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Funzioni Matematiche: Concetto di Funzione, Zeri, Simmetrie, Limite, Asintoti e Continuità, Dispense di Matematica

Una introduzione alla teoria delle funzioni matematiche, inclusi concetti come zeri, simmetrie, limiti, asintoti e continuità. Viene inoltre discusso sulla definizione di funzione, funzioni algebriche, zeri, simmetrie pari, dispari e né pari né dispari, limiti finiti e infiniti, asintoti orizzontali e verticali, funzioni continue e punti di discontinuità.

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 11/03/2020

Rebecca_Viardi
Rebecca_Viardi 🇮🇹

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MATEMATICA
FUNZIONE
Una funzione è una relazione che associa, fra due insiemi A e B, a ogni elemento reale di A uno
e un solo elemento reale di B.
Una funzione algebrica può essere:
- razionale intera
- razionale fratta
- irrazionale
ZERI
Un numero reale A è uno zero della funzione y = f(x) se f(A) = 0.
Gli zeri di una funzione sono le ascisse dei punti di intersezione del grafico della funzione con
l’asse x.
SIMMETRIE
Funzione pari indichiamo con D un sottoinsieme di R tale che, se x D, allora -x ∈ D.
Una funzione y= f(x) si dice pari in D se f(-x) = f(x) per qualunque x
appartenente a D. Quando ammette una simmetria rispetto all’asse y.
(Preso un sottoinsieme D appartenente a R con x ∈ D, una funzione si dice pari se f(-
x) = f(x).)
Funzione dispari indichiamo con D un sottoinsieme di R tale che, se x ∈ D, anche –x ∈
D. Una funzione y= f(x) si dice dispari in D se f(-x) = -f(x) per qualunque x
appartenente a D. Quando ammette una simmetria rispetto all’origine degli
assi. (Preso un sottoinsieme D
appartenente a R con x ∈ D, una funzione si dice dispari se f(-x) = -f(x).)
Funzione né pari né dispari Quando f(-x) è diverso sia da f(x) che da –
f(x).
LIMITE FINITO DI UNA FUNZIONE PER X CHE TENDE A XO
Si dice che la funzione f(x) ha per limite il numero reale L, per x che tende
a xo, e si scrive: lim f(x) = L
x xo
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MATEMATICA

 FUNZIONE

Una funzione è una relazione che associa, fra due insiemi A e B, a ogni elemento reale di A uno e un solo elemento reale di B. Una funzione algebrica può essere:

  • razionale intera
  • razionale fratta
  • irrazionale  ZERI Un numero reale A è uno zero della funzione y = f(x) se f(A) = 0. Gli zeri di una funzione sono le ascisse dei punti di intersezione del grafico della funzione con l’asse x.  SIMMETRIE Funzione pari  indichiamo con D un sottoinsieme di R tale che, se x ∈ D, allora -x ∈ D. Una funzione y= f(x) si dice pari in D se f(-x) = f(x) per qualunque x appartenente a D. Quando ammette una simmetria rispetto all’asse y. (Preso un sottoinsieme D appartenente a R con x ∈ D, una funzione si dice pari se f(- x) = f(x).) Funzione dispari  indichiamo con D un sottoinsieme di R tale che, se x ∈ D, anche –x ∈ D. Una funzione y= f(x) si dice dispari in D se f(-x) = -f(x) per qualunque x appartenente a D. Quando ammette una simmetria rispetto all’origine degli assi. (Preso un sottoinsieme D appartenente a R con x ∈ D, una funzione si dice dispari se f(-x) = -f(x).) Funzione né pari né dispari  Quando f(-x) è diverso sia da f(x) che da – f(x).  LIMITE FINITO DI UNA FUNZIONE PER X CHE TENDE A XO Si dice che la funzione f(x) ha per limite il numero reale L, per x che tende a xo, e si scrive: lim f(x) = L x  xo

 LIMITE INFINITO (± ∞) PER X CHE TENDE A XO

Sia f(x) una funzione non definita in Xo. Si dice che f(x) tende a + ∞ per x che tende a xo e si scrive: lim f(x) = ± ∞ x  xo  ASINTOTO Una retta è detta asintoto del grafico di una funzione se la distanza del punto P (x;y) del grafico da tale retta, tende a 0 quando l’asse delle x o delle y di P tendono ad ∞.  ASINTOTO VERTICALE Data la funzione y= f(x) se si verifica che lim f(x) = ± ∞ x  N (numero reale) si dice che la retta x = N è asintoto verticale per il grafico della funzione. FUNZIONE CONTINUA: Siano f(x) una funzione definita in un intervallo (A;B) e X 0 un punto interno all’intervallo. La funzione f(x) si dice continua nel punto X 0 quando esiste il limite di f(x) per x  xo e tale limite è uguale al valore f(x 0 ) della funzione calcolata in x 0 : lim f(x)= f(x 0 ) f(x 0 ) è la y del punto x xo PUNTI DI DISCONTINUITA’ PRIMA SPECE: quando esistono I limiti dx e sx e sono entrambi finite ma diversi tra loro. Ammette un salto. SECONDA SPECIE: almeno uno dei due limiti tende a ∞ oppure non esiste. Lim f(x) X  xo+

LE DERIVATE

RAPPORTO INCREMENTALE

DELTA Y/ DELTA X = rapporto incrementale  coefficiente angolare della retta passante per quei due punti. Se l’ incremento h si fa più piccolo e tende a zero, anche l’ incremento z tenderà a zero ed i punti A e B si avvicineranno. Lim f(Xo + h ) – f (Xo) / h h zero il limite del rapporto incrementale geometricamente rappresenta il coefficiente angolare della retta tangente alla funzione nel punto Po.  DERIVATA PRIMA (della funzione nel punto Xo) E’ IL LIMITE DEL RAPPORTO INCREMENTALE NEL PUNTO Xo. EQ. DEL FASCIO DI RETTE DEL PUNTO Y – Yo = m( x – Xo) m = derivata prima di Xo esempio: y= x (alla terza) + 2x + 3 Xp = -

  1. sostituisco Xp della funzione

y= -1 (alla terza) +2 (-1) + 3 =0 P ( -1;o)

  1. faccio la derivata prima della funzione  y (primo) = 3 x (alla seconda) + 2 + 0
  2. sostituisco nella derivata prima la Xp  y (primo) = 3 (-1) (alla second) +2= 5 (m)
  3. inserisco nell’ eq. del Fascio delle rette i punti trovati y – yo = m (x -xo) y -0 = 5 ( x – (-1) y- o= 5 (x – (-1) y= 5x + 5 eq. Equazione retta tangente DIVERSI TIPI DI DERIVATE  Derivata prima di una funzione costante è sempre zeroY=x derivata prima 1Y= x (alla n) derivata prima y= nx (alla n-1)Y= radice quadrata di x derivata prima y= 1/ 2radice di xY= sen x derivata prima y= cos xY= cosx derivata prima y= -sen xY = tan x derivata prima y= 1 + tan (alla seonda) xY= logX derivata prima y= 1/xY= e (alla x) derivata prima y= e (alla x)Y= e (alla – x) derivata pima y= e (alla – x) X (-1) DERIVATA DEL PRODOTTO DI UNA COSTANTE PER UNA FUNZIONE DERIVATA DELLA SOMMA DI FUNZIONI

PUNTI DI NON DERIVABILITA’

Flesso a tangente verticale Cuspidi

Punto angoloso  f’ –(b) diverso f’ + (b) Sono entrambe finite opp. Una finita e l’altra infinita TEOREMA DI LAGRANGE Se una funzione f(x) è continua in un intervallo chiuso (a,b) ed è derivabile in ogni punto interno ad esso, esiste almeno un punto c interno all’intervallo per cui vale la relazione: f(b) – f(a) / b-a = f’(c)