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Foscolo e Leopardi mappe concettuali, Schemi e mappe concettuali di Lingue e letterature classiche

Mappe e sintesi di Foscolo e Leopardi

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 20/02/2023

elia.colpo
elia.colpo 🇮🇹

20 documenti

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FOSCOLO
(Ugo Foscolo, niccolò vero nome)
Zante, 1778
o anche Zacinto, L'isola si trova nel mar Ionio, vicino alle coste del
Peloponneso,fa parte dell'arcipelago delle isole Ionie. allora territorio della
Repubblica di Venezia
Da Zante si trasferisce con la famiglia a Spalato, In Dalmazia, dove inizia a studiare in seminario.
i suoi ideali sono la libertà, la patria, la gloria, l'amore, gli affetti familiari, la bellezza che rasserena
l'animo
1788: improvvisa morte del padre
costringe a trasferirsi a Venezia.
Venezia gli offre molte opportunità: è una città ricca, culturalmente vivace
e politicamente indipendente.
Utilizza lo studio per integrarsi nel nuovo ambiente scoprendo una vera e propria vocazione
letteraria. Studia i classic capolavori della tradizione italiana e straniera, ma anche autori moderni e
contemporanei.
Si cimenta in composizioni e traduzioni.
a sua vita fu caratterizzata da viaggi (per motivi politici=fu un oppositore degli austriaci, a causa del
suo patriottismo)
privo di fede religiosa
incapace di trovare felicità nell'amore di una donna
Torna per breve tempo a vivere stabilmente in Italia e nel Lombardo-Veneto (allora parte del Regno
d'Italia filofrancese)
1813: partì per un volontario esilio
1827: morì povero a Londra, nel sobborgo di Turnham Green.
1871: le sue ceneri furono portate nella Basilica di Santa Croce a Firenze,
il Tempio dell'Itale Glorie da lui
cantato nei Sepolcri .
A Venezia frequenta il salotto di Isabella Teotochi Albrizzi (greca come lui) che ne promuove la
carriera e lo mette in contatto con alcune delle personalità significative dell'epoca (Casanova e
Pindemonte)
A Padova incontra Melchiorre Cesarotti, di cui segue qualche lezione e di cui legge la traduzione dei
Canti di Ossian
Si lascia contagiare dall'entusiasmo degli ideali libertari ed egualitari della Rivoluzione francese.
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FOSCOLO

(Ugo Foscolo, niccolò vero nome) ● Zante, 1778 o anche Zacinto, L'isola si trova nel mar Ionio, vicino alle coste del Peloponneso,fa parte dell'arcipelago delle isole Ionie. allora territorio della Repubblica di Venezia ● Da Zante si trasferisce con la famiglia a Spalato, In Dalmazia, dove inizia a studiare in seminario. ● i suoi ideali sono la libertà, la patria, la gloria, l'amore, gli affetti familiari, la bellezza che rasserena l'animo ● 1788 : improvvisa morte del padre costringe a trasferirsi a Venezia. Venezia gli offre molte opportunità: è una città ricca, culturalmente vivace e politicamente indipendente. ● Utilizza lo studio per integrarsi nel nuovo ambiente scoprendo una vera e propria vocazione letteraria. Studia i classic capolavori della tradizione italiana e straniera, ma anche autori moderni e contemporanei. ● Si cimenta in composizioni e traduzioni. ● a sua vita fu caratterizzata da viaggi (per motivi politici=fu un oppositore degli austriaci, a causa del suo patriottismo) ● privo di fede religiosa ● incapace di trovare felicità nell'amore di una donna ● Torna per breve tempo a vivere stabilmente in Italia e nel Lombardo-Veneto (allora parte del Regno d'Italia filofrancese) ● 1813 : partì per un volontario esilio ● 1827 : morì povero a Londra, nel sobborgo di Turnham Green. ● 1871 : le sue ceneri furono portate nella Basilica di Santa Croce a Firenze, il Tempio dell'Itale Glorie da lui cantato nei Sepolcri. ● A Venezia frequenta il salotto di Isabella Teotochi Albrizzi (greca come lui) che ne promuove la carriera e lo mette in contatto con alcune delle personalità significative dell'epoca (Casanova e Pindemonte) ● A Padova incontra Melchiorre Cesarotti, di cui segue qualche lezione e di cui legge la traduzione dei Canti di Ossian ● Si lascia contagiare dall'entusiasmo degli ideali libertari ed egualitari della Rivoluzione francese.

1797 : scrive la tragedia Tieste, animata da sentimenti anti tirannici e giacobini. ● Per le sue idee politiche, deve lasciare Venezia. ● Raggiunge Bologna, dove si arruola nelle truppe della Repubblica cisalpina e scrive l'ode A Bonaparte liberatore. ● Nello stesso anno ritorna a Venezia. ● Dopo il Trattato di Campoformio (cede Venezia all'Austria) si trasferisce a Milano, dove incontra Parini e Monti, e dove diventa giornalista politico. ● Prosegue l'attività a Bologna, città in cui inizia a scrivere le ultime lettere di Jacopo Ortis. ● 1799 : si arruola nella Guardia nazionale della Repubblica cisalpina. Combatte a fianco del Francesi. ● Scrive l'ode A Luigia Pallavicini caduta da cavallo. ● A Firenze conosce Isabella Roncioni, che lo ispira alla riscrittura dell'Ortis, anche se la donna che più influenza il romanzo è Antonietta Fagnani Arese, con cui inizia un'intensa relazione e a cui dedica l'ode All'amica risanata (1802). ● 1802 : pubblica la prima edizione dell'Ortis. ● 1803 : pubblica la traduzione della Chioma di Berenice, del poeta Callimaco, e la raccolta Poesie. ● Nel 1804 si sposta nel Nord della Francia per arruolarsi nell'armata napoleonica contro l'Inghilterra e conosce Fanny Hamilton, ● Traduce Viaggio sentimentale di Laurence Sterne ● Lasciato l'esercito francese, dopo un breve soggiorno a Parigi, dove conosce il giovane Manzoni, torna a Milano ● 1807 : pubblica i Sepolcri. ● 1808 : ottenne la cattedra di Eloquenza all'Università di Pavia, ma gli viene revocata per i suoi atteggiamenti antinapoleonici. ● 1809 : pronuncia un'appassionata prolusione, Dell'origine e dell'ufficio della letteratura, in manifesto della sua poetica. ● Entra in contrasto con il mondo intellettuale lombardo, che critica per la sua cedevolezza al potere. ● 1812 : si trasferisce a Firenze ● scrive Le Grazie, la Ricciardo e la Notizia intorno a Didimo Chierico ● 1814 : gli Austriaci attaccano il Regno d'italia, combatte a Milano per sostenere la resistenza. ● 1815 : fugge in Svizzera, rinunciando all'incarico di direttore di un nuovo giornale offertogli dagli stessi Austriaci, che hanno occupato Milano. ● Diventa definitivamente un esule, spesso in fuga per sfuggire alla polizia austriaca Chi va o vive in esilio. ● Scrive la satira Ipercalisse e una nuova edizione dell'Ortis.

● Il romanzo riesce a dar voce allo spirito del periodo, diventando il libro di una generazione", ma non solo. Parla ai giovani di ogni tempo. ● romanzo epistolare contenente le lettere che il protagonista, Jacopo, invia all'amico Lorenzo Alderani. Le missive presentate sono unicamente quelle di Jacopo: in questo modo l'opera diviene una sorta di monologo, che coglie la storia intima del protagonista. ● Ortis è l'alter ego dell'autore, che ne riproduce pensieri e aspirazioni, ma anche esperienze di vita. Personalità simili, ma non identiche: Jacopo scegliera il suicidio, Ugo troverà scampo nella letteratura ● 1798 :PRIMA STESURA (Editore Marsigli, Bologna) VERA STORIA DI DUE AMANTI INFELICI

-Completamento della prima stesura a cura di Angelo Sassoli, su richiesta di Foscolo →Foscolo ripudia l'opera, che non rispetta i suoi intenti originari. PRIMA EDIZIONE -L'opera assorbe varie esperienze significative di Foscolo amore per Isabella Roncioni e Antonietta Fagnani Areso) o l'analisi critica Napoleone sulla svolta imperiale di→ Periodo di esilio di Foscolo SECONDA EDIZIONE -La pubblicazione avviene a Zurigo -Le ragioni della rielaborazione sono soprattutto politiche TERZA EDIZIONE ● La pubblicazione avviane a Londra con poche correzioni TEMI ● Visione pessimista della storia; ● Frustrazione delle illusioni; Contrasti e tensioni polari: ● patria-esilio; ● Morte: unica alternativa per uno spirito libero, elevata a sacrificio (analogia Jacopo - Cristo) Memoria: unica forma di riscatto conciliabile con il materialismo foscoliano, si esprime nella forma della compassione LO STILE ● L'Ortis è ancora intriso di letterarietà: -evita termini desueti e arcaici, ammette alcuni colloquialismi -rifiuta strutture sintattiche innaturali, ma conosce io slancio di esclamazioni, apostrofi, interiezioni. ● I registri sono vari, legati alla mutevolezza delle situazioni e degli stati d'animo del protagonista

