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psicanalisi, le 2 topiche, sogni, libere associazioni, complesso di edipo,concetto di stato
Tipologia: Appunti
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Nasce nel 1856 nella Rep.Ceca da genitori ebrei ma a 4/5 anni si trasferisce a Vienna a causa dei problemi economici del padre (commerciante di tessuti). Qui porta avanti i suoi studi di medicina laureandosi e lungo il suo percorso incontrerà presto quella che sarà sua moglie Marta con cui si sposerà nell’85 e da cui avrà 6 figli (Hanna → prediletta che lo sostituirà a causa di un tumore alla mascella → 1929-1939→ difficoltà a parlare e masticare, questo lo porterà a scrivere molto e necessiterà dell’assistenza della figlia). Grazie ai suoi studi riesce ad ottenere una borsa di studio, si trasferisce a Parigi alla studio del dott. Charcot → ricerca sull’isteria in particolare l’applicazione dell’ipnosi all’isteria. Questo gli permette di studiare a fondo non solo l’isteria ma anche la metodologia dell’ipnosi che continuerà a studiare anche a Vienna. Nel 1910 fonda la Società Internazionale di Psicanalisi (Jung e Adler) → pg. 272- Essendo di origine ebrea viene fortemente censurato e quando avviene l’unione tra Austria e Germania è costretto a scappare con la famiglia a Parigi e successivamente a Londra dove morirà nel 1939. Perché studiare Freud in Filosofia? Una risposta tratta da «Introduzione alla psicanalisi» LE GRANDI RIVOLUZIONI SONO ANCHE GRANDI MORTIFICAZIONI DELL'UMANITÀ. “Con questo risalto dato all'inconscio nella vita psichica abbiamo però risvegliato gli spiriti più maligni della critica contro la psicoanalisi. Non meravigliatevene, né crediate che la resistenza contro di noi derivi solo dalla comprensibile difficoltà dell'inconscio o dalla relativa inaccessibilità delle esperienze che ne provano l'esistenza. A mio parere la sua origine è più profonda. Nel corso dei tempi l’umanità ha dovuto sopportare due grandi mortificazioni che la scienza ha recato al suo ingenuo amore di sé. La prima, quando apprese che la nostra terra non è il centro dell’universo bensì una minuscola particella di un sistema cosmico che, quanto a grandezza, è difficilmente immaginabile. Questa scoperta è associata per noi al nome di Copernico. La seconda mortificazione si è verificata poi, quando la ricerca biologica annienta la pretesa posizione di privilegio dell’uomo nella creazione, gli dimostrò la sua provenienza dal regno animale e l'inestirpabilità della sua natura animale. Questo sovvertimento di valori è stato compiuto ai nostri giorni sotto l'influsso di Charles Darwin. Ma la terza e più scottante mortificazione, la megalomania dell'uomo è destinata a subirla da parte dell'odierna indagine psicologica, la quale ha l'intenzione di dimostrare all’ Io che non solo egli non è padrone in casa propria, ma deve fare assegnamento su scarse notizie riguardo a quello che avviene inconsciamente nella sua psiche. Anche questo richiamo a guardarsi dentro non siamo stati noi psicoanalisi né i primi né i soli a proporlo, ma sembra che tocchi a noi sostenerlo nel modo più energico e corroborarlo, con un materiale empirico che tocca da vicino tutti quanti gli uomini. Di qui la generale ribellione contro la nostra scienza.” Nella prima riga F comunica in modo chiaro che la psicanalisi ha avuto una critica enorme (positivismo → negazione della scienza). La psicologia non è una scienza per i positivisti e da questo punto di vista le riflessioni di F non vengono considerate perché l’uomo ha dovuto subire delle grandi mortificazioni (Copernico→ no centralità uomo nell’universo, Darwin→ no superiorità uomo nel mondo, stessa origine delle scimmie), l’io diventa privo di qualsiasi riferimento personale→ manifesta un mondo oscuro nella psiche umana di cui l’uomo non ne è padrone. INCONSCIO → sede delle pulsioni più profonde che non sono gestibili dalla parte cosciente della nostra personalità e dall’altra parte non abbiamo il potere su noi stessi. IPNOSI → soggetto in uno stato psicofisico simile al sonno, diminuisce la capacità critica e l’aspetto coscienziale mentre aumenta la suggestionabilità.
Positivismo → oltre a criticare la psicanalisi (mette in moto una serie di fattori che sono privi della possibilità di essere contenuti nella scienza) affrontava la medicina in modo somatico, cioè malattie come l’isteria erano considerate malattie con radici di origine biologica e quindi bisognava intervenire con operazioni che toccassero l’aspetto fisico dell’individuo. Charcot e Breuer introducono l’ipnosi cioè una nuova terapia che prevede di ricondurre il paziente a far rivivere il fatto traumatico che ha generato la malattia psichica Caso di ANNA O → strana forma di isteria: anoressia, idrofobia , paralisi, tosse Attraverso l’ipnosi B riesce a capire il problema. Anna da bambina aveva visto bere da un bicchiere il cane della governata che lei odiava provocando un senso di ripugnanza→ fatto rimosso ma permangono i sintomi Questo servì a mettere in evidenza come la psicologia sia una scienza a tutti gli effetti e che le malattie psichiche non abbiano delle cause che non siano legati a fattori di carattere somatico- materialistico ma psichico-inconscio riconducibile ad un forte conflitto della persona → metodo ipnotico → catartico→ di liberazione dell'energia psichica rimasta MA… l’ipnosi funziona ma nel caso di ANNA O i sintomi dopo un certo periodo di tempo ritornarono. Questo perché è un metodo risolutivo ma non definitivo → spinge F a ricercare altre vie di accesso all’inconscio e quindi altri metodi di indagine e terapia. VIE D’ACCESSO ALL’INCONSCIO F porta avanti 2 linee:
Segue poi una FASE ANALE dominata dal piacere di soddisfare lo stimolo dell’evacuazione, la fase copre il periodo che va dal 2-3 anno di vita. È appunto nella gestione degli istinti veri che il bambino trova qui il suo piacere. La terza FASE, l’ultima, quella FALLICA che vede il bambino tra i 3-6 anni che porta con sé il primato dei genitali, ma in un senso diverso rispetto quello dell’adulto → il bambino cerca godimento nel toccarsi i genitali e prova un particolare interesse per i genitori, il bambino scope il pene e a questa scoperta si accompagna la paura di perderlo (castrazione). Dall’altra parte le bambine invece provano invidia del pene, questi complessi possono riaffacciarsi nell’età adulta per essere causa di nevrosi. In questo periodo, nella fase fallica, appunto abbiamo il sorgere del complesso di Edipo → l’insieme dei sentimenti che caratterizzano il rapporto del bambino coi genitori (3-5 anni). Il bimbo concentra i suoi desideri sessuali sulla madre e concepisce impulsi ostili contro il padre considerato come un rivale. Questa è anche l’attitudine della bambina→ complesso di Elettra , amore per il padre e odio nei confronti della madre. I sentimenti che si formano durante questo rapporto non sono solo + ma anche -. Insieme si viene a creare un complesso legati al sentimento intenso. Per cui il bimbo ama la mamma e odia il papà perché vuole possedere la madre che è legata al padre→ sentimento ostile (situazione impari). → bambino incomincia a vestirsi come il padre. → bimbo assume le fattezze del padre per conquistare la madre → determina uno sviluppo dell’identità sessuale, perché imitando ne assume le caratteristiche identificandosi con un esempio maschile→ l’identità sessuale si tende a formare per imitazione (non per i genitali).→ elemento biologico/fisiologico Dal punto di vista psichico la propria identità sessuale avviene attraverso lo svolgimento del complesso tipico che si sviluppa nella imitazione del genitore dello stesso sesso, per cui p maschile ciò che io faccio imitando il padre. Laddove questo tipo di processo viene interrotto/modificato ecco che l’identità sessuale diventa qualcosa che non funziona→ cambia, assume nuove forme (omosessualità per F è una malattia da curare). Il complesso edipico diventa il complesso centrale di ogni nevrosi → diventa il luogo in cui ogni realtà, problema psichico, trova la sua ragione. Perché complesso di Edipo→ nella tragedia greca, Edipo figlio del Re di Tebe (Laio) uccise suo padre e prende in moglie la propria madre, perché al Re era stato annunciato che avrebbe trovato la morte per mano di un suo figlio. Allora Laio decide di uccidere i suoi figli, ma uno di questi, Edipo, riesce a sopravvivere perché Giocasta (madre) lo mandò via, qui venne poi trovato da un pastore che l’avrebbe poi portato a Corinto dove viene accolto e adottato dal Re. Divenuto adulto l’oracolo di Delfi predisse ad Edipo che egli avrebbe sposato sua madre ed ucciso suo padre,allora credendo appunto che il Re fosse suo padre decise di non tornare mai più in patria e si incammina verso Tebe. Nel suo tragitto incontra Laio che era diretto a Delfi, li sorge una lite su chi dovesse passare per primo e qui Edipo uccide Laio. Arrivato a Tebe e libera la città dalla sfinge, entra vittorioso a Tebe e sposa Giocasta da cui avrà dei figli. Soltanto dopo molti anni trascorsi felicemente la città fu colta da una pestilenza e consultando l'oracolo il Re scopre quale era il responso. Il male che cadeva su Tebe era dovuta all’uccisione del Re Laio. Edipo viene a conoscenza della sua vera vita. Giocasta si impicca ed Edipo disperato si acceca ed abbandona Tebe. Riprendendo il concetto dell’ego, che si trova a commerciare tra la 2 topica (dinamica→ IO tra ES e SUPER IO). L’individuo è sotto la spinta originaria dell’energia biologica sessuale ma queste forze istintive sono regolate da 2 principi:
Tuttavia davanti alle repressioni di questo principio l'istinto non desiste, non da affatto per vinto e cerca altri sbocchi. Allora se non riesce a sublimarsi la spinta dell’istinto si trasforma in nevrosi. La questione dell’istinto, delle sue forme e dei principi che lo strutturano ha costituito un’autentica preoccupazione per F il quale alla fine giunse a parlare di un istinto di vita (EROS) ed un istinto di morte (ZANATOS). Il primo si esprime nell’amore, nella creatività. Il secondo nell'odio e nella distruzione. La realtà è che la via dell’ostilità risulta essere impossibile da mantenere in vita nel momento in cui si vive in una comunità. La società civile è una società minacciata da questo principio (eros). Ecco allora che in questa visione così tragica di un’impossibilità a vivere in uno stato di bontà originaria F si trova in dovere di spiegare come ha avuto origine la civiltà. In questo ambito F afferma che la condanna delle repressioni eccessive non sono che frutto di angoscia e portano ad aumentare questo istinto di odio e distruzione dell’individuo. Occorre una maggiore consapevolezza perché si spoglino gli ideali e valori di questi assunti assoluti per andare a individuare quelli che sono nella verità e nella sua radice i principi che sorreggono una società. Per questo motivo “ nel disagio delle civiltà ” e in “ totem e tabù” lui vuole andare a ricercare quelli che sono i principi che sviluppano l'individuo nell’ambito sociale. In “ totem e tabù” individua il nucleo originale delle norme sociali, della morale e della religione. Il totemismo ed il tabù sono 2 principi che hanno visto il nascere della religione e della morale e si fondono su un originario principio libidico del possedere le donne del gruppo uccidendo il capo. In questo originario e primitivo principio abbiamo la volontà da parte dei giovani di voler uccidere il capo per poter impossessarsi delle donne. Il problema è che quando IO UCCIDO IL CAPO sorge il RIMORSO → determina il fatto di creare il totem (animale sacro), elemento che idealizza il principio iniziale e non la morte di qualcuno. Il tabù (argomento sul quale non si può parlare) diventa le regole, le proibizioni → la morale. Il possesso delle donne viene represso e diventa una proibizione. Nella visione di F la norma sociale ha avuto come nucleo originario questo elemento che ritorna al complesso di Edipo e quindi al principio libidico. La civiltà regolata è assolutamente necessaria per reprimere questi impulsi che porterebbero alla distruzione. → PARAGRAFI PG 268