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federalismo comparato e italiano, Prove d'esame di Diritto Costituzionale Italiano E Comparato

esposizione del federalismo comparato e italiano

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

Caricato il 13/02/2024

giulio-de-meo
giulio-de-meo 🇮🇹

3.8

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14 documenti

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Lo stato federale
Lo stato federale è una delle tecniche di organizzazione del potere statale, l’idea che lo anima è il
“federalismo”, un ideale politico caratterizzato da tolleranza, democrazia e convivenza pacifica.
Il federalismo può avere un carattere aggregativo, inteso come aggregazione di stati prima indipendenti per
un desiderio di associazione, e disaggregativo, ovvero, uno stato prima unitario che poi si divide in più
entità federate. In quest’ultimo caso, è presente un patto costituzionale che collega allo stato queste entità
ed, allo stesso tempo, posseggono un’autonomia territoriale riguardante l’autogoverno e la gestione delle
risorse. In questo caso il governo centrale ha la funzione di “regista”, cioè:
- Intraprende un processo di decentramento;
- Seleziona gli attori;
- Avvia le trattative.
Se il governo centrale svolge correttamente le proprie mansioni, riesce a mitigare le tensioni, in caso
contrario, la situazione può degenerare fino ad una guerra civile.
I principi dello stato federale sono:
- La sussidiearità, uno strumento per allocare diverse competenze normative ed amministrative.
- La cooperazione.
Il federalismo si distingue, inoltre, in
-Federalismo competitivo, quindi la separazione dal centro degli enti federati;
-Federalismo cooperativo, con una maggiore interazione tra i diversi livelli di governo.
Quando si parla di stato federale si tende a pensare esclusivamente agli Stati Uniti d’America, in realtà
esistono diversi tipi di stati federali, presenti anche in Europa (un esempio è la Germania). Nel modello
statunitense il senato funziona ad elezione diretta e, allo stesso tempo, è espressione degli stati membri e
non della popolazione locale.
Nel modello europeo (continentale o cooperativo), invece, il senato è espressione della popolazione locale.
Il federalismo europeo preferisce forme di federalismo d’esecuzione , privilegiano quindi il ruolo delle
entità federate al momento dell’applicazione delle disposizioni normative. Favorisce, inoltre, la definizione
dei campi di competenza fondata sul fine da perseguire e l’imporsi di competenze trasversali che
incoraggiano la concorrenza delle funzioni e le pratiche di cooperazione.
Nei sistemi federali sono presenti differenti sistemi giurisdizionali e dell’organizzazione che hanno diverse
caratteristiche:
- La presenza di un potere organizzato su due o più livelli con autonomia e rispetto ai quali sia
garantita la distribuzione multilivello delle competenze;
- Il riconoscimento in capo all’entità federate di competenza autonoma nella definizione di status dei
giudici;
- Il riconoscimento del diritto di partecipazione nelle questioni del governo dei giudici in capo a enti
federati;
- La definizione del sistema che permette la risoluzione di antinomie e contraddizioni.
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Lo stato federale

Lo stato federale è una delle tecniche di organizzazione del potere statale, l’idea che lo anima è il “federalismo”, un ideale politico caratterizzato da tolleranza, democrazia e convivenza pacifica. Il federalismo può avere un carattere aggregativo, inteso come aggregazione di stati prima indipendenti per un desiderio di associazione, e disaggregativo, ovvero, uno stato prima unitario che poi si divide in più entità federate. In quest’ultimo caso, è presente un patto costituzionale che collega allo stato queste entità ed, allo stesso tempo, posseggono un’autonomia territoriale riguardante l’autogoverno e la gestione delle risorse. In questo caso il governo centrale ha la funzione di “ regista ”, cioè:

  • Intraprende un processo di decentramento;
  • Seleziona gli attori;
  • Avvia le trattative. Se il governo centrale svolge correttamente le proprie mansioni, riesce a mitigare le tensioni, in caso contrario, la situazione può degenerare fino ad una guerra civile. I principi dello stato federale sono:
  • La sussidiearità , uno strumento per allocare diverse competenze normative ed amministrative.
  • La cooperazione. Il federalismo si distingue, inoltre, in
  • Federalismo competitivo , quindi la separazione dal centro degli enti federati;
  • Federalismo cooperativo , con una maggiore interazione tra i diversi livelli di governo. Quando si parla di stato federale si tende a pensare esclusivamente agli Stati Uniti d’America, in realtà esistono diversi tipi di stati federali, presenti anche in Europa (un esempio è la Germania). Nel modello statunitense il senato funziona ad elezione diretta e, allo stesso tempo, è espressione degli stati membri e non della popolazione locale. Nel modello europeo (continentale o cooperativo), invece, il senato è espressione della popolazione locale. Il federalismo europeo preferisce forme di federalismo d’esecuzione , privilegiano quindi il ruolo delle entità federate al momento dell’applicazione delle disposizioni normative. Favorisce, inoltre, la definizione dei campi di competenza fondata sul fine da perseguire e l’imporsi di competenze trasversali che incoraggiano la concorrenza delle funzioni e le pratiche di cooperazione. Nei sistemi federali sono presenti differenti sistemi giurisdizionali e dell’organizzazione che hanno diverse caratteristiche:
  • La presenza di un potere organizzato su due o più livelli con autonomia e rispetto ai quali sia garantita la distribuzione multilivello delle competenze;
  • Il riconoscimento in capo all’entità federate di competenza autonoma nella definizione di status dei giudici;
  • Il riconoscimento del diritto di partecipazione nelle questioni del governo dei giudici in capo a enti federati;
  • La definizione del sistema che permette la risoluzione di antinomie e contraddizioni.

In Germania il governo federale è composto da:

  • Ministri federali ;
  • Cancelliere , un ruolo di assoluta preminenza all’interno dell’organo dell’esecutivo (viene infatti definita una kanzler demokratie , ovvero una democrazia parlamentare con cancelliere). Negli Stati Uniti d’America l’executive branch (= il ramo dell’esecutivo) del governo ruota attorno al presidente. L’italia, invece, non è uno stato federale, bensì, una repubblica parlamentare, dove il parlamento è al primo posto dell’organizzazione dello stato. Esistono, però, dei concetti comuni al modello federale. L’esempio più appropriato è il regionalismo. In epoca sabauda si poneva già il problema dell’unificazione del regno d’italia: l’assemblea costituente, in contemporanea con l’unificazione, decise che bisognava dare più amalgama al territorio nazionale. Si insediarono e istituirono, quindi, le regioni. L’articolo 5 della costituzione italiana afferma “la repubblica riconosce e promuove le autonomie locali ma la repubblica resta una e indivisibile quindi le autonomie sono comunque riconosciute all’interno dell’unità dello stato italiano”. Il regionalismo è confluito inizialmente nel fenomeno dell’ostruzionismo di maggioranza. Nel 1948 le prime elezioni politiche furono una “lotta” tra sinistra unita in un’unica lista e la democrazia cristiana che cercò di rallentare l’attuazione di tutti gli istituti costituzionali che potessero togliere potere e centralità del parlamento. Le regioni (ordinarie) vengono attuate completamente negli anni 70. Nel 2001 si è passati al sistema quasi federale e dopo lunghi dibatti si è voluto far diventare l’italia un “federalismo a metà” inteso come federalismo degli enti territoriali, lascindo la rappresentanza politica al popolo (bicameralismo perfetto) mancando una camera politica di mediazione tipica dello stato federale. La corte costituzionale, inoltre, ha un impianto centralista e le regioni, alla fine, non sono riuscite ad assumere quella forza di picco di stati che dovrebbero avere un sistema costituzionale veramente federale. La riforma del 2001, con l’obiettivo di passare da un sistema di stato unitario accentrato ad un sistema di stato unitario più federale, funziona solo in parte. Da ricordare,infine, che, rispetto al modello delle regioni italiane, negli stai federali le regioni possono avere giustizia.