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Er ist in 1887 in Salzbug in Österreich geboren und er stirb im 1914 in Krakau an eine Überdose Kokain gestorben. Er hat eine komplizierte Persönlichkeit: er hat seine Schwester Grete geliebt und der Tod seines Schwester, die Symbol einer verbotenen Liebe war, hat in ihm Schuldgefühle verursacht. Diese Leidenschaft hat ihn in kurzer Zeit zur Rauschgiftsüchtifkeit (dipendenza da droghe) gebracht. Er hat als Apotheker gearbeitet, aber er war unfähig eine feste Stelle zu erhalten. In 1914, mit dem Ausdruck des ersten Weltkrieges, hat er als Sanitäter bei der Grenze mit Polen gearbeitet. Nach der Schlacht (battaglia) bei Grodek hat er eine tiefe Erschütterung und als Konsequenz brach er zusammen (impazzire). Trakl wurde in der psychiatrische Abteilung der Garnisonsspitals interniert, nach dem er Selbstmord versuchte. Bei der Internierung verfasst er das Gedicht „ Grodek “ und am 3. November 1914 starb er an eine Überdose.
- Grodek (1914) - Georg Trakl A sera risuonano i boschi autunnali d'armi letali, le pianure dorate e gli azzurri laghi, e dall'alto il sole. rovina all'orizzonte, più oscuro; la notte abbraccia guerrieri morenti, il furioso lamento delle loro bocche in frantumi. Pure silenziosa si raduna fra i salici rossa nube, soggiorno di un dio furente, il sangue sparso, frescura lunare ; tutte le strade sfociano in nera putredine. Sotto gli aurei rami della notte stellata vacilla l'ombra della sorella per la selva ammutolita, a salutare gli spiriti degli eroi, le teste insanguinate; e lievi risuonano nel canneto i sinistri flauti autunnali. O più fiera pena! O voi, are di bronzo, un possente dolore nutre oggi l'ardente fiamma dello spirito, i nipoti non nati. ANALYSE