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Regolarizza e controllo amministrativo e contabile nei provvedimenti amministrativi, Schemi e mappe concettuali di Economia

I controlli preventivi di regolarità amministrativa e contabile che vengono eseguiti sui provvedimenti amministrativi, inclusi gli atti di deliberazione, determinazione, autorizzazione, concessione, ordinanza, contratto e altri atti amministrativi. Il controllo di regolarità amministrativa ha come obiettivo di attestare la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa, mentre il controllo di regolarità contabile ha come obiettivo di verificare la congruenza contabile e finanziaria dei provvedimenti. Anche informazioni sui soggetti responsabili e coinvolti nel controllo, le modalità e le attivazioni del controllo, gli elementi analitici di controllo, i fattori di criticità del procedimento di controllo e le standardizzazioni/strategie successive al controllo.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 05/03/2024

fabio-ardone
fabio-ardone 🇮🇹

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SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI
SCHEDE DI DETTAGLIO
(D.L. n. 174/2012 convertito dalla Legge n. 213/2012)
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SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

SCHEDE DI DETTAGLIO

(D.L. n. 174/2012 convertito dalla Legge n. 213/2012 )

Programmazione e Controlli

INDICE

Schede di dettaglio:

_- Controllo preventivo - parere di regolarità amministrativa e contabile

  • Controllo preventivo - verifiche Consip
  • Controllo successivo di regolarità amministrativa
  • Controllo di gestione
  • Controllo strategico
  • Controllo sugli equilibri finanziari
  • Controllo sulle società partecipate non quotate
  • Controllo sulla qualità dei servizi erogati direttamente o tramite organismi esterni
  • Referto sulla regolarità della gestione_

Altri controlli:

_- Referto sulla regolarità della gestione

  • Relazione di fine mandato
  • Programma triennale per la trasparenza e l’integrità_

dei vincoli medesimi;

  • Compatibilità delle modalità di esecuzione contabile : il provvedimento deve prevedere modalità di pagamento od incasso compatibili con le disposizioni normative e con le procedure, anche fiscali e previdenziali, utilizzabili dall’Ente;

Il controllo di regolarità contabile avviene verificando i seguenti elementi analitici:

  • Completezza formale : il provvedimento è integro degli elementi essenziali dell’atto amministrativo;
  • Competenza : l’atto è adottato dal soggetto titolare dell’azione amministrativa e affidatario del Piano Esecutivo di Gestione approvato;
  • Congruenza contabile : il provvedimento riporta elementi quantitativi di entrata o spesa congruenti con le determinazioni assunte e con le risorse finanziarie affidate e disponibili, compresi gli elementi fiscali e contributivi;
  • Congruenza finanziaria : la variazione di entrata o spesa disposta dal provvedimento deve essere congruente con la situazione finanziaria generale dell’Ente, in relazione al mantenimento degli equilibri di bilancio;
  • Coerenza di destinazione delle risorse : la spesa disposta dal provvedimento deve essere coerente con la destinazione delle risorse stabilita dalla programmazione di bilancio;
  • Conformità ai vincoli di finanza pubblica : previo controllo dell’assoggettamento del provvedimento ad eventuali vincoli quantitativi generali e specifici disposti da normative in materia di finanza locale, verifica della presenza di attestazione del rispetto dei vincoli medesimi;
  • Compatibilità delle modalità di esecuzione contabile : il provvedimento deve prevedere modalità di pagamento od incasso compatibili con le disposizioni normative e con le procedure, anche fiscali e previdenziali, utilizzabili dall’Ente.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità può essere costituita dalla quantità complessiva degli atti soggetti al controllo ed alla conseguente necessità di standardizzare le modalità del controllo stesso anche al fine di velocizzarne la procedura.

PERIODICITA’ La periodicità del controllo è costante e viene effettuata contestualmente alla formalizzazione dell’atto sopra elencato per quanto riguarda la regolarità amministrativa e prima dell’esecutività dello stesso per quanto riguarda la regolarità contabile.

REPORT E DESTINATARI Costituiscono report del controllo preventivo amministrativo e contabile i singoli pareri tecnici e contabili rilasciati.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione del controllo di regolarità amministrativa è effettuata uniformando le modalità di rilascio del parere di regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa mediante applicazione degli elementi analitici di controllo specificati nelle sopra riportate modalità. La standardizzazione del controllo di regolarità contabile è effettuata uniformando in un unico modello il parere di regolarità al fine di rendere immediatamente evidente l’avvenuto controllo.

CONTROLLO PREVENTIVO – VERIFICHE CONSIP

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 26 L. 488/

OGGETTO DEL CONTROLLO Sono oggetto di controllo preventivo gli atti relativi ad acquisizione di beni e di servizi (compresi gli affidamenti di incarico professionale ad esclusione di quelli di studio, ricerca e consulenza). Gli atti in parola hanno, quale allegato obbligatorio, la dichiarazione di conformità dell’acquisizione predisposta dalla struttura Programmazione e Controlli.

FINALITA’ Finalità del controllo è verificare i risultati in termini di riduzione della spesa per acquisizione di beni e di servizi da parte dell’Ente.

SOGGETTI RESPONSABILI E

COINVOLTI NEL CONTROLLO

Dirigenti Unità Programmazione e Controlli Servizio Finanziario

MODALITA’ ED ATTIVAZIONI La struttura Programmazione e Controlli riceve gli atti di affidamento, oggetto del controllo stesso, completi del modello contenente la dichiarazione di conformità. Verifica la coerenza tra l’atto adottato e la dichiarazione riportante le modalità di affidamento. Gli elementi di affidamento, desumibili dall’atto e dalla dichiarazione allegata, devono essere conformi alle disposizioni normative e regolamentari relative all’acquisizione di beni e di servizi, in riferimento ai limiti di valore ed alla modalità procedurale adottata.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL

PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità può essere costituita dalla quantità complessiva degli atti soggetti al controllo ed alla conseguente necessità di standardizzare le modalità del controllo stesso anche al fine di velocizzarne la procedura.

PERIODICITA’ La periodicità del controllo è costante e viene effettuata preventivamente al rilascio dell’impegno di spesa.

REPORT E DESTINATARI Costituisce^ report^ del^ controllo^ la^ relazione^ annuale^ prevista^ dalla normativa e pubblicata sul sito istituzionale dell’Ente.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE

SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione è garantita dall’elaborazione, da parte della struttura Programmazione e Controlli, di un modello necessariamente allegato agli atti di affidamento.

  • Rispetto dei termini : l’atto è adottato nel rispetto dei termini di legge;
  • Pubblicità interna ed esterna : il provvedimento deve essere comunicato alle strutture dell’Ente interessate e pubblicato, se previsto dalla legge e/o dalla regolamentazione interna.

Il controllo avviene, nel rispetto delle modalità sopra riepilogate, in maniera differenziata secondo la tipologia di atto, tenendo conto che ciascun atto è soggetto preventivamente a controlli diversificati (controllo amministrativo preventivo, controllo contabile preventivo, verifica legge 488/99, parere tecnico, parere contabile):

  • Deliberazioni : (con esclusione degli atti di indirizzo non soggetti a pareri): il campionamento avviene estraendo, con modalità casuale gestita informaticamente, gli atti soggetti a controllo dal sistema gestionale dedicato (attivazione priorità 1).
  • Determinazioni : il campionamento avviene estraendo, con modalità casuale gestita informaticamente, gli atti soggetti a controllo dal sistema gestionale dedicato (attivazione priorità 1).
  • Autorizzazioni/Concessioni/Dinieghi/Ordinanze : il campionamento avviene individuando uno o più periodi nell’anno (complessivamente non inferiori a 15 giorni e selezionati con modalità casuale gestita informaticamente) e richiedendo a tutte le strutture dell’Ente la trasmissione di copia degli atti adottati nel periodo considerato. La verifica di esaustività degli atti trasmessi può essere effettuata mediante riscontro nel registro di protocollo generale dell’Ente. Nel caso la specifica struttura non abbia, nel periodo considerato, adottato atti soggetti a controllo, si prende in considerazione il periodo di medesima durata a partire da quello immediatamente successivo, sino al soddisfacimento della condizione (attivazione priorità 3).
  • Contratti non repertoriati: il campionamento avviene individuando uno o più periodi nell’anno (complessivamente non inferiori a 15 giorni e selezionati con modalità casuale gestita informaticamente) e richiedendo a tutte le strutture dell’Ente la trasmissione di copia degli atti adottati nel periodo considerato. La verifica di esaustività degli atti trasmessi può essere effettuata mediante riscontro nel registro di protocollo generale dell’Ente. Nel caso la specifica struttura non abbia, nel periodo considerato, adottato atti soggetti a controllo si prende in considerazione il periodo di medesima durata a partire da quello immediatamente successivo, sino al soddisfacimento della condizione (attivazione priorità 4).
  • Accordi/Convenzioni : il campionamento avviene individuando uno o più periodi nell’anno (complessivamente non inferiori a 15 giorni e selezionati con modalità casuale gestita informaticamente) e richiedendo a tutte le strutture dell’Ente la trasmissione di copia degli atti adottati nel periodo considerato. La verifica di esaustività degli atti trasmessi può essere effettuata mediante riscontro nel registro di protocollo generale dell’Ente. Nel caso la specifica struttura non abbia, nel periodo considerato, adottato atti soggetti a controllo si prende in considerazione il periodo di medesima durata a partire da quello immediatamente successivo, sino al soddisfacimento della condizione (attivazione priorità 2).

Il campione degli atti soggetto a controllo è determinato nella misura del 10% degli atti adottati per ognuna delle categorie sopra individuate e per ogni tipologia di soggetto adottante, con un minimo di atti pari a 20 (o intero universo se inferiore) ed un massimo pari a 35.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità può essere costituita dalla quantità complessiva e dalla varietà nella tipologia degli atti soggetti al controllo ed alla conseguente necessità di standardizzare le modalità del controllo stesso anche al fine di velocizzarne la procedura.

PERIODICITA’ La periodicità del controllo è annuale.

REPORT E DESTINATARI Costituiscono report del controllo successivo amministrativo la relazione del Segretario Generale sui controlli effettuati, corredata dal modello compilato per ogni atto controllato.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione del controllo di regolarità amministrativa è effettuata mediante l’adozione di un modello elaborato dalla struttura Programmazione e Controlli. Il modello compilato viene inviato al Dirigente responsabile dell’adozione dell’atto, o dei pareri sugli atti deliberativi.

CONTROLLO STRATEGICO

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 147 e 147 ter, 42 co 3, 46 co 3 D.Lgs. 267/ Art. 6 D.Lgs. 286/

OGGETTO DEL CONTROLLO Sono oggetto del controllo lo stato di attuazione dei programmi dell’organo politico, la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa alle linee programmatiche ed agli altri atti di indirizzo politico in termini di congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi predefiniti.

FINALITA’ La finalità è la rilevazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi predefiniti, degli aspetti economico-finanziari connessi ai risultati ottenuti, dei tempi di realizzazione rispetto alle previsioni, delle procedure operative attuate confrontate con i progetti elaborati, della qualità dei servizi erogati e del grado di soddisfazione della domanda espressa, degli aspetti socio- economici.

SOGGETTI RESPONSABILI E

COINVOLTI NEL CONTROLLO

Direttore Generale Segretario Generale (se non nominato Direttore Generale) Dirigenti Unità Programmazione e Controlli Organismo di valutazione

MODALITA’ ED ATTIVAZIONI Il rapporto annuale è strutturato secondo il seguente schema:

  • Situazione finanziaria dell’Ente
    1. Equilibri finanziari ed indebitamento
    2. Patto di stabilità
    3. Indicatori finanziari ed economici generali e servizi indispensabili
  • Stato di avanzamento delle spese e riepilogo del triennio
  • Realizzazione principali opere pubbliche
  • Performance dell’Ente
    1. Dati complessivi raggiungimento obiettivi di performance dell’Ente
    2. Indicatori di performance strategica
  • Indici economico-finanziari complessivi società partecipate e gruppo consolidato
  • Indici aggregati di qualità dei servizi erogati e soddisfazione dell’utenza
  • Principali indicatori socio-economici nelle materie di competenza provinciale
  • Rilevazione stato di avanzamento degli obiettivi strategici specificatamente individuati dall’Ente

FATTORI DI CRITICITA’ DEL

PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità principale consiste nell’aggregazione dei dati qualitativi e quantitativi connessi alle varie rilevazioni e nella precisa definizione di obiettivi strategici.

PERIODICITA’ La periodicità del controllo è annuale; il rapporto è redatto dopo la chiusura del rendiconto di gestione e degli altri documenti di rendicontazione.

REPORT E DESTINATARI Costituisce report del controllo il rapporto annuale strutturato secondo quanto previsto dalla voce “Modalità ed Attivazioni”. Gli Amministratori ne sono i destinatari.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE

SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione è attuabile coordinando le diverse tipologie di programmazione e la rilevazione di dati ed indicatori di risultato.

CONTROLLO SUGLI EQUILIBRI FINANZIARI

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 147 e 147 quinquies D.Lgs. 267/ Art. 9 L. 243/

OGGETTO DEL CONTROLLO Sono oggetto del controllo gli equilibri finanziari ed economici della Provincia e del gruppo Ente Locale comprendente i soggetti partecipati.

FINALITA’ La finalità è verificare l’andamento economico-finanziario dell’Ente e del gruppo comprensivo dei soggetti partecipati, al fine di adottare eventuali iniziative correttive per il mantenimento degli equilibri economico-finanziari.

SOGGETTI RESPONSABILI E

COINVOLTI NEL CONTROLLO

Dirigente servizio finanziario con la vigilanza del Collegio dei Revisori Organi di governo Dirigenti Segretario Generale Direttore Generale Unità Programmazione e Controlli

MODALITA’ ED ATTIVAZIONI L’analisi degli equilibri economico-finanziari dell’Ente è attuata mediante gli strumenti di programmazione e la periodica verifica attraverso gli strumenti di rendicontazione ed analisi stabiliti dalla legge:

  • Bilancio di previsione annuale e pluriennale
  • Variazioni di bilancio
  • Assestamento generale di bilancio
  • Analisi preventiva raggiungimento obiettivi Patto di Stabilità
  • Rendiconto di gestione finanziario ed economico-patrimoniale
  • Analisi semestrale ed annuale del raggiungimento obiettivi Patto di Stabilità

In particolare, in occasione della verifica degli equilibri di bilancio da effettuare periodicamente almeno una volta all’anno, sono analizzate eventuali criticità e scostamenti significativi rispetto la programmazione di Ente. L’analisi degli equilibri economico-finanziari del gruppo Ente Locale comprensivo dei soggetti partecipati è attuata mediante il bilancio consolidato e gli indici di analisi allegati.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL

PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità principale consiste nella variabilità delle entrate provinciali, con particolare riferimento alle appropriazioni da parte dello Stato di parte delle entrate tributarie provinciali, disposte con norme di legge.

PERIODICITA’ La periodicità segue i vincoli di legge. Il controllo dell’equilibrio finanziario della Provincia è comunque costante durante tutto l’esercizio finanziario.

REPORT E DESTINATARI Costituiscono report dell’analisi degli equilibri finanziari ed economici:

  • Bilancio di previsione e rendiconto di gestione, e relativi allegati;
  • Deliberazione consiliare di verifica degli equilibri di bilancio e relativi eventuali allegati;
  • Deliberazioni consiliari di variazione di bilancio ed assestamento generale, e relativi allegati;
  • Bilancio consolidato e relativi indici allegati. Destinatari delle analisi sono gli Amministratori ed i cittadini. Il bilancio di previsione, il rendiconto di gestione ed il bilancio consolidato sono pubblicati nel sito internet istituzionale dell’Ente.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE

SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione è attuabile, per la Provincia, mediante un sistema contabile integrato che rilevi contemporaneamente gli elementi finanziari, analitici ed economico-patrimoniali. Il bilancio consolidato e gli indici di analisi allegati costituiscono lo strumento di standardizzazione dei valori riferiti al gruppo Ente Locale.

  • Capitolo ed estremi contabili
  • Anno e numero impegno
  • Anno e numero accertamento
  • Anno e numero mandato di pagamento
  • Anno e numero ordinativo d’incasso
  • Importo
  • Causale del rapporto finanziario

Obiettivi gestionali secondo parametri qualitativi e quantitativi Gli obiettivi gestionali dei soggetti partecipati sono definiti, secondo le modalità di legge, in sede di programmazione dell’attività del soggetto stesso. Il bilancio consolidato e gli indici finanziari ed economici allegati, costituiscono modalità di analisi degli obiettivi assegnati. Per i soggetti che erogano servizi pubblici per conto dell’Ente gli obiettivi sono definiti anche nello specifico contratto di servizio e nella relazione previsionale e programmatica della Provincia. Il soggetto responsabile della gestione del contratto di servizio provvede a verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi fissati, trasmettendo i relativi report all’Unità Programmazione e Controlli.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità principale risiede nella necessità di coordinare i dati economico- finanziari tra soggetti con contabilità differenti e scadenze di programmazione e rendicontazione non allineate.

PERIODICITA’ Il bilancio consolidato è redatto nei termini di legge, stabiliti dalla normativa relativa all’armonizzazione contabile (30 giugno anno successivo al riferimento). Gli altri controlli relativi ai soggetti partecipati sono effettuati con periodicità almeno annuale.

REPORT E DESTINATARI Bilancio consolidato e situazione contabile Il report costituito dal bilancio consolidato è pubblicato sul sito internet istituzionale.

Rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica e situazione gestionale ed organizzativa Costituisce report di verifica lo schema di sintesi di quanto rilevato annualmente mediante la scheda analitica di cui sopra. Al report sono altresì allegate le visure ordinarie aggiornate dei soggetti partecipati (Telemaco Infocamere).

Contratti di servizio e qualità dei servizi Per ogni contratto di servizio attivo è redatta una specifica scheda con i dati fondamentali del servizio medesimo, redatta a cura del soggetto responsabile dell’esecuzione del contratto di servizio. Eventuali criticità rilevate costituiscono specifico report inviato all’Unità Programmazione e Controlli a cura del soggetto responsabile dell’esecuzione del contratto di servizio. Nel report sono analizzati gli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati, ed individuate le azioni correttive anche in riferimento a possibili squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio della Provincia.

Rapporti finanziari tra l’Ente e società partecipate Costituisce report dei rapporti finanziari il prospetto analitico redatto a consuntivo d’anno, riportante tutte le poste attive e passive come sopra identificate. Il report costituisce allegato al bilancio consolidato.

Obiettivi gestionali secondo parametri qualitativi e quantitativi Il soggetto responsabile della gestione del contratto di servizio provvede a verificare periodicamente il raggiungimento degli obiettivi fissati, trasmettendo i relativi report all’Unità Programmazione e Controlli.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione è attuabile uniformando le modalità di rilevazione, anche al fine di consentire la confrontabilità dei dati relativi agli esercizi successivi.

CONTROLLO SULLA QUALITA' DEI SERVIZI EROGATI DIRETTAMENTE O TRAMITE ORGANISMI ESTERNI

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 147,113 D.Lgs. 267/ Art. 11 D.Lgs. 286/ Art. 2 Co 461 L. 244/

OGGETTO DEL CONTROLLO Sono oggetto del controllo la soddisfazione degli utenti interni ed esterni dell'Ente, ed il grado di qualità effettiva dei servizi erogati, sia in modo diretto che mediante organismi gestionali esterni.

FINALITA’ La finalità del controllo è il miglioramento qualitativo dei servizi erogati dall'Ente, mediante confronto con il livello di qualità percepito dai fruitori, anche prevedendo e anticipando i bisogni dei cittadini.

SOGGETTI RESPONSABILI E COINVOLTI NEL CONTROLLO

Direttore Generale Segretario Generale Dirigenti Unità Programmazione e Controlli

MODALITA’ ED ATTIVAZIONI La verifica avviene analizzando i dati quali-quantitativi già disponibili relativamente ai servizi ed alle attività dell'Ente e misurando i seguenti elementi di percezione della qualità del servizio (da parte degli utenti interni ed esterni) sulla base di schede tipo predisposte dall'Unità Programmazione e Controlli:

  • aspetti legati alla qualità dei servizi specifici e accessori (dimensione tecnica);
  • aspetti legati alla accessibilità e organizzazione del servizio (dimensione di accessibilità);
  • aspetti legati alla tempestività e prontezza del servizio fruito (dimensione temporale);
  • aspetti legati alla affidabilità, competenza e cortesia del personale addetto (dimensione relazionale);
  • aspetti legati alla qualità dell’accoglienza e dell’ambiente fisico del servizio (dimensione ambientale). L'attivazione della rilevazione e l'analisi delle suddette dimensioni tiene conto anche di eventuali criticità e ipotesi di miglioramento, formulate dagli operatori addetti all'erogazione dei servizi-attività. In particolare la rilevazione potrà riguardare:
  • servizi per cui è noto, ma non rilevato un insufficiente grado di soddisfazione degli utenti, per comprendere i principali motivi di insoddisfazione;
  • nuovi servizi di cui si monitora l’avvio, per intervenire tempestivamente in senso migliorativo;
  • servizi ritenuti soddisfacenti, ma che essendo ad alta frequentazione, consentono di promuovere un’ampia partecipazione degli utenti al processo di miglioramento.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità può essere costituita dal campionamento dei fruitori dei servizi, dalle modalità di rilevazione della qualità percepita e dai tempi necessari per l'eventuale adeguamento dei processi interni.

PERIODICITA’ La periodicità del controllo è costante, complementariamente ad iniziative periodicizzate annualmente per verifiche di maggior approfondimento.

REPORT E DESTINATARI Costituiscono report le analisi delle rilevazioni normalizzate del grado di soddisfazione dell'utenza, le analisi strutturate dei suggerimenti proposti e le iniziative di riorganizzazione e riprogettazione del servizio.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione avviene mediante schede di rilevazione e modalità di proposizione uniformate per le diverse tipologie di servizi.

ALTRI CONTROLLI

RELAZIONE DI FINE MANDATO

RIFERIMENTI NORMATIVI Art. 4 D.Lgs. 149/

OGGETTO DEL CONTROLLO La relazione di fine mandato contiene la descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato, con specifico riferimento a: a) sistema ed esiti dei controlli interni; b) eventuali rilievi della Corte dei Conti; c) azioni intraprese per il rispetto dei saldi di finanza pubblica programmati e stato del percorso di convergenza verso i fabbisogni standard; d) situazione finanziaria e patrimoniale, anche evidenziando le carenze riscontrate nella gestione degli enti controllati dalla provincia ai sensi dei numeri 1 e 2 del comma primo dell'articolo 2359 del codice civile, ed indicando azioni intraprese per porvi rimedio; e) azioni intraprese per contenere la spesa e stato del percorso di convergenza ai fabbisogni standard, affiancato da indicatori quantitativi e qualitativi relativi agli output dei servizi resi, anche utilizzando come parametro di riferimento realtà rappresentative dell'offerta di prestazioni con il miglior rapporto qualità-costi; f) quantificazione della misura dell'indebitamento provinciale.

FINALITA’ La finalità della relazione è rendere trasparente al cittadino la situazione economico-finanziaria dell’Ente e l’attività svolta durante il mandato del Presidente uscente.

SOGGETTI RESPONSABILI E COINVOLTI NEL CONTROLLO

Segretario Generale con supporto del Dirigente finanziario Revisori (certificazione) Unità Programmazione e Controlli Dirigenti

MODALITA’ ED ATTIVAZIONI La relazione viene redatta secondo lo schema contenuto nel Decreto Interministeriale.

FATTORI DI CRITICITA’ DEL PROCEDIMENTO DI CONTROLLO

La criticità principale risiede nella necessità di contemperare la complessità e numerosità dei dati da riepilogare con l’obiettivo di trasparenza e chiarezza dell’azione amministrativa.

PERIODICITA’ La relazione è redatta al termine del mandato, nei tempi previsti dalla legge (entro novanta giorni prima della scadenza del mandato, 45 giorni per l’anno 2013).

REPORT E DESTINATARI Costituisce report la relazione medesima e relativi allegati. Entro e non oltre dieci giorni dopo la sottoscrizione della relazione, essa deve risultare certificata dall'organo di revisione dell'ente locale e, nello stesso termine, trasmessa al Tavolo tecnico interistituzionale, se insediato, istituito presso la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, composto pariteticamente da rappresentanti ministeriali e degli enti locali. Il Tavolo tecnico interistituzionale verifica, per quanto di propria competenza, la conformità di quanto esposto nella relazione di fine mandato con i dati finanziari in proprio possesso e con le informazioni fatte pervenire dagli enti locali alla banca dati di cui all'art.13 della Legge 31 dicembre 2009, n.196, ed invia, entro venti giorni, apposito rapporto al presidente della Provincia. Il rapporto e la relazione di fine mandato sono pubblicati sul sito istituzionale della provincia entro il giorno successivo alla data di ricevimento del rapporto del citato Tavolo tecnico interistituzionale da parte del presidente della Provincia. Entrambi i documenti sono inoltre trasmessi dal presidente della provincia alla Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE

SUCCESSIVE AL CONTROLLO

La standardizzazione è attuabile uniformando i dati e le modalità espositive delle relazioni successive, al fine di consentirne la confrontabilità tra le stesse ed eventualmente con la relazione di inizio mandato.

Programmazione e Controlli, può proporre standard da adottare da parte di tutte le Strutture dell’Ente per pubblicazioni di interesse generale che coinvolgono più Strutture.

PERIODICITA’ La verifica è effettuata con cadenza annuale. La verifica di conformità tramite il sito http://www.magellanopa.it/bussola/ è effettuata trimestralmente.

REPORT E DESTINATARI Costituiscono report della verifica annuale il verbale sottoscritto dal Segretario Generale e le note di comunicazione relative. Possono costituire ulteriore report le sollecitazioni ad adeguare le pubblicazioni e la segnalazione all’Organismo di Valutazione in esito alle stesse. Il report di cui sopra è inviato agli Organi di indirizzo politico, all'Organismo di Valutazione e ai Dirigenti. È documento di base del controllo l’elenco delle pubblicazioni obbligatorie di cui al "Programma triennale per la trasparenza e l'integrità".

STANDARDIZZAZIONI/STRATEGIE SUCCESSIVE AL CONTROLLO

In ordine a pubblicazioni relative a dati e documenti che riguardino la generalità o comunque più Strutture dell’Ente è opportuna la preventiva definizione di standard e modelli tipo. In accordo con l’Organismo di Valutazione possono essere definite decurtazioni specifiche della valutazione di risultato/performance nel caso di reiterate irregolarità delle pubblicazioni e/o mancato aggiornamento delle stesse.