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epidemiologia, malattia clinica/subclinica, dati e fonti dei dati epidemiologici.
Tipologia: Sintesi del corso
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L’igiene ha come scopo la difesa e il perfezionamento della salute dei singoli individui e della collettività. Cerca mezzi per prevenire le malattie (medicina preventiva) e migliorare lo stato di salute. Per raggiungere i suoi obiettivi, deve utilizzare due tipi di azioni: Indurre condizioni di benessere promuovendo la salute tramite l’introduzione di fattori protettivi; Prevenire il rischio derivante dai diversi fattori di danno, in modo da evitare il nascere di disturbi, malattie ed handicap. L’igiene si differenzia dalle discipline di area clinica per tre elementi primari:
1. l’elemento di studio, rappresentato da soggetti sani o presunti ali; 2. L’ambito di intervento, che comprende oltre ai singoli soggetti, anche intere comunità; 3. La tipologia di interventi che non riguardano solo soggetti umani, ma si estendono all’ ambiente fisico, economico e sociale dove i soggetti vivono e lavorano. L’igiene poggia su tre pilastri disciplinari: L’epidemiologia, come branca di ricerca: permette di acquisire conoscenze sui fattori positivi e negativi per la salute e sui loro meccanismi d’azione; La promozione della salute e la prevenzione delle malattie; La programmazione sanitaria: formano le basi teoriche ed indicano i modi pratici per programmare le attività.
Diritto fondamentale dell’uomo. Nel 1948 , l’assemblea generale dell’ONU e l’OMS, sancirono una nuova definizione di “salute”: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Quindi, la malattia è una disfunzione dello stato fisico e/o psichico dell’individuo.
Dal greco: logos (studio, in questo caso della malattia), epi (nella) e demos (popolazione). Scienza che ha per oggetto lo studio della distribuzione della malattia nelle popolazioni di esseri umani e lo studio dei fattori che la determinano. L’epidemiologia è una metodologia, una tecnica di approccio ai problemi. L’epidemiologia si occupa di tutte le malattie, ma se ne occupa esclusivamente a livello di popolazione piuttosto che di individuo.
Tutti i fattori che sono in grado di enunciare la comparsa o l’andamento di una malattia, vengono detti determinanti. Malattia clinica/malattia subclinica Il fenomeno “iceberg” è estremamente importante in epidemiologia, perché lo studio dei soli individui con la malattia conclamata non è sufficiente per evidenziare un quadro esauriente dell’andamento di una malattia, della gravità e della sua importanza. Zone di demarcazione tra “salute” e “non salute” In passato, la linea di demarcazione tra lo stato di salute e quello di non salute era collocata in corrispondenza della comparsa di chiari segni clinici di una patologia. Attualmente viene collocata precocemente. Anche una semplice esposizione ai fattori di rischio, rappresenta uno stato di “non salute”.
Rilevazione istantanea delle principali caratteristiche di una popolazione ed è condotta ad intervalli decennali, secondo le raccomandazioni ONU. Il tipo di informazioni raccolte per ogni individuo comprendono dati anagrafici, livello di istruzione, attività professionale, abitazione, etc… Il censimento viene di norma effettuato sulla popolazione residente.
Diagramma che porta in ascissa l % o il numero assoluto di soggetti appartenenti a ciascuna classe di età suddivisi per sesso.
Misure di frequenza