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Fundraising, Appunti di Letteratura

L’esame di fundrasing è un esame semplice, in quanto ogni informazione è riportata totalmente sul materiale della professoressa ed è anche spiegato da lei. Personalmente consiglio di frequentare il corso prima di tutto perché la professoressa è molto brava a spiegare, quindi si dimezza il lavoro da svolgere per l’esame.

Tipologia: Appunti

2014/2015

In vendita dal 04/12/2015

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giulia_colombo 🇮🇹

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FUNDRAISING TURISMO E CREATIVITA’
PROF.SSA ANGELA BESANA
A.A. 2014-2015
Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM
Facoltà di Turismo: cultura e sviluppo dei territori
Introduzione
L’esame di fundrasing è un esame semplice, in quanto ogni informazione è riportata totalmente sul
materiale della professoressa ed è anche spiegato da lei. Personalmente consiglio di frequentare il
corso prima di tutto perché la professoressa è molto brava a spiegare, quindi si dimezza il lavoro da
svolgere per l’esame. Inoltre vengono organizzati seminari cui aderiscono persone che parlano di ciò
che si occupano nel concreto.
Nel testo sono riportati i concetti che delle slide, insieme agli appunti presi durante le lezioni. Non
sono stati inseriti gli appunti dei seminari solo perché non sapevo se ogni anno venivano riproposti
gli stessi.
Votazione conseguita: 30 e lode
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FUNDRAISING TURISMO E CREATIVITA’

PROF.SSA ANGELA BESANA

A.A. 2014-

Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM

Facoltà di Turismo: cultura e sviluppo dei territori

Introduzione L’esame di fundrasing è un esame semplice, in quanto ogni informazione è riportata totalmente sul materiale della professoressa ed è anche spiegato da lei. Personalmente consiglio di frequentare il corso prima di tutto perché la professoressa è molto brava a spiegare, quindi si dimezza il lavoro da svolgere per l’esame. Inoltre vengono organizzati seminari cui aderiscono persone che parlano di ciò che si occupano nel concreto. Nel testo sono riportati i concetti che delle slide, insieme agli appunti presi durante le lezioni. Non sono stati inseriti gli appunti dei seminari solo perché non sapevo se ogni anno venivano riproposti gli stessi.

Votazione conseguita: 30 e lode

FUNDRAISING ED ALTRE STRATEGIE DELL’IMPRESA CREATIVA

FUNDRAISING = RACCOLTA FONDI

Fornisce risorse alla cultura/creatività per soddisfare la domanda di turismo culturale. E’ un’attività o una strategia delle imprese delle creatività, cioè i settori produttivi che si occupano di un’originalità artistica (EVENTI, MEDIA, FOTOGRAFIA, MODA E DESIGN). Devono soddisfare i bisogni del turista culturale. Compie anche altre attività:

  • DIFFERENZIAZIONE*/DIVERSIFICAZIONE: attività affini a quella principale o diverse. Sono utilizzate per colpire altri mercati e ottenere maggiori guadagni. ES. TEATRO: gli spettacoli vengono diversificati per fasce di pubblico. *Differenzia: usare qualcosa di totalmente diverso.
  • INTERNALIZZA/ESTERNALIZZA: attività svolte in prima persona o delegando ad altri
  • SI SPECIALIZZA/FA RETE: attività monotematica focalizzandosi si questa oppure creando pacchetti e reti con altre imprese, non per forza di cultura.

Il fundraising è un’attività che:  NON FA/FA PROFITTO: può essere svolta senza scopo di lucro o con profitti per alcune attività come bookshop e ristorante, costituite come imprese che possono generare ricavi sia per l’impresa che fa profitto, sia per quella che non ha come primo obiettivo il profitto.  MONOPREZZO/DISCRIMINA IL PREZZO: può avere un unico prezzo o avere prezzi diversi.

COME DIFFERENZIANO LE IMPRESE CULTURALI?

  1. SEGMENTI RILEVANTI: gruppi differenziati per caratteristiche socio-demografiche;
  2. DONATION BOXE: offerta libera o raccomandata, ma anche se fosse gratuito, il consumatore acquisterebbe altre esperienze;
  3. FLEX SERIES: scalabile a discrezione del consumatore per un consumo individuale o di gruppo. Può avvenire l’overbooking.
  4. MINI-SUBSCRIPTIONS: miniabbonamenti su weekend o brevi permanenze del turista in una precisa destinazione;
  5. COUPONS O GIFT CERTIFICATES: sconti o omaggi per l’acquisto di altro;
  6. GROUP SALES: sconto per il gruppo diversamente identificabile nella società di riferimento;
  7. MEMBERSHIP: adesione all’impresa culturale ottenendo sconti sugli ingressi. Si ingabbia il consumatore al rinnovo l’anno successivo.

FUNDRAISING O RESOURCE-RAISING?

Il fundraising è l’attività di raccolta fondi, meglio di risorse. Esiste la raccolta di denaro, quanto di risorse materiali (tempo, volontariato, soft-drinks ecc.). Tutto ciò che viene raccolto deve essere monetizzabile e a scopo di gratuità. Inoltre non deve solo finanziare un progetto, ma anche provare un impatto sul territorio. Il fundraiser si relaziona con la comunità di riferimento.

MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE

 Numero dei contatti  Importo delle donazioni  Budget e costo fundraising  Tasso di partecipazione = num.contatti/ num.sollecitazioni  Valore medio = valore donazioni/ num.donanti  Costo medio = costo fundraising/num.contatti  Efficienza fundraising = costo fundraising/valore delle donazioni (più tende a zero, maggiore è l’efficienza).  Redditività fundraising = risultato netto (val. donazione-costo fund.)/ costo fundraising (più è multiplo di 1, maggiore è la redditività).

FAI E VILLA NECCHI CAMPIGLIO

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è una fondazione nazionale senza scopo di lucro che nasce nel 1975 con un obiettivo concreto: agire per la salvaguardia del patrimonio d’arte e natura italiana. Tutto ciò si traduce in:

  1. TUTELA: conservare preventivamente o successivamente un patrimonio;
  2. VALORIZZARE: gestire quel patrimonio per garantire l’utilizzo o la visita. E’ integrata con fondi pubblici o privati.
  3. SENSIBILIZZAZIONE: destare attezione alla conservazione del patrimonio.
  4. EDUCAZIONE: fare didattica.
  5. VIGILANZA E INTERVENTO: segnalazione di emergenza da parte di un territorio.

I ricavi del FAI dipendono dalle:

  • ADESIONI: persone, aziende, stakeholder che decidono di finanziare la fondazione.
  • CONTRIBUITI E SPONSORIZZAZIONE: finanziamenti da parte di aziende che magari non rinnovano ogni anno.
  • BIGLIETTI INGRESSO
  • AFFITTI D’USO: utilizzo dei patrimoni, dei beni aperti al pubblico.
  • LAVORI INTERNI: assicurazioni ecc.
  • CONTRIBUTI: dati ad associazioni no profit, come il 5x
  • AFFITTO ATTIVO: locazioni non istituzionali.

RESTAURO VILLA NECCHI CAMPIGLIO

Primo fondamentale documento è l’ACCORDO DI PROGRAMMA, cioè un contratto (scritto) vincolante per le parti FAI e le pubbliche amministrazioni, con il quale le parti si impegnano nella progettazione culturale. Esso individua:  Le parti che hanno sottoscritto l’accordo;  Una premessa storica e normativa (riferimenti a leggi e atti amministrativi);  Le clausole che definiscono in cosa consiste il restauro, a quanto ammonta il budget, da dove provengono le risorse ecc.

L’accordo non è mai sufficiente; essenziali sono gli allegati come il cronoprogramma, tabella costi e ricavi ecc.

COSTI: la quasi totalità dei costi riguarda il restauro, intervento conservativo di Villa Necchi. Una minima parte è destinata al circuito delle case museo e alla catalogazione dei beni. RICAVI: inizialmente sono le pubbliche amministrazioni e il FAI a fornire le risorse necessarie. Poi interverranno anche fondazioni di origine bancaria, marchi della moda ecc. Il MIBAC si avvale della convenzione con Lottomatica. Le regioni si avvalgono di fondi FRISL, cioè un fondo di rotazione interventi straordinari. Ogni regione può finanziare con fondi propri che non vengono restituiti. Sono raccolti in un’unica voce.