L'EDITTO DI SAINT CLOUD

Con l'editto di Saint Cloud: ● i cimiteri devono essere trasferiti fuori dai centri abitati, per motivi igienici (componente scientifica del dibattito ● i monumenti funebri sono vietati, per evitare la disparità tra chi può permetterseli e chi, meno abbiente, non può (componente politica del dibattito).

LA POESIA CIMITERIALE

● Ebbe largo seguito in quegli anni. Le opere più rappresentative: -Edward Young, Pensieri notturni

  • Thomas Gray, Elegia scritta in un cimitero di campagna -James MacPherson, Canti di Ossian in Italia: -traduzioni di Cesarotti di Ossian e di Gray

LEOPARDI

● 1798: Giacomo Leopardi, ● È ritenuto il maggior poeta dell'Ottocento italiano e una delle più importanti figure della letteratura mondiale, nonché uno dei principali esponenti del romanticismo letterario ● La profondità della sua riflessione sull'esistenza e sulla condizione umana ne fa anche un filosofo di spessore. ● inizialmente sostenitore del classicismo, ispirato alle opere dell'antichità greco-romana approdò al Romanticismo dopo la scoperta dei poeti romantici europei, ● divenendone un esponente principale, pur non volendo mai definirsi romantico. ● Le sue posizioni materialistiche derivate principalmente dall'Illuminismo unito però al proprio pessimismo ● Morì nel 1837 poco prima di compiere 39 anni, di edema polmonare o scompenso cardiaco, durante la grande epidemia di colera di Napoli. Le opere in prosa ● L'Epistolario (1810-37) -Comprende oltre novecento lettere, indirizzate ad amici e familiari. -Si tratta di un'opera fondamentale per comprendere l'evoluzione della personalità, del pensiero e della poetica dell'autore. -Molte lettere costituiscono uno straordinario documento che ci mostra un Leopardi più disincantato e profondamente coinvolto sul piano umano ed emotivo. -Gli interventi nella polemica classico-romantica

● A Silvia, Le ricordanze, La quiete dopo la tempesto, il soboto del villaggio, Canto notturno di un pastore errante dell'Asio ● tra il 1828-30. ● Essi comprendono motivi che vanno dal piacere,inteso come attesa del placere o assenza di dolore, all’'angosciosa come ricerca di un senso da dare all'esistenza umana, dal rimpianto della giovinezza all'idea dell'Infelicità universale. ● In essi il poeta attribuisce alla natura il ruolo di matrigna, mentre la rimembranza non ha più valore consolatorio, ma ha la funzione di rammentare agli uomini che il tempo trascorso è ormai irrecuperabile. Le opere poetiche: i Canti (1817-36) La genesi e la struttura ● La raccolta definitiva comprende 41 componimenti. ● Le singole liriche, disposte quasi sempre secondo l'ordine cronologico di composizione, sono espressione di differenti stati d'animo e testimonianza dell'evoluzione del pensiero e della poetica leopardiani l'autore voleva offrire al lettore un ritratto di sé. ● A causa del lungo lavoro di scrittura e revisione dei testi, la vicenda editoriale è complessa e scandita in varie fasi.

  • 1845: L'ultima e definitiva edizione,curata da Antonio Ranieri, che vi incluse gli ultimi due componimenti scritti dal poeta ( tramonto della luna e la ginestra). ● In apertura appaiono le canzoni civili del 1818-21, seguono le canzoni filosofiche del 1820-1823. il passero solitario ● 1831: composto sulla base di un abbozzo ideato dieci anni prima ● precede il gruppo dei Piccoli idilli del 1819-21, seguono altri componimenti fino al Risorgimento che fa da apertura ai Grandi idilli del 1828-1830. ● Di seguito si trovano quattro delle cinque liriche del Ciclo di Aspasia (1831-1835). Due canzoni sepolcrali precedono la Palinodia al marchese Gino Copponi, seguita da quattro testi, tra cui li tramonto della luna e La ginestra. La raccolta chiude con tre frammenti e due traduzioni dal greco.