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Affronteremo insieme un viaggio emozionante, esplorando le diverse fasi del rientro a scuola e i sentimenti a esse collegati. Impareremo che il voto, pur essendo importante, non è l’unico elemento che definisce chi siamo. Esploreremo anche come gestire le aspettative dei genitori, scoprendo che il percorso verso la nostra identità è unico e personale. Inoltre, esamineremo l’ansia legata alla socializzazione e come superare le paure che possono sorgere in contesti sociali. Infine, approfondiremo i disturbi più comuni tra i giovani, fornendo preziosi consigli per affrontarli con coraggio e comprensione. Questo eBook è un supporto pensato per affrontare questi temi con fiducia e consapevolezza, promuovendo un cammino di crescita, resilienza e benessere mentale.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Indice
pag. 3
pag. 6
pag. 8
pag. 12
pag. 14
pag. 17
pag. 20
pag. 23
Introduzione
7 consigli per gestire le emozioni prima e durante il rientro
02 Il voto non definisce chi sei
03 Come affrontare le aspettative dei genitori
04 Socializzare può fare paura: qualche consiglio per averne un po’ meno
05 Non stressarti troppo: prova a seguire questi consigli per organizzarti
06 Perché si ha bisogno di un supporto a volte: i dati
07 La psicoterapia online di Serenis
Introduzione
A volte si attraverseranno momenti così, e ciò che conta davvero è come vengono affrontati questi sentimenti, come ce li raccontiamo. Eh sì, perché le parole , anche quelle che diciamo a noi stessi, contano eccome.
Nascondere le emozioni meno piacevoli o sentirsi in colpa per provare tristezza o preoccupazione , non è un processo gratuito, può avere un costo anche molto alto in termini di inadeguatezza: le emozioni che giudichiamo negative ci fanno sentire soprattutto soli, e nella solitudine la nostra mente inserisce giudizi altrettanto pesanti. Abbiamo il diritto di sentire e di vivere ogni emozione , e di darci il permesso di elaborarle o anche solo abbandonarci a esse. È importante sapere che non si è soli in queste esperienze.
E se ci si trova a lottare con queste emozioni che diventano troppo pesanti da gestire, si può scivolare sempre più giù e sentirsi sempre più soli. Chiedere aiuto non è solo un diritto, ma un dovere verso noi stessi : non c’è nulla di male nel chiedere aiuto. Chiedere aiuto è un atto di coraggio e di amor proprio. Non siamo supereroi, e non dobbiamo affrontare tutto da soli. C’è forza nell’essere vulnerabili e nell’aprirsi con qualcuno di fiducia.
Affronteremo insieme un viaggio emozionante ,
esplorando le diverse fasi del rientro a scuola e i sentimenti a esse collegati. Impareremo che
il voto , pur essendo importante, non è l’unico
elemento che definisce chi siamo. Esploreremo anche come gestire le aspettative dei genitori ,
scoprendo che il percorso verso la nostra identità è unico e personale. Inoltre, esamineremo l’ansia
legata alla socializzazione e come superare le
paure che possono sorgere in contesti sociali. Infine, approfondiremo i disturbi più comuni tra i giovani ,
fornendo preziosi consigli per affrontarli con coraggio e comprensione. Questo eBook è un supporto
pensato per affrontare questi temi con fiducia e
consapevolezza, promuovendo un cammino di crescita, resilienza e benessere mentale.
Questo eBook è per te
perché qualsiasi sia la tua esperienza,
non sei solo/a.
Questo eBook è dedicato
alle sfide che spesso
si incontrano lungo il
percorso della crescita e
dell’autorealizzazione.
È importante normalizzare tutte queste emozioni e capire che sono parte naturale dell’esperienza scolastica. Per imparare a gestirle in modo sano ed efficace è importante prima di tutto conoscerle. Ecco alcuni suggerimenti.
Non nasconderle, parlarne con genitori, amici o insegnanti può aiutarti a sentirti ascoltato e compreso.
Esprimere le emozioni
Prova a tenere traccia delle tue emozioni, appuntale sul diario o in un’app specifica sul telefono. A volte è davvero difficile “mantenere i piedi per terra” quando si è sopraffatti e un diario delle emozioni può fare da memoria storica.
Tenere un diario
Prova a fare un respiro profondo, “gonfiando” la pancia, chiudi gli occhi, inspira per quattro secondi, ed espira per cinque: l a respirazione profonda può aiutare a calmarsi quando si provano ansia o nervosismo.
Respirare profondamente
L’esercizio fisico è un ottimo modo per scaricare lo stress e migliorare l’umore. Trova quello che più si adatta a te, senza farti condizionare da ciò che fanno gli altri: che sia una camminata o uno sport più intenso, l’importante è che tu ci stia bene dentro, a tua agio.
Fare attività fisica
È importante cercare un equilibrio tra studio, riposo e tempo libero, per evitare di sentirsi sopraffatti. Anche quando sembra che l’unico modo di farcela sia spingere al massimo, considera il prezzo dell’esaurimento: tutti abbiamo bisogno di fermarci e di “fare ordine” tra le attività della nostra vita.
Mantenere una routine equilibrata
Le aspettative possono giocare brutti scherzi, anche se le sfide servono a motivarci, possono facilmente diventare “troppo”. Ogni scala è composta da singoli gradini.
Affrontare le sfide gradualmente
Prendersi del tempo per le proprie passioni e interessi personali aiuta a mantenere uno stato mentale positivo : trova quello che più ti ispira e ti entusiasma.
Cura di sé
Quante volte capita di sentirsi sopraffatti dalla pressione di dover ottenere sempre il massimo risultato? A volte la scuola sembra chiedere solo questo. Questa convinzione può creare un senso di ansia costante riguardo alle performance scolastiche e accademiche, facendo sentire che il nostro valore come individui dipenda esclusivamente dai voti ottenuti: se non siamo il top, non siamo nulla, oppure ci aspettiamo talmente poco da noi da sentirci subito uno zero senza speranza, e non ci proviamo neanche. Ci si può sentire in competizione continua con gli altri studenti e spinti a confrontarci costantemente con loro, in modo da stabilire una sorta di “graduatoria” personale: come se fosse vitale arrivare prima di qualcun altro.
Questo pensiero può influenzare negativamente il proprio approccio all’apprendimento. L’obiettivo principale potrebbe diventare semplicemente ottenere un punteggio alto, piuttosto che approfondire la comprensione dei contenuti e coltivare una curiosità genuina verso le materie studiate. A volte è proprio questo che allontana dalla passione per lo studio purtroppo.
Il voto non definisce chi sei
IL VOTO NON
È TUTTO
La nostra identità va oltre un semplice
numero. Essere umani significa essere
complessi e unici, con una vasta gamma di
abilità, talenti e sfaccettature.
Il voto può rappresentare solo una piccola parte di ciò che siamo, mentre le nostre capacità emotive, sociali, creative e intellettuali vanno ben oltre una valutazione accademica. È uno strumento per capire come riusciamo ad affrontare un compito , non una valutazione della nostra identità.
La nostra crescita personale e il nostro sviluppo non possono essere misurati esclusivamente da un punteggio. Il valore di una persona risiede nella capacità di apprendere dai propri errori, di affrontare sfide e di perseguire con passione ciò in cui crediamo. Ogni esperienza di vita, sia positiva che negativa, ci aiuta a crescere e a maturare, contribuendo a formare la nostra identità. È importante riuscire a spiegarlo anche a chi ci sta accanto, a chi sembra pretendere così tanto da noi da non lasciarci spazio, che sia un genitore o un insegnante: si può sempre tentare di trovare una strada per comunicare, anche facendosi aiutare per farlo.
Il percorso dell’apprendimento è un viaggio senza fine e il bello è proprio questo: apprendere ci dà la possibilità di aprirci al mondo, di essere liberi di scegliere e di rifiutare anche quando qualcosa non ci torna. La conoscenza e la saggezza non possono essere misurate in cifre, ma si sviluppano nel corso del tempo attraverso l’esplorazione, l’esperienza e il confronto con il mondo che ci circonda.
Anche se non possiamo cambiare l’intero sistema di valutazione da soli, possiamo imporci di mettere i piedi per terra , di capire quando la pressione diventa eccessiva e ci schiaccia. Ripensare l’intera prospettiva e spostare l’attenzione dall’importanza eccessiva del voto verso un approccio più equilibrato all’apprendimento, può aiutarci a ridurre lo stress e a scoprire la gioia di imparare per il puro piacere di conoscere e crescere come individui.
Tuttavia, è importante ricordare che le aspettative dei genitori spesso derivano da un desiderio di vedere i propri figli raggiungere il successo e la felicità. Si può pensare che, stabilendo aspettative alte, ci stiano motivando a dare il meglio di noi stessi. E ricordiamoci sempre che i nostri genitori sono stati ragazzi a loro volta , hanno avuto il loro percorso che può averli condizionati anche molto nelle aspettative verso il loro mondo e verso di noi.
Ecco alcuni suggerimenti utili per affrontare le aspettative dei genitori.
La comunicazione aperta è fondamentale per creare comprensione reciproca riguardo alle aspettative dei genitori. Trova il modo di esprimere le tue sensazioni e preoccupazioni. Questo può aiutarti a ridurre i malintesi, anche facendoti aiutare.
Comunicare apertamente
È importante impostare aspettative ragionevoli per se stessi, in linea con le proprie capacità e passioni. Mostra ai tuoi genitori le tue intenzioni e gli obiettivi realistici per aiutarli a comprendere meglio il tuo punto di vista. Non si tratta di “volare bassi” per forza, ma di capire dove le nostre condizioni del momento possono portarci realisticamente.
Stabilire aspettative realistiche
Chiedere il sostegno dei genitori nelle decisioni e negli sforzi può contribuire a coinvolgerli nei progetti del soggetto. Mostragli che il loro appoggio è importante durante le sfide che affronterai e parla chiaramente dei tuoi dubbi rispetto al loro atteggiamento, magari anche aiutandoti con un messaggio scritto: a volte le parole possono essere difficili da pronunciare.
Cercare il loro sostegno
È fondamentale tenere presente che il benessere e la nostra felicità sono essenziali. Comunica il desiderio di vivere una vita soddisfacente e appagante così da aiutare i genitori a comprendere le motivazioni delle scelte, non avere paura di trovare il modo di comunicare cosa è importante per te.
Focalizzarsi sul benessere
Socializzare in ambienti scolastici o accademici può fare paura per diversi motivi. In primo luogo, l’ambiente scolastico è un luvogo in cui ci troviamo a interagire con nuove persone, spesso sconosciute, il che può essere intimidatorio. Il desiderio di essere accettati e di fare una buona impressione può aumentare l’ansia sociale. Fare amicizia non è per forza qualcosa di facile o alla portata di tutti: soprattutto dopo la pandemia, molti di noi hanno tantissime difficoltà a socializzare e soprattutto a sentirsi bene nel farlo.
La paura di essere giudicati o criticati dagli altri può scoraggiarci dal partecipare attivamente alle attività sociali o dal fare nuove amicizie: essere giudicati negativamente e, soprattutto, essere esclusi dal gruppo è uno degli spauracchi più grandi che ognuno di noi ha. Il timore di non essere all’altezza delle aspettative sociali o di non essere abbastanza interessanti può indurci a evitare situazioni sociali e a ritirarci nel nostro guscio: meglio evitare che essere esclusi, insomma.
Socializzare può fare paura:
qualche consiglio per averne
un po’ meno
Ascolta attentamente gli altri durante le conversazioni, dimostrando un sincero interesse per ciò che dicono. Questo può aiutare a creare relazioni più profonde e significative. Le relazioni vanno coltivate, non diamole mai per scontate.
Impara ad ascoltare
Partecipare a progetti di volontariato o attività di gruppo può aiutarti a conoscere persone con valori simili e a costruire relazioni significative attraverso un’attività condivisa.
Fai volontariato
Trovare persone con interessi simili può facilitare la comunicazione e creare una base per una connessione più forte.
Condividi interessi comuni
Se la paura di socializzare diventa schiacciante, non esitare a chiedere aiuto a un insegnante , a un consulente o a un genitore. Parlarne può fornirti gli strumenti utili per superare le difficoltà.
Chiedi aiuto
Ricorda che socializzare è un processo di apprendimento e crescita. Con il tempo, la pratica e il sostegno adeguato, puoi superare la paura e scoprire quanto sia gratificante connettersi con gli altri e creare relazioni significative.
Organizzare studio e vita privata non è sempre facile: si può arrivare a un punto in cui questo diventa davvero impegnativo e stressante. Tuttavia, non si è soli in questo percorso e ci sono modi per rendere l’esperienza più gestibile ed equilibrata. Organizzarsi adeguatamente e seguire alcuni accorgimenti può aiutare a evitare di sentirsi sopraffatti dalle sfide quotidiane e a gestirsi al meglio. Di seguito, sono riportati otto consigli pratici che possono essere utili per organizzare lo studio e la vita privata, riducendo lo stress e favorendo una prospettiva più serena durante il percorso accademico e oltre. Ricorda, si tratta di un viaggio in cui imparerai pian piano a bilanciare le diverse sfere della vita , con i tuoi tempi. Questo è fondamentale e ciascuno può trovare il proprio modo per farlo. Ora passiamo ai consigli.
Prendi un po’ di tempo all’inizio di ogni settimana per pianificare le tue attività di studio. Fai una lista delle materie o degli argomenti che devi affrontare e assegna loro un tempo dedicato nella tua giornata. Questo ti aiuterà a mantenere il focus e a sfruttare al meglio il tuo tempo di studio. Datti anche la possibilità di uscire dagli schemi: ci sono giornate in cui non avrai voglia di far nulla, accettalo come parte del percorso, potrai recuperare un altro giorno.
Pianifica il tuo tempo
Non stressarti troppo: prova
a seguire questi consigli per
organizzarti
Non trascurare il tempo trascorso con la famiglia e gli amici. Le relazioni significative possono essere una fonte di supporto , conforto e gioia. Organizza incontri con le persone care, anche se il tempo è limitato. Condividere emozioni e momenti speciali con gli altri contribuisce a rendere più leggeri i momenti di tensione.
Impara a dire “no” quando senti di essere sopraffatto dalle richieste esterne o da un carico di lavoro eccessivo. Identifica i tuoi limiti e rispettali. La tua salute e il tuo benessere mentale sono priorità assolute.
Prova a mantenere uno stile di vita equilibrato: l’alimentazione il riposo e l’attività fisica sono tre aspetti che influenzano molto la salute. Non trascurare il sonno, poiché una buona qualità del riposo migliora la tua capacità di concentrazione e apprendimento durante lo studio. A volte può essere molto difficile pensare a noi stessi, soprattutto in momenti pesanti della vita o quando veniamo sopraffatti dalle emozioni: trovare il proprio equilibrio passa da tante piccole cose, e il fisico è sempre lì a chiederci il conto quando esageriamo.
Coltiva relazioni significative
Stabilisci limiti
Mantieni uno stile di vita equilibrato
Guardiamo insieme i dati per capire meglio cosa stanno affrontando i giovani riguardo i disturbi mentali secondo Unicef
Degli studenti ha ricevuto una diagnosi di disturbo mentale
Dei casi è relativo ad ansia e depressione
Perché si ha bisogno di un
supporto a volte: i dati
15%
40%
Quando si è afflitti dall’ansia, le attività quotidiane possono diventare una sfida. Ci si può sentire come se le preoccupazioni e i pensieri negativi dominino la mente , impedendo di concentrarsi su altro. Questo stato di agitazione può influenzare il sonno e la capacità di rilassarsi, portando a una continua sensazione di tensione. Il Servizio di Aiuto Psicologico dell’Università degli Studi di Torino ha raccolto e analizzato i dati di 69 ricerche che comprendono più di 40. studenti in tutto il mondo e ha rilevato problemi d’ansia nel 29-39% dei giovani. Lo confermano anche i dati del National Institute of Mental Health, secondo cui il 30% dei giovani soffre di disturbo d’ansia generalizzata.
L’ansia