





























Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Riassunto fondamenti di informatica
Tipologia: Appunti
1 / 37
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






























Numero ore: 3 sett ( 15 sett. X 3 ore=45 ore tot ) Minima presenza : 36 ore Settimana 1°
- Informatica **- Informazione e Dato
Senza intervento dell’essere umano Per raggiungere obiettivi ben specificati Eseguendo precise direttive Il termine “informatica” fu creato, in Francia, da Philippe Dreyfus dirigente della società Bull (fondata negli anni ’30 con il nome di Frederic Rosine Bull pioniere francese del calcolo elettromeccanico), quando nel 1962 fonda una nuova società per le applicazioni dei calcolatori denominata appunto SIA: Société d'Informatique Appliquée. Il nome della società non viene depositato e “informatique” (composto da information e automatique) ha immediato successo: usato da De Gaulle fu consacrato dall'Académie Française nel 1967; l’anno successivo compare in Germania (informatik) e in rapida successione si diffonde in Italia e Spagna (informatica) e in Inghilterra (informatics). Quasi contemporaneamente a Dreyfus, Walter Bauer fonda negli Stati Uniti la società Informatics Inc. di cui deposita il nome; l’ACM (Association for Computing Machinery) chiede di poter utilizzare il nome, ma ottiene un rifiuto. La Informatics Inc. cessa di esistere nel 1985, comprata dalla Sterling Software. Nelle università americane, e per riflesso nel mondo anglosassone, si diffonde il termine computer science (anche se molte materie di studio sono di carattere tecnologico o pratico, piuttosto che scientifico); attualmente il termine informatics viene usato (relativamente) poco e con sfumature di significato diverse. STORIA: LA NASCITA DELLE IDEE La vicenda, che ha come protagonista finale l’informatica (cioè, nel sentire comune, l’insieme di conoscenze, metodi e strumenti elettronici per la rappresentazione e l’elaborazione automatica dell’informazione in forma digitale) ha inizio con eventi naturali, apparsi circa 14 miliardi di anni fa, che hanno prodotto tre “organizzazioni” che sono assimilabili a sistemi informativi. Il primo fatto rilevante è rappresentato dall’affermarsi del sistema informativo costituito dalla presenza delle quattro forze fondamentali: la gravità, le forze nucleari, debole e forte, e l’elettromagnetismo. Questo sistema informativo, a partire da pochi istanti dopo il Big Bang, determina il comportamento fisico (e poi chimico e quindi biologico) di tutto ciò che esiste nell’universo. Il secondo sistema informativo è quello governato dal programma che presiede alla riproduzione delle cellule degli organismi viventi; questo “software” di gestione del sistema vita è scritto (in un certo codice) in una memoria permanente (il DNA), una macromolecola organica capace di replicarsi e di evolvere, proponendosi come sede dell’informazione di generazione in generazione. Il terzo sistema informativo, prodotto dall’evoluzione naturale, risiede nei sistemi nervosi degli animali: ha come esemplare più complesso l’homo sapiens e come componenti significative una “unità centrale” per la memorizzazione e l’elaborazione dell’informazione (il cervello) e dispositivi periferici (sensori e attuatori) che consentono a ogni individuo di entrare in comunicazione con l’ambiente (e quindi con altri individui). Questi sistemi
Sono inoltre riportati gli eventi utili per inquadrare i fatti e le idee nel loro contesto storico. STORIA: LA NASCITA DELLE MACCHINE La seconda parte di questa cronologia è relativa al periodo cruciale che abbraccia gli anni dal 1942 al 1952. In questo periodo emerge l’informatica dalla confluenza dei filoni di attività visti nella parte precedente; la sintesi avviene innanzitutto con la messa a punto degli strumenti fisici (i computer: calcolatori elettronici digitali a programma memorizzato) e con la comparsa dei primi strumenti concettuali (i linguaggi di programmazione e i metodi per usarli). Durante tutto questo decennio le attività rilevanti sono principalmente di ricerca e sviluppo: dalla comparsa dei primi prototipi allo stabilirsi di una industria e del relativo mercato. Le esigenze derivanti dallo sforzo bellico per la seconda guerra mondiale sono determinanti per avviare e sostenere questa fase di sviluppo che consiste nella costruzione di una molteplicità di strumenti (sostanzialmente uno per ogni problema che si presenta); sarà successivamente il mercato a generare e selezionare gli strumenti più adatti per “classi” di problemi. Il momento cruciale per ricapitolare e mettere a fattor comune le esperienze estemporanee sollecitate dalle vicende belliche sono i due mesi di luglio e agosto del 1946 durante i quali i principali protagonisti sono riuniti presso la Moore School per tenere o partecipare a lezioni e seminari che hanno costituito il battesimo della computer science. Gli avvenimenti di questo periodo sono essenzialmente la comparsa di nuove macchine calcolatrici automatiche che hanno tra loro una dipendenza logica rappresentata da una struttura intricata “a cespuglio” e quindi non si prestano a una facile classificazione; pur tuttavia, semplificando un po’, si possono distinguere, in aggiunta alla prosecuzione di alcuni dei filoni che hanno caratterizzato la preistoria, i seguenti sette, ciascuno caratterizzato da una lettera: Dl macchine ispirate alle Moore School Lectures tenute nell’estate del 1946 all’università di Pensylvania; queste lezioni segnano un momento cruciale per la messa a punto la diffusione e la elaborazione sociale dei principi e delle tecniche per la costruzione dei computer; Dn macchine ispirate dalle pubblicazioni generate durante la progettazione e costruzione del computer voluto da Von Neuman per l’Institute for Advaced Studies di Princeton (la così detta IAS machine); Du le prime macchine elettroniche: ABC, ENIAC, EDVAC, UNIVAC e loro derivati diretti; Dv macchine che hanno varia ispirazione e non hanno lasciato tracce autonome (anche se alla fine del periodo sono confluite nell’unico filone di sviluppo apportando idee e tecniche di vario genere); H eventi appartenenti a quello che diventerà il “progetto SAGE”; in realtà il computer che sarà realizzato nell’ambito di questo progetto appartiene al filone Dl, ma viene tenuto separato per la grande rilevanza del progetto nella storia dell’informatica (dal punto di vista hardware, software e applicativo). In questo ambito si ha lo sviluppo, dopo vari e spesso fantasiosi tentativi, delle memorie tipiche dei tre lustri successivi: quelle a nuclei di ferrite. S software; solo alla fine del decennio emergono due esigenze che condizioneranno nel tempo la diffusione dell’informatica, ma che non potevano essere avvertite quando gli
utenti dei computer erano gli stessi che li avevano costruiti; essenzialmente compaiono linguaggi di programmazione (per facilitare la realizzazione dei programmi e delle applicazioni) e i sistemi operativi (per rendere efficiente l’uso delle risorse di elaborazione). T tecnologia, ormai senza indice perché avviene il passaggio definitivo alla elettronica (anche se rimane talvolta qualche componente elettromeccanica). I filoni contraddistinti dalla lettera D (Dl, Dn, Du e Dv) classificano essenzialmente i tentativi di costruire diverse classi di prototipi: con l’inizio della produzione industriale dei computer, questi filoni convergeranno nell’unico dei così detti mainframe e si realizza l’uscita dei nuovi strumenti dall’ambito scientifico (di natura essenzialmente bellica) in cui erano nati. I computer entrano in azienda (prima in Gran Bretagna per una industria di produzione e distribuzione di prodotti alimentari e poi negli Stati Uniti per una banca) e fanno la loro comparsa nella società civile (negli Stati Uniti per le previsioni delle elezioni politiche del 1952) 2.DATI E INFORMAZIONI Dato e informazione sono spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà i due termini, dal punto di vista informatico, possiedono un significato differente; infatti l’informazione è il risultato di una elaborazione dati. Pertanto il dato è un elemento conosciuto, un’informazione grezza o elementare ed è solitamente costituito da simboli che devono essere elaborati. Mentre invece l’informazione è un elemento, che deriva dall’elaborazione di più dati e che permette di venire a conoscenza di qualcosa. Il termine dato deriva dal latino “ datum “, che significa letteralmente “ fatto”. I dati, nell’ambito informatico, possono presentarsi sotto forma di numeri, lettere dell’alfabeto, immagini, suoni, simboli ecc., ai quali viene attribuito un significato, affinché rappresentino una realtà. L’elaborazione di più dati, che può avvenire attraverso un elaboratore elettronico (ad esempio un computer) consente di ottenere una o più informazioni, che vengono a loro volta utilizzate per raggiungere altri scopi. Ad esempio, il dato numerico 19 non ha alcun significato da solo, ma ne assume uno se viene associato al fattore “età“. L’insieme di più dati possono essere conservati all’interno di file o di database, ovvero di banche dati .I dati vengono solitamente memorizzati in appositi dispositivi hardware di ed organizzati all’interno di archivi informatici. Inoltre i dati possono anche essere presenti su altre tipologie diverse di supporti, come quello cartaceo, magnetico , ottico , come ad esempio i dati contenuti in un libro, ecc. I dati si possono suddividere in diverse categorie:
◗ bilancio familiare; ◗ Internet; ◗ radio e televisione; ◗ libri ed enciclopedie. IL SISTEMA INFORMATICO Le informazioni di un’organizzazione devono essere dapprima interpretate e trasformate in dati in modo da poter essere trattate automaticamente con gli elaboratori elettronici. La riduzione dei costi della tecnologia informatica ha diffuso largamente questa possibilità, rendendo più accurate e rapide le procedure e potenziando le modalità di elaborazione delle informazioni. Con il termine sistema informativo automatizzato o sistema informatico si intende quella parte del sistema informativo che è realizzata con tecnologie informatiche: le informazioni vengono raccolte, elaborate, archiviate, scambiate mediante l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Sostanzialmente, sono due le modalità per ridurre l’incertezza: ◗ diminuire la necessità di informazione; ◗ migliorare il sistema di trattamento delle informazioni. La porzione informatizzata del sistema informativo è chiamata sistema informatico, cioè l’insieme delle applicazioni software e degli strumenti hardware che gestiscono i dati e i fl ussi informativi. Il sistema informatico, nel dettaglio, si occupa di: ◗ raccogliere ◗ elaborare ◗ archiviare ◗ comunicare le informazioni mediante l’utilizzo di tecnologie informatiche della comunicazione (TIC). 3.Hardware Software e Firmware Nel campo dell’informatica con il termine hardware si definisce la parte fisica dei sistemi informatici. In altre parole, tutto ciò che vi è di concreto, solido e visibile in un computer e nei suoi accessori.
Con il termine software si intende l’insieme dei programmi gestiti dal sistema, siano essi collocati all'interno di un computer che forniti tramite appositi supporti. Il software quindi, anche se fisicamente presente su disco, sulla memoria, su carta o su monitor, rappresenta la parte immateriale del sistema, dettandone le regole e le modalità di funzionamento. Con il termine software si intende tutta la parte non materiale che costituisce un sistema informatico, ossia quella serie di istruzioni che permettono al computer di eseguire i compiti relativi al tipo di applicazione desiderata. Il vocabolo software è stato da tempo assimilato nel linguaggio comune, ed è quindi ormai difficile trovarne un sinonimo efficace. La tendenza attuale è tuttavia quella di sostituire gradualmente all'originale nomenclatura inglese quella in italiano. Per completezza vengono citate entrambe. Programma Un programma è costituito da una serie di istruzioni che vengono scritte nella memoria centrale e che vengono successivamente interpretate dalla CPU(microprocessore). Quando un programma di qualsiasi tipo viene registrato su disco viene chiamato archivio (in inglese file ). I diversi file vengono raccolti in modo ordinato in una cartella (directory). L'area di memoria disponibile su un disco viene così suddivisa in molteplici cartelle. Classificazione Si riporta di seguito la classificazione ritenuta più rispondente ad uno studio razionale dell'argomento. Si hanno così i seguenti tipi di software: software di base, che gestisce il funzionamento dell'elaboratore; software di sviluppo, che elabora i programmi utente; software applicativo , che consiste nelle diverse applicazioni utili; software applicativo, che consiste nelle diverse applicazioni utili; software di servizio che applica funzioni aggiuntive. Software di Base Il software di base ha il compito di sovrintendere all'esecuzione della fase di avviamento, di coordinare l'intervento delle diverse parti della macchina, di far eseguire i programmi richiesti e di eseguire alcune funzioni accessorie, come la copiatura di dischi, l'organizzazione e lo spostamento di archivi o altro. Esso consiste essenzialmente nelle seguenti parti: software di sistema, istallato su ROM (read only memory), che gestisce la fase iniziale; sistema operativo, posto su disco, che regola il funzionamento complessivo. Software di Sistema All'accensione della macchina la memoria centrale è priva di contenuto. Per poter rendere operativa e permettere al processore di potervi accedere occorre far ricorso alla zona di memoria permanente (ROM), che contiene un software residente chiamato a volte software di sistema (firmware ). I programmi che lo compongono vengono utilizzati in fase di avviamento per le verifiche iniziali e per la gestione dei dispositivi periferici, secondo la suddivisione seguente: diagnostica;
Un computer è una macchina elettronica capace di ricevere, trasmettere, immagazzinare ed elaborare informazioni, risolvendo i più svariati problemi con straordinaria velocità ed affidabilità. Tutte quelle parti meccaniche ed elettroniche che compongono fisicamente il computer s'indicano genericamente con il termine inglese HARDWARE. Definizione: Il computer, in generale, riceve le informazioni, cioè i dati, al suo ingresso (INPUT) e, dopo averli elaborati in base ad un prestabilito PROGRAMMA, li restituisce in uscita (OUTPUT) trasformati in risultati. Il termine computer, nel senso moderno-elettronico, ha ormai assunto un significato sempre più vasto comprendendo la semplice calcolatrice fino ai grandi sistemi di calcolo e venendo dunque ad assumere il significato più generale di sistemi di elaborazione dati. Tuttavia i computer possono essere idealmente divisi in alcune categorie molto generali, a seconda delle loro caratteristiche salienti, dell'uso che in generale se ne fa, del software e dei sistemi operativi che fanno girare e dell'epoca in cui sono comparsi. Le definizioni nel tempo sono molto cambiate e i confini non sono mai così netti. Una prima classificazione in base all'uso distingue tra computer general purpose ovvero riprogrammabili per svariate applicazioni dall'utente computer special purpose ovvero sistemi embedded dedicati ad una sola applicazione specifica come ad esempio i microcontrollori. Ci limitiamo ad osservare che i computer presenti sui diversi dispositivi (ad esempio un telefonino, un videogioco o un personal computer) sono molto simili tra loro e si differenziano essenzialmente per dimensioni, velocità, potenza di elaborazione, e prezzo ma sono molto simili per quanto riguarda le tecnologie e i criteri di progettazione e i linguaggi di programmazione utilizzabili.
principale è la sua dimensione contenuta, tanto da poter essere racchiusa nel palmo di una mano, da cui palmare. Lo smartphone è il telefono intelligente sul quale si possono installare applicazioni, navigare in internet riprodurre audio e video.
Faggin con l’intel 4004 (2300 transistor e frequenza di 740 kHz). L’esecuzione di un’istruzione in linguaggio macchina avviene in una serie di passi nota come ciclo di fetch- decode-execute che si compone delle seguenti fasi: fase di fetch (prelievo dell’istruzione): l’istruzione in linguaggio macchina viene trasferito dalla RAM all’interno della CPU fase di decode (decodifica del codice operativo): attraverso il codice operativo dell’istruzione, che è una sequenza di bit che indicano un’azione da seguire, la CU attiva i dispositivi coinvolti dall’istruzione fase di execute (esecuzione dell’istruzione): la CPU preleva gli operandi (se ci sono), la ALU esegue i calcoli e la CU memorizza l’eventuale risultato, se previsto. L’orologio interno (clock) del microprocessore emette un segnale di sincronizzazione per tutto il sistema e si misura in periodi al secondo (Hz). Ad esempio il ciclo di fetch dura 4 periodi di clock. Caratteristiche di ogni μprocessore: o Frequenza del clock: esempio 2,3 GHz. o Ampiezza del bus dati: 32 o 64 bit. o Dimensione Memoria Cache. RAM Esistono diverse tipologie di memoria centrale che differiscono per velocità e modalità di accesso: la cache, la RAM e la ROM.
memoria all’interno della quale sono contenuti il programma in esecuzione e i dati sui quali il programma opera. Caratteristiche: o possono essere accedute sia in lettura che in scrittura, infatti la denominazione più corretta sarebbe RWM (Read-Write Memory) o sono volatili, cioè i dati memorizzati vengono persi allo spegnimento del calcolatore o quando la RAM non è alimentata da corrente elettrica Possiamo pensare alla RAM come ad un’enorme cassettiera in cui ogni cassetto che rappresenta un bit (locazione di memoria) è numerato in modo univoco. Una locazione di memoria e il suo indirizzo sono legati da una corrispondenza biunivoca: ad una locazione di memoria corrisponde uno ed uno solo indirizzo e, viceversa, a un indirizzo corrisponde una e una sola locazione di memoria. La CPU può scegliere due azioni nei confronti della RAM: leggere o scrivere. La capacità di memoria si misura in byte o suoi multipli: kiloByte pari a 2 10 =1024 byte MegaByte pari a 2 20 = 1024 x 1024 = 1 048 576 byte GigaByte pari a 2 30 = 1024 x 1024 x 1024 = 1073 741 824 byte TeraByte pari a 2^40 = 1 099 511 627 776 byte Le DDR per il desktop sono a 240 pin, mentre le so-dimm per i notebook sono a 144 o 200 pin. ROM La ROM, acronimo dall’inglese di Read Only Memory ha le seguenti caratteristiche: o è persistente, cioè mantiene il contenuto anche senza alimentazione o permette solo la lettura dei dati Il BIOS (Basic Input Output System) è memorizzato all’interno della ROM Evoluzione delle ROM PROM (Programmable Read-Only Memory). "P" sta per programmable ed è una evoluzione della ROM a maschera atta a ridurne i costi di produzione. Può essere scritta dall'utente successivamente alla sua costruzione attraverso un'apparecchiatura speciale ma una volta scritta non può più essere riscritta. EPROM. Evoluzione della PROM ossia Erasable Programmable ROM. Può essere scritta e riscritta dall'utente successivamente
Il BUS interconnette la CPU, la memoria centrale e le interfacce verso dispositivi periferici (I/O, memoria di massa, etc.). Collega due unità funzionali alla volta: una trasmette e l’altra riceve. Il trasferimento avviene sotto il controllo della CPU (Control Unit). E’ il BUS dati che mi indica il numero dei bit della CPU. Quindi se il vostro PC è a 32 bit vuol dire che il BUS dati è a 32 bit. Si distinguono in: (1) BUS Dati : È il bus sul quale transitano le informazioni. È usufruibile da tutti i componenti del sistema, sia in scrittura sia in lettura. È bidirezionale (permette il passaggio dati in più direzioni contemporaneamente). (2) BUS Indirizzi : È il bus (unidirezionale) attraverso il quale la CPU decide in quale indirizzo andare a scrivere o a leggere informazioni; sia le celle di memoria (RAM) sia le periferiche di I/O (Input/Output) sono infatti divise in zone, ognuna delle quali ha un dato indirizzo. Dopo aver comunicato l'indirizzo tramite questo bus, la scrittura o lettura avviene normalmente tramite il bus dati. Naturalmente questo bus è fruibile in scrittura solo dalla CPU ed in lettura dagli altri componenti, in quanto tramite questo bus viene dato solo l'indirizzo della cella, che è deciso dalla CPU. (3) BUS Controlli: Il bus controlli (unidirezionale) è un insieme di collegamenti il cui scopo è coordinare le attività del sistema; tramite esso, la CPU può decidere quale componente deve scrivere sul bus dati in un determinato momento, quale indirizzo leggere sul bus indirizzi, quali celle di memoria devono scrivere e quali invece leggere, etc. Infatti la memoria e tutti gli altri componenti comunicano con la CPU attraverso un unico bus condiviso; questo significa che senza un controllo da parte della CPU si verrebbero a creare dei conflitti e delle collisioni. Tipi di bus dati più importanti o PCI (Peripheral Component Interconnect Bus) - Bus di sistema PC, (ma anche Apple) o USB (Universal Serial Bus) - Bus per il collegamento di periferiche (lente) o PCI Express - è il successore (seriale) del bus di espansione PCI (parallelo) e ha sostituito il bus AGP precedentemente in uso per le schede grafiche MOTHERBOARD O SCHEDA MADRE
La scheda madre è una parte fondamentale di un moderno personal computer: sotto forma di scheda elettronica principale raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica e i collegamenti di interfaccia tra i vari componenti interni principali del PC comprendendo quindi anche i bus di espansione e le interfacce verso le periferiche esterne. LE PERIFERICHE DI INPUT Tastiera Qwerty – Mouse – Touchpad – Scanner – Webcam PERIFERICHE DI INPUT Hanno lo scopo di trasferire l’informazione all’interno del computer. La tastiera : serie ordinata di tasti la cui pressione permette l'inserimento, nella memoria del computer, di un particolare carattere, oppure l'esecuzione di un particolare comando da parte del computer
manca una riga di puntini nel carattere. Inoltre non prevede la stampa a fogli singoli ma solo a modulo continuo. Anche per le stampanti esiste il concetto di risoluzione che in questo caso si chiama dpi (dot per inc, ovvero, punti per pollice). Il Plotter: è una stampante a getto di inchiostro di grande formato che permette di riprodurre grafici, diagrammi, disegni o altre immagini basate su linee. I plotter sono utilizzati a scopo professionale nel campo della grafica e della progettazione. DISPOSITIVI DI INPUT/OUTPUT Alcuni dispositivi oltre a fornire dati ad un dispositivo elettronico possono anche riceverli, per questo motivo vengono definiti di input/output. Il Modem : consente la comunicazione tra Pc attraverso una linea telefonica. I Monitor Touchscreen: toccando un punto del monitor (funzione output) si trasferisce al Pc una certa informazione (funzione input). Il vantaggio dello schermo tattile consiste nel non avere l'intralcio o lo spazio necessario da dedicare a tastiera, mouse e touchpad ed avere quindi allo stesso tempo uno schermo più ampio a parità di spazio utile, un'interattività diretta tra utente e dispositivo, a prezzo però di una velocità di scrittura/digitazione in generale meno veloce e a volte con più alto tasso di errori. I joystick: dispositivo elettronico con diversi tasti in grado, grazie a dei collegamenti elettronici con la console o il computer, di far fare dei movimenti al personaggio o al cursore nel gioco. I nuovi joystick possiedono sistemi che rilevano segnali dal Pc effettuando vibrazioni, in questo caso, questi dispositivi possono essere considerati sia di input (quando inviano i segnali) che di output (quando vibrano). LE MEMORIE DI MASSA
La memoria principale ha un costo (per bit) piuttosto elevato, sia pure in diminuzione; essendo basata su una tecnologia a semiconduttore, richiede un’alimentazione elettrica costante (se viene a mancare, l'informazione è persa). Per disporre di uno spazio di memoria ampio e che conservi stabilmente l'informazione, si fa uso di memorie ausiliarie, dette di massa, realizzate con hardware che consenta un costo per bit relativamente basso e la possibilità di mantenere le informazioni anche in assenza di alimentazione elettrica. L'accesso a queste memorie è molto più lento (vari ordini di grandezza, a seconda del tipo di dispositivo) rispetto a quello della memoria centrale. Inoltre il tempo d’accesso è variabile in quanto dipende dalla posizione fisica effettiva dell'informazione, mentre la RAM, come dice lo stesso acronimo, il tempo d’accesso è indipendente dalla posizione. La funzione svolta dalle memorie di massa,è quella di riuscire a conservare i dati per un periodo illimitato di tempo dato che questa memoria ha la caratteristica di essere permanente ovvero di riuscire a conservare i dati salvati anche in assenza di alimentazione. Memoria magnetica Un hard disk (disco rigido), è una tipologia di dispositivo di memoria di massa che utilizza uno o più dischi magnetici per l'archiviazione dei dati. È sicuramente la principale memoria di massa del computer in quanto su di esso sono registrati tutti i programmi del software di sistema, tutti gli applicativi e tutti i documenti che abbiamo creato con essi. L’hard disk è un supporto magnetico di memorizzazione posto all’interno del computer e per questo classificato anche come periferica interna ed essendo un supporto di memoria riscrivibile può avere funzioni sia di input che di output. L’hard disk è costituito fondamentalmente da uno o più piatti in rapida rotazione, realizzati in alluminio o vetro, rivestiti di materiale ferromagnetico. L’ossido di ferro,di cui è ricoperto ogni disco è costituto da piccoli elementi che possono essere magnetizzati “1” o smagnetizzati “0” in modo da poter registrare in forma binaria i dati e conservarli anche a computer spento. Su ogni faccia di ogni disco agisce un piccolo braccio meccanico che termina con una testina costituita da un piccolo elettromagnete in grado sia di rilevare lo stato di magnetizzazione dei granuli di ossido di