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Una panoramica delle modalità di accesso alla memoria, delle velocità di trasferimento delle memorie, delle memorie volatili e non volatili, della memoria cache e delle memorie interne. Inoltre, viene esplorata la tecnologia elettronica per la memorizzazione dei dati e le porte di i/o. Utile per chi studia informatica o ingegneria dell'informazione.
Tipologia: Sintesi del corso
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8. La trasmissione di un messaggio richiede la presenza di
almeno quattro interlocutori
due o più interlocuori
un unico utente
almeno tre interlocutori
9. Le operazioni di base dell'elaborazione di un'informazione sono
manipolazione matematica, organizzazione, conversione
manipolazione matematica, organizzazione, trascrizione
manipolazione matematica, sincronizzazione, conversione
esercitazione, organizzazione, conversione
10. Un codice è
un insieme di simboli rappresentanti informazioni
un messaggio crittografato
un tipo di carattere speciale
un programma da eseguire
Lezione 003
1. Per convenzione, nella codifica binaria 0 e 1 corrispondono rispettivamente a
interruttore chiuso e interruttore aperto
entrambi interruttori chiusi
entrambi interruttori aperti
interruttore aperto e interruttore chiuso
2. Quanti oggetti possono essere codificati con k bit
10^k oggetti
2k oggetti
k oggetti
2^k oggetti
3. Il sistema esadecimale si compone di
16 simboli
8 simboli
20 simboli
2 simboli
4. Nella rappresentazione esadecimale il numero 10 è rappresentato da
nessuna delle precedenti
5. Nella rappresentazione ottale il numero 8 è rappresentato da
6. Nel sistema di numerazione posizionale, la cifra più significativa si trova a
destra
cambia rispetto al sistema di numerazione
centro
sinistra
7. Quanti bit servono per codificare 3 oggetti
Lezione 004
1. Il numero 123 in ottale corrisponde a quale numero in decimale
2. Il numero 611 in decimale corrisponde a quale numero in binario
Riportare la regola di conversione da numero decimale a numero binario facendo anche un esempio. La
seconda regola di conversione, invece, riguarda la conversione opposta: da numero N in base 10 a
numero in base b .Tale regola si compone dei seguenti step: ⎯ Divisioni ripetute del numero N per il valore
della base b ⎯ Ogni singolo resto i-esimo della divisione rappresenta una cifra del numero in base b (a
partire dalla cifra meno significativa) ⎯ Il quoziente della divisione diventa il nuovo dividendo della
divisione successiva ⎯ Il ciclo si ripete fin quando l’ultimo quoziente diventa zero.Utilizzando questa
regola, si passi ora ad alcuni esempi pratici che consentiranno di afferrare a pieno il concetto.
Il primo esempio riguarda la conversione del numero decimale 61110 in base 2.
i
i
i
Lezione 005
1. L'operazione OR logico tra due ingressi A e B restituisce 0 se
A e B valgono 1
A vale 0 e B vale 1
A e B valgono 0
A vale 1 e B vale 0
2. L'operazione AND logico tra due ingressi A e B restituisce 1 se
A e B valgono 1
A vale 0 e B vale
1 A vale 1 e B
vale 0 A e B
valgono 0
3. Descrivere il metodo di rappresentazione dei numeri in complemento a 2. Dato un numero binario composto da k bit: 4. ✓ Rappresentazione di valori da – 2
k– 1
k– 1
a 2 1
▪ Es. con 4 bit i valori rappresentabili vanno da – 8 a +7; Es. con 8 bit i valori rappresentabili vanno da – 128 a +127; ✓ Identificata dal pedice C
(Complemento a 2); ✓ 1 bit di segno (quello più a sinistra): positivo 0; negativo Regola. Dato un numero negativo: Si prende il valore assoluto del numero
(modulo); Si invertono tutte le cifre; Si aggiunge 1 al numero invertito;
8. La risoluzione di un'immagine è definita come
la profondità del colore rappresentata dal numero di bit
il numero di pixel di un colore
la quantità di pixel per unità di misura
il numero di pixel di cui si compone la griglia
Descrivere il processo di codifica di un'immagine Nel caso di un’immagine, occorre quindi trasformare l'immagine stessa in una sequenza di
bit 0 e 1. In pratica, occorre digitalizzare l'immagine, cioè occorre passare dalla sua rappresentazione analogica alla sua corrispondente rappresentazione
digitale. Per la rappresentazione delle immagini esistono due metodi di rappresentazione: la rappresentazione bitmap o raster e la rappresentazione vettoriale.
La prima consente la rappresentazione dell’informazione grafica attraverso l’uso di una matrice di pixel; la seconda, invece, permette la rappresentazione
dell’informazione grafica attraverso relazioni matematiche e quindi di funzioni che descrivono luoghi di punti. La rappresentazione raster consiste nel
digitalizzare un’immagine significa suddividere l’immagine in celle di dimensione costante attraverso una griglia formata da righe orizzontali e verticali poste
alla stessa distanza. Ogni cella derivante da questa suddivisione prende il nome di pixel (picture element) e rappresenta il più piccolo elemento costituente
l’immagine digitalizzata.
10. Descrivere la codifica RGB Codifica RGB (Red Green Blu – Rosso Verde Blu): ogni pixel è rappresentato da una combinazione dei tre colori
Lezione 007
1. La frequenza di campionamento fc è pari a
fc=1-Tc
fc=1/Tc
fc=1+Tc
fc=1*Tc
2. Un segnale analogico
è un segnale a tempo discreto e valori continui
è un segnale a tempo continuo e valori discreti
è un segnale a tempo continuo e valori
continui è un segnale a tempo discreto e valori
discreti
3. Secondo il teorema di Shannon
fc≥2*fmax
fc≥2/fmax
fc≤2*fmax
fc≤2/fmax
4. Per il fenomeno di aliasing
il segnale campionato non descrivere esattamente il segnale analogico iniziale per la presenza di componenti
indesiderate il segnale codificato non descrivere esattamente il segnale quantizzato per la presenza di componenti
frequenziali
il segnale campionato descrivere esattamente il segnale analogico iniziale per l'assenza di componenti
indesiderate il segnale quantizzato descrivere esattamente il segnale campionato per la presenza di componenti
frequenziali
5. L'errore di quantizzazione è
la somma tra il valore nominale di un intervallo di quantizzazione e il valore effettivo del livello analogico corrispondente
la differenza tra il valore nominale di un intervallo di quantizzazione e il valore effettivo del livello analogico
corrispondente il prodotto tra il valore nominale di un intervallo di quantizzazione e il valore effettivo del livello analogico
corrispondente
il rapporto tra il valore nominale di un intervallo di quantizzazione e il valore effettivo del livello analogico corrispondente
6. La codifica codice binario puro potrebbe generare
errori nella trasmissione
errori nella definizione
errori nella trascrizione
errori nella ricezione
7. La quantizzazione è
la discretizzazione dell'asse delle
ampiezze la discretizzazione dell'asse
dello spazio
la discretizzazione dell'asse temporale
la discretizzazione dell'asse delle frequenze
Lezione 008
1. Il frame-rate è
il rapporto tra il numero di frame e la velocità di
riproduzione il numero di frame in una sequenza
una caratteristica dei file audio
la velocità di riproduzione di una sequenza di frame
2. La ridondanza spaziale si ha quando
pixels adiacenti nello stesso fotogramma hanno caratteristiche molto simili in termini di colore e luminosità
pixels adiacenti nello stesso fotogramma hanno caratteristiche differenti in termini di colore e luminosità
pixels lontani in fotogrammi diversi hanno caratteristiche molto simili in termini di colore e luminosità
pixels lontani nello stesso fotogrammi hanno caratteristiche differenti in termini di colore e luminosità
3. La ridondanza temporale si ha quando
esiste una correlazione tra pixels dello stesso fotogramma che risultano identici
non esiste una correlazione tra pixels lontani di fotogrammi lontani che risultano differenti
non esiste una correlazione tra pixels di fotogrammi lontani che risultano quasi identici
esiste una correlazione tra pixels di fotogrammi adiacenti che risultano quasi identici
4. Lo standard MPEG- 2 consente la codifica digitale utilizzando flussi di dati fino a
200 Mbit/sec
100 Mbit/sec
60 Mbit/sec
160 Mbit/sec
5. La frequenza standard di conversione dei segnali audio è pari a
444,1 KHz
44,1 KHz
22,1 KHz
33,1 KHz
6. Il bit-rate è
numero di campioni al minuto per il numero di bit per campione
numero di oscillazioni al minuto per il numero di bit per campione
numero di oscillazioni al secondo per il numero di byte per campione
numero di campioni al secondo per il numero di bit per campione
7. L'ampiezza di un suono determina
l'intensità del suono
l'altezza del suono
la qualità del suono
il timbro del suono
8. La frequenza di un suono è
numero di oscillazioni compiute in ampiezza
numero di oscillazioni compiute nell’unità di
tempo
il rapporto tra il numero di oscillazioni compiute nell’unità di tempo e quelle compiete in ampiezza
una caratteristica non rilevante
9. Un'onda sonora rappresenta
il rapporto tra due segnali audio
un segnale sinusoidale costante
la variazione della pressione dell’aria nel tempo
la differenza tra un valore di picco e un valore di fondo
10. Il formato MP3 comporta
nessuna delle precedenti
una minore compressione del file
alcuna riduzione della dimensione del file
una perdita di contenuto a favore di una compressione della dimensione del file
8. Un programma è
un insieme di caratteri
una caratteristica del calcolatore
una correlazione tra istruzioni
una sequenza di istruzioni
9. Durante la funzione di controllo,
viene memorizzato il programma
vengono codificate le istruzioni interne al programma
viene calcolato il numero di istruzioni che compongono il programma
viene eseguito un controllo della successione di istruzioni che compongono il programma
10. Le funzioni principali di un calcolatore sono
elaborazione, memorizzazione, trasferimento, controllo
solo elaborazione
trasferimento e controllo
solo memorizzazione
Lezione 010
1. L'unità centrale di elaborazione
è un'unità esterna al
calcolatore è una linea di
interconnessione esegue solo
calcoli matematici
esegue le istruzioni per l'elaborazione dei dati
2. Una delle soluzioni utilizzate per superare le limitazioni dell'architettura di Von Neumann è
la sequenzialità dei comandi
l’impiego della pipeline come forma di
parallelismo la sequenzialità delle istruzioni
l’impiego della pipeline come forma di sequenzialismo
3. Il Von Neumann bottleneck è
una funzionalità dell'architettura di Von
Neumann un programma
una limitazione dell'architettura di Von Neumann
un'istruzione
4. Quale tra queste non è una limitazione dell'architettura a bus
l'estensibilità
la lentezza delle operazioni
il carico della CPU
la capacità di trasferimento
5. Una limitazione dell'architettura di Von Neumann è
l'esecuzione sequenziale delle operazioni
li costi legati alla produzione
l'estensibilità della linea
la scalabilità dei componenti
6. Quale tra queste non è una caratteristica dell'architettura di Von Neumann
non scalabilità dei componenti
flessibilità di calcolo
modularità della struttura
semplicità di installazione
7. L'unità di input/output
consente l'interazione dell'utente con la
macchina elabora i dati
esegue calcoli matematici
consente solo l'inserimento dei dati