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Freud - storia e pensiero, Appunti di Psicologia Generale

Riassunto sulla vita e le teorie del padre della psicanalisi

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 21/08/2023

campogaia
campogaia 🇮🇹

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FREUD
La psicoanalisi nasce con Freud nel 1895 e affronta delle tematiche importanti: l’idea che la
personalità sia un insieme di processi in movimento, lo studio dei meccanismi di difesa, ovvero
modalità grazie alle quali la personalità affronta e gestisce i conflitti che insorgono entro la
personalità e/o nel rapporto con il mondo, i concetti di sesso, morte, aggressività e brama.
Freud sostiene che la mente sia divisa in:
- conscio, cioè la zona della mente che consiste in ciò di cui siamo consapevoli al
momento attuale; (IO)
- preconscio, cioè quella zona della mente i cui contenuti psichici non sono al momento
consapevoli, ma possono diventarlo con facilità; (IO)
- inconscio, si riferisce alla parte della mente al di fuori della consapevolezza (ES)
Freud sviluppa un modello strutturale della personalità, costituito da 3 istanze che sono note
come: Es, Io e Super io.
- L’Es è presente sin dalla nascita e segue il principio del piacere secondo cui ci sono
bisogni che vanno soddisfatti immediatamente. Riguarda tutti gli aspetti istintivi e
primitivi della personalità e le sue funzioni sono situate nell’inconscio. Per Freud l’Es è il
motore della personalità. I bisogni vengono soddisfatti attraverso il processo primario,
ovvero formando un’immagine mentale inconscia di un oggetto o evento che dovrebbe
soddisfare il bisogno. Tale processo ha come obiettivo la gratificazione del desiderio.
- L’Io o Ego si sviluppa a partire dall’Es e segue il principio di realtà, ovvero il suo obiettivo
è ritardare il soddisfacimento dei desideri e degli impulsi provenienti dall’Es fino a
quando non viene trovato un oggetto o un contesto più adatto, mantenendo la tensione
sotto controllo.
- Il Super Io rappresenta i valori genitoriali e sociali e contiene l’Io ideale che comprende
le regole per un buon comportamento. Fare ciò che non andrebbe fatto porta l’uomo a
punirsi attraverso il senso di colpa. Il Super cerca di prevenire ogni impulso dell’Es che
non potrebbe essere ben visto dai genitori; prova a forzare l’Io ad agire moralmente e
cerca di guidare la persona verso la perfezione nel pensiero, nel gesto e nella parola. Il
Super Io sta sempre tra l’Io e l’Es, le quali forze poi entrano in conflitto. Qui si parla di
forza dell’Io, cioè la capacità dell’io di saper gestire i conflitti tra l’Io, il Super Io e i vincoli
della realtà. Con una forza dell’Io bassa l’uomo non è in grado di gestire la pressione,
viceversa se la forza dell’Io è alta.
Gli stati pulsionali permangono finché non vengono scaricati o rilasciati, se ciò non avviene lo
stato di tensione permane. Negli ultimi tempi Freud sosteneva che tutte le pulsioni formassero
due classi: pulsione di vita o sessuale, detto anche Eros, che riguarda il piacere e l’energia degli
istinti di vita nella sua dimensione più astratta, conosciuta come libido. Un secondo insieme di
pulsioni è la pulsione della morte, detto anche Thanatos. Essendo che la vita conduce alla morte,
Freud ritiene che le persone desiderano tornare all'inesistenza. L’espressione dell’istinto di
morte è solitamente bloccata dall’istinto di vita. Vi è il processo di catarsi, cioè un processo con
cui avviene il rilascio della tensione emotiva. Si parla anche di angoscia. Freud considera
l’angoscia come un allarme per l’Io che qualcosa sta per accadere e distinguiamo due tipi di
angoscia:
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FREUD

La psicoanalisi nasce con Freud nel 1895 e affronta delle tematiche importanti: l’idea che la personalità sia un insieme di processi in movimento, lo studio dei meccanismi di difesa , ovvero modalità grazie alle quali la personalità affronta e gestisce i conflitti che insorgono entro la personalità e/o nel rapporto con il mondo, i concetti di sesso, morte, aggressività e brama. Freud sostiene che la mente sia divisa in:

  • conscio, cioè la zona della mente che consiste in ciò di cui siamo consapevoli al momento attuale; (IO)
  • preconscio, cioè quella zona della mente i cui contenuti psichici non sono al momento consapevoli, ma possono diventarlo con facilità; (IO)
  • inconscio, si riferisce alla parte della mente al di fuori della consapevolezza (ES) Freud sviluppa un modello strutturale della personalità, costituito da 3 istanze che sono note come: Es, Io e Super io.
  • L’Es è presente sin dalla nascita e segue il principio del piacere secondo cui ci sono bisogni che vanno soddisfatti immediatamente. Riguarda tutti gli aspetti istintivi e primitivi della personalità e le sue funzioni sono situate nell’inconscio. Per Freud l’Es è il motore della personalità. I bisogni vengono soddisfatti attraverso il processo primario, ovvero formando un’immagine mentale inconscia di un oggetto o evento che dovrebbe soddisfare il bisogno. Tale processo ha come obiettivo la gratificazione del desiderio.
  • L’Io o Ego si sviluppa a partire dall’Es e segue il principio di realtà, ovvero il suo obiettivo è ritardare il soddisfacimento dei desideri e degli impulsi provenienti dall’Es fino a quando non viene trovato un oggetto o un contesto più adatto, mantenendo la tensione sotto controllo.
  • Il Super Io rappresenta i valori genitoriali e sociali e contiene l’Io ideale che comprende le regole per un buon comportamento. Fare ciò che non andrebbe fatto porta l’uomo a punirsi attraverso il senso di colpa. Il Super cerca di prevenire ogni impulso dell’Es che non potrebbe essere ben visto dai genitori; prova a forzare l’Io ad agire moralmente e cerca di guidare la persona verso la perfezione nel pensiero, nel gesto e nella parola. Il Super Io sta sempre tra l’Io e l’Es, le quali forze poi entrano in conflitto. Qui si parla di forza dell’Io, cioè la capacità dell’io di saper gestire i conflitti tra l’Io, il Super Io e i vincoli della realtà. Con una forza dell’Io bassa l’uomo non è in grado di gestire la pressione, viceversa se la forza dell’Io è alta. Gli stati pulsionali permangono finché non vengono scaricati o rilasciati, se ciò non avviene lo stato di tensione permane. Negli ultimi tempi Freud sosteneva che tutte le pulsioni formassero due classi: pulsione di vita o sessuale, detto anche Eros, che riguarda il piacere e l’energia degli istinti di vita nella sua dimensione più astratta, conosciuta come libido. Un secondo insieme di pulsioni è la pulsione della morte, detto anche Thanatos. Essendo che la vita conduce alla morte, Freud ritiene che le persone desiderano tornare all'inesistenza. L’espressione dell’istinto di morte è solitamente bloccata dall’istinto di vita. Vi è il processo di catarsi , cioè un processo con cui avviene il rilascio della tensione emotiva. Si parla anche di angoscia. Freud considera l’angoscia come un allarme per l’Io che qualcosa sta per accadere e distinguiamo due tipi di angoscia:
  • L’angoscia reale, la più semplice e si manifesta a partire da un pericolo.
  • L’angoscia nevrotica, si manifesta al timore delle punizioni che potrebbero seguire all’espressione delle richieste dell’Es.
  • L’angoscia morale, è quello che le persone provano quando violano o stanno per violare il loro codice morale. In generale quando l’angoscia sale l’Io risponde in due modi: prova ad affrontare bene la fonte della minaccia o sviluppa meccanismi di difesa per evitare altri tipi di angoscia:
  • La repressione e impedisce che le informazioni dolorose diventino consapevoli. Si parla di repressione parziale quando ci sono dei ricordi stressanti da dimenticare, ma che non dimentichiamo e dei quali siamo ancora consapevoli,
  • La negazione , cioè il rifiuto di credere che un evento abbia avuto luogo: questo stato ci salva dall’angoscia o dal dolore.
  • La proiezione, riduce l’angoscia proiettando nostre qualità inaccettabili a qualcun altro.
  • La realizzazione, l’angoscia qui viene ridotta cercando una spiegazione razionale o una giustificazione per un comportamento attuato per motivi inaccettabili. Ad esempio per giustificare la non entrata alla facoltà di medicina viene detto che in realtà non eri sicuro di voler diventare medico.
  • La dissociazione , cioè la tendenza a pensare alle minacce in modo freddo ed emotivamente distaccato.
  • Lo spostamento e la sublimazione: nello spostamento l’angoscia viene ridotta spostando un impulso da un bersaglio, ritenuto più minaccioso, ad un altro meno minaccioso; infine nella sublimazione gli impulsi vengono espressi con la loro trasformazione in forma accettabile. Freud crede che eventi come sbagliare parole, dimenticare le cose, derivino da impulsi dall’inconscio che emergono come errori e vengono denominati atti mancati, manifestazioni di un desiderio inconscio manifestati come indizi sui desideri di una persona. I SOGNI Freud ritiene che l’inconscio riveli sé stesso attraverso i sogni che hanno due tipi di contenuti:
  • il contenuto manifesto, cioè le immagini sensoriali, ciò che la gente pensa sia un sogno;
  • il contenuto latente , cioè pensieri, sentimenti e desideri inconsci che rappresentano il significato del sogno. Il contenuto latente ha 3 fonti:
  1. la stimolazione sensoriale (come temporali, canti di sirena, l'abbaiare di un cane, ci bombarda mentre dormiamo). Questi suoni possono stimolare i sogni ed essere assorbiti;
  2. i pensieri, le idee e i desideri collegati alla veglia, ovvero i resti diurni (come pensare ad una persona appena incontrata)
  3. gli impulsi inconsci, la cui espressione è bloccata se sei sveglio. LO SVILUPPO Freud definisce lo sviluppo attraverso una serie di fasi psicosessuali, ciascuna associata ad una zona erogena, cioè una parte del corpo che è centro dell’energia sessuale. In questi stadi il bambino è in continuo conflitto e la mancata risoluzione del conflitto comporterebbe la

valori del padre. Infine il bambino identificandosi con il padre accede al suo desiderio libidico a sua madre attraverso il padre. Per le bambine accade la stessa cosa, in più si sviluppa l’invidia del pene, quindi la bambina arriva a desiderare che il padre condivida con lei il suo pene attraverso il sesso. Il modo in cui il bambino affronta i conflitti e le difficoltà di questa fase determina il suo atteggiamento verso la sessualità, la competitività interpersonale e l’adeguatezza personale. Le fissazioni che si sviluppano durante queste prime 3 fasi costituiscono gran parte della base della personalità adulta. Al termina della fase fallica, il bambino entra in un periodo di relativa calma, chiamata periodo di latenza (6 anni- adolescenza): qui le pulsioni sessuali e aggressive sono meno attive e ciò si pensa sia dovuto dall’emergere dall’Io e dal Super Io. Durante la fine del periodo di latenza, le pulsioni sessuali e aggressive si intensificano di nuovo. Nella tarda adolescenza e in età adulta, l’individuo entra nella fase genitale: qui la libido rimane tutta la vita e si persegue il benessere e la gratificazione sessuale e romantica con un’altra persona, mentre precedentemente la libido era più narcisistica, cioè al bambino importava solo del proprio piacere e delle proprie soddisfazioni.. PROBLEMI E SOLUZIONI I problemi hanno diverse origini: ad esempio i traumi sepolti che si verificano durante l’infanzia. In questi casi si può tentare la modificazione del comportamento e Freud inizialmente tentò l’ ipnosi , ma successivamente applicò le associazioni libere , in cui alla persona viene chiesto di dire ad alta voce tutto quello che gli veniva in mente: tale procedura consente al materiale inconscio di emergere gradualmente. Lo scopo della psicoterapia è quello di scoprire i conflitti e di far scaricare l’energia ad essa associata. Raramente si arriva al cuore del problema perché le persone a volte lottano contro la presa di coscienza dei conflitti e degli impulsi: questa lotta si chiama resistenza e può essere conscia o inconscia. Un elemento importante nella terapia psicoanalitica è il transfert, cioè un processo attraverso cui i desideri, i sentimenti di amore o odio inconsci verso persone significative nella vita del paziente si concretizzano nel corso del trattamento psicoanalitico e nella relazione con lo psicoanalista. Il transfert svolge anche una funzione difensiva, lo psicoterapeuta aiuta a identificare il significato dei sentimenti che compaiono. L’obbiettivo della psicologia psicoanalitica è l’ insight , ovvero un tipo di conoscenza che si basa sull’elaborazione emotiva di contenuti psichici. Molte scuole e prospettive sono nate e si sono evolute nel periodo freudiano:

  • Gli itinerari di Alfred Adler e Jung
  • La psicoanalisi del Sé, che propongono studi e modelli di trattamento per la personalità narcisistica, che investe energia sul sé;
  • La cosiddetta psicoanalisi dell’io , che riprende un modello basato sulla riduzione della tensione e le conseguenti problematiche che comporta per l’adattamento del soggetto alla realtà. Ciò che li accumuna è intendere La psicanalisi come trattamento che ha l’obbiettivo di comprendere ciò che ha ostacolato l’evoluzione.