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Le caratteristiche degli animali, in particolare gli apparati e i sistemi che li compongono, il movimento e la nutrizione. Vengono descritti i diversi tipi di tegumento, il sostegno cellulare, il movimento ameboide, ciliare e flagellare, la motilità e la nutrizione di animali sessili, motili, filtratori, deposivori, detritivori e brucatori/pascolatori. Il testo è arricchito da esempi di animali che utilizzano questi meccanismi.
Tipologia: Sbobinature
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inizialmente originati da esoderma (foglietto esterno) e endoderma (foglietto interno), con simmetria bilaterale nasce anche mesoderma > tutti contribuiscono
TEGUMENTO (prima protezione da ambiente esterno) epitelio superficiale + tessuto connettivo
SOSTEGNO filamenti e microtubuli di citoscheletro e turgore cellulare danno forma a cellula (altrimenti sarebbe sfera)
scheletro scheletro può essere idroscheletro, formato da materiali rigidi (es, conchiglia) o da parti articolate tra loro
composizione scheletro
motilità = ciò su cui si basano cambiamento di forma e spostamento
motilità controllata è interazione tra sistemi di movimento e sistema di controllo, utilizzata per ricercare e sfruttare cibo, per interagire con ambiente e per riproduzione ogni tipo di motilità è dispendiosa da punto di vista energetico
muscolatura collega tegumento a endoscheletro
protozoi: movimento dato da ciglia, flagelli e pseudopodi (come in nostre cellule o in superficie epiteli) movimento ciliare
movimento ameboide es. sarcodini
organismi più semplici in realtà non lo sono > in una cellula devono essere svolte tutte le funzioni necessarie per vivere
pluricellulari (es. meduse): non hanno mesoderma > movimento dato da cellule epiteliali con capacità contrattili
animali bilaterali: digestione extracellulare (a partire da celenterati) > hanno apertura anale e sistema digestivo completo cibo introdotto da cavità alimentare in cui sono riversati enzimi digestivi > smontano macromolecole in monomeri
struttura apparato digerente faringe : primo tratto di tubo digerente con propria muscolatura > estroflesso per catturare cibo (es. platelminti turbellari), pompa aspirante (es. nematodi), strutture masticatrici (es. rotiferi) stomaco muscoloso: triturazione e rimescolamento cibo (in stelle di mare è estroflesso e usato per catturare cibo) in mammiferi ruminanti ci sono camere di fermentazione > ottimizzano digestione (molti batteri che degradano cellulosa e lignina) intestino : funzione digerente + assorbente; il cibo si sposta grazie a movimenti corporei, contrazioni o movimento ciliare di cellule parete grande sviluppo di superficie utile
organismi animali hanno in apparato digerente una grandissima comunità di microrganismi (batteri, archea, protozoi) > microbiota (microbioma = insieme di genoma di componenti microbiota)
—> tutto ciò che esce da organismo sono feci > defecazione escrezione = urina (diversi anche da punto di vista embrionale)
microfagi: animali che usano cibo finemente particolato macrofagi: animali che mangiano cibo di maggiore taglia in relazione a loro grandezza animali possono essere erbivori, carnivori o onnivori
rispetto modalità di presa alimento
filtratori/sospensivori: trattengono e convogliano particelle che fluttuano in acqua in apparato digerente es. alcuni protozoi, poriferi, policheti, molluschi bivalvi, crostacei cirripedi, lofoforati, echinodermi, tunicati, cetacei misticeti o uccelli acquatici filtrazione passiva: particelle cadono da alto o sono trascinate da corrente (es. anellidi policheti tubicoli, briozoi, echinodermi) filtrazione attiva; organismi determinano flusso acqua grazie a battito ciliare (es. molluschi bivalvi lamellibranchi) o muscoli (es. urocordati) anche alcuni grassi vertebrati sono filtratori attivi (es. manta, balena, squalo elefante)
deposivori: mangiano particelle che si depositano su fondali da organismi morti che vivevano in strati superficiali, raccolgono con proboscide o tentacoli es. anellidi policheti, molluschi e echinodermi
detritivori: si nutrono di detriti vegetali di fondali marini o di componente organica che si accumula in suolo es. crostacei isopodi e anfipodi e larve di insetti acquatici (in mare), anellini oligocheti, insetti, crostacei isopodi (in foreste)
brucatori/pascolatori: mangiano organismi fissi a substrato, come vegetali o organismi animali che incrostano substrati acquatici > hanno grandi strutture resistenti in apparati boccali protozoi e batteri simbionti vivono in apparato digerente e sfruttano componente organica e aiutano animali a smaltire cellulosa es. ricci di mare, gasteropodi, pesci, insetti e erbivori
fluid feeder: animali che introducono in tubo digerente alimento liquido (soluzioni o sospensioni ricche di molecole e cellule) es. soluzioni zuccherine per farfalle, linfa di vegetali, sangue aspirato da insetti, materiale batterico sul suolo alcuni predatori rigurgitano cibo per digestione extracorporea e poi lo risucchiano
predatori: animali macrofragi che catturano altri animali hanno organi di senso evoluti per riconoscere preda e sistemi da cattura per immobilizzarla e ucciderla cattura anche in branco > sistemi comportamentali complessi che permettono organizzazione anche lingua può essere usata per catturare preda (es. anfibi, camaleonti) es. protozoi ciliati, cnidari, turbellari, policheti, gasteropodi, cefalopodi, crostacei, miriapodi, insetti, aracnidi, echinodermi, vertebrati predatori attivi: inseguono prede predatori statici: catturano prede tramite agguato, attendendo che si avvicini e attirando con finte esche o trappole (es. crostacei, pesci, ragni)
è necessario aumentare la superficie a disposizione per gli scambi gassosi: strutture verso esterno: branchie strutture verso interno: polmoni, trachee
sono vascolarizzati e rivestimenti epiteliali monostratificati
branchie
anfibi: anfibi urodeli e stadi giovanili e larvali hanno branchie, altri sviluppano polmoni
sistema respiratorio tracheale artropodi (onicofori, ragni e scorpioni): trachee sono esoscheletro stesso, tubo è collegato in più punti con esterno non mediato da sistema circolatorio, porta direttamente a cellule esapodi: miglior sviluppo tracheale > tenidi di supporto + spiracoli con sistemi di filtrazione di aria in ingresso e uscita (limitano perdita acqua) insetti volatori: trachee si allargano e formano sacchi aerei (riserva ossigeno)
diffuso in insetti, funziona solo se animale è piccolo
sistema respiratorio polmonare polmone collegato con esterno tramite cloane, che si aprono verso l’esterno con narici (nei pesci: funzione sensoriale, in tetrapodi: via attraverso cui aria passa)
origine mesodermica o ectodermica
esterno
origine endodermica
! molti animali riescono a stare in ambiente subaereo per lunghi periodi
DISTRIBUZIONE solitamente in simbiosi con respirazione sistema circolatorio celomatico : individui hanno cavità interna che contiene liquido > spinto da ciglia o muscoli liquido scorre es. metazoi triblastici pseudocelomati/celomati sistema circolatorio sanguigno : canali o spazi dentro i quali scorre un liquido che viene distribuito a distretti corporei
esseri pluricellulari devono trasportare ossigeno con cellule specializzate (differenziazione cellule) animali basali: digestione = distribuzione > cavità arriva fino a estremità > consente all'acqua di circolare (scambi per diffusione)
amminoacidi (strutturali e energetici): azoto che si stacca è tossico, animali lo scartano creando:
ammoniaca: animali ammoniotelici tossica e altamente solubile, non può essere accumulata eliminazione NH 3 + H 2 O > animali acquatici, hanno bisogno di molta acqua
acido urico: animali uricotelici (rettili e insetti) eliminato sotto forma di cristalli solidi, maggior risparmio di acqua e meno tossico (può essere conservato in citoplasma senza gravi conseguenze) eliminato con composto pastoso bianco > uccelli e rettili hanno cloaca : unica cavità di escrezione e defecazione
urea: animali ureotelici (anfibi, mammiferi e alcuni molluschi) meno tossica di ammoniaca, richiede 90% acqua in meno
eccezione, guanina (es. aracnidi)
escrezione ci permette di distinguere animali:
uccelli e rettili sono simili? uccelli sono dinosauri, con estinzione dinosauri non rettiliformi sono rimasti adesso rettili rimasti sono molto lontani da dinosauri e ci sembrano diversi > mondo di rettili ha buco (da tartarughe a serpenti ci sono moltissimi anni, nei quali c’erano dinosauri; uccelli sono unici rimasti)
funzioni dipendono da organi ci sono tre meccanismi di escrezione:
diversi organi escretori, ma struttura comune
diffusione: escrezione + osmoregolazione > eliminano acqua e trasportano ioni vacuoli pulsanti: consumano energia e eliminano acqua che entra in cellula es. protozoi, cnidari, ctenofori, nemertini, echinodermi, poriferi
protonefridio (proto, antico +nefridio, rene): in organismi privi di cavità corporee, elimina acqua in eccesso (no riassorbimento)
struttura semplice formata da due cellule
chiamato anche semplicemente “cellula fiamma” movimento continuo e veloce (molto primordiale) es. platelminti, nemertini, rotiferi
i nefridi di qualunque animale sono così (più cellule, ma struttura è la stessa: tubulo fa filtrazione + tubo con fessure) riassorbimento è funzione co-primaria > sono sì organi di escrezione, ma fanno anche osmoregolazione
metanefridio (rene di mezzo) ruolo più attivo in eliminazione + filtra liquido di cavità corporee (non solo liquido interstiziale) tubulo molto più lungo di protonefridio, si apre in cavità con liquido celomatico con imbuto ciliato (nefrostoma), alla fine allargamento (simil vescica) es. anellidi adulti, molluschi
organi antennali (crostacei) localizzate sul capo, vicino alle antenne o vicino apparato boccale utilizzati principalmente per osmoregolazione (ammoniaca eliminata direttamente da branchie) può essere presente vescica
ghiandole coxali (aracnidi) in cefalotorace e con aperture alla base di arti ambulacrali simili a metanefridi anellidi > strutture ripetute con porzione circolare che prendono liquido da emocele e lo portano in un tubulo a livello di coxe presenti anche ghiandole accessorie per rilascio feromoni
tubuli malpighiani
eliminazione cataboliti collegata a rimozione e recupero acqua OSMOREGOLAZIONE : per evitare di perdere acqua
eurialini: animali che vivono in foci di fiumi > riescono a sopportare grandi variazioni di salinità stenoalini: animali che vivono in ristretti range di salinità
pesci sono di mare o di acqua dolce, ma ci sono animali che sanno andare oltre
CONTROLLO ENDOCRINO : con ghiandole endocrine risposte a stimolo danno origine a risposta ormonale sistema nervoso è sensoriale, parte elaborativa è ormonale > da sistema nervoso segnale viene passato a ormoni (controllo arcaico che poi diventa modulato)
animali hanno una serie di ghiandole (endocrine: verso interno) che rilasciano ormoni meccanismo a feedback: un ormone ne suscita un altro antagonista > si regolano a vicenda e c’è grande interazione (è importante attivare/disattivare gli ormoni)
ormoni appartengono a categorie ben definite, es. vitamina D3 ha anche azione ormonale
DIFESA : funzione fondamentale, insita nel fatto di essere individui immunità: insieme di complessi meccanismi di difesa per prevenire, combattere e distruggere gli agenti infettivi risposta immunitaria: insieme di meccanismi messi in atto contro ciò che è considerato non proprio
organismo pluricellulare riconosce gruppo di cellule in individuo (tutte figlie di stessa cellula) > sono capaci di riconoscere cellule che fanno parte di individuo e quelle che stanno fuori (= da combattere) self ≠ non self (già da spugne: trapianti sono rigettati) > riconosciamo non self con molecole marcatrici (antigeni, possono essere qualunque cosa) problema: nelle cellule che non considero individuo ci sono quelle che potrebbero fare male
Pattern Recognition Receptor (PRR): riconoscono
immunità: riconoscimento di quali cellule sono parte di individuo + riconosce nemici innata/naturale: sono capace di riconoscere elementi negativi senza averli mai visti prima
