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KANT - critica della ragione : Kant non tollera più che si ponga ogni avvenimento al giudizio del tribunale della ragione come avevano fatto gli illuministi (es. dogmi, religione). La ragione deve essere sottoposta al giudizio, diventare sia giudice sia imputato. Nonostante lo Stato riconosca la maggiore età, alcuni rimangono minorenni per sempre seguendo l’etero-direzione (ciò che gli altri decidono per noi). Kant scrive: critica della ragion pura (ontologia, indagine sull’essere), critica della ragion pratica (epistemologia, indagine della possibilità di conoscere. Come funziona il nostro pensiero?), critica del giudizioàCriticare = dividere ciò che si vuole tenere da ciò che non si vuole tenere/// CRITICA ALLA RAGION PURA Kant sposta l’attenzione dall’oggetto, ovvero ciò che è fuori di noi, al soggetto, ovvero noi stessi e il modo con cui lo conosciamo. Non è la mente che si modella passivamente sulla realtà, ma la realtà che si modella sulle forme a priori attraverso cui la percepiamo. Come funzionano l’essere, il soggetto e la sua conoscenza? Analisi critica dei fondamenti del sapere dell’uomo e dei limiti che la ragione umana possiede. Il compito della critica limita l’uso della ragione, ma garantisce il legittimo uso della ragione nei suoi limiti./// Pura = a priori: l’oggetto prima di entrare nella nostra mente; se la nostra mente è un contenitore, l’acqua è l’oggetto. Prende la forma del recipiente ma non è mai il recipiente.// Trascendentale ≠ trascendente (=al di là dell’esperienza) trascendentale: ogni conoscenza che si occupa in generale non tanto di oggetti, quanto del nostro modo di conoscere gli oggetti nella misura che possiamo. è trascendentale ogni teoria che riguarda le forme a priori. è l’ambito che riguarda le lenti/i filtri della nostra mente con i quali cataloghiamo in seguito l’esperienza, il nostro modo di conoscere l’oggetto// Conoscenza àè la sintesi di materia (esperienza) e forma (il contenitore dell’esperienza). Ci sono tre tipi di conoscenza, e ognuna ha le proprie forme a priori attraverso le quali filtra la realtà: forme a priori della sensibilità : estetica trascendentale. Quando l’oggetto arriva alla mente lo filtriamo attraverso le facoltà sensoriali/sensibili (spazio e tempo); forme a priori dell’ intelletto : analitica trascendentale. Filtriamo con la facoltà intellettiva (categorie); forme a priori ragione : dialettica trascendentale. Filtriamo con la facoltà della ragione. Fenomeno è la realtà come la riceviamo, ciò che appare, e noumeno è la vera realtà, svincolata dalle nostre forme a priori, a cui non possiamo accedere. estetica trascendentale : le forme a priori della sensibilità ci fanno arrivare l’esterno già filtrato. Prima di conoscere la realtà in sè noi già riceviamo delle informazioni modificate sulle forme a priori a causa della sensibilità. analitica trascendentale: Le forme a priori dell’intelletto unificano i dati provenienti dalla sensibilità con delle intuizioni mentali. NB: senza le intuizioni sensoriali l’intelletto non potrebbe farci sopra dei ragionamenti/collegamenti; viceversa senza l’intelletto le intuizioni sensoriali sarebbero vuote e da esse non uscirebbe alcuna conoscenza. es. tocco una matita: senza intelletto non potrei capire e sapere se si tratti di una matita, ma se non potessi toccarla/vederla non potrei dichiararla tale. dialettica trascendentale: (Kant si chiede: perché abbiamo le idee di anima, mondo, Dio?) Le forme a priori della ragione sono anima, mondo, Dio; l’intelletto genera queste idee e cerca di unificare i fenomeni esterni sotto una di queste idee. unifica i fenomeni esterni sotto l’idea di mondo/cosmo,unifica i fenomeni interni sotto l’idea di anima, unifica tutti i fenomeni esterni e interni sotto l’idea di Dio La ragione umana è sospinta da un bisogno di pensare oltre, in quest’ambito la ragione fa un uso extra empirico di sé stessa. Tuttavia non è bene indagare questi ambiti perché si giunge ad antinomie = cose che non hanno una conclusione; la teologia o le scienze che cercano la verità negli ambiti di anima, mondo, Dio cercando un valore assoluto finiscono in un’aporia (=vicolo cieco). Non bisogna commettere due errori con la ragione: dogmatismo metafisico: creare teorie scientifiche su cose metafisiche (es. prove esistenza di Dio), dogmatismo materialista: eliminare il noumeno e considerare solo il fenomeno (es. estendere il darwinismo esterno anche agli uomini), quindi negare l’esistenza di qualsiasi cosa ci possa essere all’infuori che percepiamo coi sensi.