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L'attività di vincenzo scamozzi come architetto scenografo nella seconda metà del cinquecento in vicenza, sabbioneta e firenze. Il documento illustra come scamozzi si ispirò ai teatri classici per progettare il nuovo teatro di sabbioneta, e come il suo lavoro fu influenzato dallo studio dei rilievi e disegni di teatri ideali di andrea palladio. Il documento include anche informazioni sulla decorazione interna del teatro olimpico di vicenza e del teatro di sabbioneta, e sulla paternità di palladio e scamozzi per le diverse parti del progetto.
Tipologia: Appunti
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committenti olimpici) seguono il principio dell’illusionismo. Anche le prospettive ‒ ideate per l’inaugurazione con l’Edipo tiranno di Sofocle come le sette vie di Tebe, dov’è ambientata la tragedia, ma allo stesso tempo simboleggiano i scorci di Vicenza ‒ che vanno ben dodici metri nella profondità fanno parte di quest’illusionismo spaziale. Per questo si può dire che il motivo dell’illusione è un altro principio di chiave sia per Palladio, sia per Scamozzi. L'interno del teatro è decorato con novantacinque statue, realizzate in pietra oppure stucco e rappresentanti i personaggi legati alla fondazione dell'Accademia Olimpica o del teatro stesso. La grandiosa frons scenae d'ordine corinzio è ispirata allo schema degli archi trionfali romani a tre fornici. La struttura è rinascimentale, di impronta manieristica. Nell'attico della frons scenae in undici riquadri sono raffigurate le dodici fatiche di Ercole. Al centro, tra due Fame con le trombe, è lo stadio con la corsa delle bighe, insegna dell'Accademia e ricordo dei Giochi Olimpici, istituiti da Ercole, protettore del sodalizio vicentino e simbolo dell'uomo che, tramite la virtù, acquista la gloria. Sopra si legge il motto, di origine virgiliana, Hoc opus, hic labor est. Lo stemma di Vicenza è retto da due giovanetti. La cavea ellittica è recinta da una balaustra con statue paludate all'eroica. Nella nicchia centrale sopra la cavea sta la statua di Leonardo Valmarana, Principe dell'Accademia e promotore della costruzione, rappresentato con vesti ed insegne imperiali (richiamo diretto alla figura dell'imperatore Carlo V d'Asburgo).