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Indicizzazione e Retrieval in Biblioteche Digitali: Documenti, Metadati e Catalogazione, Schemi e mappe concettuali di Fondamenti di informatica

Sulla gestione e la ricerca di informazioni in documenti digitali, come quelli locali e remoti, e la distinzione tra risorse continue e integrative. Viene inoltre presentato il processo di information retrieval e i vari tipi di indicizzazione, come quelle fornite dall'autore e social tagging. Il documento illustra inoltre il ruolo della biblioteca come sistema di information retrieval, la funzione dei metadati e la catalogazione. La biblioteca come sistema di information retrieval, la funzione dei metadati e la catalogazione.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 08/01/2022

nicole-liborio
nicole-liborio 🇮🇹

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BIBILIOTECONOMIA
E RICERCA DELLE
INFORMAZIONI IN
INTERNET
CAPITOLO 8
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Scarica Indicizzazione e Retrieval in Biblioteche Digitali: Documenti, Metadati e Catalogazione e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Fondamenti di informatica solo su Docsity!

[Data]

BIBILIOTECONOMIA

E RICERCA DELLE

INFORMAZIONI IN

INTERNET

CAPITOLO 8

RICERCA DELLE INFORMAZIONI

IL DOCUMENTO

Documento àentità composta da un contenuto intellettuale ed al suo supporto sul quale viene registrato.

fino dagli anni 80, questi documenti erano quasi esclusivamente di tipo analogico, registrati su supporti

cartacei, il documento era quindi un oggetto fisico manipolabile. oggi invece, la maggior parte le informazioni

sono registrate su documenti digitali, in cui l'accesso al contenuto e tecnologicamente mediato da un

elaboratore che effettua la decodifica del materiale.

alcuni documenti digitali sono su supporti che possono essere:

  • Locali= come cd, dvd o chiavette USB
  • Remoti= i più diffusi, che risiedono su supporti in cui il server si può trovare a centinaia di chilometri

di distanza dall'utente

la consultazione di questo documento non dipende dalla disponibilità in locale, ma da un'autorizzazione

all'accesso remoto attraverso una sola rete.

I documenti digitali hanno anche altre caratteristiche che li differenziano da quelli tradizionali esistono infatti:

§ risorse continuativeàovvero documenti che consistono di aggiungere più parti al contenuto iniziale

come le riviste

§ risorse integrativeàcome per esempio nel web mediante l'aggiunta di nuovi commenti in cui la

modifica è facile e veloce

inoltre, ogni documento ha un proprio ciclo di vita, che definito dal periodo di tempo nel quale l'informazione

viene aggiornata. È quindi fondamentale verificare il grado di aggiornamento di un documento.

INFORMATION RETRIEVAL

il punto di partenza di una ricerca di informazioni e la percezione soggettiva di una mancanza di conoscenza.

questo viene indicato con l'acronimo ask.

da questa mancanza nasce un'esigenza informativa, che costituisce la motivazione della ricerca stessa. per

effettuare questa ricerca l'utente a una serie di alternative:

  • Rivolgersi ad un esperto= tacit knowledge retrieval
  • interrogare il catalogo di una biblioteca= information retrieval
  • consultare direttamente un documento pertinente= full text retrieval
  • consultare un documento pertinente per reperire, nella bibliografia, altre fonti di informazione=

reference linking

information retrieval àe un processo interattivo o comunicativo che si avvia con una richiesta chiamata query

da parte dell'utente, che si conclude con una risposta, result, fornita dal sistema che raccoglie e indicizza

l'informazione stessa.

l'indicizzazione di una risorsa informativa consiste nella creazione di una sua segnalazione utile per il

reperimento.

il risultato di questo processo è quindi una selezione effettuata sulla totalità delle informazioni disponibili

che vengono indicizzate sulla base dell'interesse dell'utente. Inoltre i risultati ottenuti vengono ordinati per

rilevanza di interesse.

  • mediante il catalogo facilita la ricerca e l'accesso tramite il servizio di reference
  • gestisce la circolazione tramite consultazione di prestito e prenotazione
  • garantisce la conservazione
  • elimina eventuali documenti al termine del ciclo di vita di esso

la collezione della biblioteca è molto cambiata negli ultimi anni; oggi infatti acquisisce anche documenti

digitali come e-book, eJournals, video e audio ecc. questo è stato possibile in quanto anche l'utenza è

cambiata e di conseguenza le persone hanno aspettative diverse. la biblioteca deve confrontarsi con le nuove

realtà, integrandosi nel nuovo spazio informativo costituito dal web.

INFORMATION RETRIEVAL IN BIBLIOTECA

Gli strumenti generalmente usati sono gli indici o gli elenchi ordinati. Che servono per la disposizione fisica

dei documenti e negli indici di registrazioni bibliografiche o di cataloghi.

si dividono due tipologie di modalità di ordine:

  • biblioteche a scaffale apertoà Ordinati in base all'argomento, grazie a codici alfanumerici o codici

dewey-

  • la collocazione per l'argomentoàraggruppa i documenti simili per contenuto. in una biblioteca

pubblica, non tutti i documenti sono a scaffale aperto ma ci sono anche sezioni a scaffale chiuso a cui

si può accedere solo con il personale.

  • Indici o elenchi ordinatiàdisposizione fisica dei documenti mediante indici di registrazione

bibliografiche.

Ci sono però alcune problematiche legate all'accesso delle risorse a scaffale aperto e non come per esempio:

  • un documento manca perché è in prestito
  • non si capisce qual è il criterio di ordinamento
  • qual è il codice di un particolare argomento

Per ovviare a queste problematiche ogni biblioteca dispone di cataloghi in cui ogni risorsa viene

rappresentata con una scheda catalografica composta da:

o intestazione o punto di accesso

o indicazione della collocazione fisica

o descrizione mediante metadati aggiuntivi

o metadati che possono diventare schede secondarie

la descrizione è quindi fondamentale per le information retrieval, ed esistono due tipologie di catalogazione:

§ per autore/titoloàordinamento alfabetico

§ per soggettoàordinamento in base all'argomento

OPACàonline public Access catalog, è un database di accesso pubblico che l'utente può consultare anche

esternamente alle biblioteche per controllare lo stato del libro di suo interesse.

I PRINCIPI DELLA CATALOGAZIONE BIBLIOTECARIA

La catalogazione attuale si basa su un insieme di principi di livello internazionale che specificano le funzioni

del catalogo della biblioteca regolando la creazione delle registrazioni bibliografiche dei documenti che fanno

parte dell'universo bibliografico àraccolte di biblioteche e comunità dell'informazione

OPACàè un modello di catalogo elettronico esteso al trattamento di qualsiasi tipologia di risorsa. esso deve

consentire all'utente:

  • trovare uno più documenti a seguito della ricerca
  • identificare un documento, ossia distinguerlo dagli altri che hanno caratteristiche simili
  • selezionare i documenti più adatte in base alle necessità dell'utente
  • ottenere il documento descritto
  • navigare sia all'interno che all'esterno del catalogo

Tutti i principi di catalogazione si devono uniformare agli standard catalografici

à ossia gli schemi di metadati

bibliotecari.

  • ISBDàstandard principale dal 1971

Il principio fondamentale della catalogazione deve servire gli interessi degli utenti e per questo motivo le

descrizioni devono essere:

  • Accurate
  • usare un lessico comune
  • applicarsi in maniera uniforme a tutti i tipi di risorsa
  • essere sostenibili

LA DESCRIZIONE BIBLIOGRAFICA

Il catalogatore analizza il documento e ne ricava gli elementi descrittivi richiesti dall'utente standard di

metadati (ISBD).

Alcuni metadati non sono presenti nel documento in maniera diretta ma devono essere forniti dal

catalogatore, come per esempio la lingua.

MARC àè un formato di registrazione dei dati bibliografici, le informazioni sono codificate in modo da essere

interpretate dall’elaboratore, è costituito da tag di tre cifre (esempio il campo 101 è la lingua del testo).

PUNTI DI ACCESSO E CONTROLLO DI AUTORITÀ

Il secondo compito del catalogatore consiste nel formulare i punti di accesso e il controllo di autorità.

  • Punto di accesso àdeve fornire i punti di accesso per il record bibliografico, determinando i termini

indicizzati mediante il quale il record verrà reperito. negli opac tutti i metadati presenti nel record

sono indicizzati, ma alcuni di essi assumono una particolare importanza essendo quelli più spesso

usati come criteri di ricerca e raggruppamento, sono valori unici. gli altri metadati(come paese o

lingua), chiamati punti di accesso aggiuntivi, sono usati come filtri della ricerca.

  • controllo di autorità àIl catalogatore crea una registrazione di autorità, ossia un record che

raggruppa tutte le forme varianti di un nome, indicandone una come punto di accesso autorizzato e

le altre come legami ad essa in casi di omonimia si hanno delle informazioni in più sull'autore o sul

titolo virgola in modo tale da poterle distinguere.

RELAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Di un singolo elemento ci sono varie versioni (edizioni), sempre più aggiornate punto è quindi fondamentale

che l'utente venga indirizzato sulla versione più aggiornata.

Il documento e composto da una componente astratta(contenuto intellettuale), e una componente fisica(il

supporto); si possono quindi suddividere le due componenti in quattro entità differenti:

  • operaàcontenuto intellettuale
  • espressioneàmodo in cui si realizza l'opera (testo, immagini ecc)
  • manifestazioneàoggetto fisico in cui l'espressione si materializza (libro,. film)

LA BIBLIOTECA SPECIALISTICA COME PRODUTTORE DI CONTENUTI

Gli attuali sistemi di web IR, che utilizziamo per la ricerca delle informazioni spesso diventano anche

strumenti di resource discovery, Ossia danno la possibilità di accedere direttamente ai documenti primari. a

volte capita che seguendo un link ci si ritrova davanti ad una pagina che richiede una registrazione ho una

forma di pagamento. Questo è dato dalle barriere di accesso che possono essere:

  • Economicheàabbonamento o pagamento per il singolo accesso
  • Legaliàdovute al copyright
  • Tecnicheàin quanti contenuti sono distribuiti in formati che necessitano di software aggiuntivi

Internet, è lo strumento ideale per il libero scambio di informazioni in quanto può garantire l'accesso

universale o aperto àPromuovendo la libera disponibilità, non solo a livello di gratuità ma anche come

libertà d'uso.

altri contenuti di interesse per la ricerca (specialmente in ambito umanistico), hanno cominciato a circolare

liberamente nel web in quanto si tratta di dominio pubblico.

LE BIBLIOTECHE E I CONTENUTI DIGITALI

le biblioteche al giorno d'oggi garantiscono ulteriori strumenti per l'accesso aperto ai documenti primari:

  • Digital library DL àdocumenti digitali accessibili in rete come materiali fragili e rari, la cui

consultazione diretta non è consentita in quanto metterebbe in pericolo la loro integrità

  • archivio aperto àconsente l'auto archiviazione dei documenti da parte degli autori
  • riviste scientifiche ad accesso aperto à cambia il modello economico di pubblicazione,non sono piu

gli utenti che pagano l'abbonamento alla rivista, ma sono le istituzioni a cui afferiscono gli autori a

sostenere i costi di pubblicazione.