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Terremoti: Tipologie, Classificazione, Maremoto e Tsunami, Appunti di Geopedologia, economia e estimo

Cosa sono i terremoti, come si verificano e come vengono classificati. Vengono discusse anche le differenti tipologie di terremoti, come quelli tettonici, vulcanici, da crollo e artificiali. Inoltre, vengono introdotti i concetti di maremoto e tsunami.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 26/03/2021

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giorgia-catalano-8 🇮🇹

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I TERREMOTI
I terremoti, detti anche sismi o scosse telluriche, sono vibrazioni o assestamenti
improvvisi della crosta terrestre, provocati dallo spostamento improvviso di una massa
rocciosa nel sottosuolo. Tale spostamento è generato dalle forze di natura tettonica che
agiscono costantemente all'interno della crosta terrestre provocando la liberazione di
energia in una zona interna della Terra detta ipocentro, tipicamente localizzato al di
sopra di fratture preesistenti della crosta dette faglie. Dall'ipocentro, che può essere
situato a profondità comprese tra poche decine di metri sino ad alcune centinaia di
chilometri, si propagano in tutte le direzioni serie di onde elastiche dette onde sismiche.
La scossa principale e' quella ad energia liberata superiore mentre le repliche liberano
minore energia ed il loro numero descresce nel tempo; i precursori sono scosse di
energia inferiore rispetto alla principale, ed a volte in numero crescente man mano che
si avvicina la scossa principale; gli sciami di terremoti sono serie di scosse nelle quali non
si riesce a distinguerne una principale e a volte si osserva un aumento e poi una
diminuzione della loro frequenza. Le scosse si dicono: sussultorie, se si manifestano con
vibrazioni verticali; si dicono ondulatorie, se si manifestano con vibrazioni orizzontali.
Il sismografo è lo strumento che viene utilizzato per registrare i fenomeni sismici. Il
sismografo è costituito è costuito da un pendolo sospeso a un'asta verticale. Alcuni
sismografi registrano movimenti orizzontali e verticali. Analizzando il sismogramma si
può conoscere l'entità, la natura e la distanza del sisma dal punto dove è avvenuta la
registrazione del sismogramma stesso.
"CLASSIFICAZIONE DEI TERREMOTI"
La classificazione dei terremoti si basa sull'origine del sisma.
- I terremoti tettonici hanno origine dai movimenti lungo le faglie. Sono i terremoti più
frequenti ed anche quelli più potenti.
- I terremoti vulcanici hanno origine dal vulcanismo e dall'attività vulcanica del magma
nel sottosuolo o nel camino vulcanico. Sono meno frequenti dei terremoti tettonici e una
potenza inferiore.
- I terremoti da crollo sono originati dal crollo delle montagne, delle grotte o dalla
caduta delle frane. Sono poco frequenti ed hanno una potenza molto limitata e
localizzata.
- I terremoti artificiali sono originati dall'uomo. In genere hanno una potenza molto
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I TERREMOTI

I terremoti , detti anche sismi o scosse telluriche, sono vibrazioni o assestamenti improvvisi della crosta terrestre, provocati dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo. Tale spostamento è generato dalle forze di natura tettonica che agiscono costantemente all'interno della crosta terrestre provocando la liberazione di energia in una zona interna della Terra detta ipocentro , tipicamente localizzato al di sopra di fratture preesistenti della crosta dette faglie. Dall'ipocentro, che può essere situato a profondità comprese tra poche decine di metri sino ad alcune centinaia di chilometri, si propagano in tutte le direzioni serie di onde elastiche dette onde sismiche. La scossa principale e' quella ad energia liberata superiore mentre le repliche liberano minore energia ed il loro numero descresce nel tempo; i precursori sono scosse di energia inferiore rispetto alla principale, ed a volte in numero crescente man mano che si avvicina la scossa principale; gli sciami di terremoti sono serie di scosse nelle quali non si riesce a distinguerne una principale e a volte si osserva un aumento e poi una diminuzione della loro frequenza. Le scosse si dicono: sussultorie , se si manifestano con vibrazioni verticali; si dicono ondulatorie , se si manifestano con vibrazioni orizzontali. Il sismografo è lo strumento che viene utilizzato per registrare i fenomeni sismici. Il sismografo è costituito è costuito da un pendolo sospeso a un'asta verticale. Alcuni sismografi registrano movimenti orizzontali e verticali. Analizzando il sismogramma si può conoscere l'entità, la natura e la distanza del sisma dal punto dove è avvenuta la registrazione del sismogramma stesso.

"CLASSIFICAZIONE DEI TERREMOTI"

La classificazione dei terremoti si basa sull'origine del sisma.

  • I terremoti tettonici hanno origine dai movimenti lungo le faglie. Sono i terremoti più frequenti ed anche quelli più potenti.
  • I terremoti vulcanici hanno origine dal vulcanismo e dall'attività vulcanica del magma nel sottosuolo o nel camino vulcanico. Sono meno frequenti dei terremoti tettonici e una potenza inferiore.
  • I terremoti da crollo sono originati dal crollo delle montagne, delle grotte o dalla caduta delle frane. Sono poco frequenti ed hanno una potenza molto limitata e localizzata.
  • I terremoti artificiali sono originati dall'uomo. In genere hanno una potenza molto

limitata, tuttavia molto dipende dall'ordigno che causa l'esplosione. I terremoti possono essere classificati anche in base alla profondità dell'ipocentro del sisma.

  • I terremoti superficiali hanno un ipocentro ad una profondità compresa tra zero e 70 chilometri di profondità.
  • I terremoti intermedi hanno un ipocentro ad una profondità compresa tra 70 e 300 chilometri di profondità.
  • I terremoti profondi hanno un ipocentro ad una profondità compresa tra 300 e 720 chilometri di profondità. La forza di magnitudo (frequentemente misurata attraverso la scala Richter) e l'intensità macrosismica (misurata tramite la scala Mercalli Cancani Sieberg) sono le due misure principali della "forza" di un terremoto. Le due scale non sono equivalenti: la magnitudo è una misura dell'energia sprigionata da un terremoto nel punto in cui esso si è originato (ipocentro). L'intensità è invece una misura degli effetti che il terremoto ha prodotto sull'uomo, sugli edifici presenti nell'area colpita dal sisma, sull'ambiente.

"IL MAREMOTO"

Per maremoto , si intende un anomalo moto ondoso del mare, causato da un terremoto sottomarino o da altri eventi che comportino uno spostamento improvviso di una grande massa d’acqua.

"LO TSUNAMI"

La parola tsunami sta ad indicare un’onda anomala che si crea durante un maremoto, che viaggia ad altissima velocità. Tra Gli tsunami più tragici che la storia ricordi troviamo quello che ha colpito il Giappone l’11 marzo 2011, causato da un terribile terremoto di ben 8,9 gradi della scala Richter e con onde alte fino a toccare i 10 metri.