coniuge incolpevole Anni ‘70 viene rimessa in discussione l’impostazione moralistica e punitiva insita nella nozione di divorzio per “colpa” con un passaggio verso una concezione del divorzio-rimedio

Il modello di divorzio poteva essere concesso:

  • qualora il matrimonio non sia stato consumato
  • Qualora uno dei due coniugi sia stato condannato per lungo periodo di detenzione
  • Allora i coniugi siano stati legalmente separati per almeno 5 anni poi si passerà a 3 Fino alla riforma del '75 la colpa continuò ad avere un qualche peso nella pronuncia del divorzio

Riforma ‘75 ha cambiato la natura della separazione giudiziale stabilendo che possa essere pronunciata non per colpa ma quando la convivenza sia divenuta intollerabile e prevedendo che a farne richiesta possa essere uno qualsiasi dei coniugi e non più solo quello incolpevole

Legge 132/2014 obiettivo di semplificare l’iter delle procedure di separazione e divorzio consensuali prevedendo la stipula di accordi extragiudiziali—> riforma porta al divorzio breve

Prima—> a una coppia sposata non era consentito divorziare + la separazione era possibile, ma le donne restavano “segnate” per sempre, additate come rovina famiglie

Dopo—> il divorzio viene concesso e regolamentato, l’iter giuridico da seguire era di cinque anni (ridotto a tre anni dal 1987) + una donna non può però riconoscere i figli avuti fuori dal matrimonio (quelli avuti dopo il divorzio)

Riforma del diritto di famiglia: Prima —> il diritto di famiglia del 1942 vedeva la moglie sottomessa al marito: il capofamiglia aveva la potestà dei figli e la proprietà esclusiva del patrimonio + c’è forte discriminazione tra figli nati fuori dal matrimonio e figli illegittimi

Dopo—> i coniugi diventano uguali davanti alla legge + il patrimonio è condiviso secondo la comunione dei beni I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli legittimi

  • il tradimento può essere causa legittima di separazione

Prima legge sull’interruzione volontaria di gravidanza 194/

Codice penale del 1930 (Rocco) art. 546 la definiva reato “ contro l’integrità e la sanità della stirpe ” (come la contraccezione) Le donne che decidevano di interrompere una gravidanza rischiavano dai 2 ai 5 anni di carcere, con riduzione della pena solo “se il fatto è commesso per salvare l’onore proprio o quello di un prossimo congiunto”

Lo stesso rischiava chi la eseguiva. Era punito “chi cagiona lkaborto si donna consenziente anche qualora sia stata accertata la pericolosità della gravidanza per il benessere fisico o per l’equilibrio psichico della gestante”

Le donne che decidevano di interrompere la gravidanza, potevano o andare all’estero, o rivolgersi ai medici che lo facevano illegalmente, oppure a “mammane” che mettevano a grande rischio di malattia o morte la donna. —> si calcola che si fossero circa 1 milione di aborti clandestini ogni anno in Italia

I processi per aborto: caso di Gigliola Pierobon Gigliola pierobon, una donna di 23 anni figlia di contadini e originaria di San Martino di lupari (pd) venne accusata di aver abortito clandestinamente nel 1967 quando aveva 17 anni. All’inizio del giugno 1973, al tribunale di Padova si tenne un processo accompagnato da una mobilitazione di massa tale da diventare un punto di svolta nella battaglia per la legalizzazione dell’aborto in Italia

Pierobon decise di parlare pubblicamente del suo caso, con i media, e di farne un processo politico. I giudici non permisero di aprire al pubblico l’aula processo Fu dichiarata colpevole e condannata a un anno di carcere, ma secondo la visione prevalente all’epoca adottata dai giudici, ottenne il perdono giudiziale perché, negli anni successivi allo aborto, si era sposata e aveva avuto una figlia. Lei dichiarò “io il perdono non l’avevo chiesto: non mi sento colpevole. Quindi non sono pentita. A stabilire il mio pentimento è stata la legge”

Legge 149 Precedenti—> sentenza corte costituzionale 27 del 1975: stabili che nel parto la priorità è la salute della donna, e quindi la possibilità dell’aborto terapeutico: “non vi sia equivalenza fra il diritto non solo alla cita ma anche alla salute proprio di chi è già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione che persone deve ancora diventare” Disastro ambientale di Seveso —> 10 luglio 1976 in seguito ad un incidente all’industria icmesa di Meda si verificò la fuoriuscita di una nube di diossina che investì una grande area. Fu autorizzata la sospensione del reato

