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fondamenti di informatica, Sintesi del corso di Fondamenti di informatica

sintesi del corso fondamenti di informatica. Prof. Sanna

Tipologia: Sintesi del corso

2023/2024

Caricato il 28/04/2026

Manola18
Manola18 🇮🇹

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FONDAMENTI DI INFORMATICA
COS’ È L’INF ORMATIC A?
Scienza che studia l’elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni; più precisamente
l’informatica si occupa della rappresentazione, dell’organizzazione e del trattamento
automatico dell’informazione. Il termine informatica deriva dal francese informatique
composto dai termini information e automatique.
L’informatica è indipendente dal calcolatore che è solo uno strumento, ma è chiaro che lo
sviluppo dell’informatica è stato ed è tuttora strettamente legato all’evoluzione del
calcolatore.
È caratterizzato da tre aspetti fondamentali:
1. L’ingresso dei dati (input)
2. Gli algoritmi (processing)
3. L’uscita dei dati elaborati (output)
CE NNI STORI CI
Nel 1642 Blaise Pascal realizza la prima macchina programmata meccanicamente per
eseguire operazioni aritmetiche. È la cosiddetta Pascalina. Poteva effettuare addizioni e
sottrazioni.
Successivamente venne realizzata da Leibniz una macchina dello stesso tipo ma che poteva
eseguire tutte le quattro operazioni elementari e la radice quadrata.
Nel 1800 Charlers Babbage progetta la “Analytical Engine” o macchina analitica. Possedeva
una memoria fatta da pile di ruote dentate e una unità di calcolo in grado di effettuare le quattro
operazioni. I dati erano immessi in memoria tramite schede perforate. Questa macchina
rappresenta un importante passo nella storia dell’informatica.
Nel 1945 all’Università di Princeton J. von Neumann sviluppa l’idea di calcolatore a memoria
programmata. La macchina immagazzina nella memoria non solo i dati da elaborare ma
anche le istruzioni del programma. L’architettura di von Neumann è quella usata ancora oggi.
Nel 1951 nasce il primo calcolatore commerciale l’UNIVAC I (Universal Automatic Computer).
Le generazioni:
I. generazione inizia nel 1951
I calcolatori sono realizzati con la tecnologia delle valvole termoioniche e con memorie a
tamburo magnetico. Hanno capacità di memoria limitata, occupano molto spazio e
consumano molta energia.
II. generazione 1959-1965
Vengono utilizzati i transistor (che sostituiscono le valvole) e le memorie sono costituite da
nuclei magnetici. Nascono i dischi e i nastri magnetici. Compaiono i primi sistemi operativi.
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FONDAMENTI DI INFORMATICA

COS’È L’INFORMATICA?

Scienza che studia l’ elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni ; più precisamente l’informatica si occupa della rappresentazione , dell’ organizzazione e del trattamento automatico dell’informazione_._ Il termine informatica deriva dal francese informatique composto dai termini information e automatique. L’informatica è indipendente dal calcolatore che è solo uno strumento, ma è chiaro che lo sviluppo dell’informatica è stato ed è tuttora strettamente legato all’evoluzione del calcolatore. È caratterizzato da tre aspetti fondamentali:

1. L’ingresso dei dati (input) 2. Gli algoritmi (processing) 3. L’uscita dei dati elaborati (output) CENNI STORICI Nel 1642 Blaise Pascal realizza la prima macchina programmata meccanicamente per eseguire operazioni aritmetiche. È la cosiddetta Pascalina. Poteva effettuare addizioni e sottrazioni. Successivamente venne realizzata da Leibniz una macchina dello stesso tipo ma che poteva eseguire tutte le quattro operazioni elementari e la radice quadrata. Nel 1800 Charlers Babbage progetta la “ Analytical Engine ” o macchina analitica. Possedeva una memoria fatta da pile di ruote dentate e una unità di calcolo in grado di effettuare le quattro operazioni. I dati erano immessi in memoria tramite schede perforate. Questa macchina rappresenta un importante passo nella storia dell’informatica. Nel 1945 all’ Università di Princeton J. von Neumann sviluppa l’idea di calcolatore “ a memoria programmata ”. La macchina immagazzina nella memoria non solo i dati da elaborare ma anche le istruzioni del programma. L’ architettura di von Neumann è quella usata ancora oggi. Nel 1951 nasce il primo calcolatore commerciale l’ UNIVAC I (Universal Automatic Computer). Le generazioni: I. generazioneinizia nel 1951 I calcolatori sono realizzati con la tecnologia delle valvole termoioniche e con memorie a tamburo magnetico. Hanno capacità di memoria limitata, occupano molto spazio e consumano molta energia. II. generazione1959 - 1965 Vengono utilizzati i transistor (che sostituiscono le valvole) e le memorie sono costituite da nuclei magnetici. Nascono i dischi e i nastri magnetici. Compaiono i primi sistemi operativi.

III. generazione1965 - 1972 Vengono utilizzati i circuiti integrati. Nascono i sistemi di multiprogrammazione ed i sistemi in time-sharing in cui più utenti, collegati tramite terminali, possono utilizzare contemporaneamente lo stesso computer. IV. generazionedal 1972 ai giorni nostri nel 1972 nascono i microprocessori. Una unità centrale (CPU) può essere contenuta in un unico integrato. Collegando la CPU alla memoria e ai dispositivi di Input/Output si ottengono i minicomputer. Velocità di elaborazione raggiunta 100 MIPS (Milioni di Istruzioni Per Secondo). Contemporaneo sviluppo della telematica. Nascono i primi computer paralleli. Evoluzione della tecnologia dei computer Negli anni ‘80 nacquero i primi personal computer. Uno tra i più diffusi fu il PC IBM , con il quale venne introdotto anche il sistema operativo MS-DOS. Sempre in quegli anni la Apple introdusse la prima interfaccia grafica (GUI). Le applicazioni dell’informatica IV → Telematica reti di calcolatori e INTERNET :

  • e-mail (posta elettronica)
  • accesso a informazioni sul Word Wide Web (documenti ipertestuali, portali)
  • accesso a servizi (consultazione di orari, prenotazioni, servizi bancari, bancomat)
  • e-commerce (sistemi di vendite in rete)
  • e-learning (sistemi di apprendimento in rete)
  • e-government (applicazione alla pubblica amministrazione, certificati, bandi, firma elettronica) DATI E INFORMAZIONE L’informazione:
  • L’ informazione è tutto ciò che possiede un significato per l’uomo.
  • Una informazione è una visione della realtà derivante dall’elaborazione e interpretazione dei dati, il significato che associamo ai dati.
  • L’informazione deriva da un dato, più verosimilmente da un insieme di dati, che sono stati sottoposti a un processo di interpretazione che gli ha resi significativi per il destinatario. I Dati:
  • Un Dato è una rappresentazione oggettiva e non interpretata dalla realtà, ciò che è immediatamente presente nella conoscenza. Ad esempio, sono dati il numero di una fattura, il suo importo, la data di emissione, ecc.
  • I dati sono rappresentazioni originarie , cioè non interpretate, di eventi o fatti, effettuate attraverso simboli e contenute su supporti.

STRUTTURA DELL’ELABORATORE

Gli strumenti e le risorse di base dell’informatica possono essere schematizzati in:

  • Hardware (la parte fisica)
  • Software (la parte logica: i programmi e i linguaggi di programmazione)
  • Dati Scheda video La scheda video è un componente hardware del computer che ha lo scopo di elaborazione del segnale video , ovvero generare a partire da un segnale elettrico in input dal processore, un determinato segnale elettrico in output che possa essere poi inviato in input a video (display o monitor) per essere tradotto da quest’ultimo in segnale ottico visivo e mostrato all’utente. Processo e processore L’insieme delle operazioni da svolgere in sequenza e dei dati che vengono elaborati per svolgere il compito assegnato viene detto processo. Il processore è l’esecutore del processo. Hardware L’elaboratore è composto essenzialmente da cinque elementi: 1. L’unità centrale CPU 2. Memoria centrale (RAM Random Access Memory) 3. Memoria di massa 4. Dispositivi di input 5. Dispositivi di output Tipi di computer:
  • Supercomputer
  • Mainframe
  • Minicomputer
  • Workstation
  • Personal computer
  • Home computer
  • Network computer
  • Tablet Il Personal Computer (PC) I personal computer sono caratterizzati da un’ architettura di base e da una potenza di calcolo limitata. La capacità di calcolo è comunque più che sufficiente a far girare i software applicativi più utilizzati dall’utente medio. Esistono diverse tipologie di personal computer:
  • Il computer fisso (desktop)
  • Il computer portatile (laptop → notebook, netbook, ultrabook)
  • Il computer convertibile (lo schermo si stacca e può essere utilizzato come tablet)

