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Mappe e sintesi di Foscolo e Leopardi
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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(Ugo Foscolo, niccolò vero nome) ● Zante, 1778 o anche Zacinto, L'isola si trova nel mar Ionio, vicino alle coste del Peloponneso,fa parte dell'arcipelago delle isole Ionie. allora territorio della Repubblica di Venezia ● Da Zante si trasferisce con la famiglia a Spalato, In Dalmazia, dove inizia a studiare in seminario. ● i suoi ideali sono la libertà, la patria, la gloria, l'amore, gli affetti familiari, la bellezza che rasserena l'animo ● 1788 : improvvisa morte del padre costringe a trasferirsi a Venezia. Venezia gli offre molte opportunità: è una città ricca, culturalmente vivace e politicamente indipendente. ● Utilizza lo studio per integrarsi nel nuovo ambiente scoprendo una vera e propria vocazione letteraria. Studia i classic capolavori della tradizione italiana e straniera, ma anche autori moderni e contemporanei. ● Si cimenta in composizioni e traduzioni. ● a sua vita fu caratterizzata da viaggi (per motivi politici=fu un oppositore degli austriaci, a causa del suo patriottismo) ● privo di fede religiosa ● incapace di trovare felicità nell'amore di una donna ● Torna per breve tempo a vivere stabilmente in Italia e nel Lombardo-Veneto (allora parte del Regno d'Italia filofrancese) ● 1813 : partì per un volontario esilio ● 1827 : morì povero a Londra, nel sobborgo di Turnham Green. ● 1871 : le sue ceneri furono portate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, il Tempio dell'Itale Glorie da lui cantato nei Sepolcri. ● A Venezia frequenta il salotto di Isabella Teotochi Albrizzi (greca come lui) che ne promuove la carriera e lo mette in contatto con alcune delle personalità significative dell'epoca (Casanova e Pindemonte) ● A Padova incontra Melchiorre Cesarotti, di cui segue qualche lezione e di cui legge la traduzione dei Canti di Ossian ● Si lascia contagiare dall'entusiasmo degli ideali libertari ed egualitari della Rivoluzione francese.
● 1797 : scrive la tragedia Tieste, animata da sentimenti anti tirannici e giacobini. ● Per le sue idee politiche, deve lasciare Venezia. ● Raggiunge Bologna, dove si arruola nelle truppe della Repubblica cisalpina e scrive l'ode A Bonaparte liberatore. ● Nello stesso anno ritorna a Venezia. ● Dopo il Trattato di Campoformio (cede Venezia all'Austria) si trasferisce a Milano, dove incontra Parini e Monti, e dove diventa giornalista politico. ● Prosegue l'attività a Bologna, città in cui inizia a scrivere le ultime lettere di Jacopo Ortis. ● 1799 : si arruola nella Guardia nazionale della Repubblica cisalpina. Combatte a fianco del Francesi. ● Scrive l'ode A Luigia Pallavicini caduta da cavallo. ● A Firenze conosce Isabella Roncioni, che lo ispira alla riscrittura dell'Ortis, anche se la donna che più influenza il romanzo è Antonietta Fagnani Arese, con cui inizia un'intensa relazione e a cui dedica l'ode All'amica risanata (1802). ● 1802 : pubblica la prima edizione dell'Ortis. ● 1803 : pubblica la traduzione della Chioma di Berenice, del poeta Callimaco, e la raccolta Poesie. ● Nel 1804 si sposta nel Nord della Francia per arruolarsi nell'armata napoleonica contro l'Inghilterra e conosce Fanny Hamilton, ● Traduce Viaggio sentimentale di Laurence Sterne ● Lasciato l'esercito francese, dopo un breve soggiorno a Parigi, dove conosce il giovane Manzoni, torna a Milano ● 1807 : pubblica i Sepolcri. ● 1808 : ottenne la cattedra di Eloquenza all'Università di Pavia, ma gli viene revocata per i suoi atteggiamenti antinapoleonici. ● 1809 : pronuncia un'appassionata prolusione, Dell'origine e dell'ufficio della letteratura, in manifesto della sua poetica. ● Entra in contrasto con il mondo intellettuale lombardo, che critica per la sua cedevolezza al potere. ● 1812 : si trasferisce a Firenze ● scrive Le Grazie, la Ricciardo e la Notizia intorno a Didimo Chierico ● 1814 : gli Austriaci attaccano il Regno d'italia, combatte a Milano per sostenere la resistenza. ● 1815 : fugge in Svizzera, rinunciando all'incarico di direttore di un nuovo giornale offertogli dagli stessi Austriaci, che hanno occupato Milano. ● Diventa definitivamente un esule, spesso in fuga per sfuggire alla polizia austriaca Chi va o vive in esilio. ● Scrive la satira Ipercalisse e una nuova edizione dell'Ortis.
