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Appunti sull'autore Giuseppe Parini
Tipologia: Appunti
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Giuseppe Parini. Nasce a Bosisio nel 1729 da una famiglia umile. A 10 anni si trasferisce a Milano da una prozia , la quale gli lascia in eredità una rendita annua a patto che lui diventi sacerdote, infatti lo diventa qualche anno dopo. Nel 1752 pubblicò la sua prima raccolta poetica iniziando così a farsi conoscere nel mondo della letteratura milanese e riesce anche ad entrare nell’Accademia dei Trasformati. Nel 1754 viene assunto come precettore nella famiglia del duca Serbellini ; qui inizia a conoscere il mondo aristocratico. In seguito diventa precettore del conte Imbonati. In questo periodo scrisse Il Mattino e Il Mezzogiorno ei diventò direttore della Gazzetta di Milano. Inizialmente sostiene la rivoluzione francese, ma da una parte aveva paura degli eccessi della rivoluzione. Nonostante questo accetta gli incarichi affidati dai francesi dal momento che occuparono Milano. Muore a Milano nel 1799. Parini e gli illuministi. Lo scopo dell’illuminismo francese era quello di abolire la religione, ma Parini, essendo sacerdote, difende la religione perché la considera essenziale per la convivenza civile. Parini critica l’atteggiamento ozioso della nobiltà: i nobili spendevano tutte le ricchezze ottenute dalle rendite, non si dedicano agli studi e non svolgevano alcun ruolo utile alla società. Infatti, propone una RIEDUCAZIONE DELLA NOBILTA’ (il Giorno). Parini non condivideva il cosmopolitismo degli illuministi lombardi e non riteneva giusto che la letteratura e la poesia fossero ritenute utili solo in campo sociale, e secondo lui non bastava lo sviluppo di industria e commercio per arrivare al progresso. Le Odi. Sono componimenti in versi che trattano argomenti elevati con uno stile solenne. La stesura delle Odi di Parini si divide in: Odi illuministe (1756-69): sono caratterizzate da un tono battagliero e possiamo riconoscere un certo impegno civile del poeta; si trattano argomenti pratici e di attualità.
Odi del 1777: queste odi furono scritte in seguito ad una lunga pausa. Odi classiciste (1783-95): non esistono più il tono battagliero e l’impegno civile delle prime odi, ma vi è uno stile più classico. Introdusse alcune innovazioni ma lo stile rimase quello tradizionale, il linguaggio classicista e il modello latino. Il Giorno. Poema in endecasillabi sciolti, caratterizzato da toni polemici e battaglieri con cui il poeta voleva rappresentare l’aristocrazia. Ha lo scopo di rieducare la nobiltà e trasmettere dei principi. Viene descritta la giornata di un giovane signore della nobiltà milanese. Inizialmente l’opera doveva essere suddivisa in tre parti: Il Mattino , Il Mezzogiorno e la Sera, poi la Sera si sdoppia in due parti, Il Vespro e La Notte , mai portate a termine. Il poeta vuole insegnare al giovane signore, molto annoiato, come riempire la sua giornata, Così descrive una giornata tipo dell’aristocrazia: