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Fenomeni vulcanici., Sintesi del corso di Geografia

Il vulcanismo, gli edifici vulcanici, le eruzioni, i prodotti dell'attività vulcanica. Vulcanismo effusivo ed esplosivo, vulcanismo secondario, distribuzione geografica dei vulcani e rischi vulcanici.

Tipologia: Sintesi del corso

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Fenomeni vulcanici
Il vulcanismo, edifici vulcanici, eruzioni e prodotti dell’attività vulcanica
Con il termine vulcanismo si indica l’emissione, attraverso condotti e fenditure, sia di fluidi a composizione
silitica (lava), sia di materiali solidi (materiali piroclastici), sia di vapori e gas.
L’eruzione vulcanica è legata alla presenza di masse magmatiche fuse e calde all’interno della litosfera;
l’attività vulcanica si manifesta nelle regioni della Terra dove grandi fratture e tensioni, causate da movimenti
della litosfera, riducono la pressione litostatica e consentono la risalita dei magmi verso la superficie.
La spaccatura della superficie terrestre attraverso cui fuoriescono lave, materiali soliti e aeriformi, prende il
nome di vulcano, mentre la struttura che si forma in superficie per l’accumulo del materiale eruttato,
costituisce nel suo insieme l’edificio vulcanico.
Gli apparati vulcanici possono assumere varie forme, ed è importante distinguere:
i vulcani ad attività lineare, le cui eruzioni si hanno quando il magma fuoriesce da fratture della crosta
allungate e strette che possono svilupparsi anche per km;
i vulcani ad attività centrale, le cui eruzioni si hanno quando i materiali vengono eruttati da un cratere
centrale intorno a cui si accresce un edificio vulcanico detto cono.
L’eruzione vulcanica, cioè la fuoriuscita del materiale magmatico in superficie, si verifica quando nella camera
magmatica si crea una pressione che supera la pressione litostatica.
Le eruzioni vulcaniche non sono continue e possono avvenire con diverse modalità; le differenze riguardano
i prodotti, la periodicità, la durata dell’attività e i meccanismi eruttivi.
Il vulcano può eruttare principalmente lava (attività effusiva), materiali solidi (attività eiettiva) o gas (attività
esalativa).
Inoltre, si possono alternare periodi di attività a periodi di quiete di diversa durata; in base alla periodicità
delle eruzioni, i vulcani si distinguono in
attivi, se hanno eruttato in epoca storica;
estinti, se non eruttano da migliaia di anni e non presentano segni di attività;
quiescenti, se non eruttano da migliaia di anni ma presentano segni di attività.
I prodotti dell’attività vulcanica sono rappresentati da gas e materiali piroclastici:
tra le sostanze aeriformi, i prodotti più abbondanti sono il vapor d’acqua e il biossido di carbonio, seguiti da
composti dello zolfo, del cloro e del fluoro.
Tali sostanze hanno contribuito a formare l’atmosfera primordiale e sono responsabili delle eruzioni
vulcaniche.
I materiali solidi, invece, sono rappresentati dai piroclasti eiettati dal vulcano durante le fasi di attività
esplosiva: essi possono essere rappresentati da polveri, cereri, lapilli e bombe.
Un altro esempio di prodotti dell’attività vulcanica sono i lahars, ossia flussi di fango che si originano quando
questi materiali si mescolano con i ghiacci o le acque di precipitazioni e laghi.
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Fenomeni vulcanici

Il vulcanismo, edifici vulcanici, eruzioni e prodotti dell’attività vulcanica

Con il termine vulcanismo si indica l’emissione, attraverso condotti e fenditure, sia di fluidi a composizione silitica (lava), sia di materiali solidi (materiali piroclastici), sia di vapori e gas. L’eruzione vulcanica è legata alla presenza di masse magmatiche fuse e calde all’interno della litosfera; l’attività vulcanica si manifesta nelle regioni della Terra dove grandi fratture e tensioni, causate da movimenti della litosfera, riducono la pressione litostatica e consentono la risalita dei magmi verso la superficie. La spaccatura della superficie terrestre attraverso cui fuoriescono lave, materiali soliti e aeriformi, prende il nome di vulcano, mentre la struttura che si forma in superficie per l’accumulo del materiale eruttato, costituisce nel suo insieme l’edificio vulcanico. Gli apparati vulcanici possono assumere varie forme, ed è importante distinguere:

  • i vulcani ad attività lineare, le cui eruzioni si hanno quando il magma fuoriesce da fratture della crosta allungate e strette che possono svilupparsi anche per km;
  • i vulcani ad attività centrale, le cui eruzioni si hanno quando i materiali vengono eruttati da un cratere centrale intorno a cui si accresce un edificio vulcanico detto cono. L’eruzione vulcanica, cioè la fuoriuscita del materiale magmatico in superficie, si verifica quando nella camera magmatica si crea una pressione che supera la pressione litostatica. Le eruzioni vulcaniche non sono continue e possono avvenire con diverse modalità; le differenze riguardano i prodotti, la periodicità, la durata dell’attività e i meccanismi eruttivi. Il vulcano può eruttare principalmente lava (attività effusiva), materiali solidi (attività eiettiva) o gas (attività esalativa). Inoltre, si possono alternare periodi di attività a periodi di quiete di diversa durata; in base alla periodicità delle eruzioni, i vulcani si distinguono in
  • attivi, se hanno eruttato in epoca storica;
  • estinti, se non eruttano da migliaia di anni e non presentano segni di attività;
  • quiescenti, se non eruttano da migliaia di anni ma presentano segni di attività. I prodotti dell’attività vulcanica sono rappresentati da gas e materiali piroclastici: tra le sostanze aeriformi, i prodotti più abbondanti sono il vapor d’acqua e il biossido di carbonio, seguiti da composti dello zolfo, del cloro e del fluoro. Tali sostanze hanno contribuito a formare l’atmosfera primordiale e sono responsabili delle eruzioni vulcaniche. I materiali solidi, invece, sono rappresentati dai piroclasti eiettati dal vulcano durante le fasi di attività esplosiva: essi possono essere rappresentati da polveri, cereri, lapilli e bombe. Un altro esempio di prodotti dell’attività vulcanica sono i lahars, ossia flussi di fango che si originano quando questi materiali si mescolano con i ghiacci o le acque di precipitazioni e laghi.

Vulcanismo effusivo e vulcanismo esplosivo

Generalmente, il vulcanismo effusivo, è alimentato dai magmi femici (caldi, poveri di silice e di vapor d’acqua, con una viscosità interiore rispetto ai magmi sialici). Le eruzioni effusive sono caratterizzate da piccole esplosioni, la lava fuoriesce senza ostacoli e scorre senza difficoltà lungo i fianchi dell’edificio vulcanico. I magmi sialici (più freddi, ricchi di silice e di vapor d’acqua), invece, possono formare tappi che ostruiscono i condotti di fuoriuscita della lava, e impediscono ai gas di liberarsi. Per tale ragione, questo tipo di magma alimenta un vulcanismo esplosivo, in cui il magma viene frammentato e si mescola con i detriti che derivano dalla distruzione delle pareti del condotto vulcanico. Durante le eruzioni esplosive, l’emissione di lava è scarsa, mentre vengono eiettati soprattutto frammenti solidi e vengono disperse significative quantità di gas.

Altri fenomeni legati all’attività vulcanica

Strettamente legati all’attività vulcanica, sono dei fenomeni detti di vulcanismo secondario, che caratterizzano le fasi conclusive dell’attività primaria o la quiescenza di un vulcano. Questi sono fenomeni causati dalla presenza del magma vicino alla superficie terrestre che, raffreddandosi, libera gas o provoca il riscaldamento delle acque del sottosuolo. Queste, vaporizzate, risalgono in superficie, formando sorgenti termali. Un’altra manifestazione del vulcanismo secondario è l’attività solfatarica, che consiste nell’esalazione del vapor d’acqua, biossido di carbonio e solfuro di idrogeno che, a contatto con l’aria produce zolfo, il quale si deposita sottoforma di incrostazioni. Altro fenomeno legato alla presenza di masse magmatiche superficiali in via di raffreddamento o a iniezioni magmatiche, è quello dei geyser, sorgenti di acqua calda che zampilla ad intermittenza con violenza.

Distribuzione geografica dei vulcani

I vulcani attivi oggi sono circa 600 e sono distribuiti sia nelle aree continentali, sia sui fondali oceanici in maniera non uniforme. I vulcani sono concentrati in lunghe e strette fasce che hanno determinate caratteristiche geologiche e nelle quali predomina un solo tipo di attività, o effusiva o esplosiva. Una parte consistente dei vulcani attivi si trova in corrispondenza delle dorsali oceaniche, ossia catene montuose che attraversano tutti gli oceani e che sono formate da rilievi che si elevano dal fondale da 1 a 3 km. Un altro gruppo caratteristico di vulcani si sviluppa negli archi di isole e lungo alcuni margini continentali situati in prossimità delle fosse oceaniche, depressioni allungate e strette in cui il fondale raggiunge la massima profondità. I vulcani hanno il tipico aspetto a forma di cono e danno luogo ad imponenti eruzioni esplosive.