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Guide e consigli
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formulario calcolo probabilita, Formulari di Probabilità e Statistica

tutte le formule necessarie per passare l'esame, provare per credere

Tipologia: Formulari

2024/2025

Caricato il 27/01/2026

utente_111
utente_111 🇮🇹

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bg1
CALCOLO DELLE PROBABILITA’-TEORIA
CALCOLO COMBINATORIO
Il calcolo combinatorio studia i metodi per contare i modi in cui possono avvenire i fenomeni.
PERMUTAZIONI
Categoria di tutte le possibili sequenze in cui posso disporre N oggetti
Permutazione semplice
Formula (senza ripetizione): N! = N (N - 1) · ... · 1
ESEMPIO:
In quanti modi posso ordinare le lettere A, B, C, D:
4! = 4 · 3 · 2 · 1 = 24
Permutazione con ripetizione
Formula: 𝑁!
(𝑁₁! · 𝑁₂! · . . 𝑁ₖ!) (coefficiente multinomiale)
N1 , N2 , … , NK sono gli oggetti che si ripetono
ESEMPIO:
Anagrammi della parola ANNA: 4!
(2! 2!)=6
DISPOSIZIONI
Possibili sequenze di lunghezza K estraendo da N oggetti.
Disposizioni semplici
Formula (senza reinmissione): 𝐷(𝑁,𝐾)=𝑁!
(𝑁𝐾)!
ESEMPIO:
Formare parole di 3 lettere da A, B, C, D, E senza ripetere le lettere:
𝐷(5,3)=5!
(5 3)!=60
Disposizioni con reimmissione
Formula: 𝐷(𝑁,𝐾)= 𝑁𝐾
ESEMPIO:
Formare parole di 3 lettere (anche uguali) da A, B, C, D, E:
53 = 125
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe

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CALCOLO DELLE PROBABILITA’-TEORIA

CALCOLO COMBINATORIO

Il calcolo combinatorio studia i metodi per contare i modi in cui possono avvenire i fenomeni.

PERMUTAZIONI

Categoria di tutte le possibili sequenze in cui posso disporre N oggetti

Permutazione semplice

Formula (senza ripetizione):

N! = N (N - 1) · ... · 1

ESEMPIO:

In quanti modi posso ordinare le lettere A, B, C, D:

Permutazione con ripetizione

Formula:

(coefficiente multinomiale)

N

1

, N

2

, … , N

K

sono gli oggetti che si ripetono

ESEMPIO:

Anagrammi della parola ANNA:

DISPOSIZIONI

Possibili sequenze di lunghezza K estraendo da N oggetti.

Disposizioni semplici

Formula (senza reinmissione):

ESEMPIO:

Formare parole di 3 lettere da A, B, C, D, E senza ripetere le lettere:

Disposizioni con reimmissione

Formula:

𝐾

ESEMPIO:

Formare parole di 3 lettere (anche uguali) da A, B, C, D, E:

3

COMBINAZIONI

Tutti i possibili gruppi di K oggetti che si possono estrarre da N oggetti differenti.

Formula:

ESEMPIO:

Formare gruppi di 3 persone da 6:

APPROCCIO FREQUENTISTA

Secondo l'approccio frequentista, la probabilità di un evento A è definita come il limite della frequenza relativa con cui si

verifica l'evento A quando il numero di prove tende all'infinito:

𝑃(𝐴) = lim

𝑛→∞

Problemi:

  • Non sempre il limite esiste
  • Alcuni eventi non sono ripetibili con frequenza
  • Anche se gli eventi possono essere ripetuti, le condizioni potrebbero non essere identiche

APPROCCIO SOGGETTIVISTA

Secondo questo approccio, la probabilità è il grado di fiducia riposto da un soggetto nel verificarsi di un evento.

Problemi:

  • Il grado di fiducia cambia da soggetto a soggetto
  • Non si presta ad una formulazione matematica

APPROCCIO ASSIOMATICO

L'approccio assiomatico definisce la probabilità come una funzione P(A) che assegna un numero reale ad ogni evento.

Assiomi:

  • 0 ≤ P(A) ≤ 1 per ogni evento A

- P(S) = 1

  • Per ogni successione di eventi A 1

, A

2

, ..., A

n

con A i

∩ A

j

= ∅ (i ≠ j)

𝑖= 1

𝑖= 1

VARIABILI ALEATORIE DISCRETE:

FUNZIONE DI RIPARTIZIONE

Data una qualunque variabile X si definisce funzione di ripartizione una funzione tale che:

[

]

𝑖

𝑖

Ovvero la probabilità che la variabile aleatoria X assuma un valore minore o uguale a x

PROPRIETA’:

  • monotona crescente: 𝑠𝑒 𝑥

1

2

1

2

  • lim

𝑥→−∞

𝐹(𝑥) = 0 e lim

𝑥→+∞

  • continua a destra: 𝐹(𝑥

) = lim

ℎ→ 0

FUNZIONE DI PROBABILITA’

Per una variabile casuale discreta X la funzione di probabilità P(X=x) assegna a ciascun valore di x della variabile la

probabilità che X assuma quel valore

[

]

𝑖

𝑖

𝑥:𝑝(𝑥 𝑖

𝑖

)> 0 ,𝑥

𝑖

≤𝑥

VALORE ATTESO

E[X] è una media pesata dei valori che può assumere x i cui pesi sono i valore della probabilità che x assuma ciascun

valore

[

]

𝑥:𝑝

( 𝑥 𝑖

)

0 ,

Può essere interpretato come il valore che otterremmo se facessimo la media aritmetica di un numero elevato di

realizzazioni indipendenti di x

  • E[x] ha unità di misura uguale a x
  • inf{x i

,x 2

…}<E[x]<sup{x i

,x 2

[

]

VARIANZA

Data una qualunque variabile aleatoria X con valore atteso E[x]

2

= 𝑉𝑎𝑟(𝑥) = 𝐸[(𝑥 − 𝜇)

2

] = ∑ (𝑥 − 𝜇)

2

𝑥:𝑝(𝑥

𝑖

)> 0 ,

PROPRIETA’:

2

2

= 𝐸[𝑥

2

] − 𝐸[𝑥]

2

𝑑𝑖𝑚. 𝐸[(𝑥 − 𝜇)

2

] = 𝐸 [𝑥

2

2

] = 𝐸[𝑥

2

] − 2 𝜇𝐸[𝑥] + 𝐸[𝜇

2

]

= 𝐸 [𝑥

2

] + 𝜇

2

− 2 𝜇𝜇 = 𝐸[𝑥

2

] − 𝜇

2

[(

2

]

[(

𝑏(𝑥 − 𝐸[𝑥])

2

]

2

- Var(x+y)=Var(x)+Var(y) per x e y indipendenti

VARIABILI ALEATORIE DISCRETE NOTEVOLI:

VARIABILE BINOMIALE

Una variabile aleatoria discreta X segue una distribuzione BINOMIALE si parametri n e p se:

𝑥

1 −𝑥

e si scrive 𝑋~𝐵𝑖𝑛(𝑛, 𝑝)

E’ un tipo di variabile che conta il numero di successi in una sequenza di prove n indipendenti con probabilità p, con due

soli possibili esiti (successo o insuccesso)

  • E(x)=np
  • Var(x)=np(1-p)
  • Mo(x)=p(n+1)

VARIABILE BERNULLI

una variabile aleatoria discreta x segue una distribuzione BERNULLIANA a parametro p se:

𝑥

1 −𝑥

e si scrive 𝑋~𝐵(𝑝)

Utilizzata quando un esperimento ha due soli possibili esisti

  • E(x)=p
  • Var(x)=p(1-p)

VARIABILE DI POISSON

si dice che una variabile discreta x segue una distribuzione di POISSON di parametro λ se

−𝜆

𝑥

e si scrive 𝑋~𝑃( λ )

E’ un modello probabilistico utilizzato per contare il numero di eventi che si verificano in un intervallo di tempo

  • E(x)= λ
  • Var(x)= λ

VARIABILE GEOMETRICA

si dice che una variabile discreta x segue una distribuzione di GEOMETRICA di parametro p se

𝑥− 1

e si scrive 𝑋~𝑔𝑒𝑜𝑚( p )

descrive quante prove sono necessarie per aver un successo (per il verificarsi dell’evento)

  • E(x) =

1

𝑝

  • Var(x) =

1 −𝑝

𝑝

2

VARIABILI ALEATORIE CONTINUE:

DENSITA’ DI PROBABILITA’

una variabile aleatoria X si dice continua se esiste una funzione

0

tale che, per ogni insieme 𝐵 ⊂ ℝ

𝑓(𝑥)𝑑𝑥 (area sottesa alla curva)

PROPRIETA’:

  • con B=(a,b) 𝑃

𝑎

𝑏

  • con B=(-∞; 𝑏] 𝑃

𝑏

−∞

  • con B={a} 𝑃(𝑥 = 𝑎) = ∫

𝑎

𝑎

FUNZIONE DI RIPARTIZIONE

La funzione di ripartizione F di una variabile aleatoria continua rappresenta una funzione integrale della funzione di

densità:

𝑥

−∞

PROPRIETA’ aggiuntive rispetto al caso discreto:

  • F continua 𝐹

= lim

ℎ→ 0

𝑥

−∞

𝑥−ℎ

−∞

  • F crescente 𝐹

1

1

𝑥

2

−∞

𝑥

2

𝑥

1

𝑥

1

−∞

𝑥

1

−∞

VALORE ATTESO

data una variabile aleatoria continua X dotata di funzione di densità f si dice valore atteso:

𝐸[𝑥] = ∫ 𝑥𝑓(𝑥)𝑑𝑥

+∞

−∞

+∞

−∞

PROPRIETA’:

  • E[a+bx]=a+b[x]
  • E[x+y]=E[x]+E[y]

- 𝐸[

𝑖

] =

𝐸[𝑥

𝑖

]

𝑛

𝑖= 1

𝑛

𝑖= 1

VALORE ATTESO

Data una funzione continua x dotata di funzione di densità f e valore atteso 𝜇 = 𝐸[𝑥] si definisce varianza

2

= 𝑉𝑎𝑟(𝑥) = 𝐸[(𝑥 − 𝜇)

2

] = ∫ (𝑥 − 𝜇)

2

+∞

−∞

PROPRIETA’:

2

= 𝐸[𝑥

2

] − 𝐸[𝑥]

2

2

- Var(x+y)=Var(x)+Var(y) per x e y indipendenti

  • Var(

𝑖

𝑉𝑎𝑟[𝑥

𝑖

]

𝑛

𝑖= 1

𝑛

𝑖= 1

VARIABILI ALEATORIA CONTINUE NOTEVOLI:

VARIABILE UNIFORME CONTINUA

Si dice che una variabile aleatoria continua X segue una distribuzione UNIFORME continua a parametri a,b se:

e si scrive 𝑋~𝑈(a, b)

Si utilizza per calcolare la probabilità del verificarsi di un evento, sapendo che tutti gli eventi sono equiprobabili

[

]

𝑎+𝑏

2

- 𝑉𝑎𝑟[𝑥] =

( 𝑏−𝑎

)

2

12

VARIABILE NORMALE O GAUSSIANA

si dice che una variabile aleatoria continua X segue una distribuzione NORMALE (o GAUSSIANA) di parametri 𝜇 e 𝜎

2

se

2

1

2 𝜎

2

( 𝑥−𝜇

)

2

e si scrive 𝑋~𝑁(μ, σ

2

descrive un fenomeno in cui i valori si distribuiscono in modo regolare e simmetrico attorno a un valore centrale (la

media), come se formassero una curva a campana.

  • E(x)= 𝜇
  • Var(x)= 𝜎

2

APPROSSIMAZIONE BINOMIALE-NORMALE: 𝐵𝑖𝑛(𝑛, 𝑝) ≈ 𝑁(μ = np, σ

2

(vale quando n è molto grande e p è lontano da 0 e 1)

VARIABILE LOGNORMALE

Si dice che una variabile aleatoria continua X segue una distribuzione LOGNORMALE di parametri 𝜐 e 𝛿

2

se la variabile

y=log(x) ha distribuzione 𝑁(𝜐, 𝛿

2

2

1

2 𝜎

2

( log (𝑥)−𝜇

)

2

e si scrive 𝑋~𝐿𝑜𝑔𝑁𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑒(𝜐, 𝛿

2

è una variabile casuale continua il cui logaritmo segue una distribuzione normale

  • E(log(x))= 𝜐
  • Var(log(x))= 𝛿

2

VARIABILI ALEATORIE BIDIMENSIONALI:

Una variabile aleatoria BIDIMENSIONALE (o BIVARIATA) è una funzione che associa ad ogni evento e i

di S una

coppia di numeri reali

2

Possiamo definire una funzione di ripartizione doppia per ogni (x,y)𝜖 ℝ

2

PROPRIETA’:

  • lim

𝑥→+∞

𝑥𝑦

𝑦

  • lim

𝑥→+∞,𝑦→+∞

𝑥𝑦

  • lim

𝑥→−∞

𝑥𝑦

  • lim

𝑦→−∞

𝑥𝑦

  • lim

𝑥→−∞,𝑦→−∞

𝑥𝑦

1

2

1

2

𝑥𝑦

2

2

𝑥𝑦

2

1

𝑥𝑦

1

2

𝑥𝑦

1

1

VALORE ATTESO

Sia (X,Y) un vettore aleatorio bidimensionale e sia g una funzione in due variabili definita del supporto di X e Y e a

valori reali in ℝ

caso discreto: 𝐸

[

)]

𝑝(𝑥,𝑦)> 0 𝑥𝑦

caso continuo: 𝐸[𝑔(𝑥, 𝑦)] = ∫ ∫

+∞

−∞

+∞

−∞

𝑥𝑦

COVARIANZA

Siano X e Y due variabili aleatorie qualsiasi con valore atteso 𝜇

𝑥

= 𝐸(𝑋) e 𝜇

𝑦

= 𝐸(𝑌), è definita COVARIANZA tra X e

Y:

𝐶𝑜𝑣(𝑥, 𝑦) = 𝐸[(𝑥 − 𝜇

𝑥

𝑦

)]

caso discreto: 𝐶𝑜𝑣

𝑥

𝑦

𝑝(𝑥,𝑦)> 0 𝑥𝑦

caso continuo: 𝐶𝑜𝑣(𝑥, 𝑦) = ∫ ∫

𝑥

𝑦

+∞

−∞

+∞

−∞

𝑥𝑦

formula indiretta della covarianza

La covarianza di X e Y può essere calcolata come

𝐶𝑜𝑣(𝑥, 𝑦) = 𝐸[𝑥𝑦] − 𝐸[𝑥]𝐸[𝑦]

DIM. 𝐶𝑜𝑣(𝑥, 𝑦) = 𝐸[(𝑥 − 𝜇

𝑥

𝑦

)] = 𝐸[𝑥𝑦 − 𝑥𝜇

𝑦

𝑥

𝑥

𝑦

]

= 𝐸[𝑥𝑦] − 𝜇

𝑦

𝐸[𝑥] − 𝜇

𝑥

𝐸[𝑦] + 𝜇

𝑥

𝑦

= 𝐸[𝑥𝑦] − 𝐸[𝑥]𝐸[𝑦]

CON 𝑋 ⊥ 𝑌

[

]

[

]

[

]

ma 𝐶𝑜𝑣(𝑥, 𝑦) = 0 le variabili si dicono SCORRELATE (non implica 𝑋 ⊥ 𝑌)

VARIANZA di una somma

Siano X e Y due variabili aleatorie quelsiasi

VARIABILE ALEATORIE INDIPENDENTI

Si dice che due variabili aleatorie X e Y sono INDIPENDENTI se la loro funzione di ripartizione congiunta è pari al

prodotto delle funzioni di ripartizione marginali

2

𝑥𝑦

𝑥

𝑦

SOMMA di variabili aleatorie indipendenti:

sia (X,Y) una variabile aleatoria bivariata continua e si assuma 𝑋 ⊥ 𝑌

Funzione di ripartizione di Z=X+Y

𝑧

𝑥

𝑦

𝑥

𝑦

𝑎−𝑦

−∞

+∞

−∞

𝑥

𝑎−𝑦

−∞

+∞

−∞

𝑦

𝑥

+∞

−∞

𝑦

Funzione di densità di Z=X+Y

𝑥

𝑧

𝑥

+∞

−∞

𝑦

VARIABILE MULTINOMIALE

Si dice che un vettore aleatorio 𝑥

1

𝑘

segue una distribuzione MULTINOMIALE di parametri n, k e ( 𝑝

1

𝑘

) se

1

1

𝑛

𝑛

1

𝑘

1

𝑥 1

𝑛

𝑥 𝑛

1

𝑛

e si scrive (𝑋 1

𝑛

1

𝑘

1

𝑘

La variabile multinomiale è una generalizzazione della variabile binomiale e si applica in contesti in cui un esperimento

può avere più di due esiti possibili in ciascun tentativo. Un esperimento che si ripete n volte e ogni prova può generare k

esisti distinti.

VARIABILE NORMALE BIVARIATA

Quando un vettore bivariato (X, Y) segue una distribuzione NORMALE a parametri 𝜇 𝑥

𝑦

𝑥

2

𝑦

2

𝑥𝑦

𝑥

𝑦

2

1

2

( 1 −𝜌

2

)

[(

𝑥−𝜇

𝑥

𝜎

𝑥

)

2

+(

𝑦−𝜇 𝑦

𝜎𝑦

)

2

− 2 𝜌(

𝑥−𝜇

𝑥

𝜎

𝑥

)(

𝑦−𝜇 𝑦

𝜎𝑦

)]

È un vettore formato da due normali anch’esso congiuntamente una normale

𝑥

𝑦

indicano dov’è centrata la campana

𝑥

2

𝑦

2

larghezza della campana

  • 𝜌 quanto sono legate X e Y

DISTRIBUZIONI CONDIZIONATE BIVARIATE

CASO DISCRETO:

sia (X,Y) una variabile aleatoria bivariata discreta, allora per ogni (x,y) ∈ ℝ

2

definiamo la FUNZIONE DI

PROBABILITA’ CONDIZIONATA come:

𝑥|𝑦

𝑥𝑦

𝑦

CASO CONTINUO:

sia (X,Y) una variabile aleatoria bivariata continua, allora per ogni (x,y) ∈ ℝ

2

definiamo la FUNZIONE DI DENSITA’

CONDIZIONATA come:

𝑥|𝑦

𝑥𝑦

𝑦

FUNZIONE GENERATRICE DEI MOMENTI BIDIMENSIONALI

Data una variabile aleatoria bidimensionale (X, Y) si dice FUNZIONE GENERATRICA DEI MOMENTI

BIDIMENSIONALI (fgm) la funzione:

𝑥𝑦

(𝑡, 𝑢) = 𝐸[𝑒

𝑡𝑥+𝑢𝑦

] 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎè ∃ 𝜖 > 0 𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑚

𝑥

caso discreto: 𝑚 𝑦𝑥

𝑡𝑥+𝑢𝑦

𝑡𝑥+𝑢𝑦

𝑥𝑦

(𝑥,𝑦):𝑝

𝑥𝑦

(𝑥,𝑦)> 0

caso continuo: 𝑚 𝑥𝑦

𝑡𝑥+𝑢𝑦

𝑡𝑥+𝑢𝑦

𝑥𝑦

+∞

−∞

+∞

−∞

PROPRIETA’

