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sistematica di funghi e licheni (capitolo 7 e 8 del pdf completo)
Tipologia: Dispense
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I funghi appartengono ad un regno distinto rispetto a quello delle piante in quanto ci sono delle differenze sostanziali e ben evidenti tra essi che riguardano per esempio aspetti biomolecolari, la composizione cellulare e il ciclo biologico. La loro sistematica è molto complessa e nella storia ha subito numerose variazioni; i funghi sono però accomunati da specifiche caratteristiche indipendenti dalla classificazione sistematica e filogenetica, i funghi quindi sono: -organismi eucarioti ed eterotrofi -sono privi di plastidi -privi di veri e propri tessuti anche se c’è la possibilità che si formino corpi fruttiferi con specializzazione cellulare. A livello generale i funghi possono essere divisi in due grandi gruppi:
- funghi mucillaginosi = essi non sono strettamente collegati a livello sistematico con i “veri funghi” e prendono il nome di Myxomycota. I Myxomycota sono degli organismi molto semplice costituiti da porzioni protoplasmatiche non delimitate da una parete rigida che prendono il nome di plasmodi , essi possono variare di dimensione e colorazione ma sono sempre plurinucleati. - funghi chitinosi =organismo eucarioti pluricellulari ed eterotrofi che vivono prevalentemente in luoghi umidi, non hanno sono molto complessi a livello citologico; essi sono privi di plastidi, pigmenti fotosintetici e amido (come sostanza di riserva utilizzano il glicogeno). La loro parete cellulare è prevalentemente composta da chitina, un amido polisaccaridico (costituita da tante unità di N-acetilglucosamina) ma può essere composta anche da cellulosa o glucani,è da sottolineare che la composizione della parete non è fissa, essa infatti varia durante le diverse fasi del ciclo vitale. A livello strutturale non hanno dei tessuti definiti ma formano un semplice tallo. Le peculiarità dei funghi sono però molteplici: producono sporocisti e gametocisti e vivono in maniera parassitaria o, molto spesso, in simbiosi con altri organismi. -morfologia Nei funghi si possono distinguere vari livelli di organizzazione del micelio raggruppabili in diversi gruppi morfologici.
-riproduzione= nei funghi sono largamente diffusi più o meno tutti i vari tipi di riproduzione: riproduzione vegetativa La forma di riproduzione più comune è quella per gemmazione ma esistono anche funghi unicellulari che si riproducono mediante scissione binaria. Molto diffusa nelle forme micellari è la riproduzione per frammentazione ma allo stesso tempo è molto complicata in quanto non tutte le ife sono in grado di sviluppare un nuovo micelio. Un’altro tipo di riproduzione vegetativa molto diffusa nei funghi è la sporulazione , durante questa riproduzione c’è la formazione di spore mitodiche che si dividono in spore flagellate ( zoospore ) e spore aflagellate ( aplanospore ) e possono essere prodotte negli sprociti e prendono il nome di spore endogene oppure possono essere portate esternamente da ife specializzate( spore esogene ) e prendono il nome di conidi o conidospore. riproduzione per sporogonia La sporogonia prevede la produzione di spore le quali possono variare a seconda del phylum; nelle Ascomycota e nelle Basidiomycota vi è la produzione di meiospore; ci sono però delle diversità tra le spore delle Ascomycota e quelle delle Basidiomycota :
Divisione caratterizzata a livello morfologico da miceli molto sviluppati,non settati e plurinucleati (cenocitici o sifonali) e in alcune forme sono presenti pareti trasversali. A livello riproduttivo fanno: una riproduzione a sporulazione con aplanospore endogene e una riproduzione sessuale gametangiogamia isogama (eterogama nei piu evoluti) dove si ha gametangiogamia tra gametangi per lo più uguali e plurinucleati che vengono in contatto tra loro sviluppando uno zigote particolarmente duraturo definito come zigospora la quale germinaattraverso meiosi e forma una sporocisti in cui si originano numerose meiospore. Il loro ciclo è aplonte e c’è l’assenza totale di forme flagellate in tutte le fasi del ciclo e sono identificati come saprofiti, i due generi più conosciuti sono i Mucor e i Rhizopus.
I basidiomiceti comprendono un gran numero di specie molto diversificate; oltre 30.000 specie che si dividono tra saprofite, simbionti mutualistiche (ectomicorrize) e parassitarie. -caratteri citologici: •il tallo è un micelio secondario con setti trasversali e complessi. •la struttura del basidio è fondamentale per la suddivisione sistematica dei taxan inferiori. A livello riproduttivo fanno: una riproduzione vegetativa che avviene per frammentazione e formazioni di conidi e una riproduzione sessuata e per sporogonia, ossia il ciclo di un basidiomicete. La riproduzione sessuata prevede la somatogamia tra ife di diversa sessualità (+ e -), nei basidi avviene la cariogamia e la formazione delle basidiospore per mezzo della meiosi dopodichè nello sviluppo delle basidiospore all’apice del basidio si originano 4 estroflessioni, gli sterigmi che si sviluppano originando 4 sacchetti sporigeni dove al loro interno penetra un nucleo aploide che si trasforma poi in spora. La liberazione avviene poi per il distacco del breve peduncolo dello sterigma. A livello morfologico ci sono parecchie varietà di forma dei corpi fruttiferi e della struttura degli strati superficiali che portano i basidi ossia l’ imenio. I corpi fruttiferi sono per lo più di due tipi:
I licheni sono un'associazione tra organismi autotrofi e organismi eterotrofi, questa associazione fa si che il tallo sia costituito da una parte simile a quella degli organismi eterotrofi, ossia il micobionte che occupa la parte più esterna del tallo e un’altra parte appartenente agli organismi autotrofi, il fotobionte che invece occupa la parte più interna del tallo. Nei licheni le ife di determinate specie fungine assieme ad alghe autotrofe formano un’associazione divenuta un’unità morfologica e fisiologica, i fotobionti presenti nei licheni sono rappresentanti unicellulari o filamentosi dei cianobatteri o delle Chlorophyta mentre i micobionti sono rappresentati in primo luogo gli ascomiceti (90%) e solo in pochissimi casi dai basidiomiceti. ! sono note anche particolari simbiosi con uno Zygomycetes o con mixomiceti! I funghi quindi non possono vivere senza le alghe cioè sono in simbiosi obbligata , mentre le alghe sono state osservate anche libere,dalla simbiosi del fungo e dell’alga si sviluppano quindi nuovi caratteri morfologici e chimici. essendo una simbiosi si ha che:
Un esempio di vita in ambienti estremi è dato dai licheni epilitici che vivono sulle rocce, essi sopravvivono a un forte irraggiamento, a temperature estreme con rapide flutuazioni, prolungati periodi di essicamento e un tasso di evaporazione molto alto. Essi hanno quindi evoluto diverse strategie di sopravvivenza: