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hardware spigato in classe, Sintesi del corso di Informatica Giuridica

spiegazione dell'hardware lezione abilità informatiche

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 04/06/2022

alice-ligorio
alice-ligorio 🇮🇹

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MODULO I
COMPUTER ESSENTIAL
HARDWARE
Introduzione al calcolatore
ICT- information and communication technologies
Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono l’insieme dei metodi e delle tecniche utilizzate
nella trasmissione, ricezione ed elaborazione di dati e informazioni.
Dati e informazioni =
- Dato = qualche cosa che rilevo e mi viene dato, un numero o una codifica di qualche grandezza
- Informazione = significato collegato a questo dato (pochi dati ma particolarmente significativi
perché ho tanta informazione)
Difficile distinguere le correlazioni dalle causalità. Tutto quello che è il mondo dei conflitti vissuti durante la
pandemia deriva dal fatto che di dati ne abbiamo una marea, ma un conto sono i dati, un conto sono le info
collegate a questi dati. Manipolare il dato secondo il fabbisogno sta diventando sempre più parte della
quotidianità.
I dati sono testi, immagini, suoni, video, misure che rappresentano qualche cosa. Che tipo di informazione
ci consegnano dipende da come li approcciamo e analizziamo. Come facciamo a gestire questi dati e queste
informazioni all’interno di un’attività professionale? Abbiamo l’area di applicazione della produttività
d’ufficio e la gestione di documenti e dei processi collegati ai documenti. Le suite di software di produttività
d’ufficio servono a manipolare documenti per la gestione dei processi. Abbiamo la parte di
intrattenimento, di comunicazione (scambiare informazione), di gestione (dei processi industriali o
commerciali) e di controllo.
Al giorno d’oggi si parla sempre di più di ICT, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, di cui
l’informatica è una parte. Negli anni 80 quando si parlava di informativa, computer e programmi e c’era
solo quello, al giorno d’oggi ci sono altre cose che sono normalmente intorno a noi (sensori, controllori,
automatismi ecc. che fanno parte dei sistemi digitali che ci circondano). Il fatto di possedere un dato e
poterlo elaborare è diventato diffuso.
Da dove salta fuori il computer? Il CALCOLATORE è una macchina che è in grado di eseguire calcoli
matematici, costruita dall’uomo per velocizzare e semplificare calcoli matematici. Il concetto di
automatizzare il calcolo viene da lontano.
Le prime macchine di calcolo automatiche erano meccaniche (orologiai). Abbiamo cominciato con la
meccanica. Dalla meccanica siamo passati al calcolatore elettronico: cambia la tecnologia.
ELETTRONICA = è la scienza e la tecnica concernente l’emissione e la propagazione degli elettroni nel vuoto
o nella materia
COMPUTER = dispositivo elettronico e digitale, programmabile a scopo generico costruito secondo il
modello teorico computazionale della c.d. macchina di Turing e la c.d. architettura di von Neumann.
MACCHINA DI TURING
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Scarica hardware spigato in classe e più Sintesi del corso in PDF di Informatica Giuridica solo su Docsity!

MODULO I

COMPUTER ESSENTIAL

HARDWARE

Introduzione al calcolatore

ICT- information and communication technologies Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono l’insieme dei metodi e delle tecniche utilizzate nella trasmissione , ricezione ed elaborazione di dati e informazioni. Dati e informazioni =