● Il romanzo riesce a dar voce allo spirito del periodo, diventando il libro di una generazione", ma non solo. Parla ai giovani di ogni tempo. ● romanzo epistolare contenente le lettere che il protagonista, Jacopo, invia all'amico Lorenzo Alderani. Le missive presentate sono unicamente quelle di Jacopo: in questo modo l'opera diviene una sorta di monologo, che coglie la storia intima del protagonista. ● Ortis è l'alter ego dell'autore, che ne riproduce pensieri e aspirazioni, ma anche esperienze di vita. Personalità simili, ma non identiche: Jacopo scegliera il suicidio, Ugo troverà scampo nella letteratura ● 1798 :PRIMA STESURA (Editore Marsigli, Bologna) VERA STORIA DI DUE AMANTI INFELICI
-Completamento della prima stesura a cura di Angelo Sassoli, su richiesta di Foscolo →Foscolo ripudia l'opera, che non rispetta i suoi intenti originari. PRIMA EDIZIONE -L'opera assorbe varie esperienze significative di Foscolo amore per Isabella Roncioni e Antonietta Fagnani Areso) o l'analisi critica Napoleone sulla svolta imperiale di→ Periodo di esilio di Foscolo SECONDA EDIZIONE -La pubblicazione avviene a Zurigo -Le ragioni della rielaborazione sono soprattutto politiche TERZA EDIZIONE ● La pubblicazione avviane a Londra con poche correzioni TEMI ● Visione pessimista della storia; ● Frustrazione delle illusioni; Contrasti e tensioni polari: ● patria-esilio; ● Morte: unica alternativa per uno spirito libero, elevata a sacrificio (analogia Jacopo - Cristo) Memoria: unica forma di riscatto conciliabile con il materialismo foscoliano, si esprime nella forma della compassione LO STILE ● L'Ortis è ancora intriso di letterarietà: -evita termini desueti e arcaici, ammette alcuni colloquialismi -rifiuta strutture sintattiche innaturali, ma conosce io slancio di esclamazioni, apostrofi, interiezioni. ● I registri sono vari, legati alla mutevolezza delle situazioni e degli stati d'animo del protagonista
Con l'editto di Saint Cloud: ● i cimiteri devono essere trasferiti fuori dai centri abitati, per motivi igienici (componente scientifica del dibattito ● i monumenti funebri sono vietati, per evitare la disparità tra chi può permetterseli e chi, meno abbiente, non può (componente politica del dibattito).
● Ebbe largo seguito in quegli anni. Le opere più rappresentative: -Edward Young, Pensieri notturni
● 1798: Giacomo Leopardi, ● È ritenuto il maggior poeta dell'Ottocento italiano e una delle più importanti figure della letteratura mondiale, nonché uno dei principali esponenti del romanticismo letterario ● La profondità della sua riflessione sull'esistenza e sulla condizione umana ne fa anche un filosofo di spessore. ● inizialmente sostenitore del classicismo, ispirato alle opere dell'antichità greco-romana approdò al Romanticismo dopo la scoperta dei poeti romantici europei, ● divenendone un esponente principale, pur non volendo mai definirsi romantico. ● Le sue posizioni materialistiche derivate principalmente dall'Illuminismo unito però al proprio pessimismo ● Morì nel 1837 poco prima di compiere 39 anni, di edema polmonare o scompenso cardiaco, durante la grande epidemia di colera di Napoli. Le opere in prosa ● L'Epistolario (1810-37) -Comprende oltre novecento lettere, indirizzate ad amici e familiari. -Si tratta di un'opera fondamentale per comprendere l'evoluzione della personalità, del pensiero e della poetica dell'autore. -Molte lettere costituiscono uno straordinario documento che ci mostra un Leopardi più disincantato e profondamente coinvolto sul piano umano ed emotivo. -Gli interventi nella polemica classico-romantica
● A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesto, il soboto del villaggio, Canto notturno di un pastore errante dell'Asio ● tra il 1828-30. ● Essi comprendono motivi che vanno dal piacere,inteso come attesa del placere o assenza di dolore, all’'angosciosa come ricerca di un senso da dare all'esistenza umana, dal rimpianto della giovinezza all'idea dell'Infelicità universale. ● In essi il poeta attribuisce alla natura il ruolo di matrigna, mentre la rimembranza non ha più valore consolatorio, ma ha la funzione di rammentare agli uomini che il tempo trascorso è ormai irrecuperabile. Le opere poetiche: i Canti (1817-36) La genesi e la struttura ● La raccolta definitiva comprende 41 componimenti. ● Le singole liriche, disposte quasi sempre secondo l'ordine cronologico di composizione, sono espressione di differenti stati d'animo e testimonianza dell'evoluzione del pensiero e della poetica leopardiani l'autore voleva offrire al lettore un ritratto di sé. ● A causa del lungo lavoro di scrittura e revisione dei testi, la vicenda editoriale è complessa e scandita in varie fasi.