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Divisione tra polinomi: teoria ed esempi, Appunti di Matematica

Formule matematica divisione polinomi e ruffini

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 25/05/2021

Ivan.Cafa
Ivan.Cafa 🇮🇹

4.1

(7)

16 documenti

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Divisione tra polinomi:
Definizione: Un polinomio A è divisibile per un polinomio B se esiste un polinomio Q che
moltiplicato per B, da come prodotto A.
A si può dividere per B, se esiste BQ=A
Esempio:
𝐴 = 2𝑥%+ 𝑥 ' 6𝑥*+ 8𝑥 , 3𝑥 + 4
è divisibile per B= 2x2 + 1 e da come
risultato Q. Q= x5-3x+4.
Infatti BQ=A (2x2 + 1)( x5-3x+4)=
/2𝑥%+ 𝑥 ' 6𝑥*+ 8𝑥 , 3𝑥 + 4
Il grado del polinomio quoziente:
Il grado di BQ è la somma del grado di B e del grado di Q. Sappiamo che A=BQ e
dunque se A è di grado n e B di grado p, Q deve essere n-p con np
Esempio: A di grado 7, B di grado 2, Q di grado 7-2=5
Polinomio diviso per un monomio:
Un polinomio è divisibile per un monomio non nullo se ogni suo termine è divisibile per tale
monomio.
Es= (5a6 - 6a4) : 2a2
'
,𝑎1 3𝑎,
Polinomio diviso per un polinomio:
Si hanno due Polinomi A e B con la stessa variabile (x), con il grado di B minore o uguale
a quello di A, si possono sempre ottenere due polinomi Q ed R. Si ottiene dunque:
A=BQ + R Q= Polinomio Quoziente R= Polinomio Resto
Se R=0, il polinomio è divisibile e si avrà A=BQ
Regola di Ruffini:
Se si ha un polinomio divisore del tipo x-a per determinare Q e R si può utilizzare la regola
di Ruffini.
Dividendo un polinomio A(x) di grado n per il binomio x-a, otteniamo per quoziente Q(x) di
grado n-1.
Se il divisore è del tipo x+a, questo è uguale a: x-(-a)
Teorema del resto:
Nella divisione tra polinomi A(x) : (x-a), il resto è dato dal valore che A(x) assume quando
si sostituisce alla variabile x il valore di a. Dunque R= A(a)
Esempio:
(3x2-10x-9) : (x-4). = (342-104-9)= -1
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Divisione tra polinomi: Definizione: Un polinomio A è divisibile per un polinomio B se esiste un polinomio Q che moltiplicato per B, da come prodotto A. A si può dividere per B, se esiste B•Q=A Esempio: 𝐴 = 2 𝑥%^ + 𝑥'^ − 6 𝑥^ + 8 𝑥,^ − 3 𝑥 + 4 è divisibile per B= 2x^2 + 1 e da come risultato Q. Q= x^5 - 3x+4. Infatti B•Q=A (2x^2 + 1)( x^5 - 3x+4)= 2 𝑥%^ + 𝑥'^ − 6 𝑥^ + 8 𝑥,^ − 3 𝑥 + 4 Il grado del polinomio quoziente: Il grado di B•Q è la somma del grado di B e del grado di Q. Sappiamo che A=B•Q e dunque se A è di grado n e B di grado p, Q deve essere n-p con n≥p Esempio: A di grado 7, B di grado 2, Q di grado 7-2= Polinomio diviso per un monomio: Un polinomio è divisibile per un monomio non nullo se ogni suo termine è divisibile per tale monomio. Es= (5a^6 - 6a^4 ) : 2a^2 ' ,

𝑎^1 − 3 𝑎,

Polinomio diviso per un polinomio: Si hanno due Polinomi A e B con la stessa variabile (x), con il grado di B minore o uguale a quello di A, si possono sempre ottenere due polinomi Q ed R. Si ottiene dunque: A=B•Q + R Q= Polinomio Quoziente R= Polinomio Resto Se R=0, il polinomio è divisibile e si avrà A=B•Q Regola di Ruffini: Se si ha un polinomio divisore del tipo x-a per determinare Q e R si può utilizzare la regola di Ruffini. Dividendo un polinomio A(x) di grado n per il binomio x-a, otteniamo per quoziente Q(x) di grado n-1. Se il divisore è del tipo x+a, questo è uguale a: x-(-a) Teorema del resto: Nella divisione tra polinomi A(x) : (x-a), il resto è dato dal valore che A(x) assume quando si sostituisce alla variabile x il valore di a. Dunque R= A(a) Esempio: (3x^2 - 10x-9) : (x-4). = (3• 42 - 10 • 4 - 9)= - 1

Dimostrazione Regola di Ruffini: Se la divisione A(x) : (x-a) ha quoziente Q(x) e resto R, si può scrivere: A(x)= (x-a) Q(x) +R Sostituendo ad x la variabile a si ha: A(a)=(a-a) Q(a)+ R A(a)=R Teorema di ruffini: Un polinomio A(x) è divisibile per un binomio x-a se e soltanto se A(a) è uguale 0. Esempio: A(x)= 2x^3 +x^2 - 5x+2 sostituendo x con 1 o con - 2 si ottiene 0 È divisibile per:

  • (x-1). A(1)=2+1-5+2=
  • (x+2). A(-2)= 2(-8)+4-5(-2)+2= Zeri interi di un polinomio. Sei un numero intero annulla un polinomio a coefficienti interi, allora esso è divisore del termine noto. Se esistono zeri, sono fra i divisori del termine noto. Esempio: 5x^2 - x - 4 : Il termine noto è - 4, i divisori di - 4 sono: 1, 2, 4, - 1, - 2, - 4. Per verificare se un numero è uno zero del polinomio si deve sostituire alla variabile. Se è uno zero, nel binomio si dovrà scrivere col segno negativo: (x-a). 1 è uno zero di A(x) perché il polinomio è divisibile per x-1. Zeri razionali di un polinomio Tutti gli zeri razionali di un polinomio a coefficienti interi sono tra le frazioni ± 3 4 , dove M è divisore del termine noto e N è divisore del coefficiente del termine di grado massimo. Esempio: 5 x^2 - x - 4 : ± 5 '

, '

1 '

5 5

, 5

1 5 Esaminando il dominatore troviamo che i valori sono tutti i divisori del termine noto, che sarebbe - 4. Esaminando il denominatore invece si nota che i valoro sono i divisori del coefficiente di grado massimo, 5x^2. In questo caso, la frazione che sostituita alla variabile da come risultato zero è + 5 5 Il trinomio speciale ax^2 +bx+c 2a^2 +3a- 2 1) Moltiplicare il coefficiente di secondo grado e il termine noto: 2•-2=-4. 2)Trovare due numeri che hanno come somma +3 e come prodotto il numero ottenuto. Questi sono 4 e - 1. Questi due numeri si devono sostituire a + 3 a. 2a^2 +3a- 2 = 2a^2 +4a-a-2 = 2a(a+2) - 1(a+2) = (a+2)(2a-1)