  • Dato = qualche cosa che rilevo e mi viene dato, un numero o una codifica di qualche grandezza
  • Informazione = significato collegato a questo dato (pochi dati ma particolarmente significativi perché ho tanta informazione) Difficile distinguere le correlazioni dalle causalità. Tutto quello che è il mondo dei conflitti vissuti durante la pandemia deriva dal fatto che di dati ne abbiamo una marea, ma un conto sono i dati, un conto sono le info collegate a questi dati. Manipolare il dato secondo il fabbisogno sta diventando sempre più parte della quotidianità. I dati sono testi, immagini, suoni, video, misure che rappresentano qualche cosa. Che tipo di informazione ci consegnano dipende da come li approcciamo e analizziamo. Come facciamo a gestire questi dati e queste informazioni all’interno di un’attività professionale? Abbiamo l’area di applicazione della produttività d’ufficio e la gestione di documenti e dei processi collegati ai documenti. Le suite di software di produttività d’ufficio servono a manipolare documenti per la gestione dei processi. Abbiamo la parte di intrattenimento , di comunicazione (scambiare informazione), di gestione (dei processi industriali o commerciali) e di controllo. Al giorno d’oggi si parla sempre di più di ICT, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, di cui l’informatica è una parte. Negli anni 80 quando si parlava di informativa, computer e programmi e c’era solo quello, al giorno d’oggi ci sono altre cose che sono normalmente intorno a noi (sensori, controllori, automatismi ecc. che fanno parte dei sistemi digitali che ci circondano). Il fatto di possedere un dato e poterlo elaborare è diventato diffuso. Da dove salta fuori il computer? Il CALCOLATORE è una macchina che è in grado di eseguire calcoli matematici, costruita dall’uomo per velocizzare e semplificare calcoli matematici. Il concetto di automatizzare il calcolo viene da lontano. Le prime macchine di calcolo automatiche erano meccaniche (orologiai). Abbiamo cominciato con la meccanica. Dalla meccanica siamo passati al calcolatore elettronico: cambia la tecnologia. ELETTRONICA = è la scienza e la tecnica concernente l’emissione e la propagazione degli elettroni nel vuoto o nella materia COMPUTER = dispositivo elettronico e digitale , programmabile a scopo generico costruito secondo il modello teorico computazionale della c.d. macchina di Turing e la c.d. architettura di von Neumann. MACCHINA DI TURING

Inglese arruolato durante la Seconda guerra mondiale, assunto con un bando dell’esercito inglese. Bisognava difendersi dagli attacchi tedeschi che avevano un sistema di comunicazione criptata e gli ordini del nemico erano incomprensibili. Il problema era decodificare i messaggi nazisti. Turing prende una strada diversa: dato che è impossibile tirar fuori la chiave di cifratura a mano ha costruito una macchina per dirle cosa fare a una velocità superiore rispetto all’essere umano. Poniamo di avere un nastro di celle potenzialmente infinito, partizionato in maniera discreta in caselle. Prendo un altro oggetto che è una testina di lettura in grado di leggere e scrivere all’interno di queste celle. Questa macchina ad ogni istante di tempo t la macchina si trova a un suo stato interno s ben determinati. Il nastro è fermo o si sta muovendo in una direzione, la testina è sopra una cella ben specifica. Lo stato in cui si trova la macchina è determinato dall’elaborazione compiuta dai dati che sono presenti sul nastro. Abbiamo questo nastro con caselle che possono esserci dati, la casella legge e scrive sul dato e in funzione dell’elaborazione fatta la testina si muove. La macchina lo fa solo in determinati istanti di tempo, ad ogni colpo di clock la macchina fa un’operazione. Lo stato s 1 della macchina dipende

  • dal n. della cella che sta guardando,
  • da ciò che c’è dentro nella cella
  • e dall’istruzione da eseguire su quella cella in base a ciò la macchina reagisce e nel clock successivo si mette in un altro stato. Gli stati che può assumere sono 3:
  • iniziale
  • finale
  • intermedio le possibili istruzioni che può eseguire la macchina sono
  • spostarsi di una casella a dx o sx
  • scrivere un simbolo preso da un insieme di simboli che la machina conosce e scriverlo sulla casella
  • cancellare un simbolo scritto sulla casella che sta osservando
  • fermarsi abbiamo una macchina che ad un certo ritmo legge delle info sul nastro e in funzione di quello che c’è scritto sul nastro fa cose. Cosa fa? Dipende da cosa c’è scritto sul nastro. Turing crea un dispositivo che fa cose in funzione di quello che gli viene detto di fare. Macchina che può essere programmata dagli esseri umani, cioè si possono inserire una sequenza di informazioni e di dati, in modo che possa produrre un risultato. Implementata prima in maniera elettromeccanica, poi elettronici puri e sviluppata fino a diventare il calcolatore moderno. Macchine che in funzione di quello che gli scriviamo in alcune celle che lui può leggere o scrivere, ad ogni colpo di clock fa un’operazione e ciò consente alla macchina di risolvere un problema. come si misura la velocità dei computer? Hertz. È l’unità di misura della frequenza che è quante volte accade un evento in un certo periodo di tempo (1 su secondo). La macchina di Turing fa un’operazione ogni volta che c’è un colpo di clock. Un calcolatore che ha una frequenza di clock di 3 giga hertz significa che fa 3 miliardi di cose in un secondo. Un processore da 3 giga hertz compie 3 miliardi di operazioni al secondo, da 2,2 invece ne fa 2,2. Capito come funziona un calcolatore diamo delle definizioni.  DATI = rappresentazione delle informazioni che riguardano il problema che si vuole risolvere. I dati all’interno di un calcolatore rappresentano le informazioni. Informazione collegata a qualche cosa  ISTRUZIONI = rappresentazione delle azioni che deve eseguire il calcolatore. Sequenza delle azioni  ALGORITMO = insieme di istruzioni necessarie per risolvere un problema.

quel fenomeno ad una variazione di una grandezza elettrica quindi nel tempo posso osservare i fenomeno e avere 4 tipi di rappresentazioni diverse

  1. SEGNALE ANALOGICO = io osservo la temperatura della stanza e il tempo passa, la temperatura varia da 19 gradi, poi è scesa a 13 poi risalita intorno ai 16, ha variato in maniera continua, ha assunto tutti i valori tra 13 e 18 gradi. Il sensore che sta osservando il fenomeno può osservare tutti questi punti o alcuni? Se il sensore è analogico produce un segnale che può assumere qualsiasi valore di ampiezza in qualsiasi istante di tempo, ed è una rappresentazione fedele alla realtà (segue tutto il fenomeno). Il segnali analogici sono più precisi di quelli digitali, se possono avere tutti i valori è la rappresentazione perfetta.
  2. SEGNALE CAMPIONATO = posso osservare il fenomeno solo in alcuni istanti di tempo. Segnale che può assumere tutti i valori ma solo in alcuni istanti di tempo (quelli in cui siamo andati a rilevare un campione del nostro fenomeno). È descrittivo di come funziona. Possiamo immaginare il suo valore, non abbiamo l’informazione collegata. È un segnale (sequenza nel tempo dei vari punti) che può assumere qualsiasi valore in ampiezza, ma solo valori definiti in alcuni istanti di tempo (quando ho prelevato il campione). Può assumere qualsiasi valore di ampiezza solo in particolari istanti di tempo. Rende discreto l’asse dei tempi che diviene valido solo per gli istanti 1,2,3,4…
  3. SEGNALE QUANTIZZATO = può assumere finiti valori di ampiezza solo in qualsiasi istante di tempo. Rende discreto l’asse delle ampiezze che diviene valido solo per valori definiti 1,2,3,4… è il contrario del segnale campionato: limito i livelli a cui posso assegnare un valore ma campiono quando mi pare.
  4. SEGNALE DIGITALE = Se invece faccio le due cose contemporaneamente e metto dei livelli fissi e posso campionare solo quando eseguo un’operazione di campionamento allora posso avere un segnale con finiti valori di ampiezza in determinati istanti di tempo. Rendendo discreti entrambi gli assi validi solo per coppie valori definiti a cui può univocamente essere associato un numero A e una sequenza t. segnale a cui possiamo associare ad ogni valore un numero. È il modo più preciso di rappresentare le informazioni. Può assumere finiti valori di ampiezza solo in determinati istanti di tempo.
  5. SEGNALE BINARIO = sottoinsieme del segnale digitale. Segnale che in determinati istanti di tempo può assumere solo due valori: o 0 o 1. I valori 0 1 che noi infiliamo in n. binari dove la singola cifra viene chiamata bite, mentre la sequenza di 8 bite viene chiamata byte. Le memorie vengono misurate in byte. Concetto di trasmissione seriale e parallela
  • Seriale = trasmettere un bit alla volta. Prima trasmetto uno 0 poi un 1 poi un 1 ecc. 8 valori uno dietro l’altro in questo modo prendo dei bit da un punto e li trasmetto dall’altro lato usando un solo canale (un solo filo, un solo tubo). Un impulso dietro l’altro (un solo filo) più lento. Un bit alla volta, in serie, una sola linea di trasmissione
  • Parallela = prendo la parola degli 8 bite prendo una linea per ogni bit (8 tubi che posso guardare contemporaneamente con 8 torce elettriche) è veloce perché trasmetto 8 bit in un colpo solo ma ho bisogno di 8 fili per farlo. Perché viene usata quella seriale? Ciò che conta oggi non è la velocità il problema è quanto costa il rame. Tutti i bit in una volta, su pari numero di line di trasmissione. Es. i bit sono una cifra, un byte sono 8 bit e noi usiamo i prefissi come si usano nei sistemi di misura per misurare la dimensione dei bit. L’informazione rappresentata in digitale viene descritta da dei numeri che hanno una dimensione di un certo tipo, la quantità di bit presenti all’interno di una memoria mi dice quanta informazione posso immagazzinare. Capacità in byte. Di solito le chiavette moderne hanno una dimensione di 32 giga byte. K = kilo, M = mega, G = giga, T = tera, P= peta k = 1000 kb (bit) kB (byte)

G = 10 (9) gb (bit) e gB (byte) 1 kb = sono 1000 bit 1kB =1000 byte = 8000 bit 1 kiB= 1024 byte Quando si parla di comunicazioni va bene che parliamo di Giga ma in realtà stiamo parlando di qualcosa che si chiama Throughput = quantità di informazione trasferita nell’unità di tempo. Indicazione di velocità di trasferimento dei dati. Si tende ad utilizzare il numero più indicativo. Velocità download da PC = 125 MBps (125 mega per secondo) Velocità da download da contratto fibra = 1 Gbps 125 MB= 125.000.000 X 8= 1.000.000.000 = 1 Gb (1 gigabit) Attenzione ai numeri, in ingegneria ogni singola lettera ha un significato. La differenza tra misurare la memoria in kilobyte invece che kikibyte porta ad un errore del 2,4%. MACCHINA DI VON NEUMANN Abbiamo spiegato come funziona la macchina di Turing. Calcolatori elettronici moderni che si basano su due concetti tra cui l’architettura di von Neumann (ci insegna come è fatto il calcolatore) che ha introdotto un’intuizione che ha cambiato il modo di costruire i calcolatori. Ho bisogno di 4 cose per poter costruire un calcolatore secondo von Neumann:

  • MEMORIA = luogo in cui immagazzinare le informazioni. La memoria contiene in uno spazio condiviso sia i dati sia i programmi (il famoso nastro infinito di Turing è una memoria che tiene a mente dati e istruzioni)
  • SISTEMA INPUT/OUTPUT (di ingresso e uscita)= un qualche cosa che permette la traduzione delle informazioni dall’esterno verso il linguaggio macchina (in ingresso alla macchina) e che traduca dal linguaggio macchina verso l’esterno (uscita dal calcolatore). Gli input sono le cose che entrano nella macchina gli output quelle che escono
  • TESTINA CHE ESEGUE LE OPERAZIONI (CPU) = questa cosa che fa i calcoli si chiama central processor unit che ha due componenti: 1 ALU (aritmetic logic unit) che fa effettivamente i calcoli e 1 control unit (CU) che genera tutti i segnali che servono per dire a tutti gli altri pezzi cosa fare (interpreta le istruzioni)
  • BUS DI COMUNICAZIONE = un sistema che permette a memorie, input/output e CPU di parlare tra di loro. Avere memoria input/output e CPU è diverso da dire mi serve un processore della RAM e una scheda madre: cerchiamo di distinguere che cos’è da come è fatto. Se mi serve una memoria in cui immagazzinare i dati se è fatta in un modo o in un altro non importa, l’importante è che sia una memoria. Che cos’è, come è fatto e a che cosa serve sono cose diverse ed è questo che dobbiamo imparare perché poi a metterli insieme è facile, gira e rigira poi è sempre quella. Per avere un calcolatore serve una memoria per immagazzinare dati e istruzioni, un sistema input/output per mettere e togliere informazione dalla macchina, una CPU che permetta di fare i calcoli con la ALU e controllare l’intero sistema e un Bus di comunicazione cioè un qualche cosa che gli permette di scambiare le informazioni tra di loro. Con questo si possono costruire macchina programmabili che risolvono ogni problema se ben programmate. La macchina di turing fa calcoli seguendo il clock. Solitamente 3 Giga hertz. Come facciamo ad elaborare più informazione possibile se non possiamo andare più veloci. Metto due operatori: processore dual core che ha 1 CPU con 2 core (ALU e CU). Si parla di processori perché il processore all’interno di un calcolatore è il

prende i dati dalla RAM li mette nel disco fisso oppure li prende dal disco fisso e li mette nella RAM, i pezzi che servono li carica in cache e poi da qui vanno all’interno della CPU

  • HARD DISK MAGNETICO (HDD) = Una dei due tipi di memorie di massa che hanno due caratteristiche principali: gli hard disk di tipo magnetico e i dischi a stato solido. I primi sono la tipologia di memoria di massa più diffusa. Non esistono solo i portatili, nel mondo dei server il disco magnetico si usa ancora un sacco. È la tipologia di massa più diffusa e l’informazione viene memorizzata su piatti metallici magnetizzati. Rappresenta l’archivio principale in cui sono memorizzati programmi e dati. Per aumentare la capacità si usano 2/3 dischi uno sopra l’altro per leggere più dischi contemporaneamente. Costa relativamente poco perché è una tecnologia consolidata, ci possono stare tante informazioni e costano decine di euro. È però magnetico e soffre le onde elettromagnetiche. Altra cosa c’è il problema che la testina è meccanica e si rompe. Soffrono di shock meccanico (testina che tocca il disco), ariamo il disco e vediamo che perdiamo i dati.
  • SOLID STATE DISK (SDD) = è una memoria di massa allo stato solido. Utilizza chip di silicio (memorie flash) dello stesso tipo delle chiavette USB. Alternativa, più moderna e veloce agli HDD. Implementano il concetto dell’hard disk, ma invece di realizzarle in tecnologia magnetica lo fanno in tecnologia elettronica (la stessa delle RAM o chiavetta USB). A livello di presenza/assenza degli elettroni posso leggere la cella, è molto più veloce. Non c’è la meccanica e quindi non si può rompere. Sono più robusti, veloci e molto molto più complessi. Costruire un disco a stato solido vuol dire costruire dei chip enormi e questo costa molto di più che andare a creare la meccanica dei dischi magnetici e per ora costano di più, si usano solo quando ne vale la pena. Consumano meno energia. Sui nostri portatili ci sono solo memorie a stato solido perché la batteria dura di più. Le memorie veloci sono tendenzialmente piccole e costose mentre quelle lente sono più grandi e meno costose. Diamo un occhiata all’INPUT/OUTPUT Nella macchina di Von Neumann abbiamo detto che ci sono CPU, memoria, input/output e bus. La parte di input/output serve per ricevere ed estrarre informazioni dal calcolatore e fare tutta una serie di cose aggiuntive rispetto all’esecuzione delle istruzioni. Esiste un mare di oggetti chiamate PERIFERICHE ALLA CPU (non al calcolatore). Ciò significa che saldate sulla scheda madre ci sono delle periferiche (controller USB che ci serve per collegare la chiavetta ecc.). Possiamo estendere le capacità dell’elettronica del nostro computer andando a collegare dispositivi terzi e quindi ad aggiungere alla CPU ulteriori periferiche per estendere la capacità dei nostri dispositivi. Riuscire a gestire tutte queste cose occorre conoscenza e la tendenza dei dispositivi mobili è quella di dire voglio avere uno spinotto e poi ci deve pensare il sistema a fare quello che deve fare. L’USBC ci deve essere secondo la norma europea. Si ha la porta ottica, poi quella del mouse, quelle USB, firewire, HDMI, S/PDIF, VGA ecc. ognuna di queste ha delle caratteristiche, motivi e forma di connettore diversa. Periferiche alla CPU: porte di I/O
  • S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface Format) = interfaccia di tipo ottico, inventata per fare i collegamenti di sistemi audio (cuffie ecc.). questa scheda qui è capace di interfacciarsi con sistemi informativi specifici per l’intarteinment
  • HDMI (High Definition Multimedia Interface) = standard digitale più evoluto e moderno e consente la trasmissione sia del segnale audio che del segnale video. Trasmettere e sentire sono due cose diverse (sentire il proiettore deve avere un attuatore per far vibrare il suono). Bisogna verificare che il dispositivo finale abbia la capacità hardware (altoparlanti), fisica di poter effettuare l’operazione

richiesta e che ci sia la trasmissione del dato oltre che il dispositivo sorgente abbia abilitato la trasmissione (software) nelle impostazioni di sistema (uscita porta audio sbagliata).