𝑥

𝑥𝑦

𝑦

𝑥𝑦

DIM. 𝑚

𝑥𝑦

(𝑡, 0 ) = 𝐸[𝑒

𝑡𝑥+ 0 𝑦

] = 𝐸[𝑒

𝑡𝑥

] = 𝑚

𝑥

𝑥𝑦

( 0 , 𝑢) = 𝐸[𝑒

0 𝑥+𝑢𝑦

] = 𝐸[𝑒

𝑢𝑦

] = 𝑚

𝑦

[

𝑟

𝑠

]

𝑑

𝑟

𝑑𝑡

𝑟

𝑑

𝑠

𝑑𝑡

𝑠

𝑥𝑦

𝑡= 0 ,𝑢= 0

𝑥𝑦

𝑥

𝑦

DIM. 𝑚

𝑥𝑦

[

𝑡𝑥+𝑢𝑦

]

[

𝑡𝑥

]

[

𝑢𝑦

]

𝑥

𝑦

DISUGUAGLIANZA DI MARKOV

Sia X una variabile aleatoria non-negativa qualsiasi. Allora per ogni a>0 vale la DISUGUAGLIANZA DI MARKOV

[

]

DIM. 𝐸[𝑥] = ∑ 𝑥𝑝(𝑥) = ∑ 𝑥𝑝(𝑥) + ∑ 𝑥𝑝(𝑥)

𝑥 𝑥<𝑎 𝑥≥𝑎

𝑥≥𝑎

𝑥≥𝑎

𝑥≥𝑎

DISUGUAGLIANZA DI CHEBYSHEV

Sia X una variabile aleatoria qualsiasi con 𝜇 = 𝐸(𝑥) e 𝜎

2

= 𝑉𝑎𝑟(𝑥) allora per ogni 𝜀 > 0 vale la DISUGUAGLIANZA

DI CHEBYSHEV

2

2

2

2

DIM. 𝑃(

2

2

𝐸[(𝑥−𝜇)

2

]

𝜀

2

𝜎

2

𝜀

2

LEGGE DEBOLE DEI GRANDI NUMERI

Siano 𝑋

1

𝑛

variabili aleatorie indipendente e identicamente distribuite con 𝜇 = 𝐸[𝑋

𝑖

] e 𝜎

2

𝑖

Allora per la LEGGE DEI DEBOLE DEI GRANDI NUMERI

per ogni 𝜖 > 0 lim

𝑛→∞

𝑋 1

+⋯+𝑋 𝑛

𝑛

DIM. Definiamo 𝑥̅ =

1

𝑛

𝑖

𝑛

𝑖= 1

𝑋

1

+⋯+𝑋

𝑛

𝑛

da cui 𝐸[𝑥̅ ] = 𝜇 e 𝑉𝑎𝑟[𝑥̅ ] =

𝜎

2

𝑛

Applicando la disuguaglianza di Chebyschev alla media campionaria lim

𝑛→∞

≥ 𝜖) ≤ lim

𝑛→∞

𝜎

2

𝑛𝜖

2

OSSERVAZIONI:

  • lim

𝑛→∞

  • lim

𝑛→∞

  • lim

𝑛→∞

TEOREMA CENTRALE DEL LIMITE

Siano 𝑋

1

𝑛

variabili aleatorie indipendente e identicamente distribuite con 𝜇 = 𝐸[𝑋

𝑖

] e 𝜎

2

𝑖

) < +∞ e

definiamo 𝑆 𝑛

1

𝑛

e 𝑍

𝑛

𝑆

𝑛

−𝑛𝜇

√𝑛𝜎

2

, per il TEOREMA DEL LIMITE CENTRALE:

lim

𝑛→∞

𝑛

OSSERVAZIONI:

la distribuzione 𝑍 𝑛

quando n è grande (n≥ 3 0) può essere approssimata con la distribuzione normale

𝑛

𝑛

2

2

e posso scrivere anche:

𝑛

2

𝜎

2

𝑛