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Appunti + slide integrati, riguardanti la materia "informatica e comunicazione" del professor Pelusi. Argomento: fogli elettronici, excel
Tipologia: Appunti
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Il foglio elettronico è strumento usato per eseguire calcoli, fornisce una griglia di celle divise per colonne, etichettate con lettere, e per righe, etichettate con numeri. La cella è individuata da una riga e una colonna, esempio A9. Le celle possono contenere testo, numeri, calcoli (formule) e grafici posizionati “sopra”. I caratterizzi numerici vengono visualizzati sulla parte destra della cella, mentre i caratteri alfanumerici sulla parte sinistra. Non c’è differenza tra caratteri maiuscoli e minuscoli. Per eseguire i calcoli bisogna scrivere una formula: il primo carattere è il segno uguale “=“. Le formule contengono operazioni standard, numeri e riferimenti ad altre celle. Per traferire una formula si usa il copia/incolla che riporta l’equazioni nelle altre celle oppure il con “fill handle” (angolo inferiore destro della cella) trascinabile sia in orizzontale che in verticale, è una specie di copia/incolla automatico. Trasferendo una formula, per bloccare e rendere non modificabili i riferimenti si utilizza il simbolo $ davanti agli indirizzi indicati, trasformandoli in riferimenti assoluti (esempio: $C$3). Al contrario di quelli relativi che invece, si riferiscono a celle che si trovano in una posizione relativa alla cella. Esistono anche i riferimenti misti che si riferiscono a celle che si trovano in una riga o colonna invarianti rispetto alla cella (o la riga o la colona non cambiano trasferendo la formula, esempi: $C3, C$3). Quando dopo aver confermato la formula, compaiono #! significa che c’è un errore non nell’utilizzo non corretto della sintassi della formula ma negli operandi. Per modificare il contenuto di una cella, si utilizza la funzione “formato cella” che permette di cambiare lo stile del font, il colore.. o anche se si tratta di numeri, se questi sono in decimali, in percentuale ecc… Per creare raggruppamenti di celle si utilizza il simbolo “:”. Ad esempio la formula =somma(A2:A9), indicherà la somma dalla cella A2 alla cella A9. Per le funzioni predefinite si deve indicare il nome della funzione e l’intervallo di celle su cui agisce. Inoltre si possono creare grafici (istogramma, a torta..) che “galleggiano” sul foglio. Per farlo si ha bisogno di dati. Le funzioni di Excel principali sono:
=E(A2>=20; B2<10) la formula restituisce vero se il valore in cella A2 è uguale o maggiore di 20, e se il valore in cella B2 è minore di 10. Restituisce falso in caso contrario. O : Restituisce vero se uno qualsiasi degli argomenti viene valutato come vero. =O(A2>=20; B2<10) la formula restituisce vero se A2 è uguale o maggiore di 20, oppure se B2 è minore di 10, oppure se entrambe le condizioni sono vere. Se nessuna delle condizioni viene soddisfatta, la formula restituisce falso. NON : restituisce il valore logico inverso al suo argomento. =NON(A2>=20) la formula restituisce falso se il valore in cella A2 è uguale o maggiore di 20; altrimenti restituisce vero. Tabella pivot : prende i dati e li riepiloga in modo da poterli interpretare, senza dover digitare formule. Esistono anche i grafici pivot, che offrono una rappresentazione visiva utile per riepilogare e analizzare i dati. Il primo passo per creare una tabella pivot è controllare che i dati siano corretti, assegnare un nome alle colonne (campo) e verificare che non ci siano righe duplicate o celle vuote. A volte si creano tabelle pivot piccole per enfatizzare il concetto di campo valore di tabella pivot. Se uno dei campi dei dati contiene valori numerici, una tabella pivot può calcolarne il totale. In questo caso, si parla di campo valore di tabella pivot. Se si è incerti su come iniziare una tabella pivot, creare prima di tutto il campo valore (importo). I campi più adatti ai campi valore sono quelli con valori numerici. Occorre quindi una condizione in base alla quale dividere il campo valore. A questo scopo trascinare uno degli altri campi (acquirenti) in basso nell'area Righe.