149 = Approccio di tipo sanitario (o del male minore) e non invece approccio di autodeterminazione La donna può abortire solo se “accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psciichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito” Possibilità di IVG fino a 90 giorni dal concepimento, successivamente solo in caso di rischio per la donna o certe disabilità Riconosciuta la possibilità di obiezione di coscienza per i medici Si può praticare solo attraverso strutture sanitarie pubbliche

Molti studiosi parlano di seconda rivoluzione contraccettiva che avrebbe portato alla seconda transizione demografica—> non più attenzione per sorveglianza e gestione della natura ma una situazione in cui lo stato normale per una coppia è quello della non procreazione

All’origine di questa seconda svolta starebbe lo sviluppo delle tecnologie contraccettive , in particolare della contraccezione chimica e meccanica —> strumenti che consentono di scindere nettamente sessualità da procreazione modificando il contesto relazionale della sessualità coniugale e non +prima rivoluzione contraccettiva implicava il controllo della sessualità maschile, e da parte dell’uomo era una contraccezione del contenimento sia della procreazione che della sessualità, la seconda rivoluzione contraccettiva tocca direttamente la fecondità femminile = separazione più netta tra sessualità e procreazione —>Scelte, motivazioni e vincoli individuali combinano strategie procreative di coppia

Si discute sul peso da attribuire allo sviluppo e all’accessibilità di tecnologie contraccettive sicure ed efficaci, ma anche su fenomeni quali il declino della mortalità infantile

Mentre fino agli anni ‘70 sembrava ci fosse un rapporto diretto tra bassa occupazione femminile e alta fecondità dalla fine degli anni ‘80-‘90 tale rapporto si è invertito—> sono i paesi con più alta occupazione femminile ad avere più alta fecondità Spiegazioni sono diverse: il modo in cui le società reagiscono all’aumento della scolarità sia dell’occupazione femminile, il modo in cui le diverse società sostengono il costo dei figli e ne promuovono l’autonomia economica —> paesi mediterranei sostengono poco l’occupazione delle donne con figlie sostengo poco anche il costo dei figli = le donne che vogliono mantenere un’occupazione diminuiscono il numero di figli —> paesi scandinavi sostengono molto l'occupazione femminile tramite l’offerta di servizi e incoraggiano una precoce autonomizzazione economica dei figli tramite il riconoscimento di diritti e benefici individuali

Fecondità differenziale per regioni: nord numero contenuto di figli, sud numero elevato di figli, centro intermedio

Se l’Italia è uno dei paesi a più bassa fecondità al mondo presenta anche uno dei tassi di fecondità naturale (fuori dal matrimonio) più bassi tra i paesi sviluppati

Riproduzione assistita

  • ovulazione: cure ormonali
  • Fecondazione: tecniche in vivo o in vitro
  • Gameti: donazione di spermatozoi e ovuli
  • Gestazione: gestazione per altri

Chi è vero genitore?

  • moltiplicazione delle figure che concorrono all’evento procreativo: madri donatrici, madri intenzionali, madri biologiche, madri sociali, madri surrogate. Un numero quasi uguale di padri—> chi è vero genitore? Colui/colei che desidera la genitorialità
  • Si può avere fino a 5 figure legate alla procreazione: 2 genitori intenzionale (o sociali), 2 genetici, 1 madre gestazionale
  • Le questioni linguistiche sono uno specchio rilevatore della crisi delle categorie tradizionali di lettura della realtà

Questioni di lingua: le questioni linguistiche sono uno specchio della crisi delle categorie tradizionali di lettura della realtà —> useremo vocaboli che lasciano due soli genitori genitori intenzionali, per gli altri: portatrice, donatrice e donatore

Innovazione scientifica e sociale Separazione sessualità - riproduzione (sessualità senza riproduzione diventa possibile) anni 1960 Separazione genitorialità - riproduzione (riproduzione senza sesso diventa possibile) anni 1980 —> molti dei dubbi su queste tecniche sono simili a quelli sollevati storicamente per i metodi contraccettivi e sull’IVG Come per l’adozione anche per le ART, gli Stati si trovano a decidere chi è legittimato ad essere genitore e chi non lo è (età, orientamento sessuale, coppia, matrimonio, classe sociale indirettamente)

Il mutamento di codice nel legittimare le proprie strategie di fecondità produce un diverso contesto simbolico in cui si dà procreazione e rapporti tra generazioni —> effetti qualitativi sia sull’esperienza di essere figli sia su quella di essere genitori Si affianca una cultura della SCELTA = figlio deve essere procreato solo perché è voluto= figlio percepito come un valore e un bene in sé, deve dare piacere e corrispondere al desiderio

Fare figli per scelta—> trasformazioni in corso

  • aumenta autonomia economica delle donne
  • Difficile conciliazione fra avere figli e il resto della vita —> poco sostegno pubblico
  • I figli sono sempre più frutto di un progetto genitoriale e di un “desiderio”—>scelta consapevole e programmata Una delle conseguenze dello spostamento del principio di responsabilità a quello del desiderio e del piacere è che i figli devono venire solo quando e se sono desiderati, ogni figlio desiderato a sua volta deve nascere = sterilità non è più accettabile perché non permette la realizzazione di un desiderio

La fortuna delle nuove tecnologie riproduttive , che segue e accompagna le tecniche contraccettive, va letta in un contesto di primo piano del desiderio Proprio perché la disponibilità di queste tecniche apre la possibilità di avere un figlio “proprio” a persone e coppie che precedentemente non avrebbero potuto averlo apre anche le questioni relative a CHI può accedere alla genitorialità

Le possibilità che offrono queste tecniche di separare non solo le varie fasi ma anche tra i vari soggetti della procreazione (donatori, donatrici, gestanti…) pongono questioni relative ai rapporti tra questi diversi soggetti, ai relativi doveri e diritti tra loro e il nascituro

Storia della scienza:

  • 1970 primo caso di inseminazione artificiale umana riuscita
  • 1944 primo caso di fecondazione in vitro di ovulo umano
  • 1954 prima gravidanza riuscita usando spermatozoi congelato
  • 1978 nasce in Inghilterra Louisiana Brown prima bambina concepita attraverso fecondazione in vitro- bambina provetta

Affidamento familiare e adozione sono provvedimenti pronunciati dall’autorita giudiziaria che interviene in situazioni di disagio familiare talmente gravi da richiedere l’allontanamento del minore dalla sua famiglia Adozione in Italia L’adozione è un processo legale attraverso il quale una persona o una coppia assume la responsabilità genitoriale permanente su un bambino che non è biologicamente loro. Attraverso l’adozione, il bambino diventa legalmente membro della nuova famiglia, assume il cognome dei genitori adottivi. Il legame legali con i genitori biologici vengono interrotti e i genitori adottivi assumono tutti i diritti e le responsabilità legali come se fossero genitori biologici. I contatti con la famiglia d’origine non sono obbligatori e in molti casi non permangono anche se vi è la possibilità di optare per un’adozione aperta

Possono adottare solo coppie eterosessuali sposate o conviventi da almeno 3 anni Differenza massima d’età tra adottanti e adottato e di 45 anni per uno dei coniugi e di 55 per l’altro. Differenza minima 18 anni

Le coppie che desiderano adottare devono seguire una procedura di adozione, stabilita per legge e gestita dai servizi sociali, per poter garantire il diritto del minore ad avere una famiglia che sappia rispondere adeguatamente alle sue caratteristiche e necessità

Possono essere adottati solo i minorenni dichiarati adottabili dall’organo competente dello Stato —> la corte costituzionale ha stabilito che anche le persone single possono fare domanda di adozione di minori stranieri

L’affido familiare in Italia È un accordo temporaneo in cui una persona o una coppia si prende cura di un bambino, quando i genitori biologici non possono, per vari motivi, garantire il benessere e la sicurezza del minore. Può durare per periodi più o meno lunghi e può essere volontario I importo dalle autorità competenti Durante l'affidamento i genitori biologici mantengono ancora i diritti e le responsabilità legali sul minore, anche se possono essere limitati o sospesi a seconda delle circostanze I contatti con la famiglia d’origine sono obbligatori e permangono anche se possono essere sospesi per periodi di tempo più o meno lunghi L'obiettivo principale dell’affido familiare è di offrire un ambiente stabile e sicuro al bambino fino a quando la situazione dei genitori biologici non migliori e vi sia la possibilità di un rientro del minore all’interno della famiglia d'origine Anche le persone single, con o senza figli, possono presentare domanda di affido

