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I Generi Televisivi (Giorgio Grignaffini), Appunti di Teorie E Tecniche Del Linguaggio Televisivo

Breve riassunto del libro di Giorgio Grignaffini.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 27/12/2020

Franco_Cardoni
Franco_Cardoni 🇮🇹

4.3

(16)

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I Generi Televisivi
L’evoluzione del concetto di genere
La produzione letteraria deve giungere a pubblici diversi e dalle disponibilità economiche limitate:
torna a farsi vivo il concetto di genere come parola chiave per rispondere alle nuove esigenze.
L’industria culturale si sviluppa perciò a partire dalla seconda metà dell’800 intorno alla nascita e
all’affermazione di un nuovo tipo di prodotto culturale:
- Ideato e prodotto secondo i canoni di immediata riconoscibilità
- Distribuito e pubblicizzato in modo massiccio
- Fruito da un pubblico vastissimo
Le tre accezioni proposte per i generi sono:
-Genere come proprietà produttivo-formale: con tali proprietà ci riferiamo ai seguenti
elementi: Il tipo di linguaggio, i modi di produzione, le tecniche e le tecnologie utilizzate.
Proprietà formali possono essere anche considerate la durata dei programmi, la frequenza
di messa in onda e le modalità di ripresa (diretta/indiretta).
-Genere come proprietà del contenuto: il discorso diviene più complesso quando dalle
modalità di produzione passiamo alle proprietà dei contenuti. Troviamo:
Aspetti narrativi: presenza o meno di un racconto (film vs telegiornale)
Ambientazione geografica e storica (western, avventura, fantascienza, antichi romani)
Tonalità: differenze di genere dovute alle caratteristiche dei personaggi
Aspetti relativi alle modalità di rappresentazione: presenza di orchestre, corpi di ballo etc…
-Genere come funzione sociale: Intrattenimento, educazione, informazione.
Con il genere si permette a tutti i poli della comunicazione di relazionarsi attraverso i prodotti e va
quindi considerato come un’interfaccia tra produttori, consumatori e testi mediali. I generi non
solo legati solo ai testi, ma all’insieme dello spazio culturale in cui si trovano (es. western non è
solo l’uso dei cavalli ma anche il luogo comune, quindi rispettare le regole all’interno del film).
La vera forza dell’industria culturale è il fatto che si trovi tra la produzione e il consumo.
Il genere è considerato un’interfaccia tra produttori, consumatori e testi mediali. Il genere serve a
ridurre il rischio visto che si sa già cosa piace e cosa no; serve inoltre a consentire routine
utilizzabili. Per gli autori e i registi, il genere consente di utilizzare prodotti già esistenti
riformulandoli, e garantiscono la produzione di opere in grado di soddisfare le esigenze del
pubblico. Il genere inoltre è un immediato elemento di riconoscibilità in grado di suddividere i
gruppi. Per il consumatore serve a orientarsi all’interno di un’offerta ampia. I testi sono strutturato
con le regole del genere, hanno caratteristiche evidenti nel contenuto delle forme.
I generi della tv italiana
Anni ‘50: la tv non nasce dal nulla bensì si sviluppa all’interno degli apparati industriali. La tv
eredita dalla radio la possibilità di trasmettere in diretta ed eredita i generi dalla radio. Inoltre la tv
si è dovuta confrontare con il cinema ma è il teatro la vera opera che influenza la tv anni ‘50.
Inizialmente la RAI era orientata sull’educazione e alfabetizzazione sviluppando programmi legati
ad istituzioni sociali e si creano generi nuovi volti alla cultura, intrattenimento e informazione.
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I Generi Televisivi

L’evoluzione del concetto di genere

La produzione letteraria deve giungere a pubblici diversi e dalle disponibilità economiche limitate: torna a farsi vivo il concetto di genere come parola chiave per rispondere alle nuove esigenze. L’industria culturale si sviluppa perciò a partire dalla seconda metà dell’800 intorno alla nascita e all’affermazione di un nuovo tipo di prodotto culturale :

  • Ideato e prodotto secondo i canoni di immediata riconoscibilità
  • Distribuito e pubblicizzato in modo massiccio
  • Fruito da un pubblico vastissimo

Le tre accezioni proposte per i generi sono:

  • Genere come proprietà produttivo-formale : con tali proprietà ci riferiamo ai seguenti elementi: Il tipo di linguaggio, i modi di produzione, le tecniche e le tecnologie utilizzate. Proprietà formali possono essere anche considerate la durata dei programmi, la frequenza di messa in onda e le modalità di ripresa (diretta/indiretta).
  • Genere come proprietà del contenuto : il discorso diviene più complesso quando dalle modalità di produzione passiamo alle proprietà dei contenuti. Troviamo:  Aspetti narrativi: presenza o meno di un racconto (film vs telegiornale)  Ambientazione geografica e storica (western, avventura, fantascienza, antichi romani)  Tonalità: differenze di genere dovute alle caratteristiche dei personaggi  Aspetti relativi alle modalità di rappresentazione: presenza di orchestre, corpi di ballo etc…
  • Genere come funzione sociale : Intrattenimento, educazione, informazione.

Con il genere si permette a tutti i poli della comunicazione di relazionarsi attraverso i prodotti e va quindi considerato come un’interfaccia tra produttori, consumatori e testi mediali. I generi non solo legati solo ai testi, ma all’insieme dello spazio culturale in cui si trovano (es. western non è solo l’uso dei cavalli ma anche il luogo comune, quindi rispettare le regole all’interno del film).

La vera forza dell’industria culturale è il fatto che si trovi tra la produzione e il consumo.

Il genere è considerato un’interfaccia tra produttori, consumatori e testi mediali. Il genere serve a ridurre il rischio visto che si sa già cosa piace e cosa no; serve inoltre a consentire routine utilizzabili. Per gli autori e i registi, il genere consente di utilizzare prodotti già esistenti riformulandoli, e garantiscono la produzione di opere in grado di soddisfare le esigenze del pubblico. Il genere inoltre è un immediato elemento di riconoscibilità in grado di suddividere i gruppi. Per il consumatore serve a orientarsi all’interno di un’offerta ampia. I testi sono strutturato con le regole del genere, hanno caratteristiche evidenti nel contenuto delle forme.

I generi della tv italiana

Anni ‘50 : la tv non nasce dal nulla bensì si sviluppa all’interno degli apparati industriali. La tv eredita dalla radio la possibilità di trasmettere in diretta ed eredita i generi dalla radio. Inoltre la tv si è dovuta confrontare con il cinema ma è il teatro la vera opera che influenza la tv anni ‘50. Inizialmente la RAI era orientata sull’educazione e alfabetizzazione sviluppando programmi legati ad istituzioni sociali e si creano generi nuovi volti alla cultura, intrattenimento e informazione.

Anni ‘60: la tv è un mezzo che produce la realtà e nascono i media event. Eventi in cui il ruolo della tv è determinante (tipo le olimpiadi, sbarco lunare e incoronazioni reali), un’altra novità tecnologica è l’introduzione di sistemi di registrazione che consentono di montare le immagini ripresi dalle videocamere. Anche la fiction si svincola dal modello teatrale precedente (il tenente Sheridan messo in un gioco a quiz che interrompe il giallo per chiedere ai concorrenti di trovare l’assassino).

Anni ‘70 : vede un’impostazione tradizionale con l’introduzione di palinsesti e generi innovativi. Dalla rai nascono le realtà televisive a livello locale e nel 76 nasce Domenica in (programma che dura sei ore e che fa intrattenimento, si unisce al gioco e sport). Successivamente nasce Rai 2 e viene messo in onda “Altra domenica” dove il telespettatore può telefonare da casa e partecipare a giochi in cui può vincere piccole somme → questo è il primo esempio di controprogrammazione. Il palinsesto influisce sul sistema dei generi: concorrenza tra le reti. Le tv locali con budget molto bassi creano prodotti televisivi strampalati.

Anni ‘80 : modello televisivo fondato sulla coesistenza tra servizio pubblico e privato. Gli operatori del mercato pubblicitario impongono la nascita di sistemi di rilevamento in modo tale da inserire gli spot in programmi giusti. Il telecomando provoca lo zapping. Le fasi della giornata si dividono in mattina, pomeriggio e notte. Il quiz è un genere prodotto a bassi costi, inoltre c’è la nascita di “chi l’ha visto?” e “un giorno in pretura”.

Anni ‘90 : i generi si staccano dal paese di provenienza e diventano sempre più globali, la concorrenza con l’estero porta le fiction italiane a rinnovarsi. Il sistema dei generi deve essere rinnovato da programmi come “chi vuole essere milionario” nascono molti programmi simili con poche differenze dall’originale.

Anni 2000 : le innovazioni tecnologiche emergono in una classe di interconnessioni e la digitalizzazione permette la diffusione dei contenuti di tutti i mezzi e acquista una indipendenza dalla postazione domestica. Le news sono quelle più adattabili, viene usato di più il testo verbale delle immagini. Il dualismo pay tv e free tv divide le platee, ormai ci sono generi appartenenti solo alla pay tv, alle tv generaliste resta solo la free tv.

Generi extra televisivi, pubblicità e promozione

Cinema : generi come il western, avventura, musical, commedia, dramma, thriller, poliziesco, comico, storico, fantascienza e cartoon.

Generi, format e formato

  1. Il genere ha diverse declinazioni tanto che rischia di generalizzare troppo le etichette; genere→ legato al programma e al modo in cui si produce
  2. Il formato è determinato da caratteristiche oggettivamente descrivibili; Formato → legato al versante produttivo/distributivo;
  3. Il Format è uno schema di programma commercializzato su grande scala. Format → tutela i diritti d’autore e commercializza il programma.

Programmi prodotti per la tv

Le 4 macroaree sono la fiction, l’intrattenimento, cultura e informazione, tutti questi fattori presentano delle specifiche caratteristiche:

 La telenovela è diffusa maggiormente del Sudamerica; prevede una fine ed ha un personaggio sempre presente. Sono inoltre adatte per i teenager (Mondo di Patty).

  1. La sitcom è una commedia di situazione, dura 25 minuti con: personaggi fissi, ambientazione standard e spazi interni (Friends e How I Met Your Mother) è diviso in tre atti: problema, reazione e soluzione.
  2. Fiction e Cartoon : cartoon giapponesi come Goldrake o americani come i Simpson.

Generi Narrativi:

Western : formato da 30 minuti e diffuso negli USA ma, in Italia abbiamo avuto Terence Hill ▫ Fantascienza : prodotti cinematografici in cui vi è il rapporto tra il genere umano e quello alieno (Odissea nello Spazio e Star Trek) ▫ Giallo Poliziesco : si compone in due parti:  giallo e poliziesco. Il giallo presenta un omicidio, uno o più investigatori non per forza professionisti.  Il poliziesco è improntato sulla risoluzione di un crimine in cui si cercano degli indizi che portano a trovare il colpevole (CSI, Criminal Minds) ▫ Ospedaliero : l’incarnazione dell’eroe nel medico e le vicende personali e sentimentali sono i capostipiti di questo genere (Grey’s Anatomy o Dr. House) ▫ Storico-biografico : biografie di Papi o di eroi civili come Falcone e Borsellino ▫ Letterario : generi come Promessi Sposi o Cenerentola

Le passioni degli spettatori:

  • Comico: personaggi fisicamente o moralmente comici (Boldi, Vianello);
  • Thriller: a che fare con crimini e delitti, ma con la differenza che c’è un coinvolgimento diretto del protagonista nella vicenda (poliziesco);
  • Horror: vietato ai minori, si ricerca la paura, molto simile al cinema. (Streghe).

Tonalità del racconto: modalità con cui vengono presentate le situazioni

Generi dell’intrattenimento

Varietà : etichetta di genere più ampia e meno definita. L'elemento unificante della sequenza di performance è rappresentato dalla presenza di uno o più conduttori che interagiscono con i vari ospiti. Vi è la presenza di un’orchestra, di una valletta e di un corpo di ballo. Recentemente il genere varietà si declina in formule particolari in cui viene presentato solo un artista. Vengono fatte gare di ballo, barzellette, candid camera e vengono fatte anche gare canore e dei bambini. Vi è la partecipazione di non professionisti come ad esempio La corrida.

La varietà ultimamente è la sovrapposizione della varietà stessa ai reality show, si crea quindi il talent show come ad esempio Italia’s got talent, Ballando con le stelle. Si tratta quindi di un’ibridazione di diversi generi: infotainment.

Game show si suddivide in:

 contenuto (abilità o fortuna),  concorrenti (persone famose o persone comuni),  premio (presenza di un premio finale).

Può essere anche solo una parte di una produzione televisiva (Grande Fratello).

I contenuti dei giochi: giochi basati su abilità cognitive o sulla fortuna, le domande possono essere di natura generale o specialistiche o tematiche (affari tuoi), altre differenze possono essere quelle che riguardano la struttura delle domande a risposta aperta o chiusa. È proprio un meccanismo di identificazione dello spettatore l’elemento più importante nella costruzione dei game show.

Ci sono dei giochi che avvengono per via telefonica che possono essere basati su domande elementari in cui chi partecipa può vincere piccole ricompense economiche, inoltre vi sono anche domande difficilissime dove il montepremi è alto ma quasi impossibile da raggiungere per via della difficoltà delle domande.

 Giochi basati su abilità fisiche e manuali: ad esempio giochi senza frontiere dove le nazioni sono impegnate in prove di abilità. Vi è anche una ricerca della spettacolarizzazione dei temi all’interno dei giochi di cui non c’è bisogno di un’abilità, ma resistere a prove fisiche (Ciao Darwin)  Giochi basati sulle capacità relazionali: le abilità del giocatore sono basate sull’intuito. Si tratta di una tipologia di programmi dove si vuole rappresentare uno spaccato della vita quotidiana della vita dei concorrenti (Grande Fratello). La tipologia dei concorrenti va da quelli vip a concorrenti comuni.

Premi: nella prima generazione dei giochi si limitavano premi di piccole somme, mentre da quaranta anni con l’aiuto degli sponsor si può puntare a cifre esorbitanti.

Reality Show : è una categoria che presenta due elementi essenziali: da una parte la realtà, e dall’altra dello spettacolo.

Real tv o Tv verità : non ha finalità spettacolari e tra questi programmi possiamo trovare (un giorno in pretura, Chi l’ha visto?).

Reality show di prima generazione: programmi con finalità di intrattenimento che alla base hanno il coinvolgimento con il pubblico, e sono di due modelli:

  1. Emotaintment: è la fusione di emotion e entertainment, sono programmi in cui si usa la dimensione emotiva per creare occasioni di spettacolo.
  2. Dating show: l’idea che la televisione possa far incontrare due persone, oppure dove si gioca in coppia (Take me out, matrimonio a prima vista)

I nuovi reality show

Lo psycodrama : si tratta di giochi in cui il pubblico può guardare i concorrenti tramite telecamere che riprendono 24H su 24H, e le relazioni che si instaurano tra i protagonisti. In questa categoria vi è la presenza di un’eliminazione che può essere decisa dal pubblico tramite televoto. Il punto di questi programmi è il fatto di aver portato al centro dell’attenzione vere e proprie star che sono entrate nel programma senza essere famosi (Amici, X Factor).

Un’ultima sottocategoria è quella che permette alle persone di effettuare cambiamenti all’interno della propria vita:

 Makeover: sono restauri a cose e persone, i personaggi vengono seguite prima, durante e dopo la propria trasformazione.

Programmi di servizio pubblico : categoria che concilia la presenza di giornalisti e l’aggancio con la realtà in Italia (Mi manda Rai 3). Altri esempi sono programmi dedicati al meteo e traffico.

Cultura ed educazione : rientrano tutti quei programmi che hanno una funzione sociale ben precisa, presentano contenuti riguardanti il mondo della letteratura, dell’arte e della storia riproposti in tempi diversi. Si differenziano per programmi dediti all’apprendimento di conoscenze specifiche come ad esempio Art Attack, oppure l’approfondimento diretto nella trasmissione di temi culturali.

Documentari : filmati di durata variabile commentati da una voce fuori campo che trattano molteplici argomenti. Ci sono due esigenze: Finalità scientifica e la necessita di rendere più spettacolare il programma per il pubblico. Si prevede una trasformazione del materiale registrato per dare forma a un prodotto rivolto al grande pubblico. Rientrano in questa categoria i documentari come Discovery Channel.

Magazine Documentaristici : offrono al pubblico i documentari proponendo una scaletta poli tematica in cui gli argomenti vengono trattati con l’ausilio di documentari, la presenza di esperti in studio o ricostruzioni grafiche sotto la guida di un conduttore che svolge il ruolo di divulgatore, poiché rende i contenuti del programma comprensibili al pubblico, e delegato al pubblico stesso poiché si cerca di interpretare le domande e le curiosità che gli spettatori potrebbero avere.

Talk Show e cultura : sono programmi che propongono il dialogo con artisti, letterati o filosofi in un’atmosfera da caffè letterario (Sottovoce di Gigi Marzullo).

Programmi dedicati ad argomenti specifici : hanno l’obiettivo di fornire programmi e parlare di argomenti culturali con modalità diverse (programmi su canali nuovi come DMAX).

Didattica ed educational : si dedica all’insegnamento attraverso la tv. Il successo si ebbe quando la tv aveva ancora uno scopo pedagogico; oggi la programmazione è limitati a spazi dedicati in prevalenza ai bambini.