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schemi su igiene, patogeni, vaccini, acqua, Sintesi del corso di Biologia

schemi per ripetizione di igiene, patogeni, vaccini, acqua

Tipologia: Sintesi del corso

2013/2014

In vendita dal 16/03/2014

chlorellina
chlorellina 🇮🇹

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IGIENE e PARASSITOLOGIA
L’igiene ha come scopo il raggiungimento di uno stato di benessere fisico, mentale e
sociale dei singoli e della collettività. Cerca di definire misure preventive , di
allontanamento e correggere quei fattori responsabili delle malattie.
L’igiene si avvale di:
EPIDEMIOLOGIA PREVENZIONE
L’epidemiologia può essere:
La prevenzione può essere :
Scienza statistica che studia come le malattie
si evolvono e si manifestano all’interno di
una popolazione
Insieme di strategie che evitano l’evento o ne
minimizzano le conseguenze
DESCRITTIVA
Descrive la malattia e
quali sono i fattori
che la causano
ANALITICA
Verifica la presenza di tali
fattori
SPERIMENTALE
Trova l’unione tra i fattori e
la malattia
PRIMARIA
Mira ad evitare il contaggio, le infezioni, scoprendo gli agenti eziologici, interrompere la catena
di trasmissione, aumentare le resistenze all’infezione, indurre comportamenti positivi
SECONDARIA
Scopre precocemente i casi di malattia ed interviene per evitare danni all’individuo e alla
collettività. Es : screening (diagnosi precoce di tutti i componenti di una popolazione o di un
gruppo a rischio per identificare i portatori di una malattia)
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Scarica schemi su igiene, patogeni, vaccini, acqua e più Sintesi del corso in PDF di Biologia solo su Docsity!

IGIENE e PARASSITOLOGIA

L’igiene ha come scopo il raggiungimento di uno stato di benessere fisico, mentale e

sociale dei singoli e della collettività. Cerca di definire misure preventive , di

allontanamento e correggere quei fattori responsabili delle malattie.

L’igiene si avvale di:

EPIDEMIOLOGIA PREVENZIONE

L’epidemiologia può essere:

La prevenzione può essere :

Scienza statistica che studia come le malattie si evolvono e si manifestano all’interno di una popolazione Insieme di strategie che evitano l’evento o ne minimizzano le conseguenze DESCRITTIVA Descrive la malattia e quali sono i fattori che la causano

ANALITICA

Verifica la presenza di tali fattori

SPERIMENTALE

Trova l’unione tra i fattori e la malattia PRIMARIA Mira ad evitare il contaggio, le infezioni, scoprendo gli agenti eziologici, interrompere la catena di trasmissione, aumentare le resistenze all’infezione, indurre comportamenti positivi SECONDARIA Scopre precocemente i casi di malattia ed interviene per evitare danni all’individuo e alla collettività. Es : screening (diagnosi precoce di tutti i componenti di una popolazione o di un gruppo a rischio per identificare i portatori di una malattia)

PERICOLO= capacità di un determinato oggetto , sostanza , comportamento,

alimento, ambiente… di arrecare danno .( fattore causale di danno)

RISCHIO= è la probabilità che si verifichi un danno con effetti temporanei o definitivi

RISCHIO = PROBABILITA’ x MAGNITUDO

MAGNITUDO= parametro che misura la gravità di un danno.

CONSEGUENZE= effetti temporanei o definitivi misurabili

SOGGETTO A RISCHIO= individuo in cui l’insorgenza di un evento non favorevole è

più probabile.

Maggiori sono le conseguenze minore è la probabilità che quell’evento accada.

SCOPO DELL’IGIENISTA passare da una curva a rischio maggiore ad una a

rischio minore attraverso :

MISURE MITIGATIVE MISURE PREVENTIVE

Diminuiscono la M diminuiscono la probabilità

TERZIARIA

Prevede la riabilitazione post-traumatica, riguarda l’aspetto clinico P= probabilità di accadimento

FATTORE DI RISCHIO

Quando un agente tossico o infettivo entra nell’organismo e toglie l’equilibrio

TRIADE EPIDEMIOLOGICA

Condizioni necessarie per avere una malattia

La condizione di rischio in un individuo può

MAGGIORE o DIRETTO Agente eziologico, tossina che provoca l’evento patologico MINORE o INDIRETTO Tutti quei fattori che possono influenzare ma non sono cause INTRINSECO Legato all’individuo Genetici,sindromi metaboliche

