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Freud + confronto con Jung, Dispense di Filosofia

- Contesto storico della psicoanalisi e reazione della società - Cenni sintetici agli studi di Sigismund Schlomo Freud - Isteria e il caso di Anna O. - Struttura della psiche - L'inconscio e le sue manifestazioni privilegiate (nevrosi, sogni, atti mancati) - Le teorie sulla sessualità (sessualità infantile, complesso di Edipo, ...) - Dottrina dell'arte - Dottrina della religione - Dottrina della civiltà - Rapporto e divergenze filosofiche con Carl Gustav Jung (concezione della libido, inconscio collettivo, archetipi) ---> compreso di riferimenti e citazioni alle opere e commenti di critici

Tipologia: Dispense

2022/2023

In vendita dal 16/05/2023

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La psicoanalisi trova resistenza per vari motivi: innanzitutto l’oggetto di studio proposto è l’interiorità e quindi l’anima, che,
secondo i dettami del cristianesimo, non era pertinente alla scienza; vengono quindi messi in discussione anche gli affermati
canoni scientifici in pieno positivismo (inoltre da un ebreo), e, pur fuoriuscendo da questi canoni, sembra ci sia la volontà di
conferire alla disciplina una veste scientifica
La medicina ufficiale ottocentesca, in base a un approccio teorico di tipo positivistico-materialistico, interpretava i disturbi
della personalità in chiave somatica, non prendendoli quindi sul serio. L'unico fenomeno ad aver attirato l'attenzione di gran
parte dei medici fu l'isteria (ystéra = “utero”; un disturbo psichico, a cui erano particolarmente soggette le donne, che si
manifestava in attacchi epilettici, cecità, perdita di coscienza, forme di paralisi e afasie).
Anche il neurologo francese Jean-Martin Charcot si cimenta in studi similari, e sperimenta l'ipnosi come metodo terapeutico di
suggestione per il controllo dei sintomi isterici. È il medico Joseph Breuer, però, a spingersi oltre: egli si serve dell'ipnosi per
richiamare alla memoria eventi traumatici, convinto che il superamento di tali fatti spiacevoli avrebbe permesso di liquidare
anche le cariche emotive connesse ai suddetti fatti.
SIGISMUND SCHLOMO FREUD (1856-1939)
Freud conduce degli studi in merito in collaborazione con Breuer, e si dimostra particolarmente rilevante il caso di Anna O: la
donna soffriva di isteria e di idrofobia; attraverso l'ipnosi emerse che la paziente da bambina detestava la sua governante, e un
giorno vide bere il cane di questa da un bicchiere, provando così un forte senso di repulsione. La paziente aveva rimosso
l'episodio, e ricordandolo i suoi sintomi idrofobici scomparvero. I due studiosi, sulla base di questo caso, elaborarono il metodo
catartico, consistente nel provocare una forte scarica emotiva o ab-reazione capace di liberare il malato dai suoi disturbi.
Freud, in maniera autonoma, decise di indagare l’eziologia dell'isteria e scoprii che la causa della psiconevrosi era il conflitto
tra le forze psichiche inconsce; di conseguenza i sintomi apparivano come psicogeni (non derivanti da disturbi organici ma dalla
psiche). La scoperta dell'inconscio segna dunque la nascita della psicoanalisi (psicologia del profondo).
La medicina tradizionale identificava la psiche con la coscienza. Freud afferma invece che l'inconscio è la realtà abissale
primaria di cui il conscio è la manifestazione visibile proprio come fosse la punta di un iceberg. Proprio in luce di questo
ragionamento l'inconscio viene scelto come punto di vista privilegiato per osservare l'uomo nella psicoanalisi. L'inconscio si
divide in due zone:
Preconscio: i ricordi inconsci, che possono divenire consci in virtù di uno sforzo d’attenzione.
Rimosso: i ricordi stabilmente inconsci a causa della specifica forza della rimozione, che possono essere superati in virtù di
apposite tecniche.
Inizialmente Freud individua tali tecniche apposite nell’ipnosi, ma poi approda a un nuovo metodo: quello delle associazioni
libere: il paziente rilassandosi sarà in grado di abbandonarsi al corso dei propri pensieri, e quindi parlare liberamente e senza
costrutto; tuttavia le associazioni tra le sue parole rispecchieranno i contenuti rimossi. Ovviamente anche questa tecnica
presenta delle difficoltà e soltanto lo sforzo solidale del paziente e dello psicoterapeuta può aggirarle o comunque appiattirle.
Alla base di questo sforzo c'è il transfert o traslazione: ovvero il trasferimento sul medico di stati d'animo ambivalenti di amore
e odio provati dal paziente durante l'infanzia nei confronti delle figure genitoriali; questo processo, implicando un
attaccamento amoroso verso il medico e quindi un desiderio di guadagnarne l'approvazione, fungerà da condizione preliminare
per il successo dell'analisi.
Fondamentale è che il ruolo del paziente passa da passivo ad attivo, poiché lo psicanalista di fatto non trasmette nessuna
conoscenza se non quella metodologica della pratica terapeutica.
La psiche (o meglio il complesso psichico) è inoltre un'unità inorganica costituita da sistemi dotati di funzioni diverse e disposti
in un preciso ordine. A questo proposito vengono formulate due topiche psicologiche (luoghi della psiche): la prima distingue
tre sistemi: il conscio, il preconscio e l'inconscio; la seconda distingue tre istanze: l’Es, l’Io e il Super-io (rientrano tutte nella
sfera dell’inconscio):
L’Es è un “calderone di eccitamenti bollenti, ovvero la forza impersonale e caotica che costituisce la matrice originaria della
psiche. Esso è al di là del bene, del male, della moralità, delle forze spazio-temporali di Kant, delle leggi della logica (anche
del principio di non-contraddizione: infatti possono sussistere impulsi contradditori l’uno accanto all’altro); obbedisce
unicamente all’“inesorabile principio del piacere”.
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La psicoanalisi trova resistenza per vari motivi: innanzitutto l’oggetto di studio proposto è l’interiorità e quindi l’anima, che, secondo i dettami del cristianesimo, non era pertinente alla scienza; vengono quindi messi in discussione anche gli affermati canoni scientifici in pieno positivismo (inoltre da un ebreo), e, pur fuoriuscendo da questi canoni, sembra ci sia la volontà di conferire alla disciplina una veste scientifica La medicina ufficiale ottocentesca, in base a un approccio teorico di tipo positivistico-materialistico, interpretava i disturbi della personalità in chiave somatica, non prendendoli quindi sul serio. L'unico fenomeno ad aver attirato l'attenzione di gran parte dei medici fu l'isteria ( ystéra = “utero”; un disturbo psichico, a cui erano particolarmente soggette le donne, che si manifestava in attacchi epilettici, cecità, perdita di coscienza, forme di paralisi e afasie). Anche il neurologo francese Jean-Martin Charcot si cimenta in studi similari, e sperimenta l'ipnosi come metodo terapeutico di suggestione per il controllo dei sintomi isterici. È il medico Joseph Breuer, però, a spingersi oltre: egli si serve dell'ipnosi per richiamare alla memoria eventi traumatici, convinto che il superamento di tali fatti spiacevoli avrebbe permesso di liquidare anche le cariche emotive connesse ai suddetti fatti.

SIGISMUND SCHLOMO FREUD (1856-1939)

Freud conduce degli studi in merito in collaborazione con Breuer, e si dimostra particolarmente rilevante il caso di Anna O : la donna soffriva di isteria e di idrofobia; attraverso l'ipnosi emerse che la paziente da bambina detestava la sua governante, e un giorno vide bere il cane di questa da un bicchiere, provando così un forte senso di repulsione. La paziente aveva rimosso l'episodio, e ricordandolo i suoi sintomi idrofobici scomparvero. I due studiosi, sulla base di questo caso, elaborarono il metodo catartico , consistente nel provocare una forte scarica emotiva o ab-reazione capace di liberare il malato dai suoi disturbi. Freud, in maniera autonoma, decise di indagare l’eziologia dell'isteria e scoprii che la causa della psiconevrosi era il conflitto tra le forze psichiche inconsce; di conseguenza i sintomi apparivano come psicogeni (non derivanti da disturbi organici ma dalla psiche). La scoperta dell'inconscio segna dunque la nascita della psicoanalisi (psicologia del profondo). La medicina tradizionale identificava la psiche con la coscienza. Freud afferma invece che l'inconscio è la realtà abissale primaria di cui il conscio è la manifestazione visibile proprio come fosse la punta di un iceberg. Proprio in luce di questo ragionamento l'inconscio viene scelto come punto di vista privilegiato per osservare l'uomo nella psicoanalisi. L'inconscio si divide in due zone:  Preconscio : i ricordi inconsci, che possono divenire consci in virtù di uno sforzo d’attenzione.  Rimosso : i ricordi stabilmente inconsci a causa della specifica forza della rimozione, che possono essere superati in virtù di apposite tecniche. Inizialmente Freud individua tali tecniche apposite nell’ipnosi, ma poi approda a un nuovo metodo: quello delle associazioni libere : il paziente rilassandosi sarà in grado di abbandonarsi al corso dei propri pensieri, e quindi parlare liberamente e senza costrutto; tuttavia le associazioni tra le sue parole rispecchieranno i contenuti rimossi. Ovviamente anche questa tecnica presenta delle difficoltà e soltanto lo sforzo solidale del paziente e dello psicoterapeuta può aggirarle o comunque appiattirle. Alla base di questo sforzo c'è il transfert o traslazione : ovvero il trasferimento sul medico di stati d'animo ambivalenti di amore e odio provati dal paziente durante l'infanzia nei confronti delle figure genitoriali; questo processo, implicando un attaccamento amoroso verso il medico e quindi un desiderio di guadagnarne l'approvazione, fungerà da condizione preliminare per il successo dell'analisi. Fondamentale è che il ruolo del paziente passa da passivo ad attivo , poiché lo psicanalista di fatto non trasmette nessuna conoscenza se non quella metodologica della pratica terapeutica. La psiche (o meglio il complesso psichico) è inoltre un'unità inorganica costituita da sistemi dotati di funzioni diverse e disposti in un preciso ordine. A questo proposito vengono formulate due topiche psicologiche (luoghi della psiche): la prima distingue tre sistemi: il conscio, il preconscio e l'inconscio; la seconda distingue tre istanze: l’Es, l’Io e il Super-io (rientrano tutte nella sfera dell’inconscio):  L’Es è un “ calderone di eccitamenti bollenti ”, ovvero la forza impersonale e caotica che costituisce la matrice originaria della psiche. Esso è al di là del bene, del male, della moralità, delle forze spazio-temporali di Kant, delle leggi della logica (anche del principio di non-contraddizione: infatti possono sussistere impulsi contradditori l’uno accanto all’altro); obbedisce unicamente all’“inesorabile principio del piacere”.

Il Super-io è la “ coscienza morale ”, ovvero l'insieme delle proibizioni instillate nell'individuo nei suoi primi anni di vita e che lo accompagnano sempre negli anni a seguire in maniera inconsapevole; esso costituisce il successore dei genitori e degli educatori.  L’Io è la parte organizzata della personalità, che si trova a fronteggiare le esigenze e le pressioni dell'Es, del Super-io e del mondo esterno che agiscono come “padroni severi”. Lo psicanalista è dunque come un archeologo che deve indagare in profondità, l’unica differenza sostanziale è che le stratificazioni con cui ha a che fare il primo non hanno necessariamente un criterio cronologico.

