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Formulario di ragioneria, Schemi e mappe concettuali di Ragioneria

Formulario del corso di ragioneria (SEM0100) anno 2024/2025 con Alain Devalle ed Elisa Giacosa. La prima parte è completa di formule, indici e margini per calcolare le varie analisi (finanziaria, patrimoniale,...), performance e analisi della redditività (ROI, ROS, ROE,...). La seconda parte invece si basa sul bilancio di esercizio, con schemi sui vari documenti che lo compongono, spiegazione delle varie voci ed esempi su scritture contabili.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 24/03/2026

sara-468
sara-468 🇮🇹

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Ragioneria - formulario - prima parte
Analisi di struttura finanziaria e patrimoniale
Peso dell’attivo immobilizzato:
𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜
𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑥 100
Rigidità degli impieghi
Peso dell’attivo circolante:
𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑎𝑛𝑡𝑒
𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑥 100
Elasticità degli impieghi
Significato: Più il grado di rigidità degli impieghi supera il 50%, più la struttura
finanziaria degli impieghi è rigida. Attenzione al rischio! Più l’impresa è rigida, più è
rischiosa, più i terzi si attendono una remunerazione.
Peso del capitale permanente:
𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 (𝑃𝑁 + 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡à 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑡𝑒)
𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑥 100
Rigidità delle fonti
Peso delle passività correnti:
𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡à 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖
𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑥 100
Elasticità delle fonti
Significato: Più il grado di rigidità delle fonti supera il 50%, più la struttura finanziaria
degli impieghi è rigida.
Questa analisi è finalizzata per individuare la relazione tra capitale proprio e capitale di terzi
e costituisce una fase preliminare per l’analisi della situazione finanziaria che andrà a porre
in relazione la durata delle fonti con la durata degli investimenti.
Performance patrimoniale →rapporto equilibrato tra patrimonio netto e indebitamento
Indipendenza finanziaria → ottimo indicatore della solidità dell’impresa.
La solidità dell’impresa è importante per valutare la continuità di medio/lungo periodo.
1- Indipendenza finanziaria sul finanziato o di I Tipo → configurazione classica
I Tipo:
𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜
𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑜 𝑥 100
Evidenzia in quale misura il totale dei mezzi investiti nell’impresa è stato finanziato
con il patrimonio netto, quindi con il capitale a pieno rischio.
Un indice più alto indica una maggiore autonomia finanziaria dell’azienda.
Un indice basso segnala invece un elevato indebitamento che comporta un maggiore
condizionamento esterno e una potenziale limitazione della libertà di amministrazione
dell’impresa, dal punto di vista delle fonti.
Buon livello →valore ≥ 30% → impresa «capitalizzata»
Ballo livello → valore ≤ 30% → impresa «sottocapitalizzata»
Posizione Finanziaria Netta: →rappresenta
𝑇𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡à 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑒
l’indebitamento finanziario netto dell’impresa.
2- Indipendenza finanziaria sul funzionale o di II Tipo
II Tipo:
𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜
𝐶𝐴𝑁 (𝑃𝑁+𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖)𝑥100
Evidenzia quanto incidono i debiti finanziari sull’indebitamento. La differenza con il I
Tipo è la presenza o meno di debiti operativi.
Buon livello → valore ≈ 50%
Basso livello →minore di 25%
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Ragioneria - formulario - prima parte Analisi di struttura finanziaria e patrimoniale

Peso dell’attivo immobilizzato: 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑥 100

⤷ Rigidità degli impieghi

Peso dell’attivo circolante: 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑜𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑙𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑥 100

⤷ Elasticità degli impieghi

Significato: Più il grado di rigidità degli impieghi supera il 50%, più la struttura finanziaria degli impieghi è rigida. Attenzione al rischio! Più l’impresa è rigida, più è rischiosa, più i terzi si attendono una remunerazione.

Peso del capitale permanente: 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒 (𝑃𝑁 + 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡à 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑡𝑒)𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑥 100

⤷ Rigidità delle fonti

Peso delle passività correnti: 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡à 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑥 100

⤷ Elasticità delle fonti

Significato: Più il grado di rigidità delle fonti supera il 50%, più la struttura finanziaria degli impieghi è rigida. Questa analisi è finalizzata per individuare la relazione tra capitale proprio e capitale di terzi e costituisce una fase preliminare per l’analisi della situazione finanziaria che andrà a porre in relazione la durata delle fonti con la durata degli investimenti.

Performance patrimoniale →rapporto equilibrato tra patrimonio netto e indebitamento Indipendenza finanziaria → ottimo indicatore della solidità dell’impresa. La solidità dell’impresa è importante per valutare la continuità di medio/lungo periodo. 1- Indipendenza finanziaria sul finanziato o di I Tipo → configurazione classica

I Tipo: 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑜 𝑥 100

Evidenzia in quale misura il totale dei mezzi investiti nell’impresa è stato finanziato con il patrimonio netto, quindi con il capitale a pieno rischio. Un indice più alto indica una maggiore autonomia finanziaria dell’azienda. Un indice basso segnala invece un elevato indebitamento che comporta un maggiore condizionamento esterno e una potenziale limitazione della libertà di amministrazione dell’impresa, dal punto di vista delle fonti. Buon livello →valore ≥ 30% → impresa «capitalizzata» Ballo livello → valore ≤ 30% → impresa «sottocapitalizzata» Posizione Finanziaria Netta: 𝑇𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖 − 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡à 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑒→rappresenta l’indebitamento finanziario netto dell’impresa.

2- Indipendenza finanziaria sul funzionale o di II Tipo

II Tipo: (^) 𝐶𝐴𝑁 (𝑃𝑁+𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖)𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑥

Evidenzia quanto incidono i debiti finanziari sull’indebitamento. La differenza con il I Tipo è la presenza o meno di debiti operativi. Buon livello → valore ≈ 50% Basso livello →minore di 25%

3- Indipendenza finanziaria netta o di III Tipo

III Tipo: (^) 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜 + (𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖−𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡à 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑒)𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑥

Buon livello → valore ≈ 50% Si calcola solo se le disponibilità liquide sono consistenti, rispetto al totale attivo o al totale dei debiti finanziari.

Leverage →indica quanto la società è indebitata, maggiore è il valore, maggiore sarà l’indebitamento. Si usa in alternativa all’indipendenza finanziaria, in quanto indicano la stessa cosa.

Leverage: (^) 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑜

Riflette quanto l’azienda si affidi al debito rispetto al capitale proprio. Un indice di leverage più alto indica un maggiore utilizzo del debito, mentre un utilizzo minore oltre ad indicare un minor utilizzo del debito, indica anche una maggiore dipendenza dal capitale proprio. Buon livello → valore = 2 LIvello accettabile → valore = 3- Massimo livello → valore = 5

Patrimonio netto tangibile → Parte di patrimonio netto che cede le immobilizzazioni immateriali. In presenza di immobilizzazioni immateriali, la solidità patrimoniale migliora, peggiora o resta costante. Patrimonio netto tangibile: 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑛𝑒𝑡𝑡𝑜 − 𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑎𝑙𝑖 La dimensione del patrimonio netto disponibile per il finanziamento degli investimenti tangibili dell’impresa. La necessità di questo confronto deriva dalle caratteristiche delle immobilizzazioni immateriali. Le immobilizzazioni immateriali vengono considerate come più rischiose, in quanto caratterizzate da intangibilità. É importante calcolarlo quando le immobilizzazioni immateriali sono rilevanti, sia sul totale attivo che sul patrimonio netto. Indica qual è l’ammontare di patrimonio netto che residua dopo aver sottratto gli investimenti più rischiosi. Indica qual è la capacità dell’impresa di finanziare gli investimenti più rischiosi attraverso il proprio patrimonio.

Solidità del capitale sociale → Esprime quanto il patrimonio netto si è accresciuto nel corso degli esercizi.

Solidità del capitale sociale: 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒

Indica quante volte il patrimonio netto è più grande del capitale sociale. Valore = 1 → PN e CS coincidono Valore > 1 → PN si accresce per effetto dell’utile dell’anno e degli utili accantonati a riserva. Valore < 1 → le perdite stanno erodendo il CS.

Liquidità: 𝑙𝑖𝑞𝑢𝑖𝑑𝑖𝑡à 𝑖𝑚𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑒 + 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡à 𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑛𝑡𝑖 Si ha un’attitudine a soddisfare gli impegni finanziari a breve con le liquidità immediate e differite. Se <1 →vi possono essere tensioni finanziarie di breve periodo →squilibrio? non è detto Se >1 →generalmente, non vi risultano tensioni finanziarie di breve periodo →equilibrio Indice = 1 →le liquidità sono uguali alle passività correnti Indice > 1 →le liquidità sono in grado di coprire le passività correnti → livello ideale Indice < 1 →le liquidità non sono in grado di coprire le passività correnti → anomalia strutturale

Medio/lungo termine Autocopertura: 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 Quota parte del capitale immobilizzato coperta con mezzi propri. Se < 1→ incapacità di copertura delle immobilizzazioni con mezzi propri. Se > 1→capacità di copertura delle immobilizzazioni con mezzi propri. Indice = 1 →Patrimonio Netto in grado di coprire gli investimenti a medio/lungo ma non i fabbisogni di capitale circolante netto. Indice > 1 →Patrimonio Netto in grado di coprire gli investimenti a medio/lungo e concorre alla copertura dei fabbisogni di capitale circolante netto →livello ideale Indice < 1 →Patrimonio Netto è in grado di coprire gli investimenti a medio/lungo

Copertura: 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛𝑒𝑛𝑡𝑒𝑖𝑚𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 Se il capitale permanente finanzia interamente le attività non correnti e il surplus quelle a breve. Se negativo →incapacità di copertura delle immobilizzazioni con capitale permanente →squilibrio finanziario, non corretta gestione dei finanziamenti. Se positivo →capacità di copertura delle immobilizzazioni con capitale permanente.

Analisi della situazione finanziaria - Breve periodo

Margine di tesoreria

CCN di breve periodo

Positivo Negativo

Positivo ✓ Situazione di equilibrio finanziario ✓ Ridotto peso delle rimanente = SITUAZIONE OTTIMALE

✓ Il CCN non può essere negativo se il margine di tesoreria è positivo = IMPOSSIBILE

Negativo ✓ Possibile tensione di liquidità ✓Equilibrio finanziario complessivo = SCARSA LIQUIDITÀ

✓ Immobilizzazione finanziate dal passivo corrente ✓ Probabile tensione finanziaria di liquidità = SITUAZIONE CRITICA

Analisi della situazione finanziaria - Lungo periodo

Margine di struttura

CCN di medio/lungo periodo

Positivo Negativo

Positivo ✓ Adeguata indipendenza finanziaria ✓ Equilibrio finanziario di medio e lungo periodo = SITUAZIONE EQUILIBRATA

✓ Il CCN non può essere negativo se il margine di struttura è positivo IMPOSSIBILE

Negativo ✓ Probabile scarsa indipendenza finanziaria ✓ Situazione finanziaria complessiva in equilibrio in quanto il CCN è positivo = SCARSA LIQUIDITÀ

✓ Immobilizzazione finanziate dal passivo corrente ✓ Probabile deficit finanziario = SITUAZIONE CRITICA

Ciclo monetario Il ciclo monetario è il periodo di tempo che intercorre tra l’uscita monetaria collegata all’acquisto di fattori produttivi e l’entrata monetaria originata dalla vendita di beni o servizi. Viene calcolato attraverso gli indici. Giacenza media magazzino: (^) 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎𝑚𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖𝑛𝑜 𝑥 365 Dilazione clienti: 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑖𝑡𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑐𝑙𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖𝑟𝑖𝑐𝑎𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑥 365 Dilazione fornitori: (^) 𝑎𝑐𝑞𝑢𝑖𝑠𝑡𝑖 𝑚𝑎𝑡𝑒𝑟𝑖𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑒 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑛𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑥 365 Durata ciclo operativo →giacenza media magazzino + dilazione clienti Durata ciclo monetario →giacenza media magazzino + dilazione clienti - dilazione fornitori

Fabbisogno finanziario di breve: 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎 365 𝑥 𝑐𝑖𝑐𝑙𝑜 𝑚𝑜𝑛𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜

Analisi di sostenibilità del debito Indicatori di sostenibilità dei debiti finanziari: Patrimoniali Indipendenza finanziaria di II Tipo: (^) 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜 + 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑥 100 Buon livello di indipendenza finanziaria di II Tipo →Valore tra 25% e 50% e non meno del 25%. Gearing: (^) 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜^ 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖 espresso in numero di volte Gearing: (^) 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑁𝑒𝑡𝑡𝑜^ 𝑃𝐹𝑁 espresso in numero di volte Buon livello di Gearing → 0 < Gearing < 3 Finanziari 𝑑𝑒𝑏𝑖𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖 (𝑃𝐹𝑁)𝐸𝐵𝐼𝑇𝐷𝐴 → Valore tra 0 - 4 volte (numero di anni per rimborsare il debito)

Ragioneria - formulario - seconda parte STATO PATRIMONIALE ATTIVO PASSIVO

A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI

A) PATRIMONIO NETTO

B) IMMOBILIZZAZIONI B) FONDI PER RISCHI E ONERI

C) ATTIVO CIRCOLANTE C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

DI LAVORO SUBORDINATO

D) RATEI E RISCONTI D) DEBITI

E) RATEI E RISCONTI

Le voci dell’attivo dello stato patrimoniale devono essere iscritte al netto delle eventuali “poste rettificative” o “rettifiche di valore” → fondi di ammortamento e di svalutazione. Nel passivo è fondamentale la distribuzione tra patrimonio netto e debiti.

ATTIVO Immobilizzazioni: I. Immateriali - utilità pluriennale, immaterialità - costi pluriennali, beni immateriali, avviamento II. Materiali - utilità pluriennale, materialità III. Finanziarie - investimenti di natura finanziaria, destinati a permanere durevolmente nel patrimonio della società - partecipazioni, crediti, ecc…

Attivo circolante: Comprende gli investimenti di carattere non durevole, in quanto destinati al consumo, scambio o all’incasso e soggetti quindi ad un continuo rinnovo e ad una costante sostituzione. I. Rimanenze - beni materiali il cui costo non è stato imputato all’esercizio corrente II. Crediti - distinta per categorie di debitori III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV. Disponibilità liquidità - depositi bancari e postali, assegni, denaro e valore di cassa

Ratei e Risconti: Accoglie il concetto di rateo e risconto come “valore comune a due o più esercizi”.

PASSIVO Patrimonio netto: I. Capitale II. Riserva da sovrapprezzo delle azioni III. Riserve di rivalutazione IV. Riserva legale V. Riserve statutarie

VI. Altre riserve, distintamente indicate VII. Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi VIII. Utili (perdite) portati a nuovo IX. Utile (perdita) dell’esercizio X. Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio

Fondi per rischi e oneri: I. Per trattamento di quiescenza e obblighi simili II. Per imposte, anche differite III. Strumenti finanziari derivati passivi IV. Altri

Trattamento fine rapporto lavoro subordinato: Rappresenta un elemento retributivo aggiuntivo corrisposto ai lavoratori dipendenti, generalmente, al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Debiti: I. Obbligazioni II. Obbligazioni convertibili III. Debiti verso soci per finanziamenti IV. Debiti verso banche V. Debiti verso altri finanziatori VI. Acconti VII. Debiti verso fornitori VIII. Debiti rappresentati da titoli di credito IX. Debiti verso imprese controllate X. Debiti verso imprese collegate XI. Debiti verso controllanti XII. 11-Bis: Debiti verso imprese sottoposte al controllo delle controllanti XIII. Debiti tributari XIV. Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale XV. Altri debiti

Ratei e risconti: Accoglie il concetto di rateo e di risconto come “valore comune a due o più esercizi”

  1. Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate (IRES e IRAP) RENDICONTO FINANZIARIO

Flusso di liquidità dell’attività operativa A

Flusso di liquidità dell’attività di investimento B

Flusso di liquidità dell’attività di finanziamento (operazioni con soci e terzi)

C

Incremento (o decremento) delle disponibilità liquide D = A + B + C

Disponibilità liquide all’inizio del periodo E

Disponibilità liquide alla fine del periodo F = D + E

Flusso di liquidità dell’attività operativa: Indicatore chiave della misura in cui l’impresa ha generato liquidità per mantenere la capacità operativa, fare nuovi investimenti, rimborsare i prestiti e pagare dividendi.

Flusso di liquidità dell’attività di investimento: Rappresenta il flusso netto di entrate/ uscite relative agli investimenti dell’impresa.

Flusso di liquidità di finanziamento: Rappresenta il flusso netto di entrate/ uscite relative all’ottenimento di risorse finanziarie da soggetti quali soci e creditori.

NOTA INTEGRATIVA Presenta le seguenti funzioni:

  • Esplicativa: illustra i dati sintetici e commenta le variazioni rilevanti intervenute nelle voci tra un esercizio e l’altro.
  • Integrativa: fornisce una serie di dati aggiuntivi di natura descrittiva rispetto a quelli presenti nei documenti quantitativi, permettendo una maggiore comprensione.
  • Illustrativa: spiega le ragioni alla base dell’applicazione di certi criteri di valutazione, ricollegandoli alla gestione dell’azienda.

Il contenuto fa riferimento ai seguenti aspetti:

  • criteri adottati per la valutazione delle poste di bilancio
  • dettaglio del contenuto di voci specifiche
  • variazioni intervenute da un esercizio all’altro in una serie di voci presenti nello Stato patrimoniale e nel Conto economico
  • informazioni complementari ai fini della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta del bilancio
  • illustrazione delle scelte contabili e delle eventuali deroghe (ad es. deroghe in casi eccezionali)

CRITERI E PRINCIPI CIVILISTICI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO

Clausole Generali

  • chiarezza
  • rappresentazione veritiera e corretta

Principi di redazione

  1. Continuità
  2. Prevalenza della sostanza sulla forma
  3. Prudenza →la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza, al fine di evitare una sopravvalutazione del reddito prodotto e del collegato capitale di funzionamento.
  4. Competenza economica →principio che definisce i costi/ricavi-quote i costi/ricavi che devono partecipare alla determinazione del risultato d’esercizio e quindi al capitale di funzionamento.
  5. Valutazione separata degli elementi eterogenei
  6. Costanza dei criteri di valutazione
  7. Rilevanza

Principi di valutazione

Criterio base del costo

Immobilizzazioni immateriali e materiali

costo storico ridotto per ammortamento o perdita durevole di valore

Attivo circolante minore tra costo e valore di mercato

Crediti costo ammortizzato/valore di presumibile realizzo

Debiti costo ammortizzato

PRIMA Ammortamento macchinario a Fondo ammortamento macchinario Svalutazione macchinario a Fondo svalutazione macchinario Bilancio d’esercizio Esercizio 2 (SP-ATTIVO) →B)II.2) Impianti e macchinari (C/E) →B)10)b) Amm. immob. mat. (C/E) →B)10)c) Sval. immob. (RF) →Attività di investimento

Scritture contabili Ammortamento macchinario a Fondo ammortamento macchinario Bilancio d’esercizio Esercizio 3 (SP-ATTIVO) →B)II.2) Impianti e macchinari (C/E) →B)10)b) Amm. immob. mat. (RF) →Attività di investimento

Svalutazione → in ogni esercizio, una immobilizzazione può essere contemporaneamente:

  • ammortizzata secondo un piano definito
  • svalutata ulteriormente, al verificarsi di perdite durevoli di valore Ripristino di valore →“L'immobilizzazione che, alla data della chiusura dell'esercizio, risulti durevolmente di valore inferiore a quello determinato secondo i numeri 1) e 2) deve essere iscritta a tale minore valore. Il minor valore non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata;”

IV. Rivalutazione Scritture contabili Terreno a Riserva di rivalutazione Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →B)II.2) Impianti e macchinari (SP-PASSIVO)→A)VI. Altre riserve, distintamente indicate

  • Riserva di rivalutazione ex… (RF) →Attività di investimento

V. Vendita 3 casi: Prezzo di vendita = V.N.C Scritture contabili Diversi a Diversi Crediti v/ clienti Fondo ammortamento macchinario Macchinario Iva a debito Bilancio d’esercizio (RF) →Attività di investimento

Prezzo di vendita < V.N.C Scritture contabili Diversi a Diversi Crediti v/clienti

Fondo ammortamento macchinario Minusvalenza alienazione macchinario Macchinario Iva a debito Bilancio d’esercizio (C/E) →B)14) (RF) →Attività di investimento

Prezzo di vendita > V.N.C Scritture contabili Diversi a Diversi Crediti v/clienti Fondo ammortamento macchinario Macchinario Plusvalenza alienazione macchinario Iva a debito Bilancio d’esercizio (C/E) →A)5) (RF) →Attività di investimento

VI. Costruzione interna Capitalizzazione dei costi di produzione, non considerare più tale costo quale costo d’esercizio ma, attraverso il suo rinvio ai successivi esercizi, un costo pluriennale, e dunque un elemento attivo del patrimonio aziendale. Produzione iniziata e conclusa in un esercizio: Scritture contabili Macchinario a Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Ammortamento macchinari a Fondo ammortamento macchinario Bilancio d’esercizio (SP/ATTIVO) →B)II.2) Impianti e macchinari (C/E) →A)4) Incrementi di immob. per lav. int. (C/E) →B)6)+B)7)+B)8)+B)9)+B)10)... (C/E) →B)10)b) Amm. immob. mat. (RF) →Attività operativa -pagamento a fornitori -pagamento a dipendenti

Produzione durata due esercizi Scritture contabili Immobilizzazione materiale in corso a Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Macchinario a Diversi Immobilizzazione materiale in corso Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni Ammortamento macchinario a Fondo ammortamento macchinario Bilancio d’esercizio (SP/ATTIVO) →B)II.2) Impianti e macchinari (C/E) →A)4) Incrementi di immob. per lav. int. (C/E) →B)6)+B)7)+B)8)+B)9)+B)10)... (C/E) →B)10)b) Amm. immob. mat. (RF) →Attività operativa

LE RIMANENZE DI MAGAZZINO

Vengono suddivise in:

  1. Materie prime, sussidiarie e di consumo
  2. Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
  3. Lavori in corso su ordinazione
  4. Prodotti finiti e merci
  5. Acconti

Merci Scritture contabili Rimanenze merci a Variazione rimanenze merci Bilancio d’esercizio Esercizio 1 - 2 - 3 (SP-ATTIVO) →C.I.4) Prodotti finiti e merci (C/E) →B)11) Var. rim. materie prime.. e merci (RF) →Attività operativa

Materie prime Scritture contabili Rimanenze mat. pr. a Variazione rimanenze materie prime Bilancio d’esercizio Esercizio 1 - 2 - 3 (SP-ATTIVO) →C.I.1) Materie prime… (RF) →Attività operativa (C/E) →B)11) Var. rim. materie prime.. e merci

Prodotti finiti Scritture contabili Rimanenze prodotti finiti a Variazione rimanenze prodotti finiti Bilancio d’esercizio Esercizio 1 - 2 (SP-ATTIVO) →C.I.4) Prodotti finiti e merci (RF) →Attività operativa (C/E) →A.2) Var. rim. semil, prod in corso di l, prodotti finiti

SCHEMA DI SINTESI FINALE RIMANENZE DI MAGAZZINO VOCE COLLOCAZIONE IN BILANCIO

Rimanenze materie prime Var. rim. mat. prime

SP ATTIVO C.I.

CE B 11

Rimanenze prodotti finiti Var. rim. prodotti fin.

SP ATTIVO C.I.

CE A 2

Rimanenze merci Var. rim. merci

SP ATTIVO C.I.

CE B 11

ATTIVO CIRCOLANTE: CREDITI

Crediti di natura commerciale Scritture contabili Crediti verso clienti a Diversi Ricavi di vendita Iva a debito Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →C.II.1) Crediti verso clienti (C/E) →A.1) Ricavi di vendita (RF) →Attività operativa

Fatture da emettere N.B. non si prende in considerazione l’aspetto fiscale IVA Scritture contabili Clienti c/fatture da emettere a Ricavi di vendita Bilancio d’esercizio Esercizio 1 - 2 - 3 (SP-ATTIVO) →C.II.1) Crediti verso clienti (C/E) →A.1) Ricavi di vendita (RF) →Attività operativa

Crediti dubbi e in contenzioso: Al 31.12 di ogni esercizio occorre procedere alla valutazione dei crediti al fine di determinare il presunto valore di realizzo.

In presenza di crediti rilevati in contabilità il cui valore di realizzo (quantitativo di moneta che l’impresa prevede di incassare) sia inferiore al valore nominale, si dovrà provvedere ad una rettifica di valore di elementi patrimoniali attivi → cd. SVALUTAZIONE CREDITI

Motivazione:applicazione del principio della prudenza amministrativa e della competenza economica

2 casistiche al 31/12/n:

  • Incremento fondo Scritture contabili Svalutazione crediti a Fondo svalutazione crediti Bilancio d’esercizio Esercizio 1 - 2 - 3 (SP-ATTIVO) →B.III.2) Crediti finanziari v/imprese collegate →C.II.1) Crediti verso clienti →C.II.5bis) Crediti tributari (RF) →Attività operativa (C/E) →B.1o.d) Svalutazione crediti
  • Riduzione fondo Scritture contabili Fondo svalutazione crediti a Sopravvenienza attiva Bilancio d’esercizio Esercizio 1 - 2 - 3 (SP-ATTIVO) →C.II.1) Crediti verso clienti

FONDI PER RISCHI E ONERI

Questa voce comprende:

  • Passività potenziali collegati a situazioni già esistenti alla data di bilancio.
  • Ma caratterizzate da uno stato di incertezza legato al verificarsi o meno di uno o più eventi in futuro. Fondo per garanzia prodotti → nasce dall’esigenza di coprire le spese che si manifesteranno a seguito delle riparazioni e/o sostituzioni dovute nel periodo di garanzia su prodotti venduti dall’azienda. Motivazione: applicazione del principio di prudenza amministrativa e di competenza economica.

Casistiche al 31/12:

  • Accantonamento Scritture contabili Accantonamento fondo garanzia prodotti a Fondo garanzia prodotti Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →B.4) Altri (C/E) →B.13) Altri accantonamenti (RF) →Attività operativa
  • Riduzione fondo Scritture contabili Fondo garanzia prodotti a Sopravv. attiva Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →B.4) Altri (C/E) →B.5) Altri ricavi (RF) →Attività operativa

Durante l’esercizio successivo:

  • Utilizzo fondo Scritture contabili Diversi a Fornitori Spese di riparazione prodotti in garanzia Iva a credito Scritture contabili Fondo garanzia prodotti a Spese di riparazione prodotti in garanzia

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Destinazione (scelta a cura del dipendente):

  • Aziende con meno di 50 dipendenti: Caso 1 - il denaro rimane in azienda Scritture contabili Accantonamento TFR a Debiti per TFR Bilancio d’esercizio (SP-ATTIVO) →C) TFR (C/E) →B.9.c) TFR (RF) →Attività operativa

Caso 2 - il denaro viene trasferito al fondo di previdenza complementare Scritture contabili a) Liquidazione Accantonamento TFR a Debiti verso fondo prev. integrativa b) Versamento (16 del mese successivo al trimestre) Debiti verso fondo prev. integrativa a Banca c/c Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →B.14) Altri debiti (C/E) →B.9.c) TFR (RF) →Attività operativa

  • Aziende con almeno 50 dipendenti: Caso 2 - il denaro viene trasferito al fondo di previdenza complementare Scritture contabili a) Liquidazione Accantonamento TFR a Debiti verso fondo prev. integrativa b) Versamento (16 del mese successivo al trimestre) Debiti verso fondo prev. integrativa a Banca c/c Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →B.14) Altri debiti (C/E) →B.9.c) TFR (RF) →Attività operativa

Caso 3 - Il denaro viene trasferito al fondo tesoreria inps Scritture contabili a) Liquidazione Accantonamento TFR a Debiti verso fondo di tesoreria INPS b) Versamento (entro il 16 del mese successivo) Debiti verso fondo di tesoreria INPS a Banca c/c Bilancio d’esercizio Esercizio 1 (SP-ATTIVO) →B.13) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (C/E) →B.9.c) TFR (RF) →Attività operativa