La CPU (central processing unit) o microprocessore Dirige tutte le operazioni e può essere perciò definito il cervello del pc. Tutti i dati utilizzati dal computer per poter essere elaborati devono passare attraverso il microprocessore. La velocità di un microprocessore si misura in Mhz (megahertz), mentre una sigla numerica ne identifica le prestazioni; in ordine crescente di potenza abbiamo: Pentium, celeron, corei5, corei7. Il microprocessore è fabbricato su un multistrato di silicio monocristallino. La memoria RAM Dall’acronimo inglese di Random Access Memory , è una tipologia di memoria volatile ad accesso casuale, usata nei computer e in altri dispositivi elettronici, che permette di scrivere a leggere temporaneamente delle informazioni , come i dati che vengono creati e usati dal sistema operativo e da tutti i vari programmi o le varie app. I vantaggi principali di una memoria RAM sono sostanzialmente tre: permette di essere aumentata ; permette una veloce scrittura delle informazioni e permette di memorizzare grandi quantità di dati. Lo svantaggio principale di una memoria RAM è che si tratta di una memoria volatile , cioè una volta spento il dispositivo in uso, tutti i dati contenuti in essa verranno subito persi. Ad esempio, il browser che usi abitualmente per navigare in rete è stato caricato nella memoria RAM del tuo dispositivo e viene eseguito direttamente da lì, occupando perciò una parte di essa. Una volta però spento il tuo dispositivo, la memoria RAM verrà automaticamente svuotata, permettendo così di essere interamente riutilizzata alla prossima accensione del dispositivo. Quando Windows esaurisce la Ram disponibile, inizia a memorizzare i dati in un file situato nel disco rigido, questo processo è detto “ file di swap ”. Ciò permette di liberare la memoria per altri usi. Dobbiamo però ricordare che una memoria di massa, quale il disco rigido, è circa 1 milione di volte più lenta della memoria Ram. La memoria ROM Anche la ROM ( Read Only Memory ) è un tipo di memoria ma è una memoria di sola lettura. Tutto quello presente nella ROM non può essere né modificato né cancellato. Un esempio di memoria ROM è il BIOS (Basic Input Output System, ovvero l’insieme dei dati fondamentali per far funzionare il computer), in quanto sono dati che non devono essere cancellati. Esistono anche delle ROM esterne, come ad esempio i CD e DVD. Il vantaggio principale di una memoria rom e che permette di conservare le informazioni contenute in essa anche senza una fonte di energia che l’alimenta in modo costante. A differenza della memoria RAM, la memoria ROM permette però di memorizzare solo piccole quantità di dati , non permette di essere aumentata, è molto più lenta nello scrivere le informazioni da memorizzare, e viene usata principalmente durante la fase di avvio del dispositivo elettronico.

Sistemi proprietari Ogni azienda produttrice di piattaforme hardware o produttrice di programmi applicativi interessate a distribuire il proprio prodotto ha creato spesso un sistema operativo proprio , spesso non trasportabile su altre macchine. Tutto ciò per tutelare e garantire la vendita delle proprie piattaforme hardware o Software, ma di fatto impedendo sia la standardizzazione sia la diffusione di modelli operativi condivisibili. I SO per mainframe di solito sono sistemi proprietari. Sistemi aperti La casa produttrice del SO distribuisce documentazione atta a favorire la scrittura di applicativi software da parte di terze parti (la prima parte è il costruttore dell’hardware, la seconda parte è il costruttore del sistema operativo) e, di fatto, base essenziale per uno sviluppo orizzontale del mercato del software. Esempi di SO aperti: MS-DOS, Windows, Mac OSX, iOSSistemi Open Source Sono sistemi operativi per cui la distribuzione commerciale è svincolata da costi e il cui codice sorgente è disponibile ai programmatori. Esempi di SO Open Source: Linux, FreeDOSInterprete dei comandi:

  • Le richieste dell’utente al Sistema Operativo sono fatte digitando dei comandi nelle interfacce a carattere o selezionando oggetti con il mouse nelle interfacce grafiche.
  • Le richieste sono intercettate dall’interprete dei comandi (shell), il quale attiva i moduli programma che agiscono nei componenti del nucleo (kernel).
  • Questi attivano i dispositivi hardware quali il processore, la memoria, i controller di I/O, ecc., che svolgono la richiesta dell’utente. I primi Sistemi Operativi I primi sistemi operativi sono stati progettati negli anni 50 per i calcolatori allora disponibili. Consistevano in poche centinaia di istruzioni per il caricamento del programma in memoria centrale e per la produzione, su un dispositivo di output, dei risultati dell’elaborazione. L’interfaccia era quella comune allora, interruttori e spie luminose. I comandi venivano impartiti in codice binario. Storia del SO
  • Anni ’60, nasce UNIX, capostipite di una numerosa e varia famiglia di sistemi operativi.
  • Anni ’70, iniziano a diffondersi i primi microcomputer.
  • Anni ’80, a Seattle venne sviluppato il sistema operativo QDOS (Quick and Dirty Operating System).
  • Dopo pochi mesi, un’altra ditta di Seattle, la Microsoft di Bill Gates, ne acquista i diritti per rivendere il DOS ad un cliente importante.
  • Il cliente è l’IBM, che nel 1981 lancerà il primo PC, dando via alla rivoluzione dei personal computer.
  • 1984, lancio dell’Apple Macintosh e del suo sistema operativo a interfaccia grafica, il System 1.0.
  • L’anno successivo, il 1985, la Microsoft lancia la prima versione di Windows.
  • Nel 1991 uno studente finlandese, Linus Torvalds, sviluppò il kernel per un sistema operativo basato su una variante di UNIX.
  • Nasceva così Linux, una delle varianti UNIX oggi più diffuse. Il kernel di Linux è continuamente aggiornato, è disponibile gratuitamente. Uno dei punti di forza di questo sistema è la comunità che lo supporta, quella del software libero. IL BIT E IL BYTE
  • L’ informazione che viaggia dentro il computer viene elaborata e memorizzata sottoforma di bit , ovvero di 0 o di 1.
  • I multipli del bit sono i kilobit (210 bit 1024 bit)
  • 8 bit formano 1 byte
  • La memoria a disposizione viene divisa in celle e ad ogni cella viene assegnato un numero univoco.
  • La velocità di una memoria si misura in termini di tempo di accesso al dato ed è dell’ordine dei nanosecondi. PERIFERICHE DI MEMORIZZAZIONE (MEMORIE DI MASSA) Sono dispositivi che servono a custodire le informazioni in modo che l’utente possa riutilizzarli quando desidera. Ci sono sostanzialmente 4 tipi di dischi:
  • Floppy disc e dischi rimovibili
  • Hard disk
  • Flash memory (USB pen)
  • Dischi ottici (cd-rom e dvd) Hard disk (dischi rigidi) Il disco fisso è il dispositivo principale per la memorizzazione dei dati sul computer , in esso vengono memorizzati il sistema operativo , i dati dell’utente e tutti i programmi e le applicazioni utilizzate. È un dispositivo di memoria di massa di grosse capacità che sfrutta le proprietà magnetiche di alcuni materiali per memorizzare i dati su uno o più dischi, al pari degli altri dispositivi a supporto magnetico come floppy disk e nastri, ma a loro differenza la capacità di immagazzinamento è decisamente superiore. Il CD-ROM Nei dischi ottici le informazioni sono contenute in microscopiche buche ( Pits ) la cui presenza o assenza determina il modo in cui la luce laser viene riflessa ; nei CD-ROM, cioè i lettori dei dischi ottici, non c’è una testina come accade nei drive per floppy, bensì una luce laser. La capacità è di circa 650 Mb di byte.

Esistono diversi tipi di stampanti:

  • Stampanti ad aghi → dotate di una testa formata da vari aghi che una volta attivati formano i caratteri da stampare, maggiore è il numero di aghi nella testina e migliore risulterà la qualità di stampa (9-24 aghi). Ormai sono poco usate, l’unico vantaggio è che possono fare più copie in una sola passata , usando la carta carbone.
  • Stampanti a getto d’inchiostro → hanno una testina dotata d’inchiostro che riscaldandosi genera i caratteri. Ha una qualità abbastanza alta ma non sono così veloci. Utilizzando anche le cartucce a colori permettono comunque di ottenere buoni risultati. Adatte all’ uso domestico , in quanto anche abbastanza economiche nella gestione.
  • Stampanti laser → sono tra le migliori come prestazioni , ma i costi d’acquisto e di gestione sono elevati. Un raggio laser molto preciso impressiona il tamburo di questa “fotocopiatrice” permettendo la stampa di disegni o scritte in modo preciso e veloce. In genere sono in bianco e nero (perché a colori hanno costi davvero elevati) e si usano quando si devono stampare grosse quantità di documenti , vista l’alta velocità di stampa (anche 20 pagine per minuto). Collegamento delle periferiche Il collegamento delle periferiche al pc viene effettuato mediante delle interfacce. Queste interfacce espongono delle porte :
  • Porta parallela → è un’interfaccia montata su tutti i personal computer che serve solitamente a trasmettere dati alla stampante , ma che può essere utilizzata anche per collegare altre periferiche come modem, dischi removibili e lettori CD, e può servire anche per collegare tra loro due computer e trasmettere dati dall’uno all’altro. Trasmette dati su una distanza massima di due metri.
  • Porta seriale → si chiama seriale perché spedisce i bit uno alla volta su una linea che unisce direttamente un computer alla sua periferica , come ad esempio un modem oppure direttamente due computer. Consente di trasmettere informazioni alla distanza massima di 15 metri, ma usando un cavo di qualità speciale si può arrivare a diverse decine di metri.
  • Porta USB → l’interfaccia USB è un nuovo tipo di tecnologia seriale capace di trasferire dati alla velocità massima di 12 Megabit per secondo. L’interfaccia USB permette il collegamento di un numero elevato di dispositivi a media e bassa velocità, quali scanner stampanti, fotocamere, videocamere, monitor, modem, mouse, tastiere e altri ancora. Tutti i moderni pc dispongono di due connettori USB direttamente integrati sulla scheda madre , accessibile dal pannello posteriore del telaio. La connessione e la disconnessione dei dispositivi USB può essere effettuata anche a computer acceso. Software L’insieme delle apparecchiature descritte è l’hardware , ma per poter funzionare il pc ha bisogno del software , cioè dei programmi che servono per attuare le soluzioni ai problemi presentati dall’utente.

COS’È IL BIOS?

Acronimo che sta per Basic Input Output System. È un elemento chiave del computer presente sulla scheda madre ed è il primo ad essere caricato all’avvio del computer. Dispone di una piccola quantità di memoria interna per il salvataggio di tutte le impostazioni iniziali. Tramite esso si possono modificare delle impostazioni riguardanti il sistema e non interagisce con il sistema operativo di per sé (lo carica solamente). SISTEMA OPERATIVO È un insieme di programmi che consente all’utente o alle applicazioni informatiche di accedere alle operazioni di base per utilizzare le risorse del sistema di elaborazione sia hardware che software. Funzioni del sistema operativo:

  • Gestire la CPU
  • Gestire le memorie
  • Gestire i processi
  • Gestire la protezione dei files
  • Fornire supporto per lo sviluppatore COSA SONO I DRIVERS? Per driver si intende un componente ed è anche un programma che controlla un particolare tipo di dispositivo collegato al computer e che consente al computer di comunicare con componenti hardware. Ci sono i driver di periferica per le stampanti, monitor, lettori CD-ROM, unita a dischetti e così via. Quando si acquista un sistema operativo, molti driver di periferica sono integrati nel prodotto. I SISTEMI OPERATIVI Il sistema operativo è un software di base che fa funzionare il computer. I sistemi operativi più importanti sono:
  • Microsoft Windows : sviluppato nel 1985 da una famiglia di ambienti operativi e sistemi operativi dedicati ai personal computer, alle workstation, ai server e agli smartphone. Il sistema operativo si chiama così per via della sua interfaccia di programmazione di un’applicazione a finestre che si chiamano “Windows” in lingua inglese.

LE RETI

Una rete informatica è formata da un insieme di computer interconnessi tra loro usando varie tecnologie hardware/software. Le tecnologie utilizzate e i programmi variano a seconda delle dimensioni e della funzione della rete stessa. Una rete può essere formata anche da due soli computer, fino ad un numero molto alto; molto spesso più reti sono collegate fra loro, Internet, ad esempio è un insieme di reti interconnesse tra loro. Client-Server L’ elaboratore è nato per espletare servizi locali, quando le esigenze hanno richiesto all’elaboratore servizi remoti è stato necessario sviluppare:

  • Hardware per interconnessione
  • Software per gestire le richieste degli utenti, trasmettere e ricevere dati, monitorare la struttura di rete. PERCHÉ COSTRUIRE UNA RETE DI CALCOLATORI? Creiamo reti di calcolatori perché i loro utenti possano condividere programmi, dati, dispositivi periferici, indipendentemente dalla loro collocazione fisica. Tipi di reti:
  • LAN ( Local Area Network ) → nascono per esigenze d’ufficio e possono collegare solo due computer;
  • MAN ( Metropolitan Area Network ) → rete a dimensione locale (città, provincia o regione) che permette l’interconnessione di reti private su suolo pubblico;
  • WAN ( Wide Area Network ) → connettono computer spesso molto distanti tra loro, quali per esempio quelli posti nelle varie sedi di una multinazionale, possono usare cavi dedicati ma anche le normali linee telefoniche;
  • Internet → è una specie di meta-rete formata da oltre 250.000 sottoreti e decine di milioni di computer;
  • Intranet → reti aziendali inaccessibili per motivi di sicurezza ai comuni utenti di Internet;
  • Extranet → connessione tra le reti di diverse aziende, di solito sono anch’esse irraggiungibili. CHE COS’È INTERNET? Rete di collegamenti informatici a livello planetario che permette la connessione e la comunicazione tra loro di reti locali di computer e banche dati , rendendone disponibili agli utenti le informazioni nella forma di immagini, filmati, ipertesti, musica; tra i principali servizi offerti da Internet, la posta elettronica.

Internet è il nome con cui si designa comunemente un grande insieme di reti di calcolatori interconnesse tra loro. È una rete di computer mondiale ad accesso pubblico che attualmente rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa. Le singole reti che appartengono a Internet sono a loro volta formate connettendo tra loro reti di calcolatori più piccole, e così via, fino a giungere alla cellula fondamentale di Internet : la rete locale (LAN), che ha normalmente le dimensioni di un edificio o poco più; tipici esempi sono la rete di un’azienda o di un’università. Internet è stata sviluppata in modo da essere indipendente dal tipo di computer e di rete locale che si vuole connettere adesso , ci si può collegare a Internet praticamente con qualsiasi computer. Collegando più reti tra loro è possibile aumentare il numero di computer, e quindi di utenti, che possono scambiarsi informazioni binarie. Come è nata Internet? Internet non è mai stata una rete militare, ma i militari sono alla radice della tecnologia su cui si basa. Verso la fine degli anni 60 i militari vogliono un sistema di comunicazione alternativo alla telefonia, immune da eventuali attacchi nucleari. Il ministero della difesa degli Stati Uniti mise a punto un sistema di comunicazione sperimentale denominato ARPANet. Inizialmente tale sistema consentiva di connettere in rete i computer delle diverse basi militari statunitensi, ma in seguito fu utilizzato anche dagli enti di ricerca e dalle istituzioni che gravitavano attorno al ministero della difesa. Negli anni 80 queste reti interconnesse si estesero anche alle Università e ad altre organizzazioni. Grazie alla rapida diffusione del PC, il sistema delle reti fu adottato nel mondo intero e iniziò ad attirare migliaia di individui, nonché qualche organizzazione privata. Fu nel corso di questa rapida espansione che a tale fenomeno venne dato il nome di Internet. Tre elementi importanti costituiscono Internet:

  • Il mezzo trasmissivo , ovvero la rete fisica che collega il computer. Si può affermare che il cavo rappresenti le corde vocali della comunicazione: rappresenta, infatti, la capacità fisica di scambiarsi informazioni. Internet non specifica un particolare tipo di rete (può essere una LAN, una WAN, una connessione tramite modem…).
  • La “ lingua ”, ovvero una serie di regole da seguire , ossia il “ protocollo ” (in gergo informatico). Il protocollo di Internet è il TCP/IP ( Transfer Control Protocol / Internet Protocol ). Il protocollo stabilisce il tipo di segnale da mandare sul cavo, il modo di interpretare i bit che transitano, i nomi dei computer.
  • Una volta stabilito il protocollo bisogna decidere l’argomento di cui parlare. Due elaboratori in rete potrebbero avere innumerevoli ragioni per comunicare: si potrebbero condividere i file del disco rigido, una stampante, permettere agli utenti di scambiarsi dei messaggi… In Internet esistono diversi servizi (posta elettronica, il WWW…), ognuno dei quali definisce dei protocolli di comunicazione.

LA SICUREZZA INFORMATICA

La trasmissione dei dati attraverso Internet è insicura a causa del protocollo di comunicazione utilizzato. Un sistema informatico dovrebbe garantire: Confidenzialità → solo chi è autorizzato a leggere i dati lo può fare; Integrità → solo chi è autorizzato a modificare i dati lo può fare; Disponibilità → i dati devono essere accessibili a chi è autorizzato. Il livello di sicurezza deve essere adeguato alle informazioni che devono essere protette. La crittografia → tecnica finalizzata ad alterare l’informazione in modo tale da renderla inutilizzabile a chiunque tranne che alle persone autorizzate. Il malware o virus Il “ virus informatico ”, termine usato dagli utenti, indica un qualunque programma finalizzato a compiere azioni illecite in un computer. Il termine tecnico è “ malware ”. Il “virus” può modificare e trasmettere dati, cerca di infettare altri programmi. Si trasmette attraverso la copia di software infetto su altri computer. Come si diffonde?

  • Attraverso exploit : si sfruttano errori nel codice del sistema operativo o di qualche altra applicazione;
  • Attraverso gli utenti : che eseguono del codice non sicuro (es: allegati delle e-mail o programmi scaricati) Blaster , ad esempio, è un malware che si diffondeva sfruttando un errore di Windows. Ci si può difendere dal malware usando tutte queste soluzioni: 1. Usando programmi di protezione come antivirus e firewall (programma che monitora il traffico Internet, es: “un programma sta tentando di accedere alla porta TCP 1034. Blocco la connessione?”); 2. Aggiornando regolarmente il software utilizzato; 3. Avendo un comportamento responsabile : conoscere le minacce di sicurezza permette di capire come si possono prevenire attacchi di sicurezza. Uso di backup A causa di virus o di problemi hardware i dati vengono regolarmente persi. C’è una soluzione: fare il backup (copia di sicurezza) su un supporto esterno (hard disk o DVD). Le password Sono uno strumento di identificazione molto diffuso , non richiede hardware apposito. Permette un discreto livello di sicurezza, a patto che le password siano usate con accortezza. Come scegliere una password?
    • Lunga almeno 7 caratteri;
  • Non una parola di senso compiuto;
  • Bisogna ricordarla;
  • Meglio se contiene anche numeri e segni di punteggiatura, se consentito dal sistema. Una delle tante tecniche: pensare ad una frase che ricordiamo a memoria ed usarne le iniziali → “44 gatti in fila per 6” → 44gifp6. In teoria sarebbe meglio usare una password diversa per ogni servizio, ma sarebbero troppe le password da ricordare, a meno che non si usa un programma di gestione delle password (ancora poco diffusi). Un consiglio è quello di usare almeno 3 o 4 password e differenziarle in base all’importanza e cambiarle regolarmente. Cos’è la privacy? Una definizione generale: “ diritto di una persona di scegliere liberamente in quali circostanze e fino a che punto rivelare agli altri sé stessa, il proprio atteggiamento e il proprio comportamento ”. Le leggi tutelano alcune tipologie di informazioni ritenute particolarmente sensibili : informazioni mediche, orientamento sessuale, religioso, politico. Tecnologie moderne permettono di: acquisire enormi quantità di dati, memorizzarle e condividerle; effettuare ragionamenti su queste informazioni per derivarne altre. Es: supponiamo di avere una tessera di fidelizzazione di un supermercato, se un cliente compra cibo per gatti quasi tutte le settimane → avrà un gatto. Che diritto hanno di sapere qualcosa su di me che io non voglio che loro sappiano? Se al posto del cibo per gatti comprassi delle medicine, quali informazioni potrebbero scoprire? Cosa potrebbero farne? Se il supermercato sa che ho un gatto mi può spedire pubblicità mirata con promozioni che mi possono interessare. Dov’è il limite tra i vantaggi del rilascio delle informazioni private e la violazione della privacy? La privacy assoluta ormai non esiste, è necessario trovare compromessi tra privacy e altre esigenze. L’utente deve avere il controllo sulle informazioni che vengono rilasciate: So quali informazioni rilascio? Posso sapere quali informazioni un ente ha su di me? Posso cancellare le mie informazioni quando voglio? Questi diritti sono garantiti dalla legge.

I MOTORI DI RICERCA

Google Search È il motore di ricerca maggiormente impiegato dagli utenti di tutto il mondo, si integra alla perfezione con i servizi offerti dalla stessa azienda, è velocissimo e presenta un’interfaccia utente minimale ma gradevole e ben fatta. Inoltre, è il vero punto di riferimento per quel che concerne il grado di valutazione del posizionamento dei siti sul Web. È possibile affinare la ricerca effettuata scegliendo di visualizzare soltanto le immagini, le notizie, i video ed i prodotti affini venduti sui siti e-commerce. Microsoft’s Bing È il secondo motore di ricerca più grande dopo Google. È facile da usare e offre un’esperienza più visiva con foto di sfondo che cambiano ogni giorno. Bing è ottimo per le ricerche video: mostra i risultati come miniature da visualizzare in anteprima includendo l’audio, quando ci si passa sopra con il mouse. Come Google, Bing è pieno di funzionalità interne come la conversione di valuta, la traduzione e il monitoraggio dei voli, cose che lo rendono uno strumento davvero versatile. DuckDuckGo È un motore di ricerca popolare fra chi apprezza la privacy e si scoraggia al pensiero che ogni sua ricerca venga tracciata e registrata. Ha un’interfaccia molto pulita con annunci minimi e scorrimento infinito. L’esperienza dell’utente è piacevole e ottimizzata. Il monitoraggio degli utenti è nullo. Ha una funzione molto utile chiamata bangs, che consente di cercare direttamente all’interno di un altro sito web digitando un prefisso. Yahoo È in circolazione da più tempo di Google ed è il terzo motore di ricerca più popolare al mondo. È persino il motore di ricerca predefinito per Firefox. Una delle grandi cose di Yahoo è che è molto più di un semplice motore di ricerca. Il portale web di Yahoo offre e-mail, notizie, acquisti online, giochi e altro. Grazie alla sua integrazione con Flickr, Yahoo Answers e Yahoo Finance, offre enormi quantità di informazioni su vari argomenti. Ask Jeeves Originariamente noto come Ask Jeeves, questo motore di ricerca consente ricerche con linguaggio naturale. Questo lo rende molto user-friendly, specialmente con coloro che hanno meno familiarità con i motori di ricerca, come gli utenti più anziani. I risultati della ricerca mostrano anche le domande più frequenti relative al dato termine di ricerca, cosa che può fornire risorse utili e aiutare a proseguire la ricerca.

L’IMMAGINE

siamo alle soglie di una nuova epoca storica in cui alla parola scritta succederà l’immagine .” L’immagine è la forma esteriore degli oggetti corporei , in quanto viene percepita attraverso il senso della vista.

  • Forma con la quale una cosa appare a chi la guarda
  • Forma di una cosa reale ricreata nel processo artistico o riprodotta con mezzi tecnici; anche forma attribuita a qualcosa di astratto
  • Rappresentazione mentale prodotta dalla fantasia o rievocata dalla memoria Ma noi cosa vediamo? La radiazione elettromagnetica è in realtà un insieme di radiazioni di diversa lunghezza d’onda e viene di solito suddivisa in otto parti che, dalla lunghezza d’onda più piccola alla più grande, sono:
    • Raggi gamma
    • Raggi X
    • Raggi ultravioletti
    • Luce visibile
      • Raggi infrarossi
      • Onde corte
      • Onde medie
      • Onde lunghe Di tutta questa radiazione, l’occhio umano riesce a percepirne solo una minima parte che viene definita appunto “ luce visibile ”. Riusciamo a percepire solo le radiazioni con una lunghezza d’onda compresa tra 380 e 760 nanometri. La prima fotocamera Di immagini ottenute con la prima camera oscura si ha notizia fin dal tardo Rinascimento, ma si cominciò ad utilizzarla per creare immagini un secolo dopo che la prospettiva era stata concepita da Alberti , da Brunelleschi e dal Bramante. Una “ macchina fotografica ” è costituita da una camera, con un’apertura ad un’estremità per permettere alla luce di entrare e con una superficie di visualizzazione o di registrazione per catturare la luce all’altra estremità. Prima ancora dell’utilizzo fotografico, le cosiddette camere oscure, dotate di lenti frontali, venivano utilizzate dai pittori per comporre le loro opere “ dal vero ”. Benché verrà presa in considerazione solamente la classica reflex 35 mm è bene sapere che esistono diversi tipi di fotocamera , ognuno ha le sue peculiarità. La differenza fra camere analogiche e quelle digitali consiste nel modo in cui la luce viene catturata. Al posto della pellicola fotosensibile, le fotocamere digitali usano un dispositivo elettronico allo stato solido chiamato sensore di immagini tipo CCD (Charge-Coupled Device) o CMOS (Complementary Metal Oxide Semiconductor). Sulla superficie di questi chip di silicio si trova una griglia di milioni di diodi fotosensibili , detti fotoelementi o più comunemente pixel.