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Sui nuovi concetti nel mondo del turismo, dal viaggio come esperienza di conoscenza del mondo, al turismo sociale, genealogico e sanitario. Il testo tratta anche del turismo sociale in Italia negli anni '50-'60, la nascita del BITS e i suoi obiettivi, il turismo per diverse categorie di persone e il rapporto tra turismo e territorio. Vengono inoltre esplorate le caratteristiche del turismo genealogico e sanitario, con esempi specifici.
Tipologia: Sintesi del corso
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Il viaggio oltre ad indicare un trasferimento di luogo, è un giro attraverso luoghi diversi dal proprio. È un agente e un modello di trasformazione, un’esperienza di mutamento continuo. Il viaggio agisce come una forza attiva che muta il corso della storia umana, lo spostamento nello spazio influenza gli individui, plasma i gruppi sociali e modifica la cultura. Per gli antichi il viaggio aveva valore in quando spiegava il fato umano e la necessità, era visto come una sofferenza decretata dagli dei. Ora viene esaltato come manifestazione di libertà, fuga dalla necessità e dallo scopo, come un piacere o un mezzo per ottenerlo. Ciò che dà valore ad un viaggio è la paura di essere lontani, l’ansia di fronte ad una prova nuova, la perdita di sicurezza; tutto ciò rappresenta un accrescersi di disponibilità e sensibilità verso il mondo. Ciò che caratterizza il viaggio moderno è:
Il viaggio quindi modifica i viaggiatori, costringe ad un esame dei propri costumi e dei propri presupposti culturali, è un fenomeno di contatto interculturale.
Turismo è, quindi, muoversi per il mondo e riuscire a capire quanto il mondo si è mosso senza che ce ne accorgessimo.
La crisi economica e il rafforzarsi delle disparità sociali e reddituali, riconfermano la necessità di promuovere il diritto al turismo sia come vacanza che come conoscenza. Tutto ciò legato alle pratiche di rispetto ambientale, naturale o urbano. I destinatari sono identificati nelle categorie più deboli della nostra società, anziani, disabili e giovani. Oltre alla creazione di standard di qualità, è importante l’attenzione alla dimensione relazionale tra tutti coloro che interagiscono nella realizzazione dei progetti, rinsaldato con il legame che il turismo sociale mantiene con i destinatari. Il significato del turismo sociale: negli anni 50-60 il prodotto turistico in Italia era costituito da offerte semplici in Adriatico o nell’Appennino, già una concreta acquisizione del diritto di vacanza; col passare degli anni è accresciuta la complessità delle variabili interagenti. Definizione: Il turismo sociale promuove l’accesso del maggior numero di persone alla vacanza, senza distinzioni di età, appartenenza culturale e disponibilità economica. Fondato sui valori di socializzazione, di crescita personale ed è fattore di
coesione sociale e arricchimento culturale tramite la promozione delle risorse territoriali. Nascita e storia: Diverse sono le date a cui si fa risalire la sua nascita. Nel 1841 Thomas Cook organizzò il primo viaggio in treno da Loughborough a Leistecer ad un costo agevolato, con lo scopo di portare 600 persone ad un meeting per la lotta contro l’alcolismo. In Svizzera nel 1939 la Casa Viaggi e Vacanze permise a categorie di operai l’accesso alle attività turistiche. I Salesiani di Torino dal 1861 portarono i ragazzi ad Alassio in treno per consentire loro di vedere il mare. In 4 tappe salienti abbiamo la nascita del BITS, Bureau International du Tourisme Social.
-1956, Berna, primo congresso
-1959, Vienna, secondo congresso
-1962, Milano, terzo congresso
-1963, Bruxelles, nascita del BITS con finalità di favorire lo sviluppo del turismo sociale in Europa
Caratteristiche salienti:
- I soggetti che lo praticano, per motivi diversi, non vedono garantito il diritto inalienabile alle vacanze. -I soggetti che lo organizzano non devono avere fini di lucro, o devono almeno porti il traguardo dell’accessibilità economica alla pratica turistica del maggior numero di persone. -Deve essere presente un contenuto fortemente caratterizzante (educativo, solidale, sociale). -E’ fattore di crescita economica, di assetto territoriale e di sviluppo locale E’ diviso in: -turismo per i giovani -turismo per la terza età -turismo per le persone disabili -turismo per le famiglie Turismo-territorio: Il rapporto tra turismo e territorio è sempre stato difficoltoso, l’ambiente spesso ne è uscito compromesso e saccheggiato. Nella dichiarazione di Montreal del 1996 abbiamo alcune indicazioni:
-conciliare lo sviluppo del turismo, la tutela dell’ambiente e il rispetto delle identità locali.
Fino a pochi anni fa lo scopo del viaggio era il puro piacere, relax o divertimento. Sono ora sempre più al centro delle proposte dei tour operator le mete che permettono di provare delle esperienze culturali, di ricordare il passato e di trovare luoghi che incarnano la memoria. All’interno del turismo culturale abbiamo due rami ben distinti: il turismo della memoria e il turismo genealogico. Il turismo della memoria : Rivisitazione dei luoghi riguardanti eventi bellici, soprattutto della seconda guerra mondiale. In Italia il fenomeno è molto recente, il primo tour operator si chiama “Sulle orme della storia”, fondato nel 2009, il quale permette di visitare musei storici, cimiteri e sacrali. Una delle destinazioni più famose è la Normandia, in particolare le spiagge in cui nel 1944 ebbe luogo lo sbarco. Un'altra destinazione relativa a questo tipo di turismo è il Vietnam, paese ricordato solo per la guerra combattutasi. Uno dei luoghi più conosciuti si trova a Dong Hoi, dove si può visitare la DMZ (zona smilitarizzata) che segnava il confine tra Vietnam del nord e del sud. Nonostante la maggior parte delle basi siano state eliminate è proibito allontanarsi dai sentieri battuti, gran parte dell’intero paese è infatti cosparso di mine e proiettili inesplosi. All’interno della DMZ abbiamo un labirinto di cunicoli costruito dagli abitanti di un villaggio per proteggersi dai bombardamenti. Furono spesso presi di mira ma resistettero fino alla fine della guerra e nessuno degli abitanti dei tunnel perse la vita.
A sud del paese troviamo il villaggio di My Lai dove avvenne il massacro di 504 persone da parte degli americani. Nei dintorni è stato ricreato il villaggio ed è stata posta una targa per ricordare. Visitare i luoghi della memoria significa spesso recarsi in un sito connesso con la morte. L’esperienza può servire ad ammonire le generazioni future, nella speranza che fatti del genere non accadano più. Per questo stretto legame con la morte il turismo di memoria viene spesso confuso con il thanatourism o dark tourism , il turismo macabro. La differenza sostanziale è l’intento del turismo di memoria di soffermarsi sui ricordi legati al luogo, in modo da poter tramandare emozioni che rischiano di scomparire insieme agli ultimi testimoni.
