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I deserti australiani, Sintesi del corso di Geografia

Il documento presenta un'efficace riassunto dell'intervento di Flavio Massimo Lucchesi sui deserti australiani

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 12/01/2021

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salvatore-nina 🇮🇹

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Flavio Lucchesi – I deserti australiani, dove il sole (con)fonde geografia e letteratura
1. Introduzione: i climi aridi e le regioni climatiche desertiche
Climi aridi secondo Koppen – precipitazioni scarse, umidità minima, le temperature variano (escursioni
termiche annue e diurne), il vento soffia frequentemente, il cielo è sereno e le precipitazioni sono
episodiche e violente.
Climi aridi con inverni freddi – temperature medie estive >30 e valori invernali molto bassi, anche <20.
Morfologia – serir e hamada (superfici ricoperte da ciottoli), possono esserci anche massicci montuosi
isolati. Le forti escursioni termiche provocano la frammentazione delle rocce, che si disgregano anche per
l’azione erosiva del vento. Dune.
Piante xerofile con portamento arbustivo, fauna scarsa (privi di ghiandole sudoripare).
Uomo sempre presente – oggi piccoli gruppi dediti all’agricoltura e alla caccia, nomadi.
2. Il grande cuore desertico australiano
Gran deserto Sabbioso, il Deserto Gibson e il Gran Deserto Vittoria – 70% di Australia è deserto
Temperature estive >50°C ed escursioni termiche annue e diurne, precipitazioni rare.
Spinifex – cespugli bassi spinosi Fauna – rettili, insetti e mammiferi
Popolazione – clan di una decina di famiglie, seminomadi, caccia e raccolta di frutti spontanei.
800 – scoperta di giacimenti auriferi ->insediamenti in luoghi mai abitati
Repulsività del territorio, difficoltà climatiche -> attrazione
3. Geografia e letteratura si incontrano nel deserto australiano
Outback – retroterra profondo, parte del continente lontana dalle regioni costiere
Tutte le forme artistiche si sono rapportate a questo territorio, rendendolo un panorama della mente.
Coloni britannici – esigenza di descriverlo per familiarizzare con l’ambiente- luogo di iniziazione e di prova -
> popolo alla ricerca dell’identità culturale -> la realtà non è obiettivo di ricerca, ma punto di partenza per
un’indagine interiore.
3.1. Patrick White
Autore austrlaino. Voss o L’esploratore (1957) – viaggio nel 1845 del protagonista nel deserto australiano ->
allegoria dell’uomo alla ricerca di sé. Si riferisce chiaramente all’esploratore tedesco Leichardt, che morì in
una spedizione nel 1848. Deserto che mette a nudo la fragilità umana. Visioni di presenze ancestrali sono
l’allegoria di un mondo in cui gli spettri del luogo coincidono con quelli dell’animo.
3.2. Doris Pilkington
Autrice aborigena. Barriera per conigli (1996). Vicenda reale a inizi anni ’30 del 900 -> 3 ragazzine sottratte
dalla comunità aborigena e rinchiuse in un’istituzione rieducativa governativa con l’obietti di integrarle
forzatamente nel mondo anglo-australiano. Prima parte del racconto – cita serena in ambiente non
percepito come ostile. Seconda parte -insediamento urbano inizialmente affascinante e curioso, poi disagio
e timore -> consapevolezza di estraneità in una terra non propria -> fuggono per tornare a casa.
3.3. David Malouf
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Flavio Lucchesi – I deserti australiani, dove il sole (con)fonde geografia e letteratura

  1. Introduzione: i climi aridi e le regioni climatiche desertiche Climi aridi secondo Koppen – precipitazioni scarse, umidità minima, le temperature variano (escursioni termiche annue e diurne), il vento soffia frequentemente, il cielo è sereno e le precipitazioni sono episodiche e violente. Climi aridi con inverni freddi – temperature medie estive >30 e valori invernali molto bassi, anche <20. Morfologia – serir e hamada (superfici ricoperte da ciottoli), possono esserci anche massicci montuosi isolati. Le forti escursioni termiche provocano la frammentazione delle rocce, che si disgregano anche per l’azione erosiva del vento. Dune. Piante xerofile con portamento arbustivo, fauna scarsa (privi di ghiandole sudoripare). Uomo sempre presente – oggi piccoli gruppi dediti all’agricoltura e alla caccia, nomadi.
  2. Il grande cuore desertico australiano Gran deserto Sabbioso, il Deserto Gibson e il Gran Deserto Vittoria – 70% di Australia è deserto Temperature estive >50°C ed escursioni termiche annue e diurne, precipitazioni rare. Spinifex – cespugli bassi spinosi Fauna – rettili, insetti e mammiferi Popolazione – clan di una decina di famiglie, seminomadi, caccia e raccolta di frutti spontanei. 800 – scoperta di giacimenti auriferi ->insediamenti in luoghi mai abitati Repulsività del territorio, difficoltà climatiche -> attrazione
  3. Geografia e letteratura si incontrano nel deserto australiano Outback – retroterra profondo, parte del continente lontana dalle regioni costiere Tutte le forme artistiche si sono rapportate a questo territorio, rendendolo un panorama della mente. Coloni britannici – esigenza di descriverlo per familiarizzare con l’ambiente- luogo di iniziazione e di prova -

popolo alla ricerca dell’identità culturale -> la realtà non è obiettivo di ricerca, ma punto di partenza per un’indagine interiore. 3.1. Patrick White Autore austrlaino. Voss o L’esploratore (1957) – viaggio nel 1845 del protagonista nel deserto australiano -> allegoria dell’uomo alla ricerca di sé. Si riferisce chiaramente all’esploratore tedesco Leichardt, che morì in una spedizione nel 1848. Deserto che mette a nudo la fragilità umana. Visioni di presenze ancestrali sono l’allegoria di un mondo in cui gli spettri del luogo coincidono con quelli dell’animo. 3.2. Doris Pilkington Autrice aborigena. Barriera per conigli (1996). Vicenda reale a inizi anni ’30 del 900 -> 3 ragazzine sottratte dalla comunità aborigena e rinchiuse in un’istituzione rieducativa governativa con l’obietti di integrarle forzatamente nel mondo anglo-australiano. Prima parte del racconto – cita serena in ambiente non percepito come ostile. Seconda parte -insediamento urbano inizialmente affascinante e curioso, poi disagio e timore -> consapevolezza di estraneità in una terra non propria -> fuggono per tornare a casa. 3.3. David Malouf

Mrs Porter e la roccia (2006) – signora Porter trascinata suo malgrado in vacanza nel deserto australiano dal figlio Donald. Uluru -sacro per gli aborigeni, landmark australiano, esercita nella mente della signora una forte reazione. Lei cerca di combattere contro questa presenza che avverte come destabilizzante. Uluru si carica di potenza evocativa – allucinazioni della donna descritte accuratamente.

  1. Considerazioni conclusive Il deserto è entrato nell’immaginario collettivo come paesaggio vissuto secondo modalità differenti. Segna la cultura di chi ci vive e non. Australia fortemente connotata dall’ambiente desertico. Aborigeni non vivono il deserto come inospitale e desolato e ostile, ma anzi popolato da presenze sacre e remote, quindi familiare, protettivo, oggetto di rispetto e venerazione. I bianchi lo vedono come un limite che porta alla sofferenza e alla morte.