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Giorgio Vasari e Tintoretto, Appunti di Storia dell'Arte Moderna

Breve sintesi su Giorgio Vasari e Tintoretto... cenni sulla vita e sulle opere ..

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 16/02/2018

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GIORGIO VASARI
(Arezzo 1511/ Firenze 1574 pittore, architetto, scultore, scrittore)
VITA: avviato all’arte fin da bambino, si trasferì da Arezzo a Firenze, dove lavorò con Andrea del Sarto e godette della
protezione della famiglia Medici. Fra le sue opere più importanti figurano gli affreschi di Palazzo Vecchio e quelli del
Vaticano. In campo architettonico, fra i principali edifici da lui progettati vi sono il Palazzo degli Uffizi e una serie di
palazzi e chiese di Pisa e Arezzo.
OPERE:
1 Giudizio Universale (affresco, cupola, Santa Maria del Fiore, Firenze, 1572-79)
Nel 1568 Vasari venne chiamato ad affrescare la cupola di Santa Maria del Fiore. Il Vasari venne aiutato da un gruppo
di collaboratori, fra questi il bolognese Lorenzo Sabatini. La storia dipinta è costituita da un insieme di narrazioni tratte
dall’Antico e dal Nuovo Testamento, nonché di presenze visionarie desunte dall’Apocalisse di San Giovanni, ma vi
hanno posto anche citazioni dantesche. La figurazione scandita da fasce concentriche distribuite sulla superficie delle 8
vele, è conclusa, al di sotto del vano della lanterna, da un’architettura in prospettiva che finge 8 aperture trabeate che
poggiano su una cornice a propria volta sostenuta da angeli in volo che sembrano portarla in alto.
2 Gli Uffizi (1560)
Nel 1560 il Vasari incominciò la costruzione degli Uffizi fra Palazzo Vecchio e l’Arno. L’edificio avrebbe dovuto essere
la sede unica di tutti gli uffici amministrativi e giudiziari del ducato, mentre un intero piano avrebbe dovuto accogliere
le collezioni artistiche medicee. Il palazzo si compone di due corpi di fabbrica paralleli e di uno più piccolo, ad essi
perpendicolare racchiudenti una piazza stretta e lunga. L’edificio è composto da un piano terreno porticato, da un
mezzanino e da due piani superiori. L’edificio è costituito da una successione di campate fra loro divise da paraste. Nel
1565 gli Uffizi vennero congiunti sia con Palazzo Vecchio sia con Palazzo Pitti tramite due passaggi coperti. Il secondo
chiamato corridoio vasariano, valica l’Arno passando attraverso le costruzioni del Ponte Vecchio e giunge a Palazzo
Pitti. Il corridoio aveva la funzione di via di salvezza per il duca, in caso di sommosse popolari.
JACOPO TINTORETTO
(Venezia 1518/ Venezia 1594 pittore)
VITA: è il principale rappresentante del Manierismo veneto. Si forma sulla tradizione veneta del colore e insieme
studia le opere di Michelangelo e Raffaello. La pittura di Tintoretto tratta in prevalenza soggetti religiosi e presenta in
generale le seguenti caratteristiche: l’uso del colore tonale, che diventa sempre più scuro, percorso da improvvisi lampi
di luce; la luce è un importante strumento espressivo e riesce a comunicare la drammaticità degli eventi narrati; le
composizioni non sono ordinate e simmetriche: spesso il protagonista della rappresentazione si trova in secondo piano
o in una posizione decentrata. La sua opera ispirò lo sviluppo dell’arte barocca. Era soprannominato Tintoretto in
allusione alla professione del padre, tintore di panni di seta. Studiò per breve tempo con Tiziano. A differenza di
Tiziano, Tintoretto visse e lavorò esclusivamente a Venezia. Le sue opere furono commissionate prevalentemente dalle
confraternite religiose, dalla Repubblica di Venezia e dai suoi notabili. Nelle opere della maturità si nota la predilezione
per i forti contrasti di luce, mentre il colore assume un’importanza secondaria, per gli scorci estremi e i gruppi
vistosamente corografici. L’intervento del sovrannaturale nelle vicende umane è il soggetto delle tre tele dedicate alla
vita di San Marco dipinte tra il 1562 e il 1566. Il ciclo di San Rocco rappresenta la più grande impresa pittorica della
carriera del Tintoreto. Altrettanto ricca è la serie di dipinti realizzati per Palazzo Ducale, culminante nell’immensa tela
del Paradiso.

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GIORGIO VASARI

(Arezzo 1511/ Firenze 1574 pittore, architetto, scultore, scrittore) VITA: avviato all’arte fin da bambino, si trasferì da Arezzo a Firenze, dove lavorò con Andrea del Sarto e godette della protezione della famiglia Medici. Fra le sue opere più importanti figurano gli affreschi di Palazzo Vecchio e quelli del Vaticano. In campo architettonico, fra i principali edifici da lui progettati vi sono il Palazzo degli Uffizi e una serie di palazzi e chiese di Pisa e Arezzo. OPERE: 1 Giudizio Universale (affresco, cupola, Santa Maria del Fiore, Firenze, 1572-79) Nel 1568 Vasari venne chiamato ad affrescare la cupola di Santa Maria del Fiore. Il Vasari venne aiutato da un gruppo di collaboratori, fra questi il bolognese Lorenzo Sabatini. La storia dipinta è costituita da un insieme di narrazioni tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, nonché di presenze visionarie desunte dall’Apocalisse di San Giovanni, ma vi hanno posto anche citazioni dantesche. La figurazione scandita da fasce concentriche distribuite sulla superficie delle 8 vele, è conclusa, al di sotto del vano della lanterna, da un’architettura in prospettiva che finge 8 aperture trabeate che poggiano su una cornice a propria volta sostenuta da angeli in volo che sembrano portarla in alto. 2 Gli Uffizi (1560) Nel 1560 il Vasari incominciò la costruzione degli Uffizi fra Palazzo Vecchio e l’Arno. L’edificio avrebbe dovuto essere la sede unica di tutti gli uffici amministrativi e giudiziari del ducato, mentre un intero piano avrebbe dovuto accogliere le collezioni artistiche medicee. Il palazzo si compone di due corpi di fabbrica paralleli e di uno più piccolo, ad essi perpendicolare racchiudenti una piazza stretta e lunga. L’edificio è composto da un piano terreno porticato, da un mezzanino e da due piani superiori. L’edificio è costituito da una successione di campate fra loro divise da paraste. Nel 1565 gli Uffizi vennero congiunti sia con Palazzo Vecchio sia con Palazzo Pitti tramite due passaggi coperti. Il secondo chiamato corridoio vasariano, valica l’Arno passando attraverso le costruzioni del Ponte Vecchio e giunge a Palazzo Pitti. Il corridoio aveva la funzione di via di salvezza per il duca, in caso di sommosse popolari.

JACOPO TINTORETTO

(Venezia 1518/ Venezia 1594 pittore) VITA: è il principale rappresentante del Manierismo veneto. Si forma sulla tradizione veneta del colore e insieme studia le opere di Michelangelo e Raffaello. La pittura di Tintoretto tratta in prevalenza soggetti religiosi e presenta in generale le seguenti caratteristiche: l’uso del colore tonale, che diventa sempre più scuro, percorso da improvvisi lampi di luce; la luce è un importante strumento espressivo e riesce a comunicare la drammaticità degli eventi narrati; le composizioni non sono ordinate e simmetriche: spesso il protagonista della rappresentazione si trova in secondo piano o in una posizione decentrata. La sua opera ispirò lo sviluppo dell’arte barocca. Era soprannominato Tintoretto in allusione alla professione del padre, tintore di panni di seta. Studiò per breve tempo con Tiziano. A differenza di Tiziano, Tintoretto visse e lavorò esclusivamente a Venezia. Le sue opere furono commissionate prevalentemente dalle confraternite religiose, dalla Repubblica di Venezia e dai suoi notabili. Nelle opere della maturità si nota la predilezione per i forti contrasti di luce, mentre il colore assume un’importanza secondaria, per gli scorci estremi e i gruppi vistosamente corografici. L’intervento del sovrannaturale nelle vicende umane è il soggetto delle tre tele dedicate alla vita di San Marco dipinte tra il 1562 e il 1566. Il ciclo di San Rocco rappresenta la più grande impresa pittorica della carriera del Tintoreto. Altrettanto ricca è la serie di dipinti realizzati per Palazzo Ducale, culminante nell’immensa tela del Paradiso.