cellule riconoscono e attaccano il non-self, ma agiscono in modo differente vertebrati:
cellule affiancate da mediatori solubili (citochine e molecole derivanti da microrganismi, cellule danneggiate e globuli bianchi)
linfociti T : maturano nel timo e producono precursori dotati di recettori circolano in organismo con linfa e sangue e si accumulano in organi linfoidi secondari (es. linfonodi, milza) > fase di maturazione antigene-dipendente recettore determinato per antigene con strutturaT-cell receptor (grande variabilità)
due diverse linee in base a sede di maturazione > esprimono molecole differenti (cluster of differentiation) T helper/inducer (Th): ruolo adiuvante esprimono CD4 su superficie e riconoscono antigene solo se presentato da altre cellule Th CD4+ coadiuvano altre cellule grazie a rilascio citochine > fondamentali in regolazione risposta immunitaria producono interleuchina-2 > attiva linfociti T citotossici che hanno già riconosciuto antigene e stimolano divisione cellulare che forma cloni > uccidono specificatamente cellule che presentano antigene possono anche attivare macrofagi e indurre mobilitazione di granulociti e produzione immunoglobuline
T citotossici (T-C): esprimono CD8+ su superficie e mettono in atto meccanismi di difesa contro virus, cellule neoplastiche e intervengono in rigetto impianti sono aiutate anche da cellule di tipo infiammatorio riconoscono antigene se complessato da molecole MHC di classe I distruggono direttamente i patogeni:
linfociti B : producono immunoglobuline e sono fondamentali per risposta ormonale B = “bursa Fabricii” > nome di organo di uccelli dove sono stati osservati per prima volta cellule differenti l’una dall'altra per ricombinazione genica > ognuna è recettore per un antigene specifico
da midollo osseo cellule matura vanno in circolo sanguigno e in linfonodi (maggioranza) ! riconoscono antigene e fagocitano strutture estranee e fungono da cellula presentante antigene
cellula matura è attivata da contatto con antigene che si lega a immunoglobuline IgM e IgD > suscettibile a molecole segnale rilasciate daT-helper che ha riconosciuto stesso antigene > si divide e genera clone da cui nasceranno due tipi di cellule
processo infiammatorio: eventi difensivi e riparativi che devono arginare, distruggere erioarare tessuti danneggiati a causa di infezioni batteriche, virali, parassitarie, ma anche presenza di tessuti necrotici, corpi estranei o presenza di materiale endogeno accumulato (es. colesterolo)
se agente causale non è debellato si ha infiammazione cronica prolungata > inizia produzione di citochine, nascono fenomeni angiogenici e fibroplastici
SISTEMA NERVOSO organismi devono riconoscere caratteristiche di ambiente in cui si trovano e le proprie condizioni interne > devono reagire a stimoli ! interazione tra stimoli esterni e messaggi interni
processi attivati e coordinati da ormoni (= mediatori chimici prodotti da sistema endocrino) o da cellule di sistema nervoso che interagiscono elettricamente e chimicamente tra loro
irritabilità/eccitabilità: ricezione di stimolo >> trasmissione segnale >> risposta irritabilità : capacità di avvertire e rispondere a uno stimolo
neuroni: cellule specializzate nella regolazione delle funzioni dell’organismo cellule recettrici sono neuroni modificati e cambia qualità informazioni raccolte in base a organizzazione, numero e localizzazione sistema nervoso: insieme di neuroni + cellule della glia (= collaborano a sostegno e nutrizione neuroni)
neurone formato da
cefalizzazione porta a concentrazione sul capo di sistemi recettoriale e organi senso recettori sensoriali: neuroni modificati; singole cellule o organi di senso
trasduzione del segnale: conversione di impulso naturale a impulso nervoso (rilevati se sopra a una certa soglia > si forma potenziale, che varia in base a intensità > corpo può capire se luce è debole o forte, se è pressione debole o urto, ecc.) MA se sollecitazione ambientale è ripetuta capacità di avvertire stimolazione decresce (es. non sentiamo occhiali su naso)