  • DVI (Digital Visual Interface)= collegamento digitale per il solo segnale video, è l’evoluzione diretta della porta VGA. Trasmette a segnale digitale. Più robusto. Solo segnale video
  • VGA (Video Graphics Array)= collegamenti video. Porta blu, è una porta di trasmissione video analogico, trasmette solo il segnale video (per audio serve altro collegamento)
  • Ethernet (Rete cablata)= collegamento con filo alla rete. Velocità che variano da 10 a 1000 Mpbs. La luce arancione indica il collegamento fisico, quando colleghiamo il cavo stiamo collegando il computer ad un nodo della rete (switch fuori dall’ufficio). Il computer e lo switch si scambiano un segnale elettrico, se c’è questo segnale elettrico si accende la luce arancione. Se non va internet magari il nostro computer è fisicamente collegato alla rete. Il problema magari è allo switch e non alla scheda di rete. Se non c’è la luce arancione non c’è il collegamento fisico. L’altra luce che è quella verde dice se c’è uno scambio dati in corso. Più lampeggia velocemente vuol dire che il nostro computer sta scambiando dati. Se non vediamo mai la lucetta verde allora vuol dire che non va qualcosa, non è un problema fisico ma di configurazione della scheda di rete.
  • USB (Universal Serial Bus) = sui PC vediamo 3 tipi: la versione 2 con le porte nere, la versione 3 con le porte blu e ci possiamo collegare gli stessi dispositivi, i livelli elettrici sono tendenzialmente gli stessi (no incompatibilità) cambia il thoghtput cioè la quantità di informazione trasmessa per unità di tempo. un’altra differenza è la forma del connettore, cominciano a girare i connettori USB di tipo C, che sono quelli standard dei dispositivi Apple di nuova generazione e cominciano ad aversi in praticamente tutti i dispositivi. Esiste una normativa che ha definitivo questo connettore USB di tipo C come questo sia obbligatorio per tutti i dispositivi mobili (standard de facto USB C). Per la prima volta un Ente limitato sta imponendo scelte di mercato che stanno uscendo pesantemente dal territorio dell’UE. Una decisione giuridica per necessità dell’UE ha impattato lo sviluppo tecnologico al di fuori dell’UE. Altro caso è quello del Regolamento generale sulla privacy, dati che devono essere conservati secondo le leggi dell’UE.
  • Tastiera/Mouse PS2 = deprecato, c’è ma è già stato deciso che verrà rimosso. Vecchio connettore della tastiera e mouse poi riuniti in una sola porta PS2, al giorno d’oggi rimossi in favore del sistema USB
  • Firewire (IEEE 1394)- bus serial Apple (DEPRECATO) = non è uno standard di Apple perché abbiamo questa definizione IEEE che è una società scientifica internazionale che raccoglie, coordina e gestisce il lavoro dei professionisti nell’ambito dell’elettronica, informatica e telecomunicazione. La tecnologia Firewire è uno standard con precisione 1394.
  • Scheda audio = connettori rotondi classici jack che permettono il collegamento di microfoni, altoparlanti e tutto ciò che richiede un collegamento audio. Ce ne sono 6 di connettori jack e quindi di prese jack (spina e presa). Ce ne sono 6 perché questa è una scheda madre che ha un collegamento SBDIF con capacità audio avanzate e magari ha la necessità di inviare più segnali per fare suoni diversi o ha collegamenti multipli. I colori dicono quali sono le linee (rosa microfono, blu cuffie ecc.). Li distinguiamo perché dal punto di vista elettrico, dispositivi diversi hanno