PROGETTAZIONE CULTURALE

Si tratta di organizzare un evento, un progetto, un’impresa attraverso i seguenti step:

  1. DEFINIZIONE DI MISSIONE: a. L’utilità sociale deve essere trasparente e non deve consentire contrarietà da parte del pubblico o contraddizioni con la cultura locale. Si può esplicitare in MACROVALORI e MACROATTIVITA’ che necessitano di dettaglio. b. Deve essere stabilita la destinazione sociale dell’evento (ex ante = fin dall’inizio). c. L’impatto dell’attività sulla community e sullo sviluppo economico locale deve essere evidenziato tramite progetti integrati.
  2. DEFINIZIONE DI STRATEGIA: a. Analisi competitiva a “benchmark”, cioè fare un’analisi a confronto; b. Non è un programma dettagliato, ma un obiettivo declinato in attività fondamentali; c. Riassume i traguardi MACRO; d. Evidenzia i punti di forza e debolezza; e. Rispetta le aspettative degli stakeholders (i loro programmi e missioni).
  3. DEFINIZIONE DELLA GOVERNANCE: a. Insieme delle modalità di relazione per il perseguimento di obiettivi comuni; b. Bisogna aver chiaro se il modello è gerarchico (con approvazioni di enti e amministrazioni superiori) o è a rete (coinvolgendo istituti simili); c. Distretto o cluster? Il distretto per le produzioni omogenee; i cluster per i professionisti che hanno scopo comune.
  4. DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO FINANZIARIO: a. Dimensione complessiva, cioè quanto può costare quell’evento. Ci deve essere un equilibrio finanziario, cioè le entrate devono coprire le uscite; di conseguenza il ciclo del fundraising prevede risorse di varia natura (private, pubbliche, nazionali e internazionali).
  5. DEFINIZIONE DI ASSETTO GIURIDICO-ISTITUZIONALE: a. La dimensione del progetto condiziona la natura giuridica-istituzionale; b. Il tipo di azienda può essere profit, no profit, pubblica ecc. spesso vengono creati comitati, cioè gruppi di persone che si riuniscono per eventi temporanei. c. Affidare l’evento ad altri o in prima persona, quindi esternalizzazione (contracting out) o internalizzazione.

 DIMENSIONE DELL’ATTIVITA’

o Forma giuridica che si adotta; o Come si pensa di organizzare la struttura dal luogo fisico alle attrezzature; o Dimensione dell’attività in termini monetari; o Articolazione costi e ricavi.

VILLA NECCHI CAMPIGLIO

Villa Necchi Campiglio fu costruita tra il 1930 e 1933 da Pietro Portaluppi ed è una delle rare ville urbane del centro cittadino. Per precisa volontà delle sorelle Necchi, la proprietà è passata al FAI con l’incarico di preservare un patrimonio di cultura e storia lombarda, bensì valorizzarlo e divulgarlo. Il progetto si inserisce perfettamente nella cultura architettonica del periodo che unisce le esigenze funzionali a quelle di una raffinata decorazione. La casa custodirà, al primo piano, la collezione Alighiero de’ Micheli, ricostruzione integrale del salotto del famoso imprenditore e collezionista lombardo, composto da preziose ceramiche, dipinti, miniature e arredi. Saranno esposti oggetti pervenuti in donazione al FAI in memoria dell’antiquaria milanese, Antonia Ginetti, una preziosa collezione di porcellane, mobili e dipinti. Il progetto di restauro risponde coerentemente con la necessità di conservare e valorizzare un patrimonio artistico e culturale e arricchire la città di un nuovo centro di memoria e cultura. Il comune di Milano ha proposto la realizzazione di uno studio di fattibilità per la creazione di un circuito delle case museo milanesi, che nella prima fase coinvolge il Museo Poldi Pezzoli, Museo Bagatti Valsecchi, Casa Boschi Di Stefano e Casa Necchi Campiglio. Il comune Milano, con l’obiettivo di arricchire l’offerta culturale milanese, ha aperto al pubblico al case-museo Boschi-Di Stefano; si tratta di un prezioso appartamento borghese degli anni ’30, firmato da Portaluppi, che curò la realizzazione dell’intero palazzo. La casa raccoglie una parte della straordinaria collezione di opere di famosi pittori del novecento. La potenzialità di questo edificio ha portato e il comune di Milano a inserirlo in un circuito di case museo milanesi. Il 10 e il 23 marzo 2004 nella Conferenza preliminare, presieduta dall’Assessore alle culture, Identità e autonome della Lombardia, i soggetti sottoscrittori del presente atto hanno manifestato la determinazione a stipulare un Accordo di Programma. La Regione ha promosso l’Accordo.

L’Accordo di Programma è tra:

  1. Ministero dei beni e delle attività culturali;
  2. Regione Lombardia:
  3. Provincia di Milano;
  4. Comune di Milano;
  5. Fondo Ambiente Italiano (FAI);

DESCRIZIONE EVENTI

L’intervento consiste nel restauro conservativo della villa, compresi gli arredi, la collezione e il giardino, riportando alla preziosità originaria Casa Necchi Campiglio, arricchendola anche di strutture che ne faciliteranno l’utilizzo e l’inserimento della casa museo. Il progetto si divide in due interventi:

  • Restauro della villa e del giardino e l’adeguamento funzionale, con l’introduzione di servizi accessori e spazi per facilitare la fruibilità e ospitare convegni e mostre temporanee. Il progetto architettonico prevede: o Restauro e recupero funzionale villa e giardino; o Impiantistica idrotermosanitaria, elettrica e sicurezza; o Catalogazione e restauro mobili, arredi e opere d’arte; o Allestimento del percorso museale e della collezione De’ Micheli; o Predisposizione del piano di conservazione programmata; o Predisposizione del progetto museale e del modello di gestione.
  • Definizione e attivazione di un circuito delle case museo milanesi sulla base di uno studio di fattibilità che vedrà coinvolti il Museo Poldi Pezzoli e Museo Bagatti Valsecchi. Per la realizzazione del circuito, finalizzato a creare un coordinamento tra diverse istituzioni in termini di immagine. Il Comune di Milano ha affidato al FAI il compito di elaborare lo studio di fattibilità.

CRONOPROGRAMMA

L’attivazione del progetto è prevista per la fine del 2006

SOGGETTO RESPONSABILE DELL’ATTIVAZIONE DELL’INTERVENTO

Il FAI è il soggetto responsabile dell’attivazione dell’intervento. In accordo con gli altro soggetti e nei tempi previsti, cura e attività definite e gli adempimenti necessari per la realizzazione dell’intervento. I finanziamenti verranno erogati direttamente al FAI che provvederà alla rendicontazione, fatta eccezione per gli investimenti assegnati dal MIBAC, che verranno erogati secondo modalità stabilite da un’apposita convenzione tra Dir. Regionale per i beni culturali e del paesaggio e il FAI.

COMUNICAZIONE

I soggetti sottoscrittori dell’Accordo si impegnano a curare i contenuti e le modalità di comunicazione esterna, a mezzo stampa e non, e le iniziative seminariali convegnistiche e divulgative, relativamente all’Accordo e agli interventi che ne sono oggetto. La Dir. Generale collabora con gli Enti sottoscrittori nelle attività di pubblicizzazione, convegnistiche e seminariali previste per la promozione e la valorizzazione del progetto.

COSTI E FINANZIAMENTI

Il costo stimato per la realizzazione degli interventi (comprensivo di tasse, imposte, ritenute) ammonta a € 4.638.900,00. La quasi totalità di questi riguarda l’intervento di Villa Necchi. Una minima parte è destinata alle Case museo e alla catalogazione dei beni. Gli oneri per la copertura di questi costi, sono ripartii tra i soggetti interessati:

  • Dirimere in via bonaria le controversie che dovessero insorgere tra le parti in ordine all’interpretazione e all’attuazione dell’Accordo di Programma;
  • Disporre gli interventi sostitutivi in caso di inadempimento;
  • Applicare le sanzioni previste;
  • Approvare eventuali integrazioni o modifiche e/o aggiornamenti del presente Accordo di Programma.

SANZIONI

Il collegio di vigilanza provvederà a:  Contestare l’inadempienza a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, con formale diffida ad adempiere entro un congruo termine;  Disporre gli interventi necessari per ottenere l’esecuzione delle inadempienze. Resta ferma la responsabilità del soggetto inadempiente per i danni arrecati con il proprio comportamento agli altri soggetti, ai quali compete di decidere la ripartizione degli oneri sostenuti. Nel caso in cui la gravità dell’inadempimento sia tale da compromettere definitivamente l’attuazione del presente Accordo, restano a carico del soggetto inadempiente tutte le spese sostenute delle altre parti.

CONTROVERSIE

Ogni controversia derivante dall’interpretazione e dall’esecuzione del presente Accordo che non venga definita dal Collegio di Vigilanza. Foro competente sarà quello di Milano.

VERIFICHE

Il presente Accordo di Programma sarà soggetto a verifiche periodiche, su richiesta motivata dai singoli soggetti sottoscrittori o del Collegio di Vigilanza.

SOTTOSCRIZIONE, EFFETTI E DURATA

L’Accordo sarà approvato con decreto del Presidente della Regione Lombardia, adottato dall’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. La durata è stabilita nel cronoprogramma ed è connessa alla completa attuazione dell’intervento complessivo descritto precedentemente.

ECOMUSEI

L’ecomuseo è un luogo di relazioni, di collaborazione tra cittadini e istituzioni, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Il termine identifica un patto con la quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio che comprende le tradizioni locali e il patrimonio culturale. Si basa su tre pilastri fondamentali:

  1. Il luogo diventa l’immagine della comunità che ci vive.
  2. La comunità locale è portatrice di valori culturali del luogo.
  3. La flessibilità dell’ecomuseo si adatta a ogni contesto. Gli ecomusei nascono negli anni’50 in USA e trovano diffusione nel significato simbolico dei parchi nazionali. L’approccio di marketing è importante per responsabilizzare la comunità locale e per creare

un brand territoriale per aumentare la competitività dei territori. Il web è il mezzo più efficace per fare marketing. L’analisi del cluster del campione americano ha messo in evidenza due profili:

  • 2/3 è fundraiser: l’81% dei ricavi deriva dalla raccolta fondi e sponsorizzazione;
  • 1/3 avviene attraverso il marketing che genera ricavi per il 65%.

FAI E BRIDGESTONE

Bridgestone è un’azienda giapponese che produce prodotti in gomma tra cui pneumatici per auto, moto, van ecc. La conciliazione con problemi ambientali e i desideri dei clienti, hanno portato l’azienda a creare la linea di prodotti “Ecopia” a basso impatto ambientale e maggior risparmio carburante.

Bridgestone ha deciso di comunicare l’attenzione verso l’ambiente italiano, partecipando alla missione del FAI.

  • Iscrizione al programma di membership Corporate Golden Donor.
  • Realizzazione del progetto di cause related marketing ad hoc. Il progetto riguardava la riqualificazione del Bosco di San Francesco d’Assisi, donato nel 2008 al FAI da Intesa San Paolo. Questo luogo simboleggia la convivenza tra uomo e natura. Il FAI ha realizzato un intervento di riqualificazione e di recupero della vegetazione. All’interno del bosco si trova anche una realizzazione di Michelangelo Pistoletto; il “Terzo Paradiso”. Un sentiero fiancheggiato da 121 ulivi che formano 3 cerchi: i due agli estremi simboleggiano la natura e l’artificiale, mentre quello al centro indica l’integrazione tra natura e artificio. L’iniziativa Bridgestone prevede:  Dal 15 aprile al 30 maggio 2011 a fronte della vendita di pneumatici “Ecopia”, Bridgestone ha destinato 5€ al FAI.  Gli acquirenti ricevono una brochure sul FAI e sul bosco.  I punti vendita sono allestiti per l’iniziativa promozionale. Inoltre i clienti possono partecipare a un concorso a premi. L’iniziativa permette a Bridgestone di rafforzare la responsabilità sociale dell’azienda, affiancare il marchio ad una riserva naturale e caratterizzare la linea “Etiopia”.

FAI E FONDAZIONE ZEGNA

La fondazione Zegna nasce nel 2000 per dare continuità all’azione di Ermenegildo Zegna, importante imprenditore italiano. Le iniziative della fondazione si concretizzano in azioni filantropiche:

  • Valorizzare il patrimonio ambientale e culturale;
  • Sostegno per lo sviluppo sostenibile;
  • Supporto ricerca medica e scientifica;
  • Promozione dell’educazione e l’istruzione. La collaborazione FAI-Zegna nasce dal forte mecenatismo dell’azienda e dai valori che accomunano le deu associazioni. Questa collaborazione è culminata nel 2013 con una partnership triennale legate alla riqualificazione e valorizzazione di “Case Lovara” a Punta Mesco. Quest’area si trova sul promontorio di Punta Mesco nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Qui si trova “Case Lovara”, un