Il turismo genealogico : Riguarda siti legati al passato di una famiglia o di un individuo. E’ recente e poco studiato, viene denominato ancestry tourism , fa leva sulla componente emozionale e sul desiderio di scoprire e conoscere la storia, è una ricerca investigativa sul proprio passato seguendo le tracce della propria memoria famigliare. E’ praticato soprattuto da visitatori nati dopo la seconda guerra mondiale, detti baby boomers , che risultano più sensibili a campagne pubblicitarie che fanno leva su nostalgia e senso d’identità. I territori principali meta di questo turismo sono i paesi dai quali è partita la maggior parte degli emigrati, Irlanda, Italia ed Est Europa. Negli Stati Uniti 100 milioni di persone all’anno si rivolgono ad agenzie per tracciare la propria storia. Il sito genealogico più importante al mondo è ancestry.com, nato nel 1994, contiene 40 milioni di alberi genealogici. Sull’onda del fenomeno sono nate agenzie specializzate a vendere un luogo che rappresentasse il turista in prima persona. Una delle più conosciute è Ancestral Attic , nata nel 1977 in Polonia, si occupa sia della fase di ricerca genealogica sia della realizzazione del viaggio vera e propria. Rende anche possibile l’incontro con dei parenti durante il viaggio. In Italia il turismo genealogico è poco praticato e poco conosciuto. Le prime agenzie sono sorte al sud, rivolgendosi soprattutto a persone provenienti da Calabria e Sicilia. A Catanzaro Il Cedro propone diversi tipi di tour in base alle esigenze del cliente. L’itinerario può mirare maggiormente alla scoperta dell’arte e della storia locale oppure alla ricerca delle proprie radici e della propria famiglia. E’ importante ricordare che questo tipo di turismo può coinvolgere anche migranti di prima generazione, desiderosi di rivisitare i luoghi dove loro stessi hanno vissuto. Questo può essere estremamente traumatico, in quanto c’è il rischio di trovarsi in un luogo che si era idealizzato e che magari è cambiato, o anche che il migrante stesso sia cambiato dopo una vita all’estero e non sia più compatibile con lo stile di vita del luogo. Questo provoca un forte senso di spaesamento e confusione. La ricerca però non è banale, viene svolta soprattutto alla vecchia maniera, sfogliando archivi e documenti. Il 99% dei dati non sono ricercabili online, ma le agenzie americane non devono spostarsi in quanto l’80/90% dei dati si trovano a Salt Lake City (Utah), detta La Mecca della genalogia. I record italiani sono solitamente molto dettagliati, forniscono dati sull’occupazione, sull’abitazione e sulla chiesa frequentata. Più informazioni si ottengono migliore sarà il tour. Principalmente possiamo avere 3 tipi di richieste:
-qualità della prestazione
-costo della prestazione non eccessivamente sproporzionato
Il governo italiano doveva dotarsi di un regolamento che rendesse possibile la scelta del cittadino entro il 2013, ma l'instabilità politica degli ultimi anni non lo ha permesso.
Il viaggio nella salute comincia dalla rete, infatti, i maggiori colossi economici stanno entrando anche nel mercato della vendita e consumo a domicilio di prodotti sanitari. Le merci, le informazioni e i servizi si possono, dunque, pagare direttamente con lo smartphone attraverso l'utilizzo di monete virtuali: i bit-coin. Inoltre, si può inviare denaro e cambiarlo con bit-coin, ma il cambio non è deciso da logiche finanziarie classiche, bensì da singole offerte degli utenti.
In questo scenario, l'acquisto di prodotti e servizi per il benessere personale diventa ancora più scarsamente sondabile in rete, così come è relativamente aggirabile il transito doganale di pacchi anonimi, che trasportano farmaci contraffatti o acquistati senza la dovuta prescrizione medica. Le informazioni di cui il cittadino viene a conoscenza, prima di mettersi in viaggio per le proprie esigenze di salute, sono generalmente condivise da altri utenti della rete. Sui social media nascono continuamente discussioni, ma anche pagine di servizi. Un esempio é la pagina di Facebook Turismo Dentale Bulgaria. Nella pagina web non si dedica troppo spazio ad approfondimenti del servizio, né si palesano chiaramente curriculum dei professionisti. Questo servizio offre un autentico "pacchetto viaggio" in cui unisce il viaggio per la propria salute ad attrattive paesaggistiche. Il turismo sanitario nasce come fenomeno ristretto a pochi, ma è diventato in pochi anni sempre più vasto. I primi viaggi all'estero erano i cosiddetti "viaggi della speranza", cioè migrazioni di pazienti in cerca di cure non trovate in patria per problemi gravissimi. Progressivamente, il cittadino italiano è diventato "europeo" o "planetario" nella ricerca della prestazione sanitaria migliore o maggiormente conveniente. Le mete del turismo sanitario non sono quasi mai concordate con il proprio medico curante, ma si basano sul passaparola o a forme di pubblicità non tradizionale.
Il turismo salutistico ha una lunga storia alle spalle e oggi si caratterizza per la presenza del viaggio come ulteriore fattore di miglioramento del benessere fisico. Un ruolo importante è svolto da ciò che si indica come “attrattiva”, quella nota speciale che caratterizza un luogo, è centrale nello sviluppo del turismo, è ciò che provoca il caratteristico allontanarsi dalle mura domestiche. Una forma del turismo salutistico è il turismo termale, usufruisce di acque di sorgente, vapori e fanghi che possiedono proprietà curative. E’ un settore ricco di sfaccettature e con una domanda crescente. E’ un fenomeno così ampio che è difficilmente quantificabile perché molti servizi sono racchiusi all’interno di pacchetti. Tra le motivazioni che portano a scegliere le mete termali spiccano la possibilità di dedicarsi al benessere e ammirare le bellezze del luogo.
3- Termalismo assistito (1975-1985) concezione più passiva, si affermano le cure di massa rimborsate dallo stato, determinò una crisi di credibilità che provocò l’introduzione di limiti.
4- Termalismo diverso da benessere (1990) l’integrazione tra termalismo e benessere. Passa da una visione sanitaria ad una concezione olistica dell’individuo. L’obiettivo è quello di raggiungere un benessere globale psico-fisico.
5- Terme e benessere (2000) la struttura di accoglienza si modella alle richieste dei turisti. 6- Medicina del benessere termalismo attuale, una serie di attività che implicano la partecipazione attiva e convinta del soggetto. Rivalutazione delle cure termali occidentali contrapposte a quelle orientali.
Il viaggio è un fenomeno che ha definito da sempre una distinzione tra sessi: l’uomo è considerato viaggiatore e la donna è preposta all’accoglienza. Pensando al turismo sessuale ci viene subito in mente l’uomo di mezza età che viaggia in paesi molto poveri dove le bambine sono costrette a vendere il proprio corpo per un piccolo supporto economico. E il contrario? Si parla molto poco del turismo sessuale femminile ma è un fenomeno in evoluzione. Possiamo in generale dividere il turismo sessuale in due tipi:
1- promosso , lì dove la prostituzione non è reato ed è riconosciuta come attività professionale, è regolamentata quindi troviamo una sorta di rispetto tra i partner interessati.
2- praticato , nei paesi in via di sviluppo in cui la prostituzione viene regolata da un sistema illecito che sfrutta i più deboli. Ha stretti collegamenti con la violenza.
A livello turistico, negli ultimi 20 anni, è diventato facilissimo andare in vacanza in posti lontani grazie alle offerte all inclusive.
L’identikit del turista sessuale è un individuo che tende a nascondere le proprie pulsioni e tendenze, spesso deviate, che per timore o vergogna non realizza nel proprio contesto, si allontana e va a sfogare le perversioni nei luoghi dove regna la povertà. Gli individui che compiono il viaggio a fine sessuale possono avere poca esperienza nel campo o essere dipendenti dal sesso.
Per secoli la donna è stata esclusa dal viaggio, la prima è stata Elena, madre di Costantino, decide di visitare la Terra Santa. Era solito, per le donne, spostarsi con il marito o comunque solo per cause di forza maggiore. Attualmente le donne possono contare su una propria indipendenza economica, questo permette loro di viaggiare anche per realizzarsi professionalmente. Questa libertà ha fatto sì che la donna potesse fare incontri con l’altro sesso. Sanchez Taylor dice, per spiegare i comportamenti, che le donne inconsciamente vorrebbero assomigliare all’uomo, per questo, secondo lui, qualunque ragione porti la donna a praticare il turismo sessuale è necessario solo a ricostruire la loro identità e sessualità. Il termine turismo romantico è stato usato per la prima volta nel 1995 per indicare i rapporti tra turiste occidentali e giovani nativi giamaicani, viene usato per l’attitudine delle turiste a negare gli aspetti economici e ad innamorarsi.