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I sistemi di stampa rilievografica, flessografica, rotocalcografica, planografica, serigrafica e tamponografica. Per ogni tipo di stampa, viene fornita l'origine, la matrice e il processo di stampa. Le tipologie degli stampati vengono anche indicate per ogni tecnica.
Tipologia: Dispense
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Sistema di stampa: rilievografico le aree stampanti sono in rilievo rispetto a quelle non stampanti. Origini: Si è affermato verso la metà del XV secolo in seguito alle invenzioni del torchio di stampa e dei caratteri mobili di metallo da parte di Gutenberg. Matrice: testo formato da caratteri mobili e l’immagine si chiama cliché ed è ottenuta incidendo con tecniche fotochimiche su una lastra di zinco o di magnesio Processo di stampa: esistono 3 tipi di macchine da stampa: platine, piano cilindriche e rotative. Il processo tipografico può utilizzare una notevole varietà di forme rilievografiche: composite o di un sol pezzo, originali o duplicate, piane o curve. Tipologie degli stampati: Viene utilizzato questo sistema di stampa per prodotti editoriali o stampati semplici (sistema di stampa in disuso)
Sistema di stampa: rilievografico le aree stampanti sono in rilievo rispetto a quelle non stampanti. Origini:. La stampa flesso deriva dalla xilografica per le immagini (inizio 1400) e il testo di stampa a caratteri mobili di Gutenberg (1450) Matrice: Prima venivano usate lastre matrici a rilievo in gomma tramite processo di acidazione, oggi si utilizza anche il polimero inciso a laser e foto polimero per incisione fotografica Processo di stampa: viene utilizzata una macchina chiamata flexografica. L'inchiostro ruota da un rullo all'altro fino a raggiungere il supporto da stampare. L'inchiostro adoperato per imprimere i colori viene distribuito su una lastra di stampa mediante un cilindro sul quale è inciso il disegno che si intende realizzare. VI: vaschetta dell’inchiostro, PG: prenditore in gomma, A: cilindro inciso alinox, R: racla, F: forma di stampa, S: supporto di stampa, P: cilindrico di pressione. Tipologie degli stampati: è particolarmente adatta alla stampa di packaging su laminati plastici e laminati metallici. molto importante è anche la stampa diretta sul cartone ondulato, carta, cartoncino e perfino legno. Le lastre flessografiche sono migliorate e adesso vengono utilizzate anche per l’editoria.
Sistema di stampa: calcografico, aree stampanti sono incavate invece quelle non stampanti rimangono in rilievo.
Origini: originariamente chiamato ‘’stampa chimica su pietra’’ venne sperimentato nel 1796 da Aloys Senefelder ed ebbe un enorme successo sin dai primi anni dell’Ottocento.
sottile foglio di alluminio il quale, opportunamente trattato, si comporta come una pietra litografica. Processo di stampa: esistono tre tipi di macchine; la macchina da stampa offset, la macchina cilindrica a foglio e la macchina cilindrica a bobina rotativa offset. Le parti stampanti della matrice come testo, disegni e immagini, ricevono l'inchiostro mentre le parti non stampanti, inumidite da acqua o alcol, lo rifiutano. Successivamente la matrice è applicata al supporto prescelto (la carta, ad esempio) attraverso un organo di pressione, anch'esso piano oppure cilindrico. Tipologie degli stampati: ad oggi viene utilizzata principalmente se non totalmente per la realizzazione di stampe d’arte.
Sistema di stampa: e di tipo permeografico, aree stampanti perforate che permettono di far entrare l'inchiostro e aree non stampanti chiuse. Origini: si sviluppò in Giappone, nel 1700 con la tecnica Katagami. Venne utilizzata nel 1900.
Matrice: le matrici sono in tessuto e nelle aree non stampanti sono coperte da maschere. Prima il telaio era di legno con un tessuto teso (prevalentemente si usava la seta da ciò il nome serigrafia), adesso è in ferro con un tessuto di fili di nylon o acciaio. Processo di stampa: Il disegno va realizzato in negativo sulla tela (ad oggi poliestere ma anticamene in seta) bloccando le aree in cui non deve scendere il colore. Mediante la racla il colore si distribuisce sulla tela facendolo passare sul supporto. Tipologie degli stampati: realizzati prevalentemente in materiali non cartacei cioè cd, tessuti, dvd, ceramica, metalli e vetro
Sistema di stampa: tamponografico ad oggi il sistema di stampa su oggetti più utilizzato. E’ un processo che usa una forma incavografica piana e un inchiostro fluido, analogo a quello usato in rotocalco. Origini: si è sviluppata a livello industriale solo negli ultimi 30 anni anche grazie all’introduzione dei tamponi in gomma siliconica. Matrice: la matrice è pre-incisa e inchiostrata, da essa un tampone morbido passa raccogliendo l’inchiostro per traferirlo poi sull’oggetto tramite pressione. Processo di stampa: l’inchiostrazione dei grafismi e la pulitura dei contrografismi vengono effettuate mediante una racla e una controracla. Un elemento in gomma morbida preformato, a forma di tampone, trasferisce l’inchiostro dalla forma al supporto. Essendo dunque morbido e potendo assumere forme diverse, rende possibile la stampa su supporti sagomati.