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La differenza tra gli avvocati di serie A, o barristers, e gli avvocati di serie B, o solicitors, in Inghilterra. Barristers sono gli avvocati che parlano alla sbarra e si formano in quattro circoli, mentre solicitors sono gli avvocati che forniscono consulenze legali e si formano in un circolo privato. La distinzione tra i due tipi di avvocati è importante per capire il sistema giuridico inglese.
Tipologia: Appunti
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Ci sono 2 tipi di avvocati, gli avvocati di serie A, cioè i barristers,e gli avvocati di serie B, cioè i solicitor. I barristers sono gli avvocati che parlano alla sbarra (erano pochi, selezionati, e ben pagati, non si muovevano dai tribunali di londra) per diventare tale bisognava formarsi in maniera pratica, imparando dai migliori avvocati, si effettuava la formazioni in 4 circoli (una sorta di tirocinio): Inner temple; Middle temple; lincoln’s Inn; gray’s Inn. Si diventava barristers con la chiamata alla sbarra, succedeva quando gli avvocati più esperti consideravano pronto a farlo il soggetto, una sorta di iniziazione, dopo questo si veniva considerati a tutti gli effetti barristers. Essi non avevano contatti con il cliente, quindi per il pagamento di questo tipo di avvocato se ne occupavano gli avvocati di serie B, cioè il Solicitor, esso si formava sempre in un circolo privato, ma meno prestigioso, i costi e il tempo di formazione erano più moderati rispetto ai barristers, il circolo si chiamava Law society. Esso faceva da tramite tra i barristers e i clienti, ed avevano compiti di secondo piano (col tempo si presero una rivincita), al contrario dei barristers, che erano avvocati solo da tribunale, si occupavano di questi extra processuali (come dare consulenze, avere un ruolo da notaio, contratti, gestione dei patrimoni nobiliari...), quindi tutte le questioni che richiedevano una consulenza giuridica ma che non fossero un processo erano gestite dai solicitor. Quindi l’avvocato di fiducia per i nobili era un solicitor. Esso non aveva “right of audience”, quindi non potevano proprio esercitare in un processo. I solicitor sono diventati quelli che ora vengono chiamati i Business lawyers (ora infatti c’è stato un ribaltamento di importanza, i solicitor sono arrivati a guadagnare di più). I solicitor conquistarono il diritto di esercitare nelle corti di rango
inferiore, quindi quelle nelle contee, poi con la successiva riforma alcuni di essi potevano esercitare anche nelle corti di londra tramite una determinata abilitazione. I barristers potevano essere selezionati dal lord chancellor, che poi lo segnavala al re/regina, per diventare giudice in una corte superiore. Di recente sono stati istituiti gli special tribunals, che sono tribunali che si occupano di competenze specifiche (canoni di locazione, imposte...), cioè molto limitati nelle competenze ma esclusive, quindi se si ha un caso che rientra nelle sue competenze si è costretti a rivolgersi a queste corti. FONTI DEL DIRITTO INGLESE In inghilterra non esiste una costituzione scritta, però una serie di leggi emanate dal parlamento inglese che sono importanti e rilevanti in materia costituzionale, quindi non esiste una costituzione ma esiste il diritto costituzionale, come gerarchia delle fonti sotto il diritto costituzionale troviamo il diritto dell’unione europea, si pone però il problema di andare a vedere se le leggi costituzionali sono compatibili con i vincoli derivanti dall’unione europea, considerando che il diritto europeo supera il diritto ordinario, ma solo il parlamento inglese può dichiarare una norma incompatibile con il diritto consuetudinario ( quello europeo) e quindi cambiarla, i giudici posso dichiararle tale solo in un caso che però non diventa vincolante, vale solo per quel processo. Sotto il diritto europeo troviamo il diritto ordinario; dopo il 1850 il formante legislativo assume maggiore importanza andando ad emanare diverse leggi anche per organizzare il diritto inglese in senso pratico, ma i giudici erano comunque incaricati di interpretare le leggi, infatti ci fu uno scontro tra questi (parlamento e giudici) con i giudici che interpretavano le leggi in modo errato ma consentito per costringere il parlamento a fare leggi migliori, andando a rivendicare la loro superiorità, ne risulta che ora le
le corti di primo grado non sono vincolate dai suoi precedenti; nella house of lord non vi era una regola scritta, ma i giudici di questa corte si sono auto limitati, infatti nel 1966 hanno emanato il practice statement nella quale hanno dichiarato di sentirsi liberi di superare i loro precedenti quando l’avessero ritenuto opportuno, quindi fino ad allora la house of lord si sentiva vincolata dai suoi stessi precedenti. Esistono due tecniche, il distinguishing e l’overruling il primo consiste nel fare una distinzione per selezionare il precedente per il caso, si effettua tramite l’analisi dei fatti, quindi comparare i fatti di causa del caso attuale con quello dei diversi precedenti, andando a scegliere quello più compatibile. Il secondo caso si utilizza quando per una cause esiste un precedente che non può più essere utilizzato, si utilizza l’overruling andando a superare il precedente creandone un altro. l’overruling si divide in altre due tipologie (quello sopra è l’overruling generale): il prospective overruling; la anticipatory overruling. Il primo consiste nell’applicare il vecchio precedente nel caso attuale, ma comunque andando a creare un nuovo precedente che sarà superiore a quello vecchio, ma che verrà considerato vincolante dal prossimo caso, quindi nel caso attuale si applicherà ancora il vecchio precedente. Nel secondo caso la court of appeal anticipa l’overruling di un precedente che farebbe anche la house of lords, questo perchè non c’è il principio di automatismo dei gradi di giudizio, quindi non c’è la certezza che un caso che passa dalla court of appeal arrivi alla house of lords (funziona principalmente negli stati uniti e si utilizza per casi di particolare importanza). lo stile delle sentenze inglesi
Nelle sentenze inglesi troviamo una parte vincolante, che crea il precedente, chiamata Ratio decidendi, nel quale rientrano i fatti di causa e le argomentazioni, troviamo anche l’Obiter dictum. Le sentenze sono sempre strutturate in modo molto dettagliato, questo perché i fatti sono importantissimi: La Ratio decidendi, è la parte vincolante della sentenza. Ogni giudice della corte scrive la propria opinione, nella Ratio decidendi troviamo la Majority opinion , cioè l’opinione della maggioranza, accanto ad essa può esserci la Concurring opinion , cioè la stessa opinione sulla sentenza, ma che ci arriva tramite una motivazione diversa rispetto alla majority opinion. La Obiter dictum è composta dalle dissenting opinion, cioè le opinioni contro la maggioranza (se ne possono avere più di una, basta essere contro alla maggioranza ma per motivazioni diverse), essa non è vincolante. Ne rientra anche tutto quello che viene detto in via incidentale (considerazioni personali) da ogni giudice componente la corte.