ESTRINSECO

Legato all’agente Agenti morbigeni,tossine , veleni, traumi

ENDOGENO

Legato all’individuo: età, sesso,peso,comport amento

ESOGENO

Legato all’ambiente Clima,guerre, carestie OSPITE Persona che può ammalarsi Fatt.endogeni

AGENTE EZIOLOGICO

Causa la malattia Fat estrinseci

AMBIENTE

Favorisce la malattia Det esogeno PERSISTERE Senza mai contrarre segni e sintomi

ESSERE RIMOSSO

Il sist. Immunitario elimina l’agente patogeno

PORTARE ALLA MALATTIA

L’agente eziologico porta la malattia

MALATTIA= presenza di un agente patogeno con esternazione di segni( misurabili

es.febbre) e sintomi ( non misurabili es. mal di testa)

Nelle malattie trasmissibili abbiamo

PERIODO DI LATENZA = periodo che intercorre tra il contatto con l’agente

eziologico e la manifestazione dei primi segni della malattia.

PERIODO PODROMICO = periodo in cui cominciano ad evidenziarsi dei segni, ma

non è evidente lo stato di malattia.

MALATTIE ACUTE

Periodo di latenza breve , esordio clamoroso, decorso rapido Esito guarigione

MALATTIE CRONICHE

Latenza lunga anche anni , esordio lento, decorso lento Esito stabilizzazione o peggioramento MALATTIE TRASMISSIBILI L’agente eziologico può essere tramesso dal malato al sano

NON TRASMISSIBILI

Agente eziologico non trasmissibile SORGENTE Individuo sano o malato dove alberga la malattia e la trasmette

VETTORE

Organismo,insetto o artropode che trasmette l’agente da un individuo all’altro,in esso c’è l’agente che compie una parte del ciclo

VEICOLO

Agente animato o no che trasporta l’agente patogeno

SERBATOIO

Organismo in cui alberga il patogeno ma che non può trasmetterlo. Es. individuo con malaria

PROPORZIONE: tipo di rapporto in cui il numeratore è incluso nel denominatore es,

n.di soggetti infetti/intera popolazione

TASSO: è un tipo di proporzione che esprime una valutazione temporale del

fenomeno. Il tasso permette di rapportare l’evento osservato rispetto all’universo di

osservazione.

TASSO = n di eventi osservati nel tempo t x 10

n

n

= fattore moltiplicativo

TASSO DI MORBILITA’ = n ammalati

MORTALITA’ = n deceduti x 10

n

Il tasso di mortalità prende in esame il numero complessivo di morti per tutte le

cause.

TASSO GREZZO : rappresentano il n di eventi in un certo periodo di tempo riferito

alla popolazione totale, non tiene conto della popolazione realmente coinvolta.

TASSO SPECIFICO: si riferisce a particolari gruppi di soggetti, selezionati in base ad

alcune caratteristiche, es. : età , sesso…

I tassi specifici di mortalità possono riferirsi a :

  • Causa di morte (tasso di mortalità causa- specifico) considera solo il numero di

morti per una certa causa.

  • Età rapporta il n complessivo di morti di una certa fascia di età al n

complessivo di soggetti di quella fascia.

  • Sesso e/o professione rileva la mortalità solo in uno dei due sessi o negli

addetti ad un particolare settore produttivo.

LETALITA’ = n SOGGETTI DECEDUTI PER MALATTIA x x 10

n Popolazione esposta a rischio Popolazione esposta alla malattia popolazione N AMMALATI PER MALATTIA X

TASSI PER LA MISURAZIONE DELL A DIFFUSIONE DELLA MALATTIA SUL

TERRITORIO

Quanto più l’incidenza si avvicina alla prevalenza periodale sullo stesso periodo di

osservazione, tanto più ci sono nuovi casi di malattia, perciò la malattia è in crescita.

STUDIO DIFFERENZIALE = permette l’analisi di un campione preso dalla

popolazione, quindi dell’universo di osservazione , per poi estrapolare i risultati

dello studio su tutta la popolazione.

