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Concetto di sincronia e diacronia, langue e parole, segno, significato, e significante
Tipologia: Appunti
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La lingua non è di oggetto di facile studio. La lingua è infatti piena di contrasti, i paradossi più sconcertanti. Il primo paradosso linguistico è che le parole sono scelte arbitrariamente. Il secondo paradosso indica che la lingua è al tempo stesso fissa e mutevole. Alla luce di tutto ciò la lingua non la puoi collocare in alcuna classe e non c'è oggetto che non sia ad essa paragonabile. Quale che sia il lato da cui si prende la lingua c'è sempre un doppio versante che si corrisponde perpetuamente.
La linguistica non è semplice perché la lingua non è semplice, come detto in precedenza. De Saussure ha posto le basi della moderna scienza linguistica, in particolare di indirizzo strutturalista, con l'introduzione di alcuni concetti base come quelli di sincronia e diacronia, langue e parole , segno, significato, e significante (concetto portante di tutti gli studi successivi sulla linguistica che arrivano fino alle scienze della comunicazione), arbitrarietà del segno linguistico. De Saussure concepì inoltre la linguistica come parte di un più ampio studio dei segni, la semiologia; la lingua, intesa come prodotto sociale della facoltà del linguaggio, è per Saussure un insieme delle convenzioni utilizzate dal corpo sociale per consentire l'esercizio di tale facoltà negli individui. In questo contesto, la costruzione del rapporto tra l'oggetto reale osservato (referente) ed il suo significato (cioè l'immagine concettuale che si forma nella mente dell'osservatore) è mediato da un artefatto concettuale in forma segnica (significante); dove per forma segnica si intenda sia l'immagine acustica (parola verbalizzata da fonemi), che quella scritta (parola significata da lettere,ideogrammi o altra forma di rappresentazione scritta). Saussure intende il linguaggio ( l angage ) come potenzialità universale di sviluppare un sistema di segni. La langue , intesa come un sistema di segni che formano il codice di un idioma, va distinta dalla parole , cioè dall'atto linguistico del parlante, che è "individuale" e "irripetibile". Non esiste il concetto di lingua come "nomenclatura" (cioè corrispondenza naturale di parole e cose) e il segno linguistico è un'entità costituita da una unione "arbitraria" di un concetto (" significato ") e della sua immagine acustica (" significante "); il significante è il mezzo che usiamo per rappresentare il significato (l’insieme dei suoni che compongono la parola “cane”); il significato è l’idea del mammifero carnivoro amico dell’uomo. L'associazione tra significato e significante non è legata ad alcuna legge naturale, come dimostra la varietà degli idiomi, anche se una volta istituita in ciascuna lingua diventa canonica e non può più essere modificabile dal singolo parlante. Le diverse società nel mondo hanno diverse lingue per comunicare e in si possono distinguere due tipi di diversità: