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I terremoti spiegati facili, Appunti di Scienze della Terra

Fonti affidabili, ben sintetizzato ed evidenziati alcuni punti, il testo si divide in: descrizione dei terremoti, come si misurano, le onde nel suolo e nel mare e i maremoti.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 26/04/2021

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marco-vallini 🇮🇹

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I TERREMOTI
I terremoti sono vibrazioni della terra in cui viene rilasciata molta energia.
La loro origine: La crosta è suddivisa in placche che si muovono attraverso le faglie, fratture della
crosta terrestre in cui possono scorrere placche.
La roccia si deformano e accumulano energia elastica a causa delle forze intese.
A un certo punto iniziano a scorrere fra di loro.
Quindi l’energia accumulata nella faglia si libera e da origine alle onde sismiche e quindi ai
terremoti.
Il punto sottoterra dove viene rilasciata energia si chiama ipocentro.
Sopra l’ipocentro, in superficie, c’è una zona chiamata epicentro.
COME SI MISURA UN TERREMOTO
Esistono 2 scale per misurare un terremoto.
La scala Mercalli misura l’intensità.
La scala Richter misura la magnitudo.
Lintensità indica i danni che provocano. La magnitudo indica la quantità di energia liberata da esso.
ONDE NEL SUOLO E NEL MARE
I tipi delle onde simsiche possono essere:
Le onde primarie (Onde P) che partono dall’epicentro e si propagano dovunque, quando
fanno oscillare avanti e indietro le rocce rispetto alla direzione dell’onda, sono onde
longitudinali, le più veloci.
Le onde secondarie (Onde S) sono più lente e si propagano nei solidi.
la roccia oscilla perpendicolarmente rispetto alla direzione dell’onda, sono le onde
trasversali.
Le onde superficiali (onde L e R) si propagano in superficie.
Sono le più ampie e lente e quindi infliggono molti danni.
I maremoti
Quando l’epicentro si trova sotto al mare le onde sismiche possono propagarsi anche in acqua e
quindi andare a creare i maremoti, o tsunami.
Le onde del maremoto sono grandi e causate da terremoti, frani o eruzioni vulcaniche sottomarine.
Quando si avvicinano alla costa rallentano e aumentano in altezza, dopodiché si abbattano con
un’energia devastante.
L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9 ha colpito le coste del Giappone dopo 15 minuti, in
quel breve tempo la popolazione non ha potuto mettersi in salvo.

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Scarica I terremoti spiegati facili e più Appunti in PDF di Scienze della Terra solo su Docsity!

I TERREMOTI

I terremoti sono vibrazioni della terra in cui viene rilasciata molta energia.

La loro origine: La crosta è suddivisa in placche che si muovono attraverso le faglie, fratture della

crosta terrestre in cui possono scorrere placche. La roccia si deformano e accumulano energia elastica a causa delle forze intese. A un certo punto iniziano a scorrere fra di loro. Quindi l’energia accumulata nella faglia si libera e da origine alle onde sismiche e quindi ai terremoti. Il punto sottoterra dove viene rilasciata energia si chiama ipocentro. Sopra l’ipocentro, in superficie, c’è una zona chiamata epicentro.

COME SI MISURA UN TERREMOTO

Esistono 2 scale per misurare un terremoto. La scala Mercalli misura l’intensità. La scala Richter misura la magnitudo. L’intensità indica i danni che provocano. La magnitudo indica la quantità di energia liberata da esso.

ONDE NEL SUOLO E NEL MARE

I tipi delle onde simsiche possono essere:

  • Le onde primarie (Onde P) che partono dall’epicentro e si propagano dovunque, quando fanno oscillare avanti e indietro le rocce rispetto alla direzione dell’onda, sono onde longitudinali, le più veloci.
  • Le onde secondarie (Onde S) sono più lente e si propagano nei solidi. la roccia oscilla perpendicolarmente rispetto alla direzione dell’onda, sono le onde trasversali.
  • Le onde superficiali (onde L e R) si propagano in superficie. Sono le più ampie e lente e quindi infliggono molti danni.

I maremoti

Quando l’epicentro si trova sotto al mare le onde sismiche possono propagarsi anche in acqua e quindi andare a creare i maremoti, o tsunami. Le onde del maremoto sono grandi e causate da terremoti, frani o eruzioni vulcaniche sottomarine. Quando si avvicinano alla costa rallentano e aumentano in altezza, dopodiché si abbattano con un’energia devastante. L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 9 ha colpito le coste del Giappone dopo 15 minuti, in quel breve tempo la popolazione non ha potuto mettersi in salvo.