


Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Spiegazione ed esempi sugli array in c
Tipologia: Appunti
1 / 4
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!



Tutti i linguaggi di programmazione prevedono la possibilità di organizzare i dati attraverso un meccanismo chiamato strutturazione dei dati (o organizzazione per tipi di dati strutturati). ARRAY MONODIMENSIONALI: VETTORI L’array è un particolare tipo di dato strutturato e significa “disposizione ordinata di elementi di natura omogenea”. L’array è uno strumento che permette di aggregare dati omogenei per poterli facilmente elaborare. Esso è costituito da tante variabili “affiancate” tra loro, che devono essere tutte dello stesso tipo. I vettori, sono gli array più semplici, in cui gli elementi sono ordinata secondo una sola dimensione. Il numero intero che indica la posizione dell’elemento nel vettore si chiama indice. Ogni posizione all’interno del vettore prende anche il nome di cella. L’ array è una collezione finita di N variabili dello stesso tipo, ognuna identificata da un indice: ogni variabile prende il nome di elemento e occupa una cella del vettore. Il numero di elementi dell’array è detto lunghezza (o dimensione ) dell’array. Come per le variabili, anche per le variabili strutturate (array) è necessario un identificatore. DICHIARAZIONE DI VARIABILI DI TIPO VETTORE Per poter utilizzare una variabile di tipo array vanno indicati tre elementi: La natura delle variabili che dovrà contenere (cioè, il loro tipo ). Il numero delle variabili, quindi delle celle del vettore (la dimensione ).
Il nome che sarà associato all’array (l’ identificatore ). La dichiarazione del vettore: int mioVettore[4]; //dichiara un vettore di 4 elementi, ciascuno di tipo intero L’operatore che indica l’array è costituito dalla coppia di parentesi []. Al momento della dichiarazione vengono riservate (allocate) 4 locazioni di memoria consecutive , ciascuna contenete una variabile di tipo intero: è quindi necessario indicare il numero di celle con un valore costante, in quanto al momento della compilazione tale valore deve essere noto. È possibile sostituire il numero con una costante: int celle = 4; //valore costante int mioVettore[celle]; //definizione del vettore Gli array che necessitano di essere definiti con il valore costante prendono il nome di array statici. Alcuni linguaggi di programmazione permettono di definire la dimensione in fase di esecuzione, cioè in runtime: tali linguaggi hanno una gestione particolarmente complessa della memoria RAM in grado di offrire il cosiddetto dimensionamento dinamico degli array. MANIPOLAZIONE DI VETTORI Definito il vettore con le sue celle, si procede con le operazioni di manipolazione dei dati: L’inserimento di un elemento nella cella, avviene mediante un’istruzione di assegnamento con cui si indica in quale posizione del vettore si vuole memorizzare il valore. La lettura di un contenuto di una cella, avviene mediante un’istruzione simile, cioè si individua mediante l’indice la cella di cui si vuole leggere il contenuto, con l’istruzione: printf(“ %d”, mioVettore[1]);
Un sottovettore è una sequenza di elementi consecutivi del vettore. Si dice zero del vettore un indice k tale che vett[k] = 0. In un vettore di interi, chiamiamo spessore del vettore la differenza tra il massimo e il minimo del vettore. Operazioni con i vettori: Shift a destra o a sinistra è l’operazione che sposta di una posizione tutti gli elementi o una parte di essi. È possibile che si verifichi la perdita di un dato. La rotazione è l’operazione di shift completo con cui l’elemento che “esce” dal vettore viene posizionato nella cella che si è liberata. La somma di due vettori di uguali dimensioni è un nuovo vettore dove ogni elemento è ottenuto dalla somma degli elementi aventi lo stesso indice. Il prodotto per una costante è un nuovo vettore dove ogni elemento è ottenuto dalla somma degli elementi del vettore moltiplicato per la costante. Il prodotto tra due vettori di uguali dimensioni è un numero ottenuto dalla somma dei prodotti degli elementi aventi lo stesso indice (prodotto tra righe e colonne).