Sfere di intervento della riproduzione assistita Principali tecniche:

  • stimolazioni ormonali/stimolazione ovarica: attraverso ormoni, si stimola un maggiore produzione di ovuli e si può provare l’ovulazione a un momento preciso
  • Inseminazione in vivo (IUI): si pratica stimolazione ovarica, e poi si inserisce il seme direttamente nell'utero con una siringa
  • Fecondazione in vitro (FIVET o IVF): si pratica stimolazione ovarica e si estraggono gli ovuli prodotti. In laboratorio, si mette ogni ovulo in contatto con il liquidò seminale, dal processo, entro pochi giorni, si dovrebbero sviluppare gli embrioni adeguati. Si trasferisce uno o due embrioni dentro l’utero della donna
  • Fecondazione in vitro con (ICSI): simile a FIVET, ma mente nella FIVET si lascia che in contatto il liquidò seminale e l’ovulo, lasciando che la selezione dello spermatozoo avvenga in modo naturale, nella ICSI si seleziona lo spermatozoo migliore e lo si inserisce con siringa nell’ovulo. È risolutiva di molti problemi di sterilità maschile
  • Donazione di gameti
  • Gestazione per altri o maternità surrogata (non è tecnicamente una ART)

La gpa tecnicamente non è una tecnica, è una risposta all'infertilità

Introduzione della PMA nei LEA (livelli essenziali di assistenza) inizialmente prevista per 1 gennaio 2024 è stata rimanda data al 1 gennaio 2025

Trattamenti di PMA con il SSN nella propria regione con accesso a 6 trattamenti per coppia—> limitato a coppie con diagnosi di infertilità d la cui donna ha massimo 46 anni Ancora molte spese non coperte (diagnostiche soprattutto) e molte differenze regionali

Donazione di gameti: Può essere doppia donazione. Esiste anche ROPA per le coppie di donne, in cui una dona il proprio ovulo all’altra Simile in parte alla doppia donazione è “l’adozione di embrione” (in cui gli embrioni avanzati da procedimenti fatti per una famiglia sono donati affinché vengano usati da altre famiglie)

Questione dell'anonimato I donatori e le donatrici sono tutti anonimi per proteggere la privacy e per non creare situazioni di eccessiva e sbilanciata riconoscenza nei loro confronti Possono essere aperti o chiusi cioè la loro anonimato può trovare un limite in alcuni paesi (Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, usa) ma non in altri (Spagna)

Mentre la pratica di donazione è cominciata negli anni 1980 ed era in forma completamente anonima, già a partire dagli anni 1990 questa non imita si è scontrata con il diritto dei bambini così concepiti ad accedere alla propria informazione genetica. Così si è creata e diffusa la pratica di “donazione aperta” in cui i ragazzi così concepiti possono contattare i donatori una volta compiuti 18 anni

Contestato legislativo italiano è sempre stato molto conservatore sulla questione della donazione di gameti, Legge 40/2004 “norme in materia di procreazione medicalmente assistita”: tra le più restrittive d’Europa —> molto cambiata ma ha determinato fortemente il contesto I divieti della legge 40 hanno influenzato la cultura e in particolare lo sviluppo della medicina in Italia

Testo originale prevedeva:

  • accesso solo a coppie terrò sposate o conviventi
  • Accesso solo a coppie con comprovati problemi di infertilità
  • Solo gameti della coppia
  • Divieto di diagnosi embrionale pre-impianto
  • Divieto di crioconservazione, di donazione degli embrioni ad altre famiglie, o per scopi scientifici
  • Obbligo di impiego e di un impianto unico di tutti gli embrioni sviluppati in vitro
  • Divieto di maternità surrogata

L’Italia è molto indietro e molte persone hanno fatto turismo riproduttivo —> estero sviluppo dei sistemi medici ma non in Italia

Cosa è lecito:

  • accessi a coppie eterosessuali (no single, no coppie di donne) alle tecniche di fecondazione omologa e eterologa
  • Necessaria diagnosi di infertilità
  • Vietato donare i propri embrioni ad altre famiglie e alla ricerca scientifica
  • Vietata la gestazione per altri (dal 2024 reato universale, legge varchi anche se cittadini italiani praticano in un paese in cui è legale devono essere puniti in Italia) Per chi ha diritto ad accedere: problemi di attesa, qualità, informazione. Per coloro che vanno all’estero problemi al ritorno Introduzione della PMA nei LEA Introduzione nei Lea inizialmente prevista per 1 gennaio 2024 stata rimandata al 1 gennaio 2025

Turismo procreativo: Si tratta di un fenomeno globale. Competizione fra cliniche a livello internazionale, diversi approcci legali, sanitari ed economici Le persone italiane si dirigono verso

  • Spagna, Danimarca, Belgio, Gran Bretagna
  • Ucraina oggi sospeso ma molto frequente per gpa coppie etero o singoli
  • Usa, Canada per gpa coppie etero e omo sessuali oggi difficile in ogni caso per legge varchi

Problemi:

  • cattiva sanità inappellabile
  • Costi molto elevati accesso solo per certe classi sociali
  • Differenze legislative fra paesi: mancati riconoscimenti di genitorialita
  • Richieste di convergenza a livello europeo ma contrasti tra i paesi

Le famiglie formate attraverso le ART Aspetti sociali e psicologici:

  • senso di inadeguatezza e impotenza
  • Senso di fallimento della coppia (eterosessuale)
  • Cambiemtno della sessualità (eterosessuale) in senso meccanico
  • Fatica fisica/psichica dovuta alla medicalizzazione (per le donne)
  • Decisioni molto complesse rapporto con il corpo, con la medicina, con il concetto di “naturale”

Aspetti accentuati in Italia Accentuati nel contesto italiano:

  • isolamento e stigmatizzazione
  • Difficoltà accesso informazione
  • Costi ingenti (nel privato e all’estero)
  • Preoccupazioni rispetto alla legalità

Complessità delle decisioni relative alla donazione di gameti

  1. lo sentirò come mio figlio? Devo dirlo ai bambini? Con chi condividere info? Da una parte è una libertà potersi nascondere, dall’altra parte non dire al nascituro la realtà può creare una certa distanza ma anche un senso di alienazione e confusione Molte difficoltà derivano dal fatto che in molti casi è solo uno dei genitori a non avere un legame genetico
  2. Scelta di un donatore se sarà aperto o chiuso e questo determinerà anche il turismo procreativo Scelta del donatore: spesso viene ricercata la somiglianza al gene tutor che non ha un legame genetico La ricerca della somiglianza nella scelta dei donatori va anche letta come strategia di riduzione del senso di esclusione/conflitto del genitore intenzionale non genetico In molti casi è solo uno dei genitori a non essere geneticamente legato

Prospettive di ragazze e ragazzi concepiti attraverso donazione —> sono stimati 8 milioni di persone in Europa Espansione di comunità di condivisione, riflessione e rivendicazione

Famiglie inattese

  • in modo in parte simile alle famiglie omogenitoriali, anche le famiglie che ricorrono alle ART (in particolare con ricorso a donazione di amenti) sono famiglie “inattese” perché scombinano le aspettative sociali sui nessi tra generati vita e genitorialità
  • Mettono in discussione degli assunti socio-culturali che diamo per scontati e che orientano il nostro giudizio su questa esperienza
  • In particolare nello schema qui sotto (schema viola) vengono messe in crisi le due righe più basse

Cosa si può dire del benessere dei bambini nati attraverso donazione? Bambini concepiti attraverso donazione: la ricerca psicologica longitudinale dimostra che sono simili alle altre famiglie in termini di benessere dei figli I figli stanno meglio quando sono messi a conoscenza del loro concepimento, e i benefici sono maggiori se detto in tenera età

Bambini nati attraverso gpa (Golombok 2020 sulla base di uno studio longitudinale)

  • All’età di 1,2,3 anni le madri intenzionali mostravano un rapporto migliore (più affetto, attenzione, pazienza) con i bambini che la media delle madri
  • All’età di 7 anni rapporto normale, ma i bambini un po’ di più crisi psicologica ( risolti alla visita dei 10 anni) questa crisi simile si risultati trovati per i bambini adottati internazionalmente —> probabile spiegazione = devono affrontare questioni di identità prima degli altri
  • All’età di 14 anni gli adolescenti sereni con buon rapporto con i genitori

Le famiglie formate attraverso ART (anche GPA) manifestano delle specificità? Come anche per le famiglie tradizionali, il benessere dei bambini che crescono in famiglie formate attraverso ART dipende dal benessere dei genitori, dalla qualità delle relazioni con i genitori, e dal contesto sociale in cui crescono