SCANNER = lettori ottici di immagini, è una periferica in grado di acquisire in modalità OTTICA (visuale) una superficie analogica (fogli stampati, pagine, foto, diapositive), di interpretarle come un insieme di PIXEL e quindi di riscostruirne la COPIA FOTOGRAFICA sottoforma di IMMAGINE DIGITALE. Viene acquisita l’immagine e interpretata come un insieme di pixel, e ne permette la ricostruzione come copia fotografica sottoforma di immagine digitale. Sono macchina fotografiche pensate per acquisire immagini di documenti ecc. vari formati e tipologie. Stampanti, fotocopiatrici, oppure vassoio (ADF) che le passa e ne acquisisce l’immagine. Il risultato è un immagine digitale. Ne esistono di vari formati e tipologie quindi. RICONOSCIMENTO OTTICO DEI CARATTERI ( OCR ) I sistemi di riconoscimento ottico dei caratteri, detti anche OCR sono programmi dedicati al RILEVAMENTO DEI CARATTERI contenuti in un documento e al loro trasferimento in testo digitale leggibile da una macchina. Prendo un foglio lo metto sullo scanner rilevo la sua immagine digitale, a questa immagine digitale applico un algoritmo di riconoscimento ottico dei caratteri che quindi elabora l’immagine andando a riconoscere i caratteri e ottengo un documento di testo digitale che quindi posso editare. Codificata in un documento di testo per cui lo posso editare con strumenti a disposizione. Esistono e sono sempre più precisi ma commettono qualche errore, comunque, dipende anche da come è stato scansionato il foglio. Gli algoritmi ogni tanto si sbagliano, l’OCR è una bellissima tecnologia ma mai niente sostituisce di avere il file sorgente originale. Che cosa fa l’OCR? Riconosce la forma dell’immagine e l’insieme dei pixel che rappresentano la lettera A usa una tabella di conversione. ASCII tabella inventata negli Stati Uniti (ordine alfabetico standard prima segni di interfunzione, ecc.). COMPUTER E DISPOSITIVI HARDWARE = insieme delle componenti FISICHE, non modificabili (alimentatori, elementi circuitatili fissi, unità di memoria, schede di espansione aggiuntive come schede di rete, schede video aggiuntive, possibilità di collegare più monitor ecc.) di un sistema di elaborazione dati. Desktop = case che permette la personalizzazione del computer Portatile e convertibili che non sono esattamente tablet ma cominciano ad averne le sembianze (schermo touch, hardware simile a quello dei portatili, penna per scrivere) possibilità di farlo interagire come se fosse un tablet. C’è un trend e la volontà dei produttori di far confluire il concetto di computer portatile con il concetto di tablet e questa differenza sarà sempre più sfumata È importante stare attenti all’hardware perché l’elettronica consuma energia. Un computer fisso ha bisogno della presa sta fermo in un determinato posto, ha una struttura più semplice e sappiamo sempre dov’è, tale per cui le nostre password aziendali restano sulla scrivania. Un computer portatile tendenzialmente può essere sulla scrivania ma anche sganciato e utilizzato in altra posizione. Minaccia per la sicurezza per cui all’interno delle aziende se dobbiamo lavorare in giro ne abbiamo uno portatile altrimenti fisso. I sistemi elettronici inoltre scaldano e quindi nel loro funzionamento generano calore, sempre meno (energia buttata via). Il problema della temperatura è grosso perché l’elettronica produrre calore ma non ama il calore (sistema di raffreddamento). Nei sistemi portatili sapere dov’è la griglia di raffreddamento del computer e preoccuparsi di mantenerlo libero è fondamentale. Toppiamo la ventola di raffreddamento e le temperature di esercizio si alzano, la batteria dura meno. Devono essere sufficientemente ventolati. Anche i computer fissi hanno queste situazioni ma le ventole soffiano aria e lo fanno sui dissipatori del processore in modo tale che la superficie di metallo esposta all’aria sia la maggiore possibile. È vero però che se teniamo una ventolina che soffia aria sul processore tende ad aspirare polvere. Se non apriamo e diamo una soffiata la polvere si impacca all’interno delle ventole o dei dissipatori e quindi le temperature di esercizio di alzano. La manutenzione e la pulizia dei sistemi di raffreddamento va fatta.

Poi ci sono i tablet e gli smartphone (con differenza interfaccia con l’essere umano e input/output). Non è detto però che si possa fare tutto con qualunque dispositivo