Le manifestazioni privilegiate dell’inconscio

Il rapporto tra l’Io e i suoi padroni rappresenta il criterio di discriminazione tra normalità e nevrosi. Nell'individuo normale l'Io riesce a padroneggiare la situazione, fornendo parziali soddisfazioni all'Es senza violare clamorosamente le proibizioni del Super-io. Se l’Es però prende il sopravvento, l’Io è condotto a comportamenti asociali o proibiti: il soggetto diventa quindi un delinquente o un perverso. Se il Super-io prende il sopravvento, il soggetto diventa nevrotico come manifestazione delle istanze dell'Es rimosse e divenute inconsce. Nell’ Interpretazione dei sogni viene spiegato che i fenomeni onirici sono “ l'appagamento camuffato di un desiderio rimosso ”; infatti i sogni sono costituiti da un contenuto manifesto (la scena onirica vissuta dal soggetto) e da un contenuto latente (la tendenza profonda che dà luogo alla scena onirica). I sogni richiamano i desideri in forma indiretta, perché questi sono considerati inaccettabili dal soggetto, il quale li censura. L'interpretazione psicoanalitica dei sogni deve quindi ripercorrere a ritroso il processo di traslazione del contenuto latente in quello manifesto, al fine di cogliere messaggi segreti dell'Es. Nella Psicopatologia della vita quotidiana viene spiegato che gli atti mancati (quelle azioni grandi o piccole che non portano al raggiungimento del risultato esplicitamente perseguito, ma ad un altro; come i lapsus, gli errori, le dimenticanze e gli incidenti banali) non sono dovuti al caso, ma hanno un significato ben preciso: essi sono una manifestazione camuffata dell'inconscio ( determinismo psichico ).

La sessualità

La medicina tradizionale identificava la sessualità con la genitalità (congiungimento di un individuo con il sesso opposto ai fini della procreazione); secondo questa interpretazione la sessualità mancherebbe nell'infanzia per subentrare durante la pubertà. In base a questo assunto però resterebbero inspiegate le tendenze psicosessuali differenti dal desiderio del coito: la sessualità infantile, la sublimazione (il trasferimento della carica sessuale su oggetti non sessuali, quali il lavoro, l'arte e la scienza) e la perversione (attività sessuale che “ ha rinunciato al fine riproduttivo per il conseguimento del piacere come fine indipendente ”). Freud invece amplia l’area della sessualità proponendo il concetto di libido : un'energia in grado di investire gli oggetti più disparati, come un flusso migratorio localizzato, a seconda della fase dello sviluppo fisico del soggetto, su diverse parti del corpo dette zone erogene (generatrici di piacere erotico). La dottrina della sessualità infantile , ad esempio, demolisce il pregiudizio secondo cui la sessualità apparterrebbe soltanto all'età adulta; il bambino non rappresenta un “ angioletto asessuato ” bensì “ un essere perverso e polimorfo ”. Lo sviluppo psico- sessuale del soggetto avviene attraverso tre fasi caratterizzate da una specifica zona erogena:

  1. Fase orale (nascita-un anno e mezzo): la bocca, connessa al poppare, la principale attività del bambino.
  2. Fase anale (uno-tre anni): l'ano, connesso alle funzioni escrementizie.
  3. Fase genitale : i genitali  Fase fallica (tre-cinque anni): a causa del “ complesso di castrazione ” il bambino si sente attirato dal pene perché ha paura di essere evirato e la bambina si sente evirata e prova “ l'invidia del pene ”.  Fase genitale in senso stretto (cinque anni-pubertà): le pulsioni sessuali vengono organizzate sotto il primato delle zone genitali. La dottrina del complesso di Edipo illustra un “ attaccamento libidico verso il genitore di sesso opposto e un atteggiamento ambivalente (affettuosità, identificazione, ostilità, gelosia) verso il genitore di egual sesso ” (Cesare Musatti) che si sviluppa durante la fase fallica, e, a seconda della sua risoluzione, determina la futura strutturazione della personalità del soggetto.