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Hitler e il nazismo, Appunti di Storia

La storia della Germania dal 1923 al 1934, con particolare attenzione alla salita al potere di Hitler e alla nascita del Terzo Reich. Si analizzano le politiche economiche, le istituzioni democratiche, la crisi del '29 e la conseguente ascesa del nazismo, fino alla dittatura di Hitler e alla nazificazione della società tedesca. Si esaminano anche le politiche estere di Mussolini e l'accordo di Locarno. utile per comprendere la storia della Germania e del nazismo.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 05/07/2022

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mmarika01 🇮🇹

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HITLER E NAZISMO
1923: emissione di una nuova moneta, le politiche di deflazione, il piano Dawes a sostegno
dello stato tedesco attraverso prestiti m/l scadenza garantì una fase di ripresa economica
della Repubblica di Weimar.
1925: La regione del Ruhr torna sotto il controllo tedesco.
1926: La Germania entra nella società delle Nazioni.
1930: piano Young dilazionare pagamenti spese guerra WW1. Il debito estero salì e venne
usata dalla destra radicale per delegittimare la classe dirigente accusata di obbedire alle
potenze straniere.
La repubblica di Weimar
Rappresentava un caso di democratizzazione incompiuta, ovvero un sistema politico basato
su un regime parlamentare liberale.
Le istituzioni erano ostacolate dalla burocrazia e dall’esercito. Nostalgia dell’età imperiale.
Punto debole: Reich Prasident (eletto suffragio universale), poteva nominare un governo
senza la maggioranza parlamentare, qualora il paese vi fosse in una situazione di emergenza
Ritorno di Hitler
In seguito alla sua incarcerazione Hitler verrà liberato nel 1924 e ricostruì il NSDAP.
Nel 1925 Hitler abbandona l’idea di prendere il potere con le armi e partecipa alle elezioni.
Vengono create la SS (guardie di protezione di Hitler) e la SA (squadroni d’assalto).
Il partito nazista
Agiva servendosi di 3 strumenti:
- Partecipazione al voto
- Azione violenta contro gli oppositori
- Grandi manifestazioni di massa
Il partito dava un’immagine di sé forte, decisa ad affrontare i problemi della Germania con
soluzioni, nel Mein Kampf: la mia battaglia, scritto nel periodo di prigionia da Hitler, che
sosteneva che per far uscire il paese dalla situazione in cui era, occorresse:
- Liquidare il sistema democratico che era corrotto e inefficiente
- Intraprendere un’offensiva contro i nemici: ebrei, socialisti e potenze straniere.
Il nazionalismo, l’anticomunismo, l’antisemitismo e l’antiliberalismo permisero al partito
nazista di raccogliere grandi consensi tra popolari e borghesia.
Hitler ottenne l’appoggio anche della grande industria e dell’alta finanza, sperando che
garantisse protezione agli interessi economici.
Crisi del 29
La Germania dipendeva dai capitali americani, con il crollo della borsa di Wall Street il
sistema bancario tedesco precipitò verso il collasso.
Si aprì una grande crisi economica che porto a grande disoccupazione e al fallimento di
molte banche.
Le grandi masse iniziarono a prestare sempre più ascolto ai partiti estremisti di destra e si
diffuse anche il sospetto di un complotto ordito dagli ebrei contro l’economia tedesca.
Questa paura da parte del popolo, con il tempo fece crescere il potere di Hitler, i maggiori
sostenitori erano i giovani disoccupati e con poche speranze per il loro futuro.
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HITLER E NAZISMO

1923 : emissione di una nuova moneta, le politiche di deflazione, il piano Dawes a sostegno dello stato tedesco attraverso prestiti m/l scadenza  garantì una fase di ripresa economica della Repubblica di Weimar. 1925 : La regione del Ruhr torna sotto il controllo tedesco. 1926 : La Germania entra nella società delle Nazioni. 1930 : piano Young dilazionare pagamenti spese guerra WW1. Il debito estero salì e venne usata dalla destra radicale per delegittimare la classe dirigente accusata di obbedire alle potenze straniere. La repubblica di Weimar Rappresentava un caso di democratizzazione incompiuta, ovvero un sistema politico basato su un regime parlamentare liberale. Le istituzioni erano ostacolate dalla burocrazia e dall’esercito. Nostalgia dell’età imperiale. Punto debole: Reich Prasident (eletto suffragio universale), poteva nominare un governo senza la maggioranza parlamentare, qualora il paese vi fosse in una situazione di emergenza Ritorno di Hitler In seguito alla sua incarcerazione Hitler verrà liberato nel 1924 e ricostruì il NSDAP. Nel 1925 Hitler abbandona l’idea di prendere il potere con le armi e partecipa alle elezioni. Vengono create la SS (guardie di protezione di Hitler) e la SA (squadroni d’assalto). Il partito nazista Agiva servendosi di 3 strumenti:

  • Partecipazione al voto
  • Azione violenta contro gli oppositori
  • Grandi manifestazioni di massa Il partito dava un’immagine di sé forte, decisa ad affrontare i problemi della Germania con soluzioni, nel Mein Kampf: la mia battaglia, scritto nel periodo di prigionia da Hitler, che sosteneva che per far uscire il paese dalla situazione in cui era, occorresse:
  • Liquidare il sistema democratico che era corrotto e inefficiente
  • Intraprendere un’offensiva contro i nemici: ebrei, socialisti e potenze straniere. Il nazionalismo, l’anticomunismo, l’antisemitismo e l’antiliberalismo permisero al partito nazista di raccogliere grandi consensi tra popolari e borghesia. Hitler ottenne l’appoggio anche della grande industria e dell’alta finanza , sperando che garantisse protezione agli interessi economici. Crisi del 29 La Germania dipendeva dai capitali americani, con il crollo della borsa di Wall Street il sistema bancario tedesco precipitò verso il collasso. Si aprì una grande crisi economica che porto a grande disoccupazione e al fallimento di molte banche. Le grandi masse iniziarono a prestare sempre più ascolto ai partiti estremisti di destra e si diffuse anche il sospetto di un complotto ordito dagli ebrei contro l’economia tedesca. Questa paura da parte del popolo, con il tempo fece crescere il potere di Hitler, i maggiori sostenitori erano i giovani disoccupati e con poche speranze per il loro futuro.

Salita al potere Le istituzioni erano deboli e nel 1930 ci furono le elezioni anticipate dove Hitler ottiene la maggioranza moderata. Il 30 Gennaio 1922 Hitler fu incaricato di presiedere il governo. 1° febbraio→ parlamento venne sciolto 27 febbraio→ la sede del Reichstag fu data alle fiamme dai nazisti addossando la responsabilità di ciò ai comunisti per poi dichiararli fuorilegge 23 marzo→ fu votata la legge sui pieni poteri con la quale Hitler venne autorizzato a promulgare le leggi senza l’approvazione del parlamento Inizia il processo di nazificazione.

  • Viene dichiarato partito unico nazista
  • Governi regionali sciolti
  • Primi campi di concentramento
  • Sindacati sciolti Hitler eliminò ogni opposizione, anche all’interno del suo partito, inizio il totalitarismo nazista. Il terzo Reich Alla morte di Hindenburg nel 1934 Hitler al totale controllo dello Stato i nasce il terzo reich, hitler prenderà il nome di fuhrer e i suoi compiti erano:
  • Risollevare la Germania dalle condizioni pessime determinate dalla sconfitta e dalla crisi economica
  • Restituirle la nomina di grande potenza in Europa e nel mondo La società viene indottrinata dalla ideologia totalitaria secondo la quale i diritti del singolo erano subordinati al bene della comunità. Obbiettivi dello stato Controllo della società, quindi:
  • Reprimere le potenziali manifestazioni di dissenso
  • Alimentare un consenso di massa attorno a Hitler e al nazismo Nel luglio 1933 , Hitler stipula un concordato con la santa sede e con le chiese Protestanti , in cambio del silenzio su quanto avveniva nel 3 Reich, le confessioni religiose avrebbero potuto esercitare il loro magistero. I testimoni di Geova rifiutarono e furono perseguitati. La Germania uscì dalla società delle Nazioni e attua una politica estera aggressiva ed espansionistica La politica estera ambivalente di mussolini Il governo di Mussolini si pronunciò a favore di una revisione dei trattati di pace che desse modo all'Italia di far valere le sue aspirazioni espansionistiche nel Mediterraneo e in Africa. La politica estera italiana si caratterizza per una linea di condotta prudente e moderata, congeniale al sistema di sicurezza collettivo creato dalle potenze vincitrici. In questo contesto, Mussolini sottoscrisse nel 1925 , l'accordo di Locarno assumendo il ruolo di garante dell'inviolabilità delle frontiere tra Francia, Germania e il Belgio e del mantenimento dello status quo in Europa.