tassia positiva o negativa: recezioni di stimolo porta a avvicinamento o allontanamento da fonte stimolo (anche in organismi più piccoli)
meccanorecettori terminazioni nervose avvertono stimoli meccanici dati da contatto, stiramento, gravità, variazioni di pressioni e movimento fluido circostante
tattorecettori/tangorecettori : distribuiti su superficie corporea, riescono a percepire anche minimo contatto + danno informazione su direzione da cui proviene flusso (possono decidere se compiere movimento secondo corrente o controcorrente) artropodi: sensilli mammiferi: peli sensoriali (es. vibrisse gatto) vertebrati: corpuscoli di Pacini > percepiscono pressioni o urti più consistenti
propriocettori : rilevano condizioni di stiramento, compressione e flessioni > informazioni su movimento e reciproca posizione di parti del corpo posizione di corpo in spazio percepita da strutture che avvertono attrazione gravitazionale statocisti di cnidari: costituite da statolite (granello di sali di calcio) contenuto in capsula con cellule ciliate > in base a posizione statolite poggia su punti diversi di epitelio e sollecita solo alcune terminazioni orecchio interno: movimento in direzione di asse gravità di otoliti (concrezioni calcaree) sollecita alcune cellule ciliate che rivestono sacculo e utricolo tre canali semicircolari ortogonali tra loro: avvertono accelerazioni angolari > fluido che li occupa si sposta quando capo si muove e sollecita cellule ciliate
fonorecettori suono: propagazione in un mezzo fluido di onda di vibrazione (= variazione di pressione del mezzo) insetti: posizione organi acustici varia; vertebrati: in orecchio interno vertebrati acquatici: onde si propagano in acqua e giungono in orecchio interno attraverso scheletro capo pesci ossei: onda sonora si trasmette a vescica natatoria e giunge a orecchio attraverso ossicini di Weber
pesci, forme larvali anfibi e alcuni anfibi adulti: avvertono movimento acqua e avvicinarsi di predatore tatto a distanza: grazie a neuromasti (su superficie animale o in canali sottocutanei che comunicano con superficie attraverso pori) che formano organo della linea laterale neuromasto: cupola gelatinosa che ricopre cellule sensoriale ciliate collegate a terminazioni nervose > cupole si piegano piegano e sollecitano ciglia
termorecetteri temperatura rilevata da terminazioni distribuite su tutta superficie (non hanno strutture specializzate) uccelli e mammiferi: termorecettori a livello di ipotalamo > rilevano temperatura sangue e regolano temperatura corporea insetti ematofagi e rettili: individuano presenza di preda a sangue caldo o fonte di cibo
nocicettori terminazioni poco specializzate a livello tissutale che segnalano stimoli determinati da pressione, calore, luce o agenti chimici > molecole rilasciano istamina che stimola queste terminazioni
chemiorecettori percepire presenza di molecole in mezzo circostante e di mettere in atto risposte di avvicinamento o allontanamento olfatto : chemiorecezione a distanza di molecole in un mezzo aereo (anche se in un ambiente acquatico tutte molecole sono in soluzione) recettori olfattivi: neuroni sensoriali bipolari, sottili terminazioni raggiungono superficie corporea possono essere concentrati in aree specifiche in estremità anteriore (es. auricole di planarie) o in zone in cui flusso acqua è maggiore (es. osfradio di molluschi)
gusto : chemiorecezione per contatto di molecole in soluzione
fotorecettori fotoricezione garantita da organuli cellulari in protozoi, da cellula sparse su superficie corporea o da gruppi di cellule che formano ocelli o occhi contengono pigmenti carotenoidi (rodopsine) che subiscono reazioni fotochimiche per effetto di radiazioni con lunghezza d’onda opportuna > generano potenziale azione
magnetorecettori/elettrorecettori/igrorecettori capacità di muoversi in ampio spazio aereo o marino senza punti di riferimento > percepire intensità e direzione di linea di forza di campo magnetico terrestre