STUDIO SCIENTIFICO

Elabora delle ipotesi e ne dimostra la validità

Usa tre metodi

TASSO DI PREVALENZA

N di malati nell’istante della osservazione della popolazione misura la presenza della malattia Prevalenza = n casi al tempo t x 10n puntuale Pop al t Prevalenza periodale = n casi nel periodo Δt x 10n Pop osservata in Δt Rappresenta l’effettiva presenza di ammalati, vecchi e nuovi nel periodo considerato

TASSI DI INCIDENZA

Registra i nuovi casi in un determinato periodo: misura la comparsa o la velocità di diffusione della malattia INCIDENZA= n nuovi casi nel periodo Pop a rischio in quel periodo Studi osservazionali Le variabili in studio sono osservate ma non manipolate

SPERIMENTALI

Esperimenti controllati

  • Di laboratorio si controllano 2 o più variabili.
  • Di campo, si controlla 1 sola variabile

TEORICI

Si usano modelli matematici che mimano la realtà

ANALISI DESCRITTIVA = valuta la distribuzione e l’andamento della malattia sul

territorio prendendo in considerazione le variabili legate agli individui.

  • Età, sesso , lavoro ecc…
  • Al tempo (periodo in cui si verifica la malattia)
  • Allo spazio ( come si distribuiscono i casi sul territorio)

L’analisi descrittiva deve essere confermata da indagini statistiche. Es: generare

delle ipotesi, confrontare due realtà, per far ciò c’è bisogno di test statistici e si

passa all’epidemiologia analitica.

Quando in un osservatorio epidemiologico ho una malattia endemica il numero di

casi varia entro un delimitato limite. Con il calcolo degli indici di dispersione si può

calcolare il limite. Questo permette di calcolare un errore, un limite maggiore o

minore di dispersione, secondo una probabilità descritta da una gaussiana(una curva

di probabilità standardizzata).

DISTRIBUZIONE DI FREQUENZA= frequenza con cui un eventuale dato può

manifestarsi in soggetti di un certo cluster, es malattia che insorge in determinate

fasce d’età.

STUDIO INFERENZIALE

Rischio relativo= tasso di prevalenza esposti

R.R = incidenza esposti

RETROSPETTIVO trasversale Rivolto al passato per cercare una conferma o una smentita dell’ipotesi fatta. L’esposizione e la malattia sono già avvenute. PROSPETTIVO longitudinale Si considerano gruppi esposti ad un determinante, ma la malattia non è ancora comparsa. Si vede nel tempo se la malattia compare o meno. Prevalenza non esposti Incidenza non esposti

Se una patologia si manifesta alla stessa maniera in due universi il rapporto è 1.

Tanto più è elevata la differenza tra due valori tanto più c’è rischio.

RISCHIO ATTRIBUIBILE = TpE – TpnE oppure TiE – TinE

PRINCIPALI FATTORI CHE INFLUENZANO UN’EPIDEMIA

MODALITA’ DI TRASMISSIONE

PERIODO

D’INCUBAZIONE

INFETTIVITA’

DELL’AGENTE

DENSITA’ DELLA

POPOLAZIONE

POPOLAZIONE

RECETTIVA

OROFECALE

Tipica delle malattie dell’apparato digerente. L’agente eziologico è eliminato attraverso la via fecale e viene trasmesso con:

  • Contaminazione di alimenti
  • Inquinamento delle falde

AEREA

L’agente aziologico è espulso dalla sorgente attraverso le prime vie aeree, si diffonde nell’aria, raggiunge l’ospite sano attraverso una linea:

  • Diretta
  • Mediata da polveri,suolo, superfici,oggetti

PARENTERALE

Tutte le vie tranne quelle che si svolgono attraverso l’apparato digerente. Es. sangue,siringhe infette

CESTODI

TENIA ECHINOCOCCO( Echinococcus granulosus ) Massimo 4 cm.3-4 proglottidi.ospite definitivo cane, ospite intermedio varia( pecora, uomo). C’è una polinfestazione. Uova con larva esacanta, sono rilasciate con le feci del cane. L’ospite intermedio le ingerisce , la larva esce e si incista formando un cisticerco pluristratificato, la cisti si ingrandisce nel tempo per apposizione di foglietti , tra di essi c’è un liquido edatideo dove ci sono numerosi proto scolici invaginati.le cisti possono raggiungere i 12 cm comprimendo l’ambiente circostante. La larva dall’intestino va nelle vene mesenteriche che vanno alla vena porta che trasporta il sangue al fegato. Questo è la prima localizzazione delle cisti. Da qui può andare alla vena cava inf. E arrivare ai polmoni,2° filtro. Se la larva supera questo può andare nel cervello. Danni : compressione degli organi e dei vasi, anossia, necrosi tissutale. Diagnosi : radiografia, reazione del Casori ( reazione di tipo allergico) si mette sul braccio un po’ di liquido edatideo se si ha reazione locale, l’individuo è sensibilizzato ( ha gli anticorpi) e quindi è infestato. Si interviene chirurgicamente. TENIA BOTRIOCEFALA ( Diphyllobotrium latum) Gli organi di adesione sono delle ventose schiacciate : i botridi. Lunghezza 15-16m. è trixeno, 2 ospiti intermedi ( microcrostacei, pesci) e 1 ospite definitivo (uomo). Le uova sono opercolate con una teca di rivestimento laminale molto spessa. Quando l’uovo è espulso non ha una larva matura, ci vuole qualche giorno perché la larva maturi , esca dall’opercolo e vada in acqua. la larva è ciliata ed è detta coracidio, muore dopo poche ore se non è ingerita da un microcrostaceo. Supera l’intestino e si incista nei muscoli, perde l’epitelio ciliato e si trasforma in procercoide. Il microcrostaceo è ingerito da un pesce, la larva è liberata nell’intestino va ad incistarsi nei tessuti come larva plerocercoide, simile al cestode adulto. Il pesce + mangiato dall’uomo, il plerocercoide va nell’intestino vi aderisce e inizia a produrre proglottidi Diagnosi : anemia, carenza di vitamine B12, dimagrimento.

CESTODI

NEMATODI

HYMENOLEPSIS NANA

Scolice con 4 ventose e 1 rostello uncinato. massimo 20 cm. Dixeno o monoxeno. Uova embrionale. Ospite definitivo roditori o uomo. Ospite intermedio scarabei o pulci. Osp def. Uova disperse ingerite da osp inter. Larve intestino cistirchi osp def. svilupo adulto

HYMENOLEPSIS DIMINUITA

Non ha uncini Osp def. uova ambiente osp int larva intestino muscoli osp def adulto Corpo fusiforme. estremità boccale circondata da papille. cuticola esterna resistente. nei dintorni della cavità orale ci sono ghiandole secernenti che in alcune specie producono anticoagulanti. C’è una cavità pseucelomatica. Apparato digerente diverso tra le forme libere con rabdite, bulbo che segue il faringe e serve x la triturazione e forme parassite con faringe lineare ( strongiloide). Poi c’è il poro orale o cloaca. Sistema nervoso con anello perisofageo dal quale partono gangli longitudinali. Sessi separati. Maschio con testicolo tubulare che sfocia nella cloaca , ci sono organi accessori dette spicole per agganciare la femmina. Alcuni hanno la borsa copulatrice che sigilla la cloaca per evitare dispersione di sperma. Femmina più grande. le fasi larvali hanno 4 mute. ASCARIS LUMBRICOIDES 20 - 30cm. Monoxeni.2 spicole, non c’è borsa copulatrice, 3 papille labiali. Il verme adulto sta nell’intestino, ma non vi aderisce , non ha organi di adesione. Se ci sono maschio e femmina si ha la fecondazione. Le uova sono espulse con le feci, sono mammellonate ( hanno 1 rivestimento con protuberanze che danno resistenza) , non sono embrionate, maturano nell’ambiente. Le uova sono ingerite con le verdure crude. La larva nell’intestino lascia le uova , perfora la parete, va in circolo e subisce le mute. Attraverso la v.porta va al fegato,poi alla vena cava,cuore, polmoni, rompe gli alveoli va nella trachea , faringe e viene ingoiata, arriva nell’intestino adulto. Infestazioni con solo femmine uova ellissoidali. Sintomi: anemia, fame , dimagrimento, dolori per il movimento del verme, ostruzioni delle vie biliari, espettorato sanguinolento Prevenzione : lavare le verdure, controllo dei liquami.

PROTOZOI

SARCOMASTIGOPHORA

MASTIGOPHORA

Alcuni protozoi sono pleomorfi, hanno più di una forma durante la loro vita. Possono avere la forma di una cellula , con un grosso nucleo e un cinetoplasto senza flagello, questa forma è detta Amastigote. Promastigote corpo allungato, cinetoplasto e flagello anteriore. Epimastigote cinetoplasto e tasca del flagello anteriore, ma il flagello esce dal corpo al centro. Tripomastigote cinet. e tasca del flagello sono posteriori, il flagello esce dal corpo si piega in avanti e decorre lungo il corpo cellulare unito ad una membrana ondulata SARCODINA (amebe) Hanno prolungamenti citoplasmatici irregolari, pseudopodi, per l’assunzione di cibo e per la deambulazione TRICOMONAS ( ominis e vaginalis) 5 - 7flagelli, uno forma una membrana ondulatoria. Hanno un assostilo. Infetta le mucose genitali maschili e femminili. Si moltiplica per scissione binaria. Trasmissione per via sessuale. Diagnosi : esame del sedimento urinario; tampone vaginale Prevenzione : isolamento dei casi; sesso protetto; controllo della prostituzione Sintomi: irritazione locale; effervescenza delle secrezioni leggermente schiumose. LEISMANIA Ci sono diverse specie: L. Donovani lei smaniosi viscerale danneggia organi per le gravi infezioni. L. Brazsiliensis e Tropica lei smaniosi cutanea, provoca lesioni cutanee ulcerative. È trasmesso da un insetto vettore, Flebotumus pappalis (zanzara) dove si compie parte del ciclo. Nell’insetto può moltiplicarsi e assumere la forma di promastigote ed epimastigote. La zanzara succhia dall’uomo i parassiti che vanno nel suo intestino e mutano da amasti gote a promastigote. Con la seconda suzione i promastigoti sono trasmessi ad un altro individuo. il promastigote giunge al tessuto linfatico ed è fagocitato da un macrofago. Qui diventa amasti gote, parassita endocellulare. nel macrofago si riproduce , fino alla sua lisi, gli amastigoti rilasciati infestano altri tessuti. Diagnosi: esame microscopico delle cellule del sangue, di tessuto epatico previa colorazione. Ricerca anticorpi specifici Prevenzione: eliminazione insetto vettore Sarcomastigophora Sporozoi Ciliofori

MASTIGOPHORA

SARCODINA

TRIPANOSOMA CRUZI

Presente in america. L’insetto vettore è la triatomica che ha la forma di epimastigote. Nell’uomo ci sono gli amasti goti o tripomastigote, l’insetto succhia il sangue e i parassiti , questi si riproducono nel suo intestino. La triatomica succhia il sangue e contemporaneamente defeca , irrita la pelle, l’uomo si gratta e viene contagiato. Nell’uomo nel sangue c’è il tripomastigote, mentre l’amastigote è nel miocardio causando miocardite e morte.serbatoi ambientale sono mammiferi selvatici (armadilli) Diagnosi: degenerazione cardiaca; ricerche anticorpi Prevenzione: lotta all’insetto vettore

GIARDIA LAMBLIA O INTESINALIS

6 - 7 flagelli con assostilo centrale. Ha 2 forme : forma attiva trofozoite con 2 nuclei; forma di resistenza con 4 nuclei. Circuitazione oro-fecale, contaminazione da acqua , cibo, mani contaminate da cisti. Nell’intestino le cisti si trasformano in trofozoiti che si accrescono e moltiplicano. I trofozoiti aderiscono all’intestino causando parassitosi intestinali e diarrea. Con le feci sono rilasciati sia trofozoiti che cisti, ma solo queste sopravvivono. Diagnosi: esame parassitologico delle feci, le cisti si trovano a 2-3 ore dalla emissione. Prevenzione: lavaggio e cottura delle verdure; controllo dei liquami. ENTAMOEBA HISTOLYCA Patologia a decorso oro-fecale. Forma cistica è tetra nucleata. Il trofozoite ha 1 nucleo cauda infezioni intestinali , evolva nella forma istolitica che lede i tessuti epatici. Dissenteria amebica ( del viaggiatore), provocata dalla distruzione delle cellule che rivestono l’intestino. Il parassita è ingerito come cisti,allo stadio attivo rilascia enzimi istolitici che sfaldano l’epitelio del colon e retto. Possono penetrare l’intestino e arrivare al fegato. Diffusa nell’area mediterranea, mediorientale e nordafricana. Diagnosi: esame parassitologico delle feci previa colorazione Prevenzione: controllo reflui; bere acqua sigillata o bollita

ENTAMOEBA COLI

Forma cistica ha 8 nuclei. Trofozoite si differenzia da quello Histolyca per la distrbuzione della croma

SPOROZOA

CILIOFORI

PLASMODIUM MALARIE, FALCIPARUM, VIVAX, OVALE

4 specie possono causare le malaria. Endemica in : nord Africa, medio-Oriente, centro-America, sud America e sud est asiatico. Insetto vettore zanzara Anopheles. Il plasmodium sta nella zanzara durante la fase sessuale. La zanzara succhia il sangue di un individuo infetto , con esso succhia anche i microgametociti e megagametociti, nell’intestino c’è la fecondazione, zigote (oocinete), forma ameboide che va nella tunica dell’intestino, penetra nell’emocele e lì forma l’oocisti, in questa avviene la sporogonia , con produzione di molti sporozoiti. Rottura dell’oocisti, sporozoiti raggiungono le ghiandole salivari. Quando la zanzara succhia di nuovo il sangue , inietta gli sporozoiti (inietta la saliva perché anticoagulante).gli sporozoiti vanno al fegato, infettano gli epatociti ( ciclo eso-eritrocitario), avviene la schizogonia e sono prodotti merozoiti; rottura degli epatociti, liberazione nel sangue dei merozoiti. Questo ciclo dura circa 10 giorni ed è asintomatico. I merozoiti evolvono in trofozoiti, penetrano negli eritrociti per nutrirsi di emoglobina. Nell’eritrocita il trof. Assume una forma ad anello per la presenza di un vacuolo ricco di enzimi proteolitici (emoglobinolitici). Il vacuolo schiaccia il nucleo. c’è una divisione necleare non seguita da divisione cellulare , detta plasmodio, poi le cellule figlie si separano e si formano i merozoiti con forma a rosetta. rottura della cellula e fuoriuscita dei merozoiti che infettano nuovi eritrociti. I merozoiti BALANTIDIUM BOLI Circuitazione orofecale. Ciliato tondeggiante con macro e micronucleo. Ha due forme: cistica e trofozoitica. Il ciclo è solo nell’uomo. Nell’intestino le cisti si evolvono in trofozoiti e causano diarrea. Diagnosi : esame delle feci. Prevenzione: disinfezione dei liquami, pulizia degli alimenti

BATTERI

Organismi unicellulari , procarioti, parete esterna di peptidoglicani, unico cromosoma non

racchiuso nel nucleo. Hanno bisogno di un ambiente a elevata concentrazione di acqua.

Se la divisione viene fatta in base al bisogno di ossigeno si hanno: Aerobi e Anaerobi ( ambienti

anaerobi del nostro organismo sono il tratto terminale dell’intestino crasso, zone necrotizzate

della cute a causa di lesioni) la maggior parte delle patologie sono causate da aerobi.

Divisione in base alla temperatura: Psicrofili, Mesofili, Termofili. I mesofili sono quelli che crescono

alla nostra temperatura.

GRAM -

VIBRIO CHOLERAE

Causa il colera, malattia infettiva acuta. Ha una forma a bastoncino. Mobile, ciliato, incurvato. Ha 2 biotipi diversi, il più pericoloso è El Tor che ha vari sierotipi( la stessa specie ha degli antigeni leggermente diversi, in base a ciò si distinguono 3 sierotipi). Il serbatoio è l’uomo. Il germe entra nell’intestino , si moltiplica rapidamente , produce una tossina che causa una continua produzione di cAMP. Il suo accumulo porta ad una perdita di elettroliti e acqua nel lume intestinale. Si ha una diarrea sanguinolenta e biancastra , altamente contagiosa. Diffusione oro fecale. Reidratare il malato e fare una terapia antibiotica. Diagnosi: fare esame colturale , si usa acqua peptonata o ambienta alcalino e terreni selettivi. È aerobio cresce sulla parte superficiale del terreno. Prevenzione: denuncia di tipo 1, vaccino con germi morti

NEISSERIA MENINGITIS

Trasmissione per via aerea. Ci sono diversi gruppi sierologici ciascuno con una zona di diffusione. La malattia è solo umana , diffusione mondiale. Propagazione favorita da sovraffollamento. Il germi passa attraverso il nervo olfattivo, la lacrima cribrosa dell’etmoide e raggiunge i foglietti meningei generando infiammazione. Questa porta ad un aumento di pressione del liquido cefalorachidiane , può provocare dolore, febbre, rigidità locale, paralisi , coma e morte. Diagnosi: tramite puntura lombare prelevare liquido cefalorachidiane. Isolamento del germe su terreni selettivi. Prevenzione: diagnosi precoce, isolamento nelle prime 24 ore, disinfezione degli ambienti, denuncia obbligatoria, c’è il vaccino solo